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Spettacolo

Trento, le scuole al Teatro San Marco: 25 spettacoli in calendario

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Sono più di 25 gli spettacoli messi a calendario dal Teatro San Marco di Trento nella nuova stagione per le scuole.

Proposte pensate per un pubblico di bimbi della scuola dell’infanzia e primaria, come “Nella vecchia fattoria” e “Piantala, Emma!”, ma anche per i ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado, come “L’amico ritrovato” e “Piombo”.

Attenzione speciale è dedicata all’apprendimento delle lingue, con uno spettacolo in inglese (“A silly fox) e uno in spagnolo (“Soñé que era un sueño”). Il 28 maggio, infine, grande chiusura della stagione con “L’elisir d’amore” di G. Donizetti, portato al San Marco dall’Orchestra Haydn nell’ambito del progetto “Opera Kids”.

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Da 12 anni il teatro San Marco è il punto di riferimento in Trentino per gli insegnanti che a inizio anno scolastico cercano proposte teatrali di qualità. Quest’anno l’impegno del direttore Massimo Lazzeri e di tutta la compagnia “Il teatro delle quisquilie” si rinnova, con una stagione di oltre 25 spettacoli. Si va dai grandi classici per i più piccoli come “Nella vecchia fattoria”, “Piantala, Emma!” e “Pollicino”, fino alle proposte pensate per un pubblico di studenti delle scuole medie e superiori, come “Iliade – Mito di ieri, guerra di oggi”, “L’amico ritrovato” (che verrà rappresentato in occasione della Giornata della memoria) e “Piombo”.

Proprio “Piombo” rappresenta la prima grande novità di questa stagione 2018 – 2019. Con “Piombo” Il teatro delle quisquilie sceglie una proposta forte di teatro civile. Sul palco del San Marco rivivranno alcuni dei protagonisti degli anni Settanta, vittime e carnefici, raccontati attraverso le loro storie umane e personali.

L’altra grande novità è l’attenzione dedicata alle lingue straniere con proposte per i piccoli, ma anche per i grandi. A marzo vanno quindi in scena “A silly fox”, uno spettacolo in lingua inglese dedicato ai bimbi e alle bimbe della scuola dell’infanzia e primaria, e “Soñé que era un sueño” di Errante Teatro-Danza, destinato a un pubblico di studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Il teatro è ormai universalmente riconosciuto come uno strumento prezioso di aiuto alla didattica. Attraverso la rappresentazione scenica, gli studenti sono stimolati a confrontarsi con situazioni complesse, acquisendo nozioni e strumenti importantissimi per il loro percorso di crescita umana e intellettuale. All’inizio dell’anno scolastico sempre più insegnanti scelgono quindi di inserire nel programma scolastico esperienze teatrali, con l’obiettivo di offrire alle proprie classi una modalità di apprendimento nuovo, ma anche per avvicinare i ragazzi e le ragazze al mondo dello spettacolo.

Il San Marco, con un calendario particolarmente ricco e proposte differenziate in base alla fascia d’età del pubblico, rappresenta una risorsa preziosa a disposizione dei docenti. Il programma completo della stagione è disponibile su www.teatrosanmarco.it/la-scuola-va-a-teatro/

 

Il programma completo

Quest’anno si parte il 12 novembre con “Piantala, Emma!”, una produzione de Il teatro delle quisquilie dedicata ai bambini e alle bambine dai 4 agli 8 anni. Emma è una piccola principessa che ama occuparsi delle piante e dei fiori. Quando raggiunge i 16 anni, i genitori decidono che si deve sposare. Tutti i pretendenti le portano però solo doni che a lei non piacciono, come gioielli, pietre preziose e stoffe pregiate. Solo uno di loro riuscirà a farla innamorare e a renderla felice.

È dedicata ai più giovani anche la proposta del 19 novembre, “I cuochi pasticcioni”. Renzo Cenedese e Filippo Fossa della compagnia ReBibo portano in teatro la storia di Pasticcione, un apprendista cuoco davvero speciale. Lo spettacolo è adatto a un pubblico dai 3 anni in su ed è indicato quindi per la scuola dell’infanzia e le prime 3 classi della scuola primaria.

Il 23 novembre la stagione si fa impegnata con “Piombo”, uno degli appuntamenti più importanti del calendario 2018/2019. Gli anni Settanta sono stati un periodo di grandi cambiamenti, insanguinati però dalla violenza del terrorismo politico. Sul palco del San Marco rivivranno alcuni dei protagonisti degli anni di piombo, vittime e carnefici, raccontati attraverso le loro storie umane e personali. Lo spettacolo verrà proposto lo stesso giorno anche in orario serale aperto a tutta la cittadinanza e poi di nuovo il 12 aprile al mattino.

Il 26 novembre torna il teatro per i più piccini con “Nella vecchia fattoria”, il best seller de Il teatro delle quisquilie che ha superato il traguardo delle 100 repliche. Non manca davvero nessuno: ci sono le galline, la capra, l’asino, il gatto, il maiale e… Maria! Eh sì, perché nel fienile dello zio Tobia atterrerà (nel vero senso della parola) una ragazza pasticciona e curiosa, che non sa nulla della campagna, ma che possiede una voce meravigliosa.

Due giorni dopo, il 28 novembre, tocca alla compagnia veronese Bam!Bam! Teatro calcare il palco del San Marco con “Viaggio al centro della Terra”, una nuova produzione tratta dal celeberrimo romanzo di Jules Verne.

La programmazione di dicembre si apre lunedì 3 con “Pollicino”, una fiaba moderna per la scuola dell’infanzia e per i primi 3 anni della scuola primaria. I protagonisti sono proprio i giovani spettatori, invitati a ballare e cantare per aiutare i personaggi della storia a superare gli ostacoli che incontreranno.

Il giorno successivo, 4 dicembre, tornano al San Marco le note raffinate de “La storia del rock”, con i capitoli 1 (dalle origini al 1970) e 2 (dal 1970 al 1990). I Flexus portano sul palco una lezione-concerto raccontata e suonata dal vivo che accompagna i ragazzi in un itinerario attraverso cinquant’anni di cambiamenti musicali, culturali e sociali. Il 19 marzo, poi, il viaggio continua con il terzo capitolo, tutto dedicato al rock dal 1990 fino ai giorni nostri.

Il teatro parla di attualità mercoledì 5 dicembre con “I.A.- Nessuno mi ama off-line” di Aria Teatro, una riflessione sulla generazione dei nativi digitali e il mondo di internet: cosa si può e si deve fare perché la rete non si trasformi in un luogo pieno di insidie?

Sono due gli appuntamenti targati TDA Teatro che faranno parte del prossimo cartellone per le scuole. Il primo, il 6 dicembre, è “L’uomo, la bestia e la virtù”, che Luigi Pirandello trasse dalla novella Richiamo d’obbligo e che lo stesso autore definì «una delle più feroci satire che siano mai state scritte contro l’umanità e i suoi valori astratti»; il secondo appuntamento è invece il 13 marzo con “I promessi sposi”, una messinscena fedele al testo originale, per «incantar» il pubblico e dar risalto alle vicende drammatiche di Renzo e Lucia.

La stagione si fa ‘epica’ il 13 dicembre con “Iliade – Mito di ieri, guerra di oggi”, rappresentata dall’Associazione culturale Mitmacher di Verona, un lungo viaggio onirico tra presente e passato, lirismo e comicità, fonti storiche e interpretazione.

Il 2019 del San Marco si apre il 15 gennaio con “La Voce della Montagna”, una produzione di Arteviva in collaborazione con Dolomiti’s Small Theatre e Finisterrae Teatri: Massimo, un giornalista sportivo sottovalutato e deriso, decide di prendersi una rivincita andando a intervistare un lupo. Per farlo avrà bisogno dell’aiuto di Valerio, guardia forestale. Insieme si troveranno a vivere un’avventura incredibile, a danzare, in una notte di luna piena, tra gli spiriti e i magici segreti della montagna.

Il 23 gennaio torna un classico de Il teatro delle quisquilie, “L’amico ritrovato”, tratto dall’omonimo romanzo di Fred Uhlman. Il libro, notissimo, narra la storia di amicizia fra due ragazzi, uno di origine ebraica e l’altro discendente da una nobile famiglia tedesca, nella Stoccarda del 1932.

Il 1° febbraio è il turno della Bottega Buffa Circovacanti con “Momo. Un Eroe Bambina”. Al vecchio circo abbandonato il cantastorie squattrinato Gigi Cicerone e il silenzioso Beppe Spazzino si incontrano ogni sera per la cena. All’improvviso, in un giorno come tutti gli altri, arriva Momo, una bambina con i capelli crespi che dice di avere cent’anni.

La stagione prosegue con un doppio appuntamento con l’associazione culturale Akamorà. Mercoledì 20 febbraio va in scena “Odissea”, uno spettacolo basato sull’alternanza di azione e narrazione che ha il suo punto di forza nell’elemento musicale. La ritmica del verso omerico è sottolineata dai suoni percussivi e contrappuntata dal canto, con la musica che diventa vero e proprio elemento drammaturgico. Il giorno successivo, giovedì 21, è invece il turno de “La giostra di Orlando”, ispirato al poema cavalleresco di Ludovico Ariosto.

Il 12 marzo è invece il turno del Nuovo Teatro delle Commedie, che porta in scena “Il re dei Pavoni”, tratto da Fiabe italiane di Italo Calvino. La principessa protagonista della storia non vuol sposare il principe proposto dalla famiglia reale. La sua determinazione la porterà fino in Perù, dove potrà regnare sul regno dei Pavoni. La fiaba, con una grande potenza visiva, è un invito al rispetto delle diversità, all’incontro con l’altro e a mettersi in viaggio per aprirsi allo sconosciuto e allo straniero.

Il 15 marzo il Teatro San Marco parla invece spagnolo con “Soñé que era un sueño”, una rappresentazione di Errante Teatro-Danza tratto dal racconto Sólo vine a llamar por teléfono di Gabriel García Márquez e destinata a un pubblico di studenti della scuola secondaria di secondo grado. L’esperienza prosegue in aula, con il materiale che verrà consegnato agli insegnanti per approfondire le tematiche trattate.

A volte basta un fiocco di neve nel colletto per sentire che davvero vale la pena di svegliarsi, correre, perdere il metrò, dimenticare l’ombrello, piangere, litigare, non riuscire a dire t’amo, sentirsi goffa, inutile, come una carta straccia. Locanda Spettacolo porta in scena il 26 marzoEt amo forte ancora”, vincitore dell’edizione 2018 di In-Box Verde, il network di teatri e festival che promuove le esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana (e di cui fa parte anche il San Marco).

Il 27, 28 e 29 marzo il San Marco è di nuovo poliglotta. Va in scena infatti “A silly fox”, uno spettacolo in lingua inglese rivolta alle bambine e ai bambini dai 5 ai 10 anni, con canzoni originali e brani tratti dalla discografia dei Beatles. L’allestimento è tale da consentire ai piccoli spettatori la comprensione globale della storia, con un lessico semplice e ampio spazio alle parti più “visive” della teatralità, al movimento delle attrici e dei pupazzi.

I musicanti di Brema” è lo spettacolo portato sul palco il 16 e il 17 aprile dalla compagnia Gli Alcuni: perché arrendersi di fronte ai problemi se, con impegno e solidarietà, anche la diversità si rivela un mezzo per trovare una soluzione?

Il 28 maggio, quindi, il gran finale della stagione per le scuole con “L’Elisir d’amore. Pene di cuore del coniglio Nemorino” di G. Donizetti, portato sul palco del teatro San Marco dall’orchestra Haydn di Bolzano e Trento nell’ambito di Haydn & Education, un format partecipativo in equilibrio fra opera e teatro, rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni, in cui il giovane pubblico è invitato a cantare un’aria dell’opera e a interagire con gli interpreti.

La programmazione completa dedicata alle scuole è disponibile su www.teatrosanmarco.it nella sezione “La scuola va a teatro”.

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Spettacolo

Torna dal 4 luglio “Cinema in cortile, film sotto le stelle”

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Anche quest’anno sarà possibile vedere i film sotto le stelle grazie all’iniziativa del Comune di Trento “Cinema in cortile, film sotto le stelle”, che inizierà il 4 luglio 2019 presso le scuole medie Crispi in via San Giovanni Bosco in centro a Trento.

Si tratta di 8 film della scorsa stagione cinematografica, che sono stati scelti per la loro intensità emotiva e capacità di far riflettere su determinate tematiche della vita.

Questo genere di cinematografia ha la possibilità, infatti, di riuscire a condurre lo spettatore in una storia in cui può riconoscere delle emozioni, risvegliando la propria coscienza e il proprio mondo interiore.

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Il primo appuntamento è fissato per giovedi 4 luglio 2019 alle ore 21.30 (mentre agosto l’inizio è anticipato alle 21), con “Green Book”, il film di Peter Farrelly, recentemente premiato con 3 Oscar, miglior film, miglior sceneggiatura e miglior attore non protagonista, un inizio davvero invitante per tutti gli amanti del cinema impegnato.

Infatti viene trattato il tema dell’amicizia al di là dei pregiudizi razziali nell’America dei primi anni ’60.

Seguiranno poi tutti i giovedi sera altre sette proiezioni: “Il Viaggio di Yao” di Philippe Godeau, “Cafarnao” di Nadine Labaki, “Momenti di trascurabile felicità”, di Daniele Lucchetti, “Ancora un giorno”, di Raul de la Fuente e Damian Nenow, “Il testimone invisibile”, di Stefano Mordini, “Vice – l’uomo nell’ombra”, di Adam McKay, e il pluriosannato e premiato “Bohemian Rapsody”, di Bryan Singer.

Gli ultimi due film della serie, sono due film molto considerati sia dalla critica che dal pubblico la precedente stagione cinematografica.

Il film di Adam Mckay ha avuto 8 candidature agli Oscar e 6 candidature al Golden Globe in gennaio 2019. Ha ottenuto l’Oscar per il miglior trucco.

E’ la storia di Dick Cheney, il vicepresidente degli Usa forse meno appariscente, ma sicuramente più influente durante il suo mandato, di tutta la storia presidenziale americana. Ripercorrere la sua vicenda di vita familiare e di azione politica, porta lo spettatore a conoscere

il mondo della politica americana come mai è stato possibile vedere. Si tratta, per gli amanti del genere, di un’opera imperdibile, perché rivela segreti, episodi, fragilità, e tanto altro che incuriosiscono e documentano una stagione politica.

La rassegna si conclude con il film che forse ha segnato maggiormente la stagione 2018-2019 , ovvero “Bohemian Rapsody”, di Bryan Singer. Il film verrà proiettato in lingua originale, sottotitolato in italiano, e forse così si potranno apprezzare ancor di più le voci degli attori principali, in particolare quella del protagonista, Rami Malek, premio Oscar come attore protagonista, che nel film interpreta Freddie Mercury, la leggendaria voce dei Queen.

Il film ha ricevuto altri 3 premi Oscar, e ne fanno un cult del genere Biopic movie.

C’è da segnalare anche il film “Il testimone invisibile”, di Stefano Mordini, che verrà proiettato l’ 8 agosto 2019 , con Riccardo Scamarcio e Miriam Leone, che è stato realizzato anche in Trentino, grazie alla collaborazione con la Trentino Film Commission.

Si tratta di un thriller e le location di alcune scene sono state girate sul Lago di Levico e nei comuni di Bedollo e della Val dei Mocheni.

Vedersi un film in una sera d’estate, sotto le stelle, godendosi anche il fresco della sera dopo una giornata afosa, magari trascorsa lavorando, può essere una soluzione ottima per apprezzare ancor più il cinema come arte e come modo per riflettere sui temi che vengono narrati nella sceneggiatura.

Di solito è sempre sold out. Una proposta che allieterà le serate dei giovedi estivi di Trento e che i cittadini rimasti in città sapranno sicuramente apprezzare.

Il costo delle proiezioni è di 5 euro.

 

 

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Sabato 22 giugno arriva l’appuntamento più atteso dell’estate trentina: La Magica Notte

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Foto: Millennium live magica notte 2012 Piazza Cesare Battisti

La seconda giornata delle Feste Vigiliane coincide con uno degli appuntamenti più attesi, amati e partecipati dell’intera estate trentina.

Sabato 22 giugno ritorna l’appuntamento con «La magica notte» pronta a trasformare le vie del centro in un grande momento di festa.

Anche quest’anno saranno tanti gli eventi in programma, con proposte pronte a coinvolgere ogni tipo di pubblico: i bambini e le famiglie potranno godersi gli spettacoli e i laboratori in piazza d’Arogno, gli innamorati stringersi in un tango in piazza Battisti, gli appassionati di comics&games trovare pane per i loro denti al Giardino S. Chiara, i giovani scatenarsi in piazza Fiera o al parco Fratelli Michelin.

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Per chi vorrà vivere “La Magica Notte” presso il Giardino S. Chiara e il Parco Aleksandr Isaeviè Solženicyn – dalle ore 16 alle ore 2.00 -, l’appuntamento da non perdere è con Vigiliane play.

Dal primo pomeriggio sarà possibile provare la magia del quidditch a cura di Aquilae Tridentum Quidditch, con stand, animazioni e giochi a cura di Think Comics, La banda di Lupin, Saber Guild, Ludimus, Volkan – La Tana dei Goblin Trento, Trentino Fantasy Fest. Il tutto arricchito con esposizioni comics (Magman) e food truck a tema. All’interno di Vigiliane Play torna anche la terza edizione del “Magic Night Cosplay Contest”.

L’evento, condotto da Valeryo e Giorgia Cosplay, si rivolge a tutti i cosplayer che hanno voglia di sfidarsi a colpi di originali costumi e sarà preceduto da una sfilata lungo via Santa Croce. L’animazione musicale sarà affidata ai Poveri di Sodio, che proporranno sigle di cartoon vintage amatissimi.

Ma la festa non finirà lì, visto che si potrà ballare fino a notte fonda.

Per quanto riguarda le altre aree della città, presso il Castello del Buonconsiglio (dalle 15 alle 19) si potrà prendere parte al Gran Ballo Asburgico, mentre i visitatori potranno anche scegliere di partecipare alle visite guidate alla scoperta dei luoghi meno conosciuti di Trento, organizzate in collaborazione con la Galleria Civica e il Museo Diocesano Trentino.

Ma la Magica Notte è molto altro ancora: piazza d’Arogno sarà il centro del divertimento per famiglie e bambini con “Vigiliane Kids”, piazza Battisti sarà dedicata agli amanti del ballo con “La lunga Notte del Tango” (milonga con musica dal vivo a cura di Socialtango), mentre la cornice di piazza Fiera ospiterà il ricco programma curato dai Rebel Rootz, con musica, contest di poesia e l’atteso concerto della stesa band trentina composta da Massimo Fontanari, Carlo Villotti, Francesco Dallago, Pietro Toniolli, Michele Tasin e Loris Dallago.

Infine, a completare il programma di sabato 22 giugno, il pubblico potrà decidere di vivere la “Magica Notte” con il Food Truck City di Piazza S. Maria Maggiore, il concerto dei Mind the gap in Piazza Duomo e la Magica Notte alle Albere.

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Centrale Fies: fin dentro la notte del Drodesera festival

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Luogo dedicato alla ricerca nell’ambito del teatro non convenzionale e dei tanti linguaggi artistici della contemporaneità, Centrale Fies Art Work Space torna ad aprire le sue sale al pubblico, venerdì 21 e domenica 30 giugno, con un doppio appuntamento che anticipa “Ipernatural”, l’edizione numero 39 di Drodesera Festival che si svolgerà dal 19 al 27 luglio, firmata da Barbara Boninsegna e Dino Sommadossi.

Dopo un anno di laboratori per le scuole, seminari sulla comunicazione culturale e turistica, e residenze artistiche internazionali, il 21 giugno la Galleria Trasformatori della splendida Centrale idroelettrica di Fies, a Dro, ospiterà fino al 27 luglio, “Performativity”, una mostra collettiva curata da Denis Isaia e Sara Enrico: si tratta del primo capitolo di una trilogia che indaga le relazioni fra le pratiche artistiche e l’oggetto artistico stesso.

“L’esposizione si concentra su cosa accade quando un oggetto artistico allarga il suo ambito, evocando un corpo, una coreografia, una narrazione o un’azione” spiegano i due curatori, che si sono così concentrati sulle opere artistiche di Marion Baruch, Alessandro Di Pietro, Sara Enrico, Philipp Gehmacher, Francesco Gennari, Esther Kläs, Andrea Kvas, Nicola Martini, Tania Perez Córdova, Alessandra Spranzi, Davide Stucchi, Franz Erhard Walther.

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Sempre il 21 giugno, alle 21, a Fies ci sarà il concerto “Storm Atlas” di Dewey Dell, aperto dal Dj set di Demetrio Castellucci: “Così come la tempesta di fine ottobre ha sconvolto il paesaggio trentino entrando nell’immaginario collettivo – osserva il responsabile del festival Dino Sommadossi – Dewey Dell con il suo concerto darà vita ad un vero e proprio catalogo delle tempeste. I potenti quadri audiovisivi che intrappolano lo spirito di tumulti metereologici di ogni tipo: gesti, suoni e testi traducono il grande sconquasso degli elementi in una riflessione sull’impotenza dell’essere umano che, nonostante la sua capacità di esaminare e conoscere scientificamente il fenomeno, si ritrova disarmato di fronte a questi eventi di portata mastodontica”.

Il secondo appuntamento di questo “anticipo” di festival alla Centrale Fies, è il 30 giugno, dalle 18.30 fino alla mezzanotte, con “Orestea, fin dentro la sera, fin dentro la notte”: questo lavoro realizzato dalla compagnia Anagoor appositamente per gli spazi suggestivi della Centrale di Fies, rivisita in chiave contemporanea, con riferimenti alla poesia di Leopardi e alla filosofia moderna, il primo episodio della trilogia che forma la tragedia greca “Orestea” di Eschilo, dedicato all’uccisione di Agamennone da parte della moglie Clitennestra.

Prestigiosa compagnia di ricerca teatrale, Anagoor è nata nel 2000 a Castelfranco Veneto, e lo scorso anno ha vinto il Leone d’argento alla Biennale Teatro di Venezia: a Fies, Anagoor è di casa da ben 10 anni e adesso propone un’altra tappa del suo viaggio artistico volto a misurare la distanza del linguaggio contemporaneo da quello dei poeti antichi. Si tratta di un viaggio nei sentimenti umani iniziato con il lavoro “Lingua Imperii”, prodotto nel 2012 dal Film Festival della Montagna di Trento e da Centrale Fies, a cui è seguito “Virgilio brucia” nel 2014.

Per quanto riguarda la prima parte dell’Orestea che debutterà il 30 giugno nella Centrale di Fies, luogo sospeso tra natura ed energia che ha ispirato una messinscena in forma di avvolgente installazione artistica: “ Una festa teatrale che è miscela di mistero e pensiero, di profonda fiducia nella parola, nella memoria, nella visione, nel corpo, nella collettività – spiega così la sua “Orestea” Simone Derai, il regista di Anagoor – Il pubblico si trasformerà nell’ospite atteso che potrà attraversare Centrale Fies con una logica completamente diversa dal solito: pur nella linearità complessa della tragedia greca, gli ospiti potranno decidere il ritmo e la formula del loro passaggio: vedendo l’opera per intero, comprensiva di tre installazioni e soste durante le pause nella zona riservata al cibo, o scegliendo di visitare gli spazi installativi fermandosi ad ascoltare l’audio immersi nell’atmosfera creata dall’opera e ristorandosi”.

a cura di Sandra Matuella

 

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