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Sport

Volley, Final Four Supercoppa: Perugia – Trento gara inaugurale della stagione 2018/19

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La stagione 2018/19 di Trentino Volley prenderà ufficialmente il via dove si era conclusa la precedente (2017/18), ovvero dal PalaEvangelisti di Perugia.

Sarà infatti l’impianto della Sir Safety Conad Perugia ad ospitare la Final Four di Del Monte Supercoppa 2018, sabato 6 e domenica 7 ottobre.

Sarà proprio Perugia – Trento la gara inaugurale alle ore 17.

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La Società umbra, campione uscente del trofeo e recente vincitrice sia dello Scudetto sia della Del Monte Coppa Italia aprirà le porte del suo palasport al primo evento della stagione, l’attesissimo debutto ufficiale del 74° Campionato.

Per la prima volta anche le Semifinali godranno della diretta di RAI Sport. Le telecamere RAI seguiranno i due match di apertura, per poi trasmettere la Finale di domenica. La Finale per il terzo posto sarà trasmessa in diretta da Lega Volley Channel.

La formula della Supercoppa prevede lo scontro tra le vincenti e perdenti di Scudetto e Coppa Italia, quattro potenziali posti che sono stati tutti appalto di Perugia e Civitanova nella stagione scorsa. A completare il poker di stelle, in ordine di Regular Season, sono Modena terza classificata e Trento come quarta forza della stagione regolare 2017/18. Secondo il ranking, le sfide di Semifinale saranno Sir Safety Conad Perugia–Diatec Trentino (alle ore 17.00) e Cucine Lube Civitanova – Azimut Leo Shoes Modena (ore 19.30). La Finale per il 3° posto aprirà la giornata di domenica alle 15.00, la Finalissima è programmata per le 18.00.

Per Trentino Volley ci sarà uno stimolo ulteriore nell’avvicinarsi a questo appuntamento: provare a conquistare contro gli umbri un successo che a Perugia manca dal 26 ottobre 2014 e da otto partite consecutive. Quella a cui prenderà parte nel primo weekend di ottobre 2018, sarà la nona partecipazione alla finale di Supercoppa Italiana di Trentino Volley. In questa singola manifestazione la Società di via Trener vanta quindi otto precedenti e due vittorie: 1 novembre 2011 (3-1 su Cuneo a Cagliari) 9 ottobre e 2013 (3-0 su Macerata al PalaTrento). Le due partecipazioni più recenti sono legate alla nuova formula con finale a quattro, entrambe concluse al quarto posto (nel 2016 a Modena, nel 2017 a Civitanova Marche).

Il programma completo della Final Four di Del Monte Supercoppa 2018

Sabato 6 ottobre
ore 17 Sir Safety Conad Perugia-Diatec Trentino (diretta RAI Sport + HD)
ore 19.30 Cucine Lube Civitanova-Azimut Leo Shoes Modena (diretta RAI Sport + HD)

Domenica 7 ottobre
ore 15 Finale terzo posto (diretta Lega Volley Channel)
ore 18 Finale primo posto (diretta RAI Sport + HD)

IL 16 SETTEMBRE LORENZETTI RELATORE AL WORKSHOP 2018 PER ALLENATORI DELLA FIPAV TRENTINO

Sarà una domenica pomeriggio da trascorrere nelle vesti di relatore quella che attende Angelo Lorenzetti per il 16 settembre 2018. A partire dalle ore 15 presso il Teatro Sanbapolis, nella nuovissima Casa dello Sport di via della Malpensada 82 a Trento, l’allenatore di Trentino Volley sarà infatti fra i principali protagonisti del Workshop di apertura della stagione organizzato dal Comitato Regionale Fipav Trentino.

L’edizione 2018, che vale come corso di aggiornamento per tutti gli allenatori della regione e che tradizionalmente riscuote un’adesione particolarmente massiccia, potrà contare anche sulla presenza del Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Femminile Davide Mazzanti, che nella stessa mattinata analizzerà il fondamentale dell’attacco. L’intervento dell’allenatore di Trentino Volley verterà invece sul ruolo del centrale e sul suo sviluppo: dalle giovanili fino all’alto livello.

Moderatore dell’intera giornata sarà Lorenzo Dallari, giornalista e volto noto della pallavolo italiana ed internazionale.

Per maggiori informazioni: www.fipav.tn.it/news.aspx?NewsId=36498&PId=249.

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Sport Trentino

Franco Torresani e Carlotta Uber dominano la 24°edizione del Trofeo Panarotta

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Si è conclusa sabato sera la 24° edizione del Trofeo Panarotta, organizzata dalla società di atletica GS Valsugana. L’edizione è l’ottava tappa del circuito montagne trentine, promosso dal comitato Fidal Trentino. Nella splendida cornice dell’Alta Valsugana sono stati circa 150 gli atleti che hanno partecipato alla manifestazione.

La categoria assoluta maschile è stata vinta da Franco Torresani. L’atleta noneso della società Atletico Paratico alla veneranda età di 57 anni è riuscito a imporsi su partecipanti anche di trent’anni più giovani.

Il dislivello di ben 1020 metri non è parso per lui un problema, ma grazie ad una freschezza muscolare è riuscito a compiere l’allungo finale e a portarsi a casa il primo posto con un tempo di 43’15.

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Al secondo posto Igor Targhettini (44’25) della società Valchiese, e sul gradino più basso del podio il fiemmese Gianluca Genuin (44’53) della Fornace Tesero. In quarta posizione si è affiacciato Stefano Gretter dell’Atletica Trento seguito da Andrea Cesaro della Trentino Running Team, Maximilian Franceschini dell’Us Quercia Trentingrana e Daniele Cappelletti dell’Atletica Valle di Cembra arrivato però primo nella categoria juniores.

Nella categoria assoluta femminile ha dominato la gara Carlotta Uber (32’58). La ragazza classe 2001 di Brentonico e iscritta alla società Lagarina Crus Team è parsa a proprio agio durante tutto il tragitto, nonostante la difficoltà nello scavalcare alcuni ostacoli.

Benchè fossero solo due anni che ha scelto questo sport è già riuscita a portarsi a casa un risultato formidabile. Fin da piccola è stata una specialista dello sci di fondo, ma con il passare del tempo si è trovata più a suo agio con la corsa campestre.

Al secondo posto è giunta con otto secondi di ritardo la compagna di team Silvia Battisti, seguita da Elena Sassudelli (33’04) dell’Atletica Trento. La padrona di casa Cinzia Zanei della GS Valsugana Trentino si è classificata al quarto posto, davanti a Sara Baroni dell’Us Quercia Trentingrana e alla figlia d’arte Ester Molinari dell’Atletica Trento.

Nella categoria over 60 a salire sul gradino più alto del podio è stato Fulvio Corradini dell’Atletica Valli di Non e Sole.

Oltre alle prove senior il Trofeo Panarotta ha dato ampio spazio alle competizioni giovanili valide per il Trofeo Scoiattoli Trentini. Nella categoria allievi hanno tagliato il traguardo in prima posizione Francesco Castellan dell’Atletica Trento nel maschile e Giulia Bertini del Gs Triculam nel femminile.

Tra i cadetti si sono affermati Gabriel Bazzoli del Gs Bondo e Beatrice Facchinelli dell’Atletica Trento. Infine nella categoria ragazzi sono emersi Fabio Mozzi dell’Atletica Team Loppio e Ilaria Rossi dell’Atletica Clarina.

La classifica per società ha quindi premiato l’Atletica Team Loppio con 484 punti, al secondo posto il Lagarina Crus Team (293 punti) e al terzo posto l’Atletica Valle di Cembra con 223 punti.

È stato un percorso anche all’insegna della riflessione e della memoria storica. Per tutti gli atleti è stato previsto il passaggio all’interno del tunnel del Forte Busa Granda, costruito dalle milizie durante la prima guerra mondiale. Il forte con la sua batteria di obici corazzati venne costruito fra il marzo e il maggio del 1915. Dopo la restaurazione del 2016 è aperto al pubblico.

Oltre alla componente culturale non è mancata la componente paesaggistica. Per tutti l’arrivo è stato previsto sulla cima del Monte Orno (1538 m s.lm.), la parte occidentale della dorsale del monte Panarotta. La vista mozzafiato sui laghi di Levico e Caldonazzo e in generale su tutta la Valsugana ha ripagato di ogni sforzo.

La manifestazione ha avuto fra gli scopi la promozione del territorio di Vignola Falesina.

Le bellezze storiche e paesaggistiche rendono questo territorio di 172 anime incastonato nell’Alta Valsugana di un’importanza unica. Le premiazioni si sono svolte nel tardo pomeriggio nel paese di Vignola, sede comunale, in concomitanza con la festa del patrono.

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Sport Trentino

ASD Pergine basket: al via la stagione sportiva 2019 – 2020

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Tutto è pronto in casa dell’Asd Pergine per dare il via alla stagione sportiva 2019 – ‘20 di basket

Ma non sarà solo Pergine, ma anche Civezzano, Calceranica, Caldonazzo e Pieve Tesino, dove saranno operativi i centri di minibasket e di reclutamento dei giocatori di età maggiore.

Ovviamente lo sport non è solo agonismo, ma anche impegno sociale ed è per questo che la società sta ultimando le fasi di accreditamento per poter accettare i Buoni di Servizio e far risparmiare le famiglie sulla quota d’iscrizione.

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Aspetto particolarmente utile nel caso di fratelli che vogliano iniziare a giocare a basket.

A livello di prima squadra è confermata la partecipazione al campionato di serie D Regionale che sarà il naturale sbocco per i ragazzi del vivaio.

Inoltre l’Asd Pergine prenderà parte a tutti i campionati giovanili.

Gli interessati per avere maggiori informazioni ,si potranno a rivolgere a Luca Pascucci 328- 065 5737 oppure scrivere a info@pergineaudace.it

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Sport

Rotterdam: clamorosa invasione di campo durante la Finale Individuale dei Campionati Europei di Salto Ostacoli

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Mentre il beniamino di casa, l’olandese Marc Houtzager affrontava il secondo percorso della Finale del Campionato Individuale insieme al suo fenomenale Sterrehof’s Calimero, due individui hanno pensato bene di fare invasione di campo.

Si trattava di due attivisti olandesi di Vegan Strike Groupun gruppo Facebook creato nel 2013 che si batte contro lo sfruttamento animale e che porta avanti la propria battaglia a favore dei vegani.

Secondo questi personaggi, infatti, l’intenzione era quella di portare l’attenzione sul fatto che sono i cavalieri a decidere e a forzare i propri cavalli a viaggiare per il mondo per prendere parte alle competizioni ai massimi livelli della disciplina.

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Sempre secondo loro, l’horse business in Olanda è fuori controllo e contro la salute di questi animali.

Fortunatamente, i due sono stati presto portati a forza fuori dal campo dalla security  e non ci sono state conseguenze fisiche né per loro né per gli atleti impegnati sul tracciato.

Per quanto possa essere nobile battersi per i diritti degli animali, fare invasione di campo durante la Finale di un Campionato Europeo è sicuramente il modo migliore per sbagliare strada in diretta europea.

I cavalieri che arrivano a questo livello sono persone che vivono di sacrifici, di rinunce, di vacanze che non esistono neanche più e di giornate passate in scuderia sia con il caldo che al gelo. Per arrivare a questo livello, si sacrifica tutto.

E’ il lavoro di una vita, un sogno che si realizza. Si porta lustro al proprio nome, certo, ma anche e soprattutto alla propria nazione e ai propri fan, che seguono l’evento dalle tribune o incollati allo schermo di un televisore.

Fare invasione di campo in un evento come questo, vuol dire non avere rispetto. Né per le persone, né per i cavalli impegnati sul percorso. Cavalli, questi, che vengono trattati come delle divinità: curati, serviti e riveriti costantemente. Chiunque dica che questo non è uno sport o un’arte, ma una forma di crudeltà… di questo mondo non sa niente.

Non sa niente dei cavalli controllati continuamente, della loro salute costantemente monitorata, del cibo selezionato, della qualità del fieno o del mangime, delle ore spese a pensare a quale coperta li terrebbe più al caldo nelle notti d’inverno, delle mille paranoie che affollano la mente di un cavaliere non appena il cavallo accenna qualche colpo di tosse. Cosa ne sanno queste persone delle sveglie all’alba per muovere i cavalli nella brezza estiva del primo mattino, del cercare di mettere questi animali sempre al primo posto, di seguirli e coinvolgerli come si fa solo con dei veri compagni di vita.

Chiunque abbia assistito ieri, può solo guardare questi individui con sdegno e ribrezzo: ci sono luoghi e modi più adatti per mettere in atto una protesta. Ed un Campionato Europeo non rientra tra quelli. E se il cavallo si fosse spaventato e, di conseguenza, infortunato? La vera crudeltà è non averci pensato portando in campo un’inutile messa in scena mettendo a rischio la salute di quei cavalli che proprio loro dicono di avere a cuore…

Alla fine, ad aggiudicarsi la medaglia d’oro individuale è stato il giovane elvetico Martin Fuchs in sella a Clooney 51, team che meno di un anno fa aveva messo al collo la medaglia d’argento in occasione dei Mondiali andati in scena a Tryon in North Carolina.

Argento europeo, invece, per il britannico Ben Maher con Explosion W (4.62) e Bronzo per il belga Jos Verlooy con Igor (6.68).

I nostri portacolori, invece, hanno terminato: 18° Luca Marziani con Tokyo du Soleil, 19° Riccardo Pisani con Chaclot, 21^ Giulia Martinengo Marquet con Elzas e 38° Bruno Chimirri con Tower Mouche.

Per quanto riguarda il Campionato Europeo a squadre, l’Italia ha occupato la 9^ posizione della classifica finale, vedendo così sfumare il sogno del pass Olimpico.

La medaglia d’oro è stata, invece, vinta dalla squadra del Belgio mentre l’Argento è andato alla Germania  ed il Bronzo alla Gran Bretagna.

Il Team vincitore aveva schierato: Pieter Devos con Claire Z, Jos Verlooy con Igor, Gregory Wathelet con MJT Nevados S e Jérôme Guery con Quel Homme de Hus.


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