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Skiroll, coppa del mondo a Trento: Pepene domina sul Bondone, tra le donne vince la valdostana Baudin

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Ormai Paul Constantin Pepene nello skiroll sta a Charly Gaul nel ciclismo, entrambi hanno infatti legato il proprio nome alla verticalità della strada del Monte Bondone.

Il lussemburghese centrò una vittoria epica nel 1956 e il romeno si è aggiudicato, per la terza volta in quattro edizioni disputate, la tappa di Coppa del Mondo sulla distanza dei 5.000 metri da Vaneze a Vason. C

ontinua dunque il dominio del fondista e skirollista, che ha nel suo staff di allenatori il trentino Marco Zoller e che ha gestito con grande determinazione le proprie energie, stabilendo il miglior tempo di giornata nella terz’ultima tappa del massimo circuito, organizzata dall’Asd Charly Gaul Internazionale.

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È stata una giornata positiva anche per il team Italia, visto che la gara senior femminile è stata vinta dalla valdostana Francesca Baudin e fra gli junior il trevigiano Riccardo Lorenzo Masiero si è reso autore di una prova strepitosa, mentre in campo femminile si è confermata la leader di Coppa, la svedese Moa Hansson.

Baudin

Paul Costantin Pepene (già vincitore di questa gara nel 2015 e 2016 e secondo lo scorso anno), partito col pettorale 24 già agli intertempi aveva evidenziato di avere qualcosa in più rispetto agli avversari nella 5 km up hill in tecnica classica e la certificazione è giunta quando è transitato sul traguardo, fermando il cronometro sull’eccezionale tempo di 17’26”. Agli avversari non è rimasto che provare a giocarsi i rimanenti gradini del podio. Una sfida interessante, che in questa occasione ha premiato l’altoatesino di Bronzolo Matteo Tanel, perentorio e determinato nella sua performance sin dalle prime spinte e capace di chiudere la propria prova a 44 secondi dal re del Bondone, mentre sul terzo gradino del podio troviamo un altro romeno, ovvero Petrica Hogiu, a 5 secondi dall’azzurro. Entro il minuto di ritardo ci sono anche altri due italiani, ovvero il biathleta friuliano Michael Galassi (a 54 secondi) e il bergamasco Luca Curti (a 58 secondi), capace di precedere per soli 8 decimi l’ucraino Oleksii Krasovski. Solo settimo il leader di Coppa del Mondo Robin Norum, mentre l’olimpionico di Torino 2006 Eugeniy Dementiev non è andato più in là della nona posizione.

Sorridente al traguardo anche la fondista valdostana Francesca Baudin, che dopo gli interminabili postumi dell’infortunio alla caviglia, vuole ritrovare il ritmo dei tempi migliori e per farlo ha bisogno di cimentarsi con il cronometro e con le gare. Al via sulla distanza dei 3000 metri ha dimostrato tutto il proprio talento, sfidando senza remore le specialiste dello skiroll e centrando il gradino più alto grazie al tempo di 11’35”, lasciandosi alle spalle l’ucraina Lada Nesterenko di 4 secondi e la ceca Sandra Schuetzova di 9, mentre la leader di Coppa Alena Prochazkova si è dovuta accontentare del quinto posto. In chiave azzurra Lisa Bolzan ha chiuso ottava con un ritardo di 1’06” e dodicesima la sorella Anna.

La nota lieta della giornata è poi giunta dal giovane veronese Riccardo Lorenzo Masiero, fresco vincitore del titolo italiano juniores e autore sui 2500 metri e 250 metri di dislivello da Norge a Vason di un tempo eccezionale: solo 9’56”. L’unico a scendere sotto il muro dei 10 minuti, precedendo lo svedese Johan Ekberg e l’ucraino Yan Kostruba. Il secondo fra gli azzurri è Angelo Buttironi, quinto, quindi Augusto Celon ottavo e Gianmarco gatti undicesimo.

Infine nella junior femminile, sempre sui 2500 metri, ha trionfato la leader di Coppa Moa Hansson, già protagonista nelle precedenti tappe a Torsby e a Madona. Ha terminato la propria sfida con il cronometro fissando il tempo di 11’59”, precedendo sul traguardo la piemontese Chiara Becchis di 14 secondi e la bellunese Alba Mortagna di 41 secondi, proprio davanti alla sorella giovanissima Laura Mortagna.

Domani il circo della Fis Rollerski World Cup, che avrà il proprio epilogo sabato e domenica in Val di Fiemme con le ultime due tappe del Mini Tour Rollerski Trentino, si trasferirà in centro storico a Trento per l’avvincente sfida sprint, con gli italiani attesi protagonisti. Su tutti il campione del mondo in carica Emanuele Becchis, che avrà proprio nel trentino Alessio Berlanda l’avversario più agguerrito. L’appuntamento è in via Santa Croce dalle 15.15 gli allenamenti ufficiali, quindi alle 16 le qualifiche e alle 17.15 le batterie, semifinali e finali. Gran chiusura poi alle 19.30 in piazza Duomo, ai piedi della Fontana di Nettuno, per le premiazioni finali delle due tappe di Trento e del Monte Bondone della Coppa del Mondo organizzate dall’Asd Charly Gaul Internazionale in collaborazione con l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi.

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Sport Trentino

GS Valsugana, un settore giovanile sempre più florido. L’allenatore Francesco Cardamone: «Importante la disciplina, ma anche giocare facendo atletica»

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L'allenatore specialista Francesco Cardamone con i suoi giovani atleti

Impegno, disciplina, ma anche tanto divertimento e voglia di stare insieme. Sono questi gli ingredienti principale del settore giovanile del GS Valsugana, un ambiente ideale dove crescere sia come atleti che come persone. (altro…)

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Sport Trentino

2019 CEV Cup, in semifinale sarà sfida con i Campioni di Grecia dell’Olympiacos Piraeus

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Olympiacos Piraeus di Atene

La qualificazione alle semifinali di 2019 CEV Cup, staccata mercoledì sera, ha consentito a Trentino Volley di entrare fra le migliori quattro squadre della competizione.

Per superare il prossimo step e compiere un ulteriore passo avanti verso la Finale bisognerà tornare in una nazione già visitata un paio di volte nei dodici anni di presenza nelle Coppe Europee dal Club gialloblù.

Nel quinto turno del tabellone finale (che propone sino alla finale solo doppie sfide di andata e ritorno ad eliminazione diretta) la Trentino Itas affronterà infatti i Campioni di Grecia dell’Olympiacos Piraeus di Atene, che ha conquistato la qualificazione questo pomeriggio, estromettendo dalla competizione al golden set i bulgari del Burgas.

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Il match d’andata andrà in scena in terra ellenica il 26 febbraio, quello di ritorno il 5 marzo 2019.

Per la definizione dell’orario definitivo di gioco bisognerà attendere la conferma dalla singole Società, in accordo con le rispettive federazioni nazionali e la CEV.

Come accaduto nei sedicesimi, negli ottavi e nei quarti, supererà il turno la squadra che nell’arco del doppio confronto avrà ottenuto il maggior numero di punti nella classifica stilata in base alle due gare giocate in cui vengono assegnati – come per il campionato di SuperLega – 3 punti per la vittoria per 3-0 e 3-1, 2 per la vittoria per 3-2 e 1 per la sconfitta per 2-3. Il golden set (parziale di spareggio da disputare sino al 15 al termine della seconda gara) si giocherà solo in caso di parità di punti.

L’identikit dell’avversaria della Trentino Itas – Principale realtà pallavolista della Grecia (dove è campione in carica, avendo vinto nel 2018 il suo ventottesimo scudetto), appartiene alla polisportiva dell’Olympiacos Pireo (il porto antico di Atene), che vanta lunghissime tradizioni anche per quel che riguarda altre importanti discipline come il calcio ed il basket.

Partecipa all’edizione 2019 CEV Cup, trofeo vinto già due volte (nel 1996 e 2005), in qualità di campione nazionale; in patria ha recentemente conquistato anche la sua sesta coppa di Lega e vanta pure sedici affermazioni in Coppa di Grecia. Il risultato di maggior profilo internazionale resta però quello ottenuto nella Champions League 2002, quando ad Opole (Polonia) si inchinò in finale alla Lube Banca Marche Macerata di Ivan Milijkovic, che poi fra il 2007 e 2010 ha giocato proprio con quei colori addosso. Nella scorsa stagione ha sfiorato la vittoria della Challenge Cup, cedendo solo in finale proprio ad una italiana, la Bunge Ravenna.

La rosa affidata alle mani del tecnico spagnolo Munoz Benitez, già tecnico della nazionale iberica ed in passato sulla panchina di Izmir e Ankara, è ricca di talento e nomi noti, come quello del palleggiatore finlandese Tervaportti (ex Roeselare), dell’opposto canadese Schmitt (ex Izmir) e degli schiacciatori con esperienza nel campionato italiano Rauwerdink (ex Montichiari) ed Aleksiev (già a Corigliano e Monza). Al centro brilla l’esperienza del tedesco Boehme (un trascorso a San Giustino).

Si è qualificata alle semifinali, eliminando i bielorussi del Soligorsk nei sedicesimi, i turchi dell’Istanbul BBSK negli ottavi e i bulgari del Burgas nei quarti al golden set. Conduce il campionato greco a punteggio pieno (36 punti in tredici partite giocate), con sette lunghezze di vantaggio sul Paok Salonicco.

Con Trentino Volley vanta due precedenti ufficiali in Champions League, entrambi terminati al tie break e riferiti alla fase a gironi dell’edizione 2010. Il 2 dicembre 2009 ad Atene si impose la squadra trentina, il 20 gennaio 2010 a vincere fu invece quella greca.

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Sport

SPIN Accelerator Italy: la massima accelerazione per chi innova nello sport

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Una startup che va veloce, che unisce sport e tecnologia, che punta al traguardo.

Ecco la candidata ideale per la nuova call di SPIN Accelerator, il più grande acceleratore mondiale per startup dedicate allo sport, giunto alla sua seconda edizione.

L’iniziativa viene presentata oggi a Roma, nel Salone d’Onore del Coni, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, Rossana Ciuffetti, direttrice della Scuola dello Sport del Coni, Sergio Bettotti, direttore del Dipartimento artigianato, commercio, promozione, turismo e sport della Provincia autonoma di Trento e Paolo Pretti, direttore operativo di Trentino Sviluppo, oltre a Itay Ingber di HYPE Sports Innovation e alla madrina dell’evento: Martina Caironi, campionessa paralimpica ai giochi di Londra e argento nel salto in lungo a Rio; sarà lei a raccogliere il testimone di Juri Chechi, testimonial della prima edizione del programma.

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Spin Accelerator Italy è promosso da Trentino Sviluppo in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Università di Trento e Hype Sports Innovation.

La prima edizione ha visto la partecipazione di 65 startup, 130 ore di formazione con 30 mentor internazionali.

Giovanni Malagò, presidente del CONI, ha aperto la giornata affermando che “il Trentino sfrutta al meglio la propria posizione geografica ai fini della promozione sportiva, si pensi infatti che il 6,5% del Pil della provincia di Trento è generato dallo sport”.

Paolo Pretti, direttore operativo di Trentino Sviluppo, ha dichiarato: “L’obiettivo di Trentino Sviluppo con SPIN Accelerator è quello di consentire alle startup di fare innovazione e concretizzare al meglio le loro attività sul nostro territorio. SPIN accelerator seleziona dei talenti che, proprio come gli atleti, devono credere nella propria idea per riuscire a far sì che abbia successo. Trentino Sviluppo mette a disposizione le competenze del sistema in ricerca e formazione perché l’ideavi agli investitori nel miglior modo possibile”.

Sergio Bettotti, dirigente generale del Dipartimento Artigianato, commercio, promozione turismo e sport della Provincia autonoma di Trento, ha aggiunto che “il Trentino costruito la propria offerta turistica e sportiva nel tempo, ed è proprio questo uno dei suoi maggiori punti di forza”.

Martina Caironi, Campionessa paralimpica, ha affermato: “Sono molto orgogliosa di essere diventata testimonial di SPIN Accelerator Italy. Da quando nel 2010 ho cominciato a saltare ho avuto la fortuna di toccare con mano quanto la tecnologia influisca sulle prestazioni. Il mio consiglio a chi partecipa a questo programma è di focalizzarsi sulle esigenze degli atleti, esiste un mondo inesplorato di necessità e problematiche da concretizzare. Come testimonial del progetto mi faccio anche portavoce delle persone con disabilità che grazie alla tecnologia possono fare sport e riacquistare la propria autostima. Sono felice che questo progetto sia così inclusivo”.

SPIN Accelerator è promosso a livello mondiale dal network israeliano HYPE Sports Innovation.

Tra i punti di riferimento a livello europeo c’è il Trentino, grazie alla collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e Università di Trento.

Il territorio trentino infatti, per la sua conformazione naturale che lo rende una grande “palestra a cielo aperto” e la sua propensione all’innovazione, ha riconosciuto il settore sport-tech quale volano di sviluppo imprenditoriale.

Per questo è particolarmente fertile verso questo tipo di iniziativa, come testimoniano gli investimenti messi in campo che concorrono allo sviluppo di un cluster dello sport riconosciuto a livello internazionale.

La call per startup si rivolge a realtà che propongono una soluzione tecnologica alle esigenze degli atleti, dei club e degli appassionati di sport.

Nel 2018 la sfida è stata colta da 276 startup a livello mondiale, di cui 65 al programma di SPIN Accelerator Italy.

Le proposte sono state le più varie: dagli allenamenti virtuali di hockey ai sensori indossabili per recuperare la forma, fino alle app per trovare i migliori allenatori, ai dispositivi per prevenire gli infortuni e alle piattaforme di e-game.

Vincitore della prima edizione italiana è stato il team di Wearit, startup padovana che ha proposto al mercato un sistema di dispositivi tecnologici installati negli scarponi in grado di valutare la qualità della sciata.

Le dieci imprese finaliste del 2018 sono tutte in attività e, ad un anno dal demo day, vantano trend di crescita e nuove partnership commerciali, oltre alla partecipazione ad eventi di spicco.

Il programma di accelerazione, che sarà riproposto anche quest’anno ai partecipanti, prevede il coinvolgimento in un percorso di selezione e formazione.

“Campo base” del progetto sarà Rovereto (TN) e in particolare Progetto Manifattura, il polo trentino della sostenibilità e delle tecnologie dello sport.

In programma oltre 150 le ore di formazione, tra workshop, webinar e training personalizzati, con 30 mentor di livello internazionale che accompagneranno gli imprenditori nello sviluppo del prodotto e delle loro doti imprenditoriali.

Momento culmine del programma sarà il Demo Day del 27 giugno, in cui dieci startup selezionate avranno l’occasione di contendersi un premio in denaro di 10 mila euro, un periodo di incubazione a Progetto Manifattura e la possibilità di incontrare una platea di investitori a caccia di nuove idee su cui scommettere.

La giuria vede la presenza di nomi di spicco del mondo dello sport, tra cui Federico Smanio, Ceo di Wylab, Giuseppe Lira, Sales Director di Manifattura Valcismon, Fabio Lalli, Ceo di Iquii Digital Company, Francesco Mantegazzini, responsabile di InfrontLab InfrontItaly, Matteo Vicentini, Department Manager di Decathlon Italia e Paolo Bouquet dell’Università di Trento.

La scadenza per partecipare a SPIN Accelerator Italy è il 15 marzo 2019.

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