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Rovereto e Vallagarina

La Marangoni affitta capannoni e uffici, i sindacati in fermento

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Tira ormai aria di smantellamento a Rovereto nell’azienda Marangoni, che intenderebbe affittare capannoni e uffici, completi di macchinari e dipendenti, a terzisti e aziende esterne.

Ne danno notizia i sindacati dopo un incontro che si è svolto ieri con parte dei vertiti dell’azienda  dove si sono discussi i termini del patto integrativo aziendale.

Non erano presenti al meeting i vertici aziendali, Giuseppe e Vittorio Marangoni, rispettivamente vice presidente e presidente, che hanno assunto il controllo dell’azienda dopo le dimissioni dell’AD Dino Maggioni, bensì il direttore del personale Michele Bergese, che ha spiegato appunto che l’azienda ha intenzione di avviare delle partnership esterne, affittando spazi e linee produttive non utilizzate o sotto-utilizzate, insieme ai servizi di manodopera, contabilità e attività tecniche.

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Bergese ha anche spiegato i motivi per cui Dino Maggioni – che aveva rassicurato i sindacati – avrebbe lasciato l’azienda di Rovereto: non condivideva il modello di business scelto dal gruppo.

Dopo Maggioni aveva per altro lasciato l’azienda anche il direttore commerciale estero.

Immediata la reazione dei sindacati, che hanno convocato per lunedì mattina le assemblee dei lavoratori e che hanno chiesto di incontrare al più presto la proprietà per un confronto.

“Se questa è l’intenzione del gruppo Marangoni – ha dichiarato Mario Cerruti della Filctem-Cgil, come riporta il quotidiano Trentino – rappresenta un’operazione senza precedenti, che avrà conseguenze inimmaginabili su tutto il sistema Trentino. C’è da chiedersi a cosa è servito il lease-back, concesso dalla Provincia, per permettere di ricapitalizzare l’azienda e mantenere l’integrità aziendale”.

Marangoni ha tutt’ora in piedi un’operazione di  leaseback con la provincia autonoma di Trento di 40 milioni assegnati dall’assessore Olivi.

Il Trentino ha investito molto nella Marangoni ma fino ad ora il ritorno in termini di posti di lavoro e ricaduta sul territorio è stato sotto le aspettative.

Le difficoltà dell’azienda vengono anche dagli errori di strategia, perché gli pneumatici di qualità vengono costruiti in Francia e non in Cina. Anche quelli ricostruiti hanno un futuro, ma questo dipende dalla qualità e certo non si può competere con le tecnologie di 30 anni fa.

Il rilascio del cospicuo finanziamento a fondo perduto poggiava su un accordo che aveva nelle premesse un presupposto e un fine, quello di mantenere qui le funzioni strategiche del gruppo come la ricerca e lo sviluppo e la produzione. Siccome la testa della Marangoni è a Rovereto qui doveva concentrare le funzioni strategiche.

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Rovereto e Vallagarina

Abbandono rifiuti piazza del podestà: identificati i responsabili

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I rifiuti non vanno abbandonati e soprattutto è bene ricordarsi che la città di Rovereto vigila con attenzione ai casi di abuso.

Sono stati infatti individuati in poco tempo gli autori dell’abbandono di rifiuti avvenuto proprio davanti alla sede del Municipio lo scorso 1 febbraio 2019.

La segnalazione era partita da un Agente, che ne aveva verificato la presenza:  cinque sacchi , contenenti rifiuti domestici indifferenziati.

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I successivi accertamenti, unitamente ad una verifica del sistema di video – sorveglianza comunale, installato nell’area prospiciente il luogo dell’abbandono, hanno permesso di individuare due persone che abbandonavano i sacchetti e la targa di un autoveicolo sulla quale salivano due persone.

L’auto risultava intestata ad un roveretano.

Subito convocato in Comando, e subito presentatosi, non era lui però l’autore del gesto, ma come appurato dagli agente della Polizia Municipale altri due giovani ai quali verrà notificata la sanzione pecuniaria per la violazione del Regolamento comunale ai quali era stata affidata l’autovettura.

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Rovereto e Vallagarina

Era ubriaco il 20 enne finito con l’auto dentro la Deutsche Bank

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Sul fatto che quanto successo fosse colpa del grado alcoolico del conducente erano in pochi ad avere dubbi.

Vista anche la dinamica dell’incidente successo ieri poco dopo la mezzanotte.

Stiamo parlando del giovane ragazzo albanese neopatentato che ieri notte è finito con l’auto dentro la Deutsche Bank.

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Stava passando in Corso Rosmini, quando l’intenzione di voler svoltare in Via Fontana, per via dell’alcol, si è rivelata molto difficile e complicata a tal punto da perdere il controllo dell’auto che ha sfondato le vetrate  della banca.

Era  circa mezzanotte e mezza.

Fortunatamente non ci sono state conseguenze per i pedoni.

L’incrocio è molto trafficato a tutte le ore del giorno, e l’essere piombato in maniera improvvisa sotto i portici, avrebbe potuto comportare seri pericoli.

I danni non sono stati pochi. La vetrina della banca è andata in mille pezzi ed è stata tranciata una vetrinetta espositiva lungo la passeggiata pedonale.

La vetrinetta, come tutte le altre della galleria, è di proprietà del consigliere provinciale di Forza Italia Giorgio Leonardi che solo 2 anni fa aveva il suo negozio al posto di quello della banca.

I due ragazzi presenti all’interno sono riusciti a uscire dall’abitacolo.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Rovereto e la volante della polizia. Visti i sintomi dei due giovani, l’alcol test è stato solo una formalità.

Una guardia giurata è stata messa a presidiare la banca, che dovrà nuovamente rifare le vetrate dopo l’attacco anarchico di alcuni mesi fa.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto, prevenzione rischio allagamenti: presentate le nuove opere

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Inizieranno mercoledì 27 febbraio i lavori per il potenziamento della rete di raccolta delle acque meteoriche in corrispondenza di via Saibanti e di Piazzale A. Leoni.

I lavori sono stati presentati oggi a palazzo Pretorio dall’assessore ai lavori Pubblici Beppino Graziola e dall’ing. Matteo Frisinghelli di Novareti.

L’importante intervento, si colloca nell’ambito di un piano pluriennale, progettato e messo in opera da Novareti d’intesa con il Comune, che mira a migliorare la rete con la captazione e dispersione delle acque meteoriche e quindi a prevenire allagamenti e fenomeni alluvionali.

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È dunque strategico in situazioni di cambiamento climatico come quelle che da qualche anno presentano precipitazioni eccezionali.

Inevitabilmente il nuovo cantiere – cadenzato in 4 fasi fino al prossimo settembre 2019 – comporterà delle modifiche alla viabilità delle vie interessate, disagi che tuttavia saranno contenuti (il parcheggio del Follone sarà sempre aperto e raggiungibile).

In allegato il comunicato con le fasi di intervento dettagliate + foto + ordinanza già emanata e disponibile a questa pagina del sito

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