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Autismo: in arrivo le linee guida per gli adulti.

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Buone notizie per l’autismo! Presto saranno rilasciate le nuove linee guida per i disturbi dello spettro autistico.

Per la prima volta, le raccomandazioni rilasciate dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS) saranno distinte per bambini/adolescenti e per gli adulti. Con questo passo l’ISS darà finalmente ascolto alle innumerevoli voci dei genitori che lamentano il fatto che una volta compiuti i 18 anni i pazienti autistici miracolosamente “spariscono”, nel senso che vengono abbandonati a se stessi, non a caso la precedente definizione di questo disturbo era “autismo infantile”.

Le nuove linee guida dell’ISS completano, arricchiscono e perfezionano il processo avviato nel 2011 ponendo particolare attenzione al concetto di “rete per l’autismo” che risulta fondamentale per un buon percorso di diagnosi e cura del disturbo.

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Le linee guida serviranno a formulare diagnosi accurate per bambini e adulti, riconoscere i casi e indirizzarli al trattamento, indicare terapie personalizzate a seconda delle peculiarità della persona, creare una rete di sostegno e assistenza, favorire l’interazione tra medico, paziente e familiari, rendere omogenea tra le regioni italiane la qualità delle cure.

L’estensione delle raccomandazioni all’età adulta, rivolte a tutti gli operatori sanitari, ha l’obiettivo di migliorare il riconoscimento dei casi di disturbo dello spettro autistico negli adulti, offrire indirizzi per uniformare l’offerta dei servizi erogati sul territorio nazionale e migliorarne la qualità.

Le raccomandazioni saranno rese pubbliche, insieme alle evidenze scientifiche prodotte dai centri di revisione sistematica su un sito web dedicato e gratuito. Le prime indicazioni sono attese per la fine dell’anno corrente, ma l’intero lavoro coinvolgerà l’equipe di esperti per circa 18 mesi.

Coordina l’attività metodologica il prof. Holger Jens Schünemann, medico specializzato in epidemiologia clinica e direttore del McMaster GRADE Centre (Canada). La componente scientifica è invece affidata al dott. Francesco Nardocci, neuropsichiatra infantile, ex presidente della SINPIA (società italiana della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) ed al prof. Corrado Barbui, psichiatra e direttore del Centro Cochrane dell’università di Verona (centro collaboratore dell’OMS per la ricerca e la formazione in salute mentale e la valutazione dei servizi).

A cura di Mario Amendola

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Caregiver familiari, un’emergenza dimenticata

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Cambiano i governi ma l’emergenza dei caregiver familiari rimane. (altro…)

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Disabili: il Comune di Trento sacrifica gli stalli riservati anche per i traslochi

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Non c’è rispetto per i diritti elementari dei disabili nemmeno più nella civilissima città di Trento. (altro…)

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