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Piana Rotaliana

“Ti racconto le cose”, libri per bambini in esposizione a Lavis e a Zambana

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Da domani, venerdì 14 settembre, fino a venerdì 28 settembre in Biblioteca a Lavis e al Punto di lettura di Zambana si potrà visitare la sesta sezione della mostra “Nati per leggere” dal titolo “Ti racconto le cose”.

L’esposizione bibliografica di libri per bambini dai 2 ai 5 anni è visitabile in orario di apertura delle due sedi.

I bambini, si sa, sono curiosi. Per loro, ogni cosa è nuova e motivo di scoperta. I bambini imparano con gli occhi, con le mani, con il naso, con le orecchie e sì, anche con la bocca: ecco quindi una raccolta di libri che rende divertente e interessante anche le cose apparentemente difficili (chissà perché a scuola non rimangono così?). Grazie allo sguardo bambino e alla logica bambina tutto diventa semplice, tutto diventa possibile…”.

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Da questa settimana, inoltre, nella Sala Studio al piano superiore della Biblioteca di Lavis è stato ripristinato il servizio di wifi che era stato sospeso per problemi tecnici.

Infine martedì 18 settembre alle 20, in Biblioteca, riprendono gli appuntamenti con il Gruppo di lettura. Tutti possono partecipare.

Per informazioni: tel. 0461-240066 e-mail: lavis@biblio.infotn.it.

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Piana Rotaliana

A Lavis torna il “Carnevale Riciclone”: gruppi mascherati e carri allegorici in corteo lungo le vie del paese

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Il “Carnevale Riciclone” di Lavis sta scaldando i motori. Anche quest’anno la Pro Loco di Lavis, in collaborazione con il Comune, organizza per “Zobia Grassa” la sfilata dei carri e dei gruppi mascherati per le vie del paese. (altro…)

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Piana Rotaliana

Mercatone Uno: chieste sei condanne per i responsabili del fallimento

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Per Mercatone Uno si apre lo scenario giudiziario che potrebbe aiutare a capire le ragioni di un crac che ha messo sulla strada centinaia di lavoratori.

Le condanne richieste dal pm Michele Martorelli sono miti (da 2 anni fino a 4 anni e 4 mesi per i sei imputati) se rapportate all’accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione per aver messo in atto operazioni societarie finalizzate a depauperare il patrimonio dell’azienda, sottraendo 300 milioni di euro.

Gli imputati che hanno tutti chiesto il rito abbreviato, sono: le tre figlie del fondatore Romano Cenni scomparso prima della crisi aziendale nel 2017; Gianluca Valentini figlio dell’altro socio fondatore di Mercatone Uno; l’imprenditore riminese Luigi; l’ex amministratore Giovanni Beccari ed il consigliere Ilario Ghiselli. La sentenza è attesa per il 5 febbraio e non avrà effetti risarcitori per i dipendenti, ma servirà per capire il contesto nel quale è iniziato il tracollo di una delle aziende italiane leader nel mercato dell’arredamento.

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L’inchiesta era partita proprio dai commissari che stavano e stanno cercando di salvare il gruppo.

Secondo la procura della Repubblica era stato attivato un complesso meccanismo dal 2005 al 2013, attraverso una complessa riorganizzazione societaria che per l’accusa ha determinato la spoliazione del patrimonio immobiliare e un consistente flusso di denaro dal gruppo ai soci storici.

In particolare per i Pm è nel 2012 che viene svuotato il patrimonio, quando il fondo viene smontato e il patrimonio distratto dalla Mercatone Uno viene collocato in una società creata ad hoc, la milanese Cve srl riconducibile sempre a Cenni e Valentini.

Dal 2006, gli indagati avrebbero inoltre indebitamente incassato dalla Mercatone i canoni rialzati delle sedi del gruppo per 18 milioni l’anno, assicurandosi introiti per oltre 100.

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Piana Rotaliana

Zambana: 32 enne aggredita dal compagno finisce al santa Chiara

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Continuano purtroppo le violenze sulle donne.

L’ultimo caso ieri a Zambana (comune di Terre dell’Adige) dove pochi minuti dopo le 4.00 del mattino le forze dell’ordine sono dovute intervenire su richiesta di una donna 32 enne aggredita dal suo compagno.

Sul posto insieme alle forze dell’ordine sono arrivate anche due ambulanze, una delle quali ha trasportato la 32 enne in pronto soccorso al santa Chiara di Trento.

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I militari, arrivati sul posto, si sono occupati di sedare il giovane compagno, ancora visibilmente alterato, mentre i soccorritori hanno medicato la donna e l’hanno trasportata all’ospedale Santa Chiara.

Sul suo corpo erano presenti contusioni e abrasioni. Dopo il dovuto monitoraggio e le cure la donna è stata poi dimessa in mattinata con una prognosi di quattro giorni.

Dopo l’immediata apertura delle indagini le forze dell’ordine, dopo aver interrogato la donna, hanno scoperto che la lite e le aggressioni si ripetevano negli ultimi anni con frequenza ormai costante.

Il compagno è stato quindi denunciato per maltrattamenti in famiglia ed è stato allontanato dall’abitazione in modo da interrompere le violenze e per evitare che la denuncia provocasse una reazione ancora più esagerata da parte dell’uomo.

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Questo è stato possibile grazie al «Codice rosso» che prevede l’avvio immediato di un procedimento penale per i maltrattamenti in famiglia, e i reati di stalking e di violenza sessuale e la procedura di allontanamento immediato dalla casa.

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