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Trento

ADMO: la fondista Caterina Ganz diventa donatrice di midollo osseo

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Il 6 settembre presso il Servizio di Immunoematologia e Trasfusione dell’Ospedale S. Chiara di Trento, la fondista Caterina Ganz, astro nascente dello sci di fondo italiano, è diventata potenziale donatrice di midollo osseo.

Con un semplice prelievo di sangue (tipizzazione) Caterina è entrata nel registro nazionale dei donatori di midollo osseo (IBMDR) diventando speranza di vita per ogni malato di un tumore del sangue.

Caterina Ganz, 22 anni di Moena, inizia la sua carriera sportiva a 15 anni quando si iscrive al progetto ski college del liceo artistico a Pozza di Fassa. Nel 2015, dopo aver partecipato alla Nazionale Junior, è entrata a far parte delle Fiamme Gialle e nella nazionale nella squadra A.

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Caterina, pur essendo molto giovane, presenta un palmares sorprendente: nel 2017 ha conquistato i titoli di Campionessa italiana assoluta in Val Gares e campionessa italiana assoluta 30 km TC a S. Caterina Valfurva. Nello stesso anno ha vinto la Coppa Europa Senior e ha partecipato per meritocrazia alle gare di Coppa del Mondo in Svezia e in Canada conquistando ottimi risultati.

Il gesto di Caterina è grande: la compatibilità nel caso di trapianto di midollo osseo è molto rara (1 su 100.000) e, quindi, per i malati che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche.

Caterina si aggiunge agli altri 30 testimonial ADMO del mondo dello sci, ed è l’ennesima dimostrazione che donare il midollo osseo è un gesto che non comporta alcun rischio o limitazione, e che anche un atleta professionista può scegliere di regalare la VITA senza privarsi di nulla.

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Di seguito si riporta una breve intervista alla sciatrice.

  1. CHI E’, IN BREVE, CATERINA GANZ?

Ciao a tutti sono Caterina Ganz, sono nata a Moena il 13 novembre del 1995. Fare sport è sempre stata la mia passione più grande: ho cominciato a correre con mio padre a 5 anni e a 15 anni ho iniziato a sciare.

Nel 2015 sciare è diventato il mio lavoro, faccio parte del gruppo sportivo delle Fiamme gialle nella guardia di Finanza e della nazionale italiana di fondo.

  1. RACCONTACI COM’E’ CATERINA GANZ IN PRIVATO.

In privato sono una ragazza che ama la sua famiglia e la semplicità delle cose. Sono felice della mia vita, mi piacciono le sfide e la competizione ma anche stare vicina e aiutare le persone che mi vogliono bene! Ho sempre avuto un grande cuore.

  1. COME SEI VENUTA IN CONTATTO CON ADMO?

Grazie alla testimonianza di tanti miei amici sportivi che sono già potenziali donatori di midollo osseo.

  1. COSA TI HA FATTO PENSARE DI POTER DIVENTARE UN POTENZIALE DONATORE?

Ho pensato: perché non dovrei aiutare qualcuno che ne ha bisogno?

  1. QUALI SONO PER TE LE COSE IMPORTANTI DELLA VITA?

Sicuramente l’umiltà, la semplicità, la sincerità, la fiducia, la generosità e il rispetto.

  1. COSA SIGNIFICA PER TE ESSERE UN TESTIMONIAL ADMO?

Per me essere testimonial di ADMO è una grande soddisfazione, aiutare qualcuno che sta per perdere la vita per me è la cosa più bella che si può fare!

  1. COSA DIRESTI AI GIOVANI PER FAR LORO COMPRENDERE L’IMPORTANZA DI DIVENTARE POTENZIALI DONATORI?

Con il mio gesto voglio dire a tutti di amare la vita perché è troppo bella ma anche che è importante darle valore: diventare donatrice mi fa sentire importante e felice perché posso regalare una seconda possibilità di vita.

  1. QUALE SARA’ IL TUO IMPEGNO PER IL FUTURO?

Il mio impegno per i prossimi anni saranno le gare: spero di gareggiare il più a lungo possibile e poi vorrei diventare mamma e avere una grande famiglia!

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Trento

HIT coordina il progetto europeo «Innoadditive»

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Nella foto, da sx: Luca Mion, responsabile Area Innovazione e Mercato HIT; Silvio Antonioni, Innovation Project Manager HIT; Nicola Doppio, Innovation Project Officier HIT; Alexandra Fezer, Senior Project Manager, Steinbeis 2i; Roget Thuomas, Business Developer - Innovation Manager, LTU Business; Regina Huettner, Project Consultant, Steinbeis 2i; Paolo Gregori, Direttore ProM Facility, Trentino Sviluppo

Promuovere l’adozione della manifattura additiva in Europa, l’esempio arriva da Trentino, Svezia e Germania

Si è tenuto a Trento l’evento iniziale che ha dato avvio al progetto Innoadditive, finanziato dal programma quadro per la ricerca e l’innovazione europeo Horizon 2020.

L’iniziativa, coordinata da HIT – Hub Innovazione Trentino, mira a supportare le agenzie di innovazione a livello europeo attivando iniziative a sostegno dell’adozione della manifattura additiva nelle piccole e medie imprese. Oltre a HIT, partecipano al progetto anche LTU Business, ente di trasferimento tecnologico dell’Università Tecnica di Lulea (Svezia) e Steinbeis 2i, ente di supporto all’innovazione nelle imprese di Stoccarda, Baden-Württemberg (Germania).

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Innoadditive è volto ad individuare e a diffondere una serie di buone pratiche innovative già ideate ed attivate nelle regioni partner. Le iniziative saranno presentate nelle tre sedi del progetto (Trento, Stoccarda, e Lulea) in occasione di tre workshop previsti nella primavera del 2020. Gli incontri saranno rivolti a intermediari dell’innovazione, tra cui responsabili dell’innovazione, funzionari pubblici e privati che lavorano nel settore della gestione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

L’obiettivo sarà condividere il know how e le lezioni apprese su come progettare e organizzare iniziative di successo a supporto dell’adozione della manifattura additiva nelle PMI.

Tra le iniziative che verranno portate ad esempio quali buone pratiche del Trentino ci saranno i vari servizi offerti alle imprese dalla ProM Facility di Polo Meccatronica Rovereto e la Proto Challenge di Hub Innovazione Trentino, la sfida per l’innovazione volta a far dialogare i più promettenti ingegneri trentini con il mondo delle imprese manifatturiere, che alla sue seconda edizione nel 2019, ha premiato recentemente un team composto da quattro giovani studenti di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento.

Il gruppo di lavoro ha presentato l’idea più convincente e innovativa, rispondendo alle richieste dell’azienda ZF Padova srl, stabilimento di Arco, proponendo in particolare l’ottimizzazione di una componente meccanica di un invertitore marino.

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La Proto Challenge rappresenta un’opportunità importante per le aziende trentine, perché oltre a fornire l’occasione per un confronto propositivo e concreto con le giovani leve dell’ingegneria, approfondisce una modalità produttiva che rappresenta oggi un’opportunità importante per le piccole e medie imprese: la manifattura additiva. Massimizzare la resistenza minimizzando il peso, mantenere le performance meccaniche alleggerendo le componenti, migliorare forma e volumi riducendo massa e materiali per ottimizzare il prodotto in senso topologico e ridurre i costi di produzione.

Il team vincitore della Proto Challenge si è aggiudicato l’opportunità di partecipare all’Additive Manufacturing Forum, conferenza industriale di riferimento al livello europeo che si terrà a Berlino a Marzo 2020. All’azienda associata al team vincitore, è invece offerta la possibilità di prototipare l’elemento meccanico oggetto della sfida presso la ProM Facility di Rovereto, centro unico in Italia e laboratorio di eccellenza per la prototipazione meccatronica.

Le sfide tecnologiche lanciate negli ultimi anni in Trentino da Hub Innovazione Trentino sono state riconosciute come prassi di riferimento da promuovere e far conoscere in tutta Europa. Il progetto Innoadditive produrrà una guida di respiro europeo utile all’attivazione di nuove iniziative in grado di supportare l’adozione della manifattura additiva nelle PMI.

 

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Trento

Prima riunione per il tavolo tecnico sull’energia elettrica fra TERNA e Provincia

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Si è tenuta nei giorni scorsi la prima riunione per il tavolo tecnico di concertazione tra la Provincia e TERNA S.p.A., gestore della rete di trasmissione italiana in alta tensione.

Il “Tavolo” ha l’obiettivo di avviare un percorso di dialogo e di confronto per l’ottimizzazione del piano d’interventi previsti da TERNA nell’area funzionale all’incremento del livello di magliatura e alla razionalizzazione della rete elettrica 132 kV e 60 kV in Trentino.

Nella prima riunione, convocata dal vicepresidente e assessore all’energia, Mario Tonina, sono state affrontate le principali tematiche legate al piano di interventi sulla rete nazionale di trasporto dell’energia elettrica.

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Tra i diversi progetti di potenziamento, razionalizzazione e miglioramento della resilienza della rete, particolare rilievo assume il riassetto della parte a 132 kV che interessa i comuni di Trento e Pergine, ormai in fase autorizzativa, con la contestuale delocalizzazione della linea a 220 kV Borgo Valsugana – Lavis nel tratto ricadente nell’area di Pergine e Civezzano, per la quale si stanno valutando eventuali ottimizzazioni.

Le previsioni sono che il piano di interventi, la cui attuazione avrà importanti ricadute in termini di efficienza, sicurezza e continuità del servizio di trasmissione dell’energia in provincia, possa essere progressivamente progettato e presentato per le necessarie autorizzazioni già a partire dal 2020.

 

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Trento

Roncafort, continuano gli accampamenti abusivi

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Sul numero whatsApp della redazione (3922640625) è arrivata una segnalazione inerente alla situazione nell’area antistante della casa di riposo di Roncafort «Stella del Mattino».

La zona è un’area verde di primaria importanza dove sono assolutamente vietati gli accampamenti.  Pare invece che questo divieto non venga seguito dalle numerose famiglie rom che a turno sostano ormai da quasi 3 anni nella zona. Gli stessi “campeggiatori” abusivi creano poi la solita “emergenza rifiuti” che vengono abbandonati sul ciglio della strada di via Aeroporto, a ridosso del vecchio capannone della ditta Mondini e nei cestini davanti alla fermata dell’autobus della casa di riposo.

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