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Rovereto e Vallagarina

Mori, «Love Soccer»: un successo la terza edizione di Yes We Camp

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L’estate sta finendo, e un anno se ne va, era l’inizio di una canzone storica dei fratelli Righeira.

Ed in effetti anche l’estate 2018 tra qualche settimana, andrà in archivio, e alla fine di ogni cosa che finisce, si tirano le somme.

È il caso dell’associazione Sportiva “Love Soccer” (amo il calcio), il cui ideatore e responsabile, è Giordy Gasparini.

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Yes We Camp è un’iniziativa calcisticaludica, ricreativa e formativa per ragazzi e ragazze dai 6 ai 14 anni che è svolta a Mori collezionando più di 200 presenze.

Si tratta di un’iniziativa calcistica, in quanto i ragazzi sono impegnati in due allenamenti giornalieri tenuti da istruttori qualificati, ma anche ludica in quanto da sempre sono previsti momenti di svago e di relax in cui i ragazzi avranno modo di provare sport diversi dal calcio e di intrattenersi in diverse discipline come nuoto, calcio balilla e ping pong, sperimentando abilità diverse da quelle prettamente calcistiche.

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Giordy di cosa si occupa Love Soccer?

«È un’associazione sportiva che si occupa di organizzare Campi Estivi per ragazzi, che non sono altro che delle iniziative, prevalentemente calcistiche, ma anche delle opportunità formative ed educative per ragazzi, all’indomani della chiusura della scuola».

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Voi nascete come Associazione in territorio scaligero, ma da qualche anno avete sconfinato in Trentino. Dove di preciso?

«È vero noi siamo di Verona, ma da qualche anno, per l’esattezza da tre anni, organizziamo un Camp a Mori, dove abbiamo avuto fin dall’inizio un’ottima risposta. Ottima risposta grazie alla proficua collaborazione con la società del Mori Santo Stefano da anni presente sul territorio l’agricoltura».

In che periodo dell’anno si svolge il vostro Camp in Trentino?

«Il Camp, di solito coincide con la fine della scuola, quest’anno è cominciato il 10 giugno per terminare dopo tre settimane».

Se dovessi fare un consuntivo di questa terza edizione quale bilancio ne trarresti?

«Il bilancio è stato molto positivo, abbiamo sfiorato le cento presenze sulle tre settimane, ed abbiamo avuto molti ragazzi provenienti da società limitrofe, desiderosi di fare una bella esperienza calcistica, ma anche e soprattutto conoscere altri ragazzi e passare dei momenti di convivialità».

Quali sono le tue competenze e del tuo staff?

«La nostra volontà è quella di organizzare un Camp con istruttori ed allenatori che siano patentati “Uefa B”, o comunque abbiano una buona esperienza educativa con i ragazzi».

Tanta qualità e competenza ma con che costi per le famiglie?

«Tutto questo, noi lo offriamo alle famiglie ad un prezzo più contenuto possibile per venite incontro alle esigenze di bilancio delle famiglie rispetto ad altre offerte presenti sul mercato».

Vi sentite in qualche maniera di fare una sorta di”servizio o funzione sociale”?

«Assolutamente si, vogliamo che questa sia una iniziativa che vada il più possibile incontro alle esigenze delle famiglie. Il nostro Camp apre i battenti per l’accoglienza alle 07.30 per dare proprio la possibilità ai genitori di accompagnare il figlio, poi recarsi al lavoro, e termina alle 17.30 quando i genitori hanno concluso la loro giornata lavorativa. Il pasto è compreso nell’intero pacchetto»

Qual è l’età dei vostri pargoli ?

«Va dai sei ai dodici anni, e stiamo cercando di allargare gli orizzonti al mondo del calcio femminile, il nostro intento è quello di coinvolgere anche le ragazze a calcio, ma far provare loro altre discipline sportive quali pallavolo ed altre».

Avete previsto di proporre il Camp ai ragazzi con diverse abilità?

«È tra le nostre priorità, è nei nostri progetti, lavoriamo già all’estero con dei Camp di inclusione, ci attiveremo in questo senso, stiamo cercando le persone con le giuste competenze per includere le varie tipologie di disabilità e permettere di potersi divertire e socializzare al meglio delle loro possibilità».

Chi volesse mettersi in contatto con voi, quali strumenti ha a disposizione?

«Da quest’anno abbiamo un sito internet che è che utilizziamo per le iscrizioni, è molto comodo perché si possono fare comodamente on-Line. Sul sito si possono trovare tutte le informazioni, e si riceve una mail di conferma ad iscrizione avvenuta. Per i meno tecnologici rimane sempre la possibilità di farla in maniera cartacea. Si può passare tutti i giorni in segreteria del Mori Santo Stefano dalle 17.30 alle 19.00. Chicca dell’ultima ora per i più incalliti».

Cosa avete escogitato?

«Stiamo pensando di organizzare oltre alle tre settimane canoniche nelle varie località veronesi e trentine, una settimana al mare a Lignano Sabbiadoro in provincia di Udine. Abbiamo già individuato una struttura ricettiva molto bella. Dunque, invito rivolto a tutti coloro, che non paghi, volessero fare gli straordinari al mare tra calcio Beach Volley e tanto altro. Tenetevi informati ed aggiornati sul sito per tutte le indicazioni»

a cura di Salvatore Mercurio

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Rovereto e Vallagarina

Tenta la rapina al 777 nero slot di Rovereto. Arrestato grazie al sangue freddo della dipendente.

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Grazie al sangue freddo e all’intraprendenza della dipendente della sala di via Craffonara a Rovereto le forze dell’ordine, intervenute con la velocità della luce, hanno potuto arrestare il rapinatore molto conosciuto per i numerosi precedenti nel campo.

Vjollca Gropcaj, la dipendente 43 enne di Villa Lagarina (foto)montata in servizio alle 16.00 di lunedì 27 gennaio 2020, verso le 19.00 attraverso la vetrata della sala fumatori si accorgeva dell’entrata nella sala di un ragazzo vestito di scuro, con cappuccio, occhiali scuri, un coltello in mano e un passamontagna che gli copriva completamente il viso.

La dipendente, capite le intenzioni dell’uomo, faceva uscire piano piano ad uno ad uno i frequentatori presenti in quel momento nella sala slot tranquillizzandoli.

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Facendo poi finta di fare le pulizie appoggiava un cellulare su una mensola e in viva voce allertava le forze dell’ordine.

Il malvivente, sempre travisato, intanto attendeva che la dipendente uscisse dalla zona fumatori per farle aprire la cassa e rapinarla.

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Dopo solo 3 minuti nel locale facevano irruzione i Carabinieri e La Polizia di Stato che bloccavano il rapinatore, lo disarmavano, levandoli il passamontagna.

Identificato come Morgan Ballerini, residente a Rovereto, finito in manette prima di essere caricato in macchina minacciava più volte la dipendente dicendo: «tu stai zitta che te la farò pagare»

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Rovereto e Vallagarina

Giorno della Memoria: Avio ricorda Livio Cavazzani

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Avvicinandosi il Giorno della memoria, istituito per legge il 27 gennaio con l’obiettivo di non dimenticare la Shoah ed i crimini nazifascisti, la città di Avio ha voluto anticipare con una breve ma sentita cerimonia la ricorrenza.

Da alcuni anni infatti, per iniziativa di Arci Avio Ala, dell’Anpi Vallagarina e dell’Associazione internati, viene proposto un momento commemorativo dedicato a Livio Cavazzani, morto a soli 22 anni nel campo di concentramento di Mauthausen, appena 20 giorni prima che lo stesso fosse liberato dalle truppe sovietiche.

Alla cerimonia di ieri mattina, che si è svolta al termine della messa celebrata da don Luigi Amadori, nella piazza della chiesa di Santa Maria Assunta, ai piedi del monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, ha partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha voluto sottolineare l’importanza di queste iniziative alle quali è affidato il non facile compito di tramandare alle generazioni più giovani, quelle che la guerra non l’hanno conosciuta e forse nemmeno sentita raccontare, quell’avvertimento a non calare mai la guardia e a difendere i valori della pace.

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“Ho ben presente gli sguardi attoniti degli studenti con i quali ho avuto la fortuna di condividere un tratto del viaggio ad Auschwitz con il Treno della memoriaha detto Fugatti – e credo che il nostro primo impegno, come adulti e non solo come rappresentanti delle istituzioni, sia quello di evitare che il tempo o l’abitudine facciano scivolare nell’indifferenza o nell’ignoranza ciò che invece deve rimanere un monito costante”.

Alla cerimonia hanno portato il loro contributo anche Francesca Olivotto per Arci, Mara Rossi per Anpi e Stefano Libera per l’Associazione internati. In chiusura il vicesindaco Lorenza Cavazzani ha ringraziato gli organizzatori non solo a nome dell’amministrazione comunale – era presente l’assessore Franchini, anch’egli figlio di un internato – ma anche per conto della propria famiglia che in quel campo di concentramento perse un giovane poco più che ventenne.

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Rovereto e Vallagarina

Ala, un altro incontro per sensibilizzare sul futuro sostenibile del Trentino 2040

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Continuano gli incontri sul territorio per informare rispetto ai 10 Obiettivi che il Trentino si è dato per costruire insieme ai cittadini la Strategia provinciale di Sviluppo Sostenibile (SproSS) e proiettare il Trentino nel 2040. Ad Ala mercoledì 22 gennaio 2020 la vicesindaco e assessore alla cultura Antonella Tomasi ha introdotto l’incontro “Agenda 2030: esercizio di futuro”.

La parola è poi passata a Lucilla Galatà esperta del MUSE, divulgatrice scientifica che ha illustrato i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) sottoscritti nel 2015 a Parigi dai 193 Paesi dell’ONU, con l’impegno di raggiungerli entro il 2030. All’incontro era presente anche il sindaco Claudio Soini. Andrea Delmonego ha presentato un’iniziativa di sostenibilità dell’Istituto scolastico Fontana

Nella linea del tempo che precede l’Agenda 2030 ci sono alcune date molto importanti il 1972, Stoccolma Human Environment, il 1992 – Agenda 21 – Rio de Janeiro Earth Summit, il 2000 New York Millenium Summit ONU: 20 anni fa i Paesi aderenti si erano impegnati a raggiungere otto obiettivi entro il 2015. E, sebbene non siano stati raggiunti tutti, sono però serviti a gettare le basi per un percorso comune fra i Paesi che è poi confluito nell’Agenda 2030 decisa a Parigi nel 2015.

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I 17 obiettivi coniugano le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali. La sostenibilità non è quindi una questione ambientale ma coinvolge 5 aree fondamentali, indicate 5P: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Lo Stato italiano nel 2017 ha adottato le propria Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e ha individuato 52 Obiettivi Strategici Nazionali.

Ora, anche il Trentino, dopo aver approvato il documento di posizionamento, cioè come si configura il nostro territorio rispetto all’Agenda 2030, ha individuato in 10 obiettivi le basi per la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile.

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Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni, Parità di genere, su questi obiettivi si ragionerà nei Tavoli di lavoro del percorso partecipativo (a cui tutti possono iscriversi) per costruire insieme la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile e proiettare il Trentino nel 2040.

Andrea Delmonego insegnante presso l’Istituto Fontana di Rovereto ha illustrato un’esperienza concreta che si sta svolgendo con gli studenti dell’Istituto roveretano: ha proiettato la ‘Mappa dell’albero della Sostenibilità’ con illustrate le iniziative che si stanno portando avanti da 12 anni coinvolgendo docenti, studenti e personale amministrativo. “Nella scuola la sostenibilità deve essere divulgata attraverso il piacere e non il dovere”, ha detto Andrea Delmonego. Informazione scientifica, Comunicazione efficace, Piacere di agire, Amore per il Pianeta, Creatività, Coinvolgimento emotivo e Partecipazione e cittadinanza attiva, sono le basi dell’albero della Sostenibilità.

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Ogni anno viene nominato un docente e uno studente responsabile della sostenibilità per l’intero anno scolastico: si occupano di attivare azioni per la sostenibilità, per esempio, spegnere le luci quando non servono, cambiare l’aria ogni ora, fare la raccolta differenziata giusta etc. e, all’esterno della classe, partecipare alle iniziative sul territorio come, per esempio, ‘Fai la cosa giusta’.

“I ragazzi vanno coinvolti emotivamente – ha insistito l’insegnante – e hanno bisogno di poter agire non solo di essere informati dagli esperti. Prima devono agire in prima persona”.

L’esperienza del Fontana viene anche scambiata con altre scuole che fanno iniziative di sostenibilità. L’Istituto Fontana è l’unica scuola del Trentino certificata EMAS. Un lavoro particolarmente impegnativo che ha coinvolto tutti gli studenti e ha permesso di monitorare tutti i consumi della scuola consentendo di risparmiare non poco e gestendo la scuola con un piano di contenimento.

Per assorbire la CO2 emessa dalla scuola ci vogliono 22 alberi per studenti, anche questo è stato calcolato ed ha generato un progetto di lavoro con una scuola in Ecuador per salvaguardare una foresta ecuadoregna.

L’istituto sta facendo un’esperienza molto significativa sulla sostenibilità e la sta portando avanti concretamente: un altro esempio è quello di aver calcolato lo spreco di energia elettrica dell’illuminazione a neon cui è dotata la scuola e di quanto bisognerebbe investire per cambiare l’illuminazione a led (che consentirebbe un risparmio notevole) e quanto tempo ci vorrebbe per ammortizzare l’investimento. La certificazione EMAS è stata ottenuta anche dal Comune di Ala.

 

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