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Val di Non – Sole – Paganella

Sfruz capitale delle stufe a olle per quattro giorni: si è concluso nel migliore dei modi il 3° Convegno Internazionale

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Si è concluso questa mattina a Sfruz, nella sala dedicata al cavalier Livio Biasi, il 3° Convegno Internazionale delle Stufe ad Olle, che si è tenuto nel piccolo paesino della Val di Non da martedì scorso, 11 settembre, fino a oggi (qui l’articolo di presentazione dell’evento).

Quattro giorni in cui Sfruz è diventata la capitale delle stufe a olle, ospitando 16 esperti provenienti da ogni parte del mondo. Dall’Austria e dalla Siberia, dalla Svizzera e dal Marocco, sono giunti in Val di Non per parlare di questo patrimonio storico e artistico che fa parte di una tradizione tramandata di generazione in generazione, di artigiano in artigiano, fino ai giorni nostri.

Gli interventi dei vari relatori che sono intervenuti a Sfruz sono stati approfonditi e particolarmente apprezzati dal nutrito pubblico che in ogni occasione è stato attento, partecipe e interessato.

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Un successo in parte inaspettato che rende orgogliosi e ripaga dell’impegno profuso i diversi responsabili del progetto, nello specifico l’Associazione Antiche Fornaci che ha guidato da macchina organizzativa in questo splendido percorso.

I professori universitari e i ricercatori che hanno preso parte al convegno sono stati coordinati dal professor Francesco Angelelli, già ordinario all’Università “La Sapienza” di Roma e attualmente segretario dell’Associazione Geo-Archeologica italiana.

Durante il convegno, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “Gect Euregio Trentino-Alto Adige-Tirolo”, si è proseguito con lo studio iniziato nelle due precedenti edizioni, confrontando le opere in ceramica sul panorama locale, regionale e internazionale, anche attraverso un censimento specifico.

L’appuntamento di Sfruz è stato infatti l’occasione per creare una rete culturale nel settore della ceramica tradizionale che ha coinvolto i tre territori dell’Euregio, offrendo così nuove opportunità di scambio e confronto.

Questi giorni ricchi di appuntamenti, confronti e testimonianze, sono stati quindi anche l’occasione per stringere amicizie e consolidare rapporti, come ricordato in chiusura di convegno dal presidente dell’Associazione Antiche Fornaci, il cavalier Benito Cavini, che ha lanciato anche un appello ai presenti. “Vorrei ringraziare i relatori per l’importante lavoro che hanno offerto – ha dichiarato Cavini –. Hanno contribuito a far nascere un gemellaggio, una fratellanza fra le comunità. Quando rientrerete a casa mandateci una lettera, una testimonianza della vostra esperienza qui in Val di Non, anche nella vostra lingua. Per noi è importante, ci arricchirebbe sia come persone, sia come associazione”.

Quello andato in scena a Sfruz è stato, come detto, il 3° Convegno Internazionale, un’edizione forse meno partecipata rispetto alle precedenti ma, come testimoniato anche dai riscontri del pubblico, più approfondita riguardo all’innovazione sia tecnologica che artistica. È stata una serie di incontri ricchi di stimoli, di argomenti e argomentazioni.

Soddisfatto anche il sindaco e membro del direttivo dell’Associazione Antiche Fornaci Andrea Biasi. “Sono felice che un paese piccolo come Sfruz abbia ospitato un evento del genere, di respiro internazionale e in grado di riproporre e approfondire le nostre particolarità storiche e culturali – ha affermato il sindaco –. Vedere questa partecipazione rappresenta per me una soddisfazione enorme sia personale che come storico dell’arte”.

Anche il presidente della Comunità della Val di Non Silvano Dominici ha voluto fare i complimenti all’organizzazione per la riuscita dell’evento, mettendo in risalto due aspetti in particolare: “È innanzitutto un onore avere in Trentino un convegno internazionale – ha spiegato Dominici –. Trentino che conferma il suo ruolo di anello di congiunzione tra il sud e il nord Europa. In secondo luogo, la nostra tradizione si è dimostrata un valore fondamentale. Non è facile trasmettere quanto sia importante tramandare le tradizioni, la vera sfida è far capire ai giovani che si può vivere in un mondo globalizzato e allo stesso tempo valorizzare le proprie origini, che contengono passione, storia, emozioni”.

Il convegno ha potuto contare sul sostegno economico da parte di molte istituzioni, tra le quali la Cassa Rurale. “Il nostro istituto di credito è fortemente legato al territorio – ha detto Mirko Busetti, membro del direttivo – non potevamo non sostenere un’associazione di volontariato in un’iniziativa di questo calibro”.

La parola è quindi passata all’ex senatore Franco Panizza, che ha sottolineato come in queste giornate intense sia stato lodevole l’approfondimento offerto dai relatori. “L’obiettivo delle Antiche Fornaci è di valorizzazione ma anche di approfondimento scientifico – ha affermato Panizza –. Sfruz si è dimostrato un centro internazionale che ha aperto le porte al mondo”.

Lorenzo Ossanna, vicepresidente del Consiglio regionale, ha invece posto l’accento sulla stufa a olle come fonte di calore. “Rappresenta un’alternativa importante per il riscaldamento, ma è anche una forma d’arte di cui andare fieri. La partecipazione a questo convegno ne è la testimonianza”.

Lorenzo Ossanna omaggia con una targa il direttivo delle Antiche Fornaci

Ossanna, in qualità di rappresentante della Regione, ha inoltre omaggiato i membri del direttivo delle Antiche Fornaci con una targa celebrativa, per ringraziarli dell’impegno profuso nell’organizzazione di questo convegno internazionale.

Convegno che, per quanto riguarda la parte scientifica, si è chiuso questa mattina. La parte culturale si sta concludendo in queste ore con una visita ai luoghi più suggestivi della Val di Non, tra cui Casa Campia, il Lago di Santa Giustina e Mondo Melinda, con il nuovissimo Golden Theatre.

Il paesino di Sfruz è dunque riuscito a mantenere acceso il fuoco di una tradizione centenaria. In attesa del prossimo Convegno Internazionale delle Stufe ad Olle.

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Bike Transalp, il traguardo per la prima volta al Lago di Molveno

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In queste ore più di 1000 biker sono impegnati nella Bike Transalp 2019, la competizione tedesca più famosa delle Alpi che ha aperto i battenti la scorsa domenica e chiuderà sabato 20 luglio 2019 a Molveno.

L’edizione di quest’anno vede quasi 1000 atleti impegnati in 7 tappe per 550 chilometri e 18.580 metri di dislivello, con il traguardo finale spostato per la prima volta dal Lago di Garda alle rive del Lago di Molveno.   (altro…)

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Il Cagliari Calcio in Val di Pejo: sabato la presentazione della squadra

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Il Cagliari Calcio ha calato il poker. Da quattro anni la squadra sarda, allenata dal trentino Rolando Maran, sceglie l’incantevole Val di Pejo per il proprio ritiro precampionato. E anche quest’anno la tradizione si è rinnovata. (altro…)

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Ronzone, la strada per l’Aqualido porta ora il nome di Frank Borzage

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Il momento del taglio del nastro immortalato dal fotografo Bruno Battocletti

Il nuovo tratto stradale di Ronzone che porta all’Aqualido porta ora il nome di Frank Borzage, celebre attore, regista e produttore cinematografico americano, vincitore di due Premi Oscar. (altro…)

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