Connect with us
Pubblicità

Arte e Cultura

Trento: dopo 3 anni di lavoro sarà presentata la digitalizzazione dell’archivio della nobile famiglia Ciani Bassetti

Pubblicato

-

Giovedì 20 settembre alle 17 presso l’Archivio provinciale di Trento, in Via Maestri del lavoro 24, verrà presentata la digitalizzazione dell’archivio della famiglia Ciani Bassetti.

Un archivio composto di oltre 1200 pergamene e di centinaia di registri e fascicoli che vanno dal XV secolo al XX, che hanno richiesto circa tre anni di lavoro.

L’iniziativa è riconosciuta ai fini dell’aggiornamento docenti, informazioni e contatti: archivio.provinciale@provincia.tn.it, tel. 0461 499709.

PubblicitàPubblicità

L’archivio della nobile famiglia di origini trentine Ciani Bassetti, attualmente conservato al Castello di Roncade, maniero nella provincia di Treviso, è tornato a casa, seppure in maniera virtuale. Grazie alla disponibilità e alla sensibilità dei proprietari, un pezzo importante della storia trentina è adesso a disposizione degli studiosi che lo possono comodamente consultare in formato ottico presso l’Archivio provinciale di Trento.

Sono stati necessari tre anni di lavoro per esaminare, riporre in contenitori adeguati e digitalizzare tutti i documenti contenuti originariamente in 24 scatoloni. 1200 pergamene e centinaia di registri e fascicoli, prodotti in un arco temporale molto ampio, dal XV secolo al XX, raccontano le vicende di una famiglia che ha stretto rapporti di parentela con altre nobili famiglie, trentine e non, e ha dato i natali a personalità di spicco della cultura e della politica locali. Voci e storie dal passato prendono vita attraverso le tecnologie più moderne e aspettano di essere conosciute e raccontate.

Giovedì 20 settembre l’Archivio provinciale di Trento presenterà il lavoro svolto e mostrerà alcuni documenti scelti per la ricchezza e la curiosità dei loro contenuti.

Pubblicità
Pubblicità
PubblicitàPubblicità

Spettacolo

Cinema, Scamarcio gira “Il ladro di giorni” fra Trentino, Campania e Puglia

Pubblicato

-

C’è anche il Trentino nel film “Il ladro di giorni” per la regia di Guido Lombardi, già vincitore nel 2011 del Leone del futuro – Premio Venezia opera prima “Luigi De Laurentiis” con Là-bas – Educazione criminale. (altro…)

PubblicitàPubblicità

Continua a leggere

fashion

Viaggi: ai tropici sulle orme di Magellano

Pubblicato

-

Parafrasando un noto comico di Zelig, vien da dire: “Chi è Magellanooo”?

Questi è stato uno dei tanti esploratori che nel XV-XVI secolo al servizio della corona iberica, ha scoperto nuove terre al di là del mondo allora conosciuto.

Una di queste terre quella che lo vide riposarvi per sempre sono le Filippine.

PubblicitàPubblicità

Egli morì sull’isola di Mactan a Cebu nelle Visayas, per mano di un capo tribù indigeno di nome Lapu Lapu, ucciso in uno scontro armato avvenuto a causa del tentativo piuttosto bellico di Magellano, di convertire gli indigeni al cristianesimo.

Le Filippine, sono un arcipelago tropicale nell’ Oceano Pacifico con un retaggio culturale spagnolo, infatti nella lingua ufficiale: il filippino vi sono molte parole spagnole e i numeri sono in spagnolo.

Tuttavia risentono anche dell’influenza americana, infatti la lingua ufficiale è il filippino ma la lingua nazionale è l’inglese che è parlato benissimo da alcuni, abbastanza da bene da molti e solo in alcuni rari casi, si trovano persone che non lo parlano affatto.

Pubblicità
Pubblicità

Città metropolitana meno grande ma con problemi di traffico analoghi a Manila, è Cebu City nell’isola di Cebu.

Qui nella zona di Colon possiamo vedere la croce di Magellano che egli piantò dopo aver convinto un capo tribù locale a convertirsi al cristianesimo e nei pressi, l’antica casa museo Yap S.Diego posta nell’angolo tra Mabini and Lopez-Jaena street, una casa costruita con legno e pietra corallina nel tardo 17° secolo che ha sopravvissuto tifoni, uragani, piogge torrenziali e la ben peggiore esperienza della mano distruttiva dell’uomo.

La casa storica Yap S.Diego è la culla della città di Cebu, una testimonianza architettonica ispanica ed è inoltre una delle più antiche case delle Filippine.

L’isola di Cebu è nota per le bellissime spiagge bianche tropicali che si sono formate a seguito di depositi corallini. I trasporti nelle Filippine funzionano bene, sono tuttavia un po’ cari ma programmando bene gli spostamenti e facendo uso adeguato delle celeberrime Jeepneys (ex jeep dell’esercito statutintense, modificate al trasporto di molte persone che fanno servizio di linea su tratte fisse) è possibile muoversi senza una spesa eccessiva.

Il popolo filippino è gioviale, cortese e simpatico in generale le Filippine sono un paese sicuro.

Occorre tuttavia porre attenzione nella zona del Mindanao, laddove per motivi di fanatismo religioso islamico la sicurezza dei visitatori potrebbe venir messa a repentaglio.

A sud di Cebu city a Oslob è possibile fare la magnifica esperienza di fare il bagno con lo squalo balena, il gigante gentile del mare. Un pesce di lunghezza variabile dai 6 ai 12 metri per un peso di varie tonnellate che pur appartenendo alla famiglia degli squali è innocuo, si nutre di krill ed è un docilissimo animale a rischio di estinzione.

Notevole è l’emozione che si prova quando si è in acqua in compagnia di questo splendido gigante buono dei mari che nuota a fianco dei bagnanti in modo del tutto rilassato e con un stile del tutto aggraziato, evita il contatto con l’uomo quando lo vede in acqua ma non lo spaventa, gli passa di fianco con grande dolcezza.

Nelle Filippine i piatti locali sono molti e si possono al meglio degustare nelle cosiddette Eateries che sono delle bancarelle da strada con annessa una cucina da campo nel retro in cui vengono preparate le pietanze esposte sul lato frontale della bancarella.

Il cliente osserva le pietanze esposte in padelle coperte da un coperchio talvolta in metallo, talvolta di vetro e decide cosa desidera consumare.

Il cibo viene poi servito su piattini separati all’interno della bancarella dove ci sono le panche per sedersi e i tavoli per appoggiare il mangiare.

Le pietanze vanno dagli spaghetti di riso con carne o pesce e verdure, a piatti di carne, pesce sempre accompagnati da riso bianco bollito compatto e non al dente. Ottime le grigliate di pesce, manzo, maiale, zampe di gallina, pollo e intestini di maiale o pollo, nelle bancarelle di strada.

E’ tradizionale anche il piatto denominato Lechon (la porchetta) che viene servito tradizionalmente su una lettiera di riso e con melanzane impanate fritte. Se si vedono persone indossare su una mano un guanto o una bustina di plastica trasparente e mangiare con le mani, non c’è di che stupirsi, è tipico della cultura locale.

Ci sono sempre tuttavia disponibili le posate in plastica o di metallo per coloro i quali non desiderino cimentarsi con lo stile di mangiare alla filippina. (730 parole + il titolo- Le foto in tutte e due gli articoli sono state scattate da me personalmente.

(La foto dello squalo balena sotto la barca è scaricata da google)

I

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Arte e Cultura

Nelson Mandela: tre appuntamenti a Trento e Rovereto per celebrare il centenario

Pubblicato

-

Nelson Rolihlahla Mandela, padre della lotta contro l’apartheid in Sudafrica e gigante della storia del XX secolo, è diventato per il mondo intero il simbolo della libertà, della fermezza di spirito, della fratellanza umana e della riconciliazione.  (altro…)

PubblicitàPubblicità

Continua a leggere
  • PubblicitàPubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • PubblicitàPubblicità

Archivi

  • PubblicitàPubblicità

Categorie

Archivio

di tendenza

fortemalia inserto magazine

fortemalia.it