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Politica

“Oz… toberfest” a Pergine, Robbi (AGIRE): “Una festa dedicata ai disabili. Anzi no. Ora arrivano anche le minacce”

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Gian Piero Robbi (Agire per il Trentino)

A distanza di pochi giorni dalla gara di handbike di Pergine, ci giunge notizia di un’altra vicenda che ha quantomeno dell’incredibile.

Sabato 22 settembre al parco tre castagni vicino a Pergine andrà in scena “Oz… toberfest”, manifestazione giunta alla nona edizione organizzata in una zona un po’ particolare, difficoltosa da raggiungere per i disabili.

L’organizzazione e il Comune, che patrocina la manifestazione, non mettono però (sembrerebbe) a disposizione dei mezzi (basterebbe un pulmino che faccia da navetta) per accompagnare non soltanto i disabili, ma anche gli anziani e chiunque abbia una difficoltà motoria.

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Da nove anni, quindi, questa festa è preclusa ai disabili. Per chi utilizza le stampelle o un girello e, soprattutto, per i bambini e gli adulti in sedia a rotelle è quasi impossibile accedere all’evento.

“Un evento che, ci spiega Gian Piero Robbi, candidato con Agire per il Trentino alle prossime elezioni di Ottobre, a questo punto, è aperto solo ad alcuni e non a tutti. C’è gente residente a Pergine, di cui abbiamo raccolta la testimonianza, che per nove anni avrebbe voluto partecipare e che non è mai potuta essere presente. Adesso è giunta l’ora di dire basta.
E non è ancora tutto, perché l’aspetto più incredibile della vicenda è che lo scopo di questa festa è di raccogliere fondi. Indovinate per chi? Per i bambini disabili del Centro Socio Riabilitativo “Il Paese di Oz” di ANFFAS Trentino.

Semplicemente assurdo, sembra una presa in giro. L’organizzazione decide di dar vita a un evento per raccogliere fondi da destinare alla disabilità minorile, e preclude l’accesso ai disabili stessi. È un controsenso.”

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Solitamente, quando una festa è organizzata per anziani o disabili, il minimo è che l’organizzazione metta a disposizione una navetta che accompagni chi vuole partecipare fino al luogo della manifestazione. A maggior ragione se si tratta di una località difficilmente raggiungibile anche per chi non ha nessun problema a camminare.
Per quale motivo ciò non accade all’Oz… toberfest? Da parte dell’organizzazione non è stata fornita alcuna spiegazione, continua Robbi.

A distanza di pochi giorni dalla gara di handbike di domenica scorsa, Pergine si rende dunque protagonista di un’altra vicenda spiacevole, dimostrandosi (quanto meno una piccola parte) particolarmente insensibile nei confronti della disabilità.

“Ma non è finita qui – incalza Robbi -. Perché il nostro contatto, che ci ha fornito tutti i dettagli sulla manifestazione e sulla mancanza (grave) di una navetta per i disabili e gli anziani e che ha fatto presente i problemi all’organizzazione, ieri (mercoledì 12 settembre) è stato contattato o, per meglio dire, minacciato (pare) con una telefonata da un assistente sociale non sappiamo se della Comunità di Valle o di quale ufficio nella quale gli è stato intimato di smetterla di fare questo cancan sulla questione della festa al parco tre castagni di Pergine Valsugana. A che titolo dico io ?”

“Quali sono le motivazioni che spingono un assistente sociale ad intervenire in una questione che non riguarda le sue competenze ? Un cittadino, può manifestare un libero dissenso o è vietato ? Mi chiedo se ci troviamo in Italia o in qualche paese del terzo mondo dove la parola “democrazia” non ha un gran valore. Mi auguro e ci auguriamo tutti che, chi di dovere, intervenga per spiegare l’accaduto.”

Il motivo? Stava/sta minando la buona riuscita della festa e quindi la raccolta fondi per i disabili. Allucinante. Un racconto che lascia senza parole.

Di fatto questa gente sta limitando la libertà alle persone disabili. La libertà e il diritto di poter assistere e di usufruire di questa manifestazione.

“L’ennesimo episodio – conclude Robbi – che dimostra la totale mancanza di sensibilità nei confronti della disabilità da parte del Comune di Pergine, di associazioni ed enti. Una vera e propria discriminazione verso il mondo dei disabili.”

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Speciale elezioni 2018

Mary Lavorgna (AGIRE): «Dare dignità ai lavoratori, combattere gli sprechi della politica e tutelare le donne nel diritto di genere»

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Speciale elezioni provinciali 2018

Gli articoli pubblicati nella rubrica «Speciale Elezioni 2018» superano oggi il traguardo delle 150 mila visualizzazioni. (circa 8.000 per ogni articolo)

L’articolo di oggi è dedicato al gentil sesso, è infatti ospite della nostra rubrica Mary Lavorgna, 37 anni, nata a Telese in provincia di Benevento, del segno dell’aquario, mamma di una bellissima bimba di un anno.

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È laureata in Giurisprudenza, ed ha conseguito un Master per professioni legali a Roma; è un’insegnante, diplomata magistrale specializzata in metodo Montessori, con alle spalle 3 anni di praticantato come avvocato penalista.

Attualmente insegna presso il Comune di Pergine Valsugana.

Mary Lavorgna si trasferisce a Trento nel 1991 «Mia madre lavorava alle dipendenze dell’autostrada del Brennero e allora il trasferimento era nell’aria, arrivata a Trento mi sono subito trovata bene»

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É specializzata nel metodo Montessori: «Fin da giovane volevo aiutare la crescita culturale dei bambini del ceto sociale molto basso, il metodo Montessori credo sia la base della formazione di un uomo vero e proprio, per questo mi sono accostata a questo metodo, per creare e formare gli uomini del domani»

Per lei la politica è l’amministrazione del bene comune «quindi della cosa che è anche mia  – sottolinea – per questo ho deciso di non rimanere più a guardare ma avvicinarmi alla politica, consigliata anche da una caro amico, che ha sostenuto in modo importante la mia scelta»

26 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Combattendo il precariato in generale e dimostrando che si può essere madri e occuparsi anche del bene comune e della conciliazione»

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«Dare dignità ai lavoratori, combattere gli sprechi della politica e tutelare le donne nel diritto di genere»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Certo, in politica rimango sicuramente»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Poco»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Ha fatto di tutto per depotenziare il trentino abbassando la qualità in tutti i settori»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Giorgio Tonini?

«Senza dubbio Ugo Rossi per via degli enormi danni che ha fatto alla scuola trentina»

Cosa ne pensano famigliari e amici della sua discesa in campo?

«Mi sostengono totalmente»

Ha dei rimpianti nella vita?

«Per ora nessuno»

Qualche rimorso?

«No»

Che hobby ha?

«Amo lo sport la lettura e vado spesso in palestra»

L’ultimo libro che ha letto?

«La Mente del bambino – di Maria Montessori, un saggio che parte dalle proposizioni della biologia (sviluppo embrionale del bambino) e dalla legge naturale che lo predispone ad un libero comportamento, per addentrarsi nella gestazione spirituale del bambino, da zero a sei anni».

Che musica ascolta?

«Tutta la musica in modo trasversale» 

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles»

Che macchina ha?

«Una Hyundai i10»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Non ho potuto votare»

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Matteo Salvini»

E qui in Trentino?

«Per ora nessuno»

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’autovettura»

Soldi, successo o potere?

«Preferisco il successo»

Cosa le fa più paura nella vita?

«La mancanza di Dio»

Lei abita a Trento quali sono le priorità in quella zona?

«Rendere la città più sicura visto i frequenti episodi di degrado e criminalità»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Fortunatamente per ora no»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Mai»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Sono molto testarda, e quando credo di aver ragione sono ostinata fino alla fine. Per la qualità invece mi riconoscono molto altruismo»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira, accidia e Gola a quali dei vizi capitali associa il suo nome?

«Gola»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Nessun dubbio, con Matteo Salvini»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Ognuno è libero di vivere la sua vita come meglio crede, ma sulle adozioni sono contraria, infatti un bambino ha il diritto di avere un padre e una madre naturali»

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Quando è nata mia figlia Ginevra»

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Vorrei incontrare Matteo Salvini per tutta la vita» 

Gioco di squadra o in solitaria?

«Gioco di squadra sempre e dovunque» 

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«Non me lo ricordo»

Carne o pesce?

«Pesce»

Lago, Mare o montagna?

«Mare»

Cosa le manca di più?

«Sto lavorando per realizzarmi pienamente a livello personale» 

Se fosse un animale?

«Un gatto» 

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«Sono stata in Puglia» 

Il suo sogno?

«Vincere le elezioni insieme alla persona che mi ha sostenuto» 

Cosa guarda in Tv?

«Tutto, sono un ottima consumatrice del piccolo schermo»

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«Tutti i casi di violenza sulle donne»

Per cosa sarà ricordata?

«Sarò ricordata per tutti i bambini che ho fatto diventare veri uomini» 

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Ovvio che sì»

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Speciale elezioni 2018

Mauro Pericolo ospite della Voce del Candidato: «Liberiamo il Trentino dalla Massoneria»

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Ospite della puntata di «La Voce del Candidato» è oggi il dottor Mauro Pericolo, 54 anni, nato a Rossano in provincia di Cosenza, due figlie di 14 e 16 anni, diplomato in magistrale con la qualifica di sindacalista esperto di diritto del lavoro e scolastico

Mauro Pericolo nel suo settore di competenza è uno dei migliori esperti del diritto in regione e anche a livello nazionale.

È arrivato a Trento nel lontano 1997, come insegnante precario dopo il superamento di un concorso, e diventa di ruolo nel 2015, dopo 18 anni dal superamento di un’ulteriore concorso.

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Mauro Pericolo ha fondato anche il sindacato Delsa, di cui è presidente, che conta oltre 600 iscritti ed è diventato in poco tempo un grande punto di riferimento per i docenti trentini.

Nell’intervista il segretario di Delsa fa emergere le contraddizioni della scuola trentina e demolisce la «Buona scuola» del tandem Rossi/Renzi consapevole che ormai l’unico modo di cambiare le cose nella scuola della nostra provincia sia farlo dall’interno del palazzo della provincia.

Con lui Roberto Conci ha parlato anche delle Banche e della cooperazione.

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Politica

Claudio Cia contro Tonina e Gottardi: «Non votate i voltaggabbana»

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«Esponenti del centrosinistra nella coalizione del “cambiamento”? Basta non votarli» – lo dichiara il segretario politico del movimento Agire per il Trentino in una nota.

Il riferimento è per i transfughi Tonina e Gottardi.

Il primo che ha fatto il salto della quaglia dal centrosinistra alla coalizione a guida Maurizio Fugatti, il secondo invece solo 2 settimane fa aveva pesantemente criticato la lega usando queste parole: «la lega non esiste in Trentino, e comunque mai con la lega»

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Ora Mattia Gottardi candida con la Civica Trentina quindi sostiene il centrodestra trainata dalla lega.

«Sono tanti i cittadini che in questi ultimi giorni ci hanno confessato la loro incredulità nell’apprendere che alcune personalità di spicco che provengono dall’area di governo del centrosinistra e fino a pochi giorni fa sostenevano Ugo Rossi, – si legge ancora nella nota di Cia –  sono riuscite a trovare casa in alcune liste della coalizione popolare e autonomista per il cambiamento. La stessa cosa vale per amministratori che negli ultimi anni si sono distinti per aver sparato sul centrodestra, qualcuno addirittura ne aveva negato l’esistenza, cercando di organizzare movimenti alternativi in seguito al cui naufragio non è rimasto che cercare un approdo sicuro. Alcuni elettori hanno per questo rimesso in discussione il proprio voto».

E ancora: «AGIRE per il Trentino, movimento territoriale fondato dal Consigliere provinciale Claudio Cia proprio per contrastare una certa ambiguità nell’area “civica”, condivide queste perplessità. Sin dalla nascita il nostro movimento si è schierato subito e senza ambiguità nel centrodestra e al fianco della Lega, ben prima del 4 marzo 2018, quando tanti che ora sono saltati sulla barca del centrodestra etichettavano i “leghisti” con ogni ingiuria. La nostra è una lista “pulita”, senza approfittatori dell’ultima ora, con 34 candidati in rappresentanza delle varie zone del Trentino e di diverse professioni».

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«Fortunatamente la legge elettorale offre a tutti i cittadini trentini la possibilità di esprimere delle preferenze,  – conclude Claudio Cia – ovvero scrivere il nome del candidato (o due, se di genere diverso): saranno solo queste preferenze ad aprire o meno le porte del Consiglio provinciale ai futuri 34 consiglieri della XVI legislatura. Il 21 ottobre gli elettori saranno davvero protagonisti: il cambiamento è a portata di mano e i cittadini trentini potranno dare più più forza al loro voto sostenendo quei movimenti, come AGIRE, che hanno dimostrato coerenza e linearità nel loro percorso, e non votando chi cerca di approfittare del nuovo vento per entrare o tornare in Consiglio provinciale. E’ semplice: basta non votarli.»

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