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Politica

Daldoss chiude definitivamente al centrosinistra. PD e UPT di nuovo nel caos

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Carlo Daldoss stoppa l’alleanza con il centrosinistra che ora è di nuovo nel caos.

L’ex assessore sarebbe stato disponibile a un accordo solo con Futura 2018, la lista di Paolo Ghezzi – che però ha declinato l’invito e annunciato per domani un nuovo incontro per decidere il candidato presidente di quello che rimane del centrosinistra autonomista

«A seguito dell’incarico assegnatomi dal tavolo di trattativa della coalizione di centrosinistra, – scrive Ghezzi in una nota –  riunitosi ieri al PD, di proseguire i contatti con Carlo Daldoss nella sua qualità di candidato presidente dell’area dei Civici, ho parlato poco fa con Daldoss e ho preso atto della sua posizione ribadita: considerare come unico interlocutore, per un eventuale allargamento della coalizione anti-destra leghista, la nostra FUTURA 2018 in quanto sola espressione di novità del panorama politico provinciale».

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E ancora «Conseguentemente Daldoss non prende in considerazione la volontà di continuare una trattativa politica con le altre forze del centrosinistra, in particolare Partito democratico del Trentino e Unione per il Trentino. Pertanto, sentite le forze politiche che hanno dato vita a FUTURA 2018, ritengo e riteniamo non più percorribile un accordo politico con l’area dei Civici che prescinda dagli altri partiti di quella che vorremmo rilanciare come alleanza democratica per l’autonomia. Le riteniamo infatti tutte indispensabili per il successo elettorale di un progetto di rinnovamento del centrosinistra trentino. Proponiamo che il confronto con tali forze prosegua già domattina, con l’intenzione di arrivare a un esito positivo e all’individuazione del candidato presidente entro domani stesso, 3 settembre 2018»

Ora per il centrosinistra potrebbe aprirsi un baratro.

Molti elettori dell’UPT, contrari all’alleanza con i  «cespugli» dell’ estrema sinistra, probabilmente si sposteranno verso il centrodestra indebolendo un partito che ha già toccato il fondo alle elezioni del 4 di marzo 2018.

Il PD a questo punto potrebbe andare da solo con il candidato presidente Tonini. Mentre come confermato nei giorni scorsi il PATT sosterrà Ugo Rossi.

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Una frammentazione dolorosa che dentro le urne cadrà inesorabilmente sotto il voto degli elettori.

Della coalizione di centrosinistra che ha governato per 5 anni il Trentino non rimane più nulla. Si è polverizzata a 50 giorni dalle elezioni provinciali.

 

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Politica

La figuraccia di FB con CasaPound, Castaldini: “Oggi chiude il tribunale politico della multinazionale”

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Sulla storica vittoria della battaglia legale che dall’inizio di settembre vede CasaPound schierata contro Facebook per la riacquisizione dei propri diritti e della propria dignità sul social network, interviene anche il coordinatore provinciale del movimento Filippo Castaldini.

In seguito al ricorso presentato dall’associazione, oggi il tribunale Civile di Roma, attraverso la sentenza del giudice Stefania Garrisi, ha infatti ordinato al social di Zuckerberg la riattivazione della pagina ufficiale.

A questo proposito Castaldini scrive in una nota:

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Finalmente giustizia è fatta. Con questa storica sentenza viene ribadito che Facebook non può decidere arbitrariamente chi può parlare e chi no, non può ergersi a tribunale politico che censura e silenzia chi non è allineato.

È una grande vittoria che crea un precedente importante: nemmeno le multinazionali straniere possono ergersi al di sopra della libertà di espressione colpendo un movimento legalmente riconosciuto con rappresentanti politici eletti e condizionando, di fatto, la vita politica e sociale degli italiani.

Ora ci aspettiamo che i profili privati e soprattutto le pagine locali e dei nostri volti pubblici che sono un punto di riferimento per molti trentini vengano immediatamente riattivati per poter continuare condividere le nostre attività e le nostre battaglie“.

E a chi gli chiede cosa pensa dell’arroganza di questa multinazionale i cui abusi sugli utenti sgraditi sono stati giustificati dalla sinistra nostrana, Castaldini non ha dubbi:

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Scribacchini, antifascisti, politologi, centri sociali, sinistra varia: tutti a gioire per una multinazionale che si erge a tribunale del pensiero (unico) per zittire chi non si allinea, chi è libero, chi non ha padroni né padrini.

Ma vi è andata male: è la maledizione di Tortuga. Contro questa ciurma non si può vincere“, conclude.

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Politica

Cervelli in aceto: spuntano in tutta Trento gli striscioni di “benvenuto” alle Sardine in piazza

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In vista della manifestazione dalle Sardine antisalviniane prevista in piazza Duomo a Trento per il tardo pomeriggio di oggi alle 18, la scorsa notte sono spuntati a sorpresa diversi striscioni in molte zone della città tra cui la stessa piazza Duomo, piazza Dante e il cavalcavia di San Lorenzo.

Si tratta di striscioni di benvenuto ai simpatizzanti del movimento ittico della sinistra che riportano l’ironica scritta “Sardine: cervelli sott’aceto“.

Un’azione organizzata e messa in atto dai militanti di CasaPound e della quale dà notizia il coordinatore provinciale Filippo Castaldini anche attraverso la neonata pagina facebook “Difendere il Trentino” (https://www.facebook.com/difendereiltrentino/), definita “una nuova piattaforma per tutti i trentini che non si arrendono“.

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Oggi Trento si riempirà di sardine e quindi ci sembrava doveroso dare il nostro benvenuto in tutto il centro. Cervelli sott’aceto (in asé)… sempre che lo abbiano“, commenta Castaldini in una nota.

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Politica

Giacomo Bezzi nominato coordinatore regionale di «Cambiamo», il partito di Giovanni Toti

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Ieri a Roma è stata ufficializzata la nomina a coordinatore Regionale per il Trentino Alto Adige dell’ex onorevole Giacomo Bezzi, da parte del Presidente Giovanni Toti.

A Bezzi anche la delega speciale per Estero ed Italiani nel mondo.

«Riparto con la passione di sempre – afferma Bezzi dopo la nomina – l’umiltà e lo spirito di servizio della quale la politica ha estremo bisogno, nel solco dei valori del partito popolare europeo nel quale mi sono sempre riconosciuto».

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La lista «Cambiamo», questo il nome scelto, nasce per sostenere la candidata presidente del centro destra in Emilia Romagna Lucia Borgonzoni e va a sommarsi a quelle di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Popolo della Famiglia.

I cinque deputati che hanno deciso di seguire Giovanni Toti formeranno la componente più ampia del gruppo Misto.

Sono la spezzina Manuela Gagliardi e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini.

Gli obiettivi del nuovo soggetto politico sono ambiziosi: “Oggi approdiamo alla Camera, presto arriveremo al Senato. Siamo anche pronti per un’ espansione sul territorio: avremo gruppi consiliari in Lazio, in Lombardia, in calabria e in Veneto, nelle grandi e nelle piccola città. Puntiamo ad avere 1500 circoli entro Natale“. A unire i deputati “totiani” è la voglia di replicare il successo del modello ligure su scala nazionale. “Uno dei punti cardine del nostro progetto sarà una sanità di livello eccellente“, ha dichiarato il deputato ex-azzurro Stefano Benigni.

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Dentro al partito Forza Italia non si muove più nulla: c’è smarrimento. Penso ai dirigenti meridionali, che non vogliono più stare là“.

Per “Cambiamo!“, Toti vede un futuro come rappresentante del centrodestra moderato, quello che “stando ai numeri, oggi perde un punto percentuale a settimana“.

Parlando della squadra, il Presidente della Regione Liguria definisce i suoi deputati come “giovani, professionisti e attenti interlocutori“.

Si professano “distinti dalla Lega“, ma fanno sapere che non hanno intenzione di collaborare in nessun modo con il governo giallorosso. “Eravamo pronti ad andare alle elezioni già da ottobre, ma avere più tempo non può che essere un vantaggio”, ha detto Claudio Pezzadrini.

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