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Fiemme, Fassa e Cembra

Traffico in Val di Fassa, presentato il progetto Bus Rapid Transit

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Sono molti i progetti avviati in questi ultimi anni per risolvere i problemi di traffico della Val di Fassa. Fra i più innovativi vi è senza dubbio quello del Bus Rapid Transit, ovvero un sistema che dia priorità di passaggio al trasporto pubblico, garantendone la regolarità e la tempestività dei collegamenti.

Ieri pomeriggio, presso il Comun generale de Fascia, a Sèn Jan di Fassa, è stato presentato alla comunità uno studio che esplora la compatibilità tecnico-funzionale di una linea Bus rapid transit, con le caratteristiche di quest’area e le specificità della domanda di trasporto che essa esprime.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore provinciale alle infrastrutture, che ha partecipato alla presentazione – di un progetto fortemente innovativo che prevede corsie riservate e sistemi semaforici di controllo del traffico per preferenziare il mezzo pubblico rispetto a quello privato, a garanzia della regolarità e della velocità del servizio. Così facendo, residenti e turisti troveranno più conveniente privilegiare l’utilizzo dei mezzi pubblici, perché disporranno di un servizio efficiente, flessibile e puntuale. In questo senso va il progetto Bus Rapid Transit, un modo diverso di muoversi in una zona di delicata dal punto di vista ambientale come quella delle valli dell’Avisio”.

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Nel giorno feriale invernale, sulla sezione della SS.48 tra Predazzo e Canazei, transitano circa 25.000 passeggeri di cui il 2% su trasporto pubblico e il 98% su trasporto privato. Per ottenere un miglioramento del traffico, sarebbe indispensabile aumentare le modalità di trasporto pubblico almeno al 15%. L’esigenza di un potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico si manifesta con particolare evidenza nei periodi di massimo afflusso delle stagioni turistiche invernale e, soprattutto, estiva, quando la rete stradale presenta notevoli criticità.

Lo studio presentato oggi, sulla scorta degli incoraggianti risultati raggiunti grazie al potenziamento del servizio autobus in Val di Fassa e preso atto dell’urgenza di offrire un’alternativa modale alla domanda prevalente espressa dall’area oggetto di studio e delle sue fluttuazioni, si pone l’obiettivo di valutare una soluzione fattibile in tempi rapidi e con risorse relativamente contenute che garantisca, nel contempo, la possibilità di integrazione o evoluzione in soluzioni più articolate e complesse.

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Le aree in cui i centri abitati sono collocati prevalentemente lungo il tracciato della SS.48 costituiscono il contesto ideale per l’operatività un sistema di trasporto pubblico in grado di coniugare regolarità di marcia e capillarità del servizio. La sede riservata al BRT in campo extraurbano, a differenza dei sistemi in sede fissa (LRT), può essere realizzata in maniera selettiva, in funzione delle perturbazioni di traffico statisticamente rilevanti.

I punti di forza del BRT nelle Valli dell’Avisio:

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– costi di investimento contenuti (circa 50 milioni di euro);

– costo di gestione paragonabili al trasporto su gomma

convenzionale;

– rapidità di realizzazione (3 anni per l’intero progetto);

– facilità di inserimento in contesti urbani e possibilità di graduazione

dell’infrastrutturazione della sede;

– possibilità di infrastrutturazione progressiva senza pregiudicare lo

svolgimento del servizio offerto sull’intera relazione di traffico;

– capillarità dell’accessibilità e assenza di barriere architettoniche;

– accessibilità diretta ai principali poli attrattori di traffico (centri storici, aree

commerciali, principali impianti funiviari);

– interscambio «a marciapiede» con le altre linee automobilistiche ordinarie

– possibilità di integrazione con il futuro potenziamento della rete stradale e/

o evoluzione del BRT in Metrotramvia extraurbana.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Controllo politico sull’Istituto Culturale Ladino? La replica di Luca Guglielmi

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Luca Guglielmi consigliere provinciale dell’Associazione Fassa replica a quanto scritto sui social in questi giorni dove è stato accusato di voler istituire un controllo politico del Comun general de Fascia sull’Istituto Culturale Ladino.

Il consigliere lo fa da Portofino in occasione del gemellaggio fra la cittadina ligure e il Comune di Canazei, dove si trova in compagnia del Gruppo Folk di Canazei Alba e Penia, del Grop de la Mescres de Cianacei, del Club Pietrone e della Sezione A.N.A. Alta Fassa (foto)

«Il sottoscritto non ha mai espresso la volontà di istituire un controllo politico del Comun general de Fascia sull’Istituto Culturale Ladino. Attualmente quest’ultimo è un ente strumentale della Provincia Autonoma di Trento che nomina il Presidente ed un altro membro del Consiglio d’amministrazione, mentre gli altri componenti del Cda sono così nominati: due dal Comun general, uno dalla Giunta Regionale ed uno dalla Commissione Culturale»esordisce così Luca Guglielmi in una nota.

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E ancora: «Non si vuole perciò controllare politicamente tale ente, bensì perseguire un fine che credo possa essere apprezzabile da qualsivoglia movimento politico territoriale, ovvero garantire al Comun general de Fascia maggiori competenze e più autonomia; siccome poi il Comun general de Fascia già detiene la competenza sulla politica linguistica, pare logico fare in modo che l’istituto diventi ente strumentale del Comun general anziché della Provincia. Nessun controllo politico quindi, in quanto il controllo sulla funzionalità dello stesso è operato dal suo Presidente e dal Cda dello stesso».

Secondo il consigliere provinciale «Chi si è permesso di assegnare al sottoscritto le parole di “controllo politico” se ne assume la completa responsabilità. Apprezzo George Orwell come scrittore e il suo libro 1984, al quale sono stato paragonato, ma sicuramente il Grande Fratello non lo guardo in televisione e non ho alcuna intenzione di volerlo attuare politicamente in Val di Fassa, quindi solo più Autonomia, più Territorialità e più buon governo della nostra valle».

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Fiemme, Fassa e Cembra

Carabinieri di Cavalese: ritirate due patenti per guida in stato di ebbrezza

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Durante il week end i Carabinieri della Compagnia di Cavalese hanno effettuato dei servizi mirati per controllare chi circola sulle strade delle Valli di Fiemme e Fassa, procedendo al controllo di numerosi veicoli.

Nello specifico, un ragazzo del luogo dopo un controllo all’etilometro risultava positivo superando abbondantemente il doppio del tesso alcoolico consentito.

Analogo episodio si è verificato, nel centro di Cavalese, quando i Carabinieri del Radiomobile sottoponevano a controllo una ragazza che all’alcoltest, superava, anch’ella, ampiamente il doppio del limite che pari al tasso alcoolico di 0,5 microgrammi per litro.

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In entrambi gli episodi i Carabinieri hanno proceduto, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, al ritiro delle due patenti.

Quando ci si mette alla guida dei veicoli con lo stato alterato, sia da alcool o da stupefacenti, oltre a mettere a rischio la propria incolumità si gioca anche con quella degli altri: per questo i controlli sulla circolazione stradale, oltre a accertare chi percorre le nostre strade per dissuadere eventuali malintenzionati a commettere crimini contro il patrimonio, sono anche finalizzati affinché gli utenti della strada possano viaggiare, camminare, passeggiare senza pericolo alcuno, senza esporre ad inammissibili rischi la propria salute e quella di altri incolpevoli.

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L’usuale impegno dei Carabinieri continuerà senza soluzione di continuità, anche per tutto il prossimo periodo prenatalizio, dato che la festività si profila oramai alle porte, potenziando tutta la rete di controlli per prevenire e, se del caso, contrastare i reati predatori e, in particolare, i furti.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Strozzato dal boccone di cibo: 88 enne del Tesino muore soffocato

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Ieri verso le 13 a Pieve Tesino l’88enne Remo Avanzo stava consumando il pranzo quando all’improvviso un boccone gli è andato di traverso ed è morto.

L’uomo non aveva specifici problemi di salute. Il figlio ha tentato disperatamente di rimuovere l’ostruzione delle vie aeree del padre per evitare il soffocamento ma le sue condizioni sono peggiorate di secondo in secondo.  Nel frattempo sono stati chiamati i soccorsi e sul posto sono arrivati i vigili del fuoco volontari del paese,  l’ambulanza da Borgo Valsugana e l’elicottero con l’equipe medica.

Purtroppo i soccorsi non sono riusciti a salvare l’uomo: il boccone aveva ostruito completamente le vie respiratorie portando l’88 enne al decesso.  Remo Avanzo era un ex dipendente comunale e la notizia della sua scomparsa ha suscitato grande commozione in tutta la comunità.

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