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Politica

Elezioni provinciali, ex Questore D’Ambrosio capolista di Fratelli d’Italia: “Convinto di un buon risultato”

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Da oggi Massimo D’Ambrosio è ufficialmente in pensione e lascia il ruolo di Questore di Trento a Giuseppe Garramone, ma contemporaneamente entra in politica come candidato capolista di Fratelli d’Italia che ha voluto affidare a lui il compito di rappresentarne i valori alle prossime elezioni provinciali.

D’Ambrosio è stato al comando della questura negli ultimi 3 anni e aveva già manifestato l’intenzione di continuare a dare un contributo al Trentino, terra che ha amato come le montagne del suo paese di origine tra Lazio e Abruzzo.

In una affollata conferenza stampa, affiancato dal senatore De Bertoldi, il nuovo capolista ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a scendere in campo nella politica attiva.

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“Ho scelto Fratelli d’Italia perché a fronte della proposta che mi è stata fatta ho trovato una compagine politica che risponde ai criteri di attenzione alla sicurezza, ai cittadini, al territorio, alla realtà della provincia autonoma e anche alle forze di polizia. Vorrei continuare in un contesto di onestà a fare quello ho fatto fino ad oggi come poliziotto”  ha spiegato D’Ambrosio.

“Se verrò eletto intendo fare per la sicurezza quello che mi permetterà la mia condizione e continuare a dare un contributo, spero determinante anche se non più operativo. Potrò portare in maniera propositiva la mia lunga esperienza“.

“Ho preso questa decisione quando sono stato contattato e ho valutato la proposta, in tempi abbastanza recenti – ha dichiarato D’Ambrosio -, ho visto cosa mi veniva richiesto e quello che potevo dare. Ho sempre avuto in me l’idea di fare qualcosa che non fosse soltanto nell’ambito della polizia. Non mi illudo, ma sono convinto di un buon risultato. L’importante è il rinnovamento. Trento forse è più fortunata di altre realtà ma il problema esiste”.

D’Ambrosio e De Bertoldi

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“In quali ambiti cercherò consensi? Nessuno in particolare, altrimenti significherebbe privilegiare qualcuno rispetto ad altri – ha affermato D’Ambrosio -. Spero di poter avere consensi da più settori. Quello che deve fare un buon consigliere è non essere parzializzante ma dare un contributo globale alla realtà in cui opera. Ovviamente mi auguro di avere un certo consenso dai settori in cui sono conosciuto più da vicino però spero di averlo anche da altri settori della provincia di Trento”.

“Dopo l’addio di Marika Poletti il partito è più vivo che mai – ha detto il senatore Andrea De Bertoldi -. Un partito che ha iniziato un percorso di rinascita e di rinnovamento già questa primavera con l’elezione di un rappresentante nel Senato della Repubblica. Un partito che si sta aprendo alla società civile e al mondo cattolico liberale. Crediamo di poter dare un grande contributo alla coalizione di centrodestra autonomista che si prepara a guidare il Trentino. Per fare questo abbiamo pensato alle esigenze della comunità, al merito e alla competenza. Abbiamo sempre parlato di temi come sicurezza e legalità e quindi chi meglio dell’ex Questore D’Ambrosio, colui che per tanti anni si è occupato di sicurezza e legalità, può rappresentare Fratelli d’Italia. Siamo orgogliosi di poter annoverare alla guida della nostra lista una persona di questa caratura morale che siamo certi possa essere una grande risorsa per il presidente Fugatti. Siamo certi che con il dottor D’Ambrosio porteremo competenza e non chiacchiere“.

L’appoggio a Fugatti è totale – conferma De Bertoldi -, il 5 di marzo il sottoscritto è stato il primo a enunciare Fugatti come candidato presidente. Non ho alcun dubbio sul fatto che tutto il partito sia coerentemente al fianco di Fugatti per dare una risposta ai problemi dei trentini”.

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Politica

Cervelli in aceto: spuntano in tutta Trento gli striscioni di “benvenuto” alle Sardine in piazza

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In vista della manifestazione dalle Sardine antisalviniane prevista in piazza Duomo a Trento per il tardo pomeriggio di oggi alle 18, la scorsa notte sono spuntati a sorpresa diversi striscioni in molte zone della città tra cui la stessa piazza Duomo, piazza Dante e il cavalcavia di San Lorenzo.

Si tratta di striscioni di benvenuto ai simpatizzanti del movimento ittico della sinistra che riportano l’ironica scritta “Sardine: cervelli sott’aceto“.

Un’azione organizzata e messa in atto dai militanti di CasaPound e della quale dà notizia il coordinatore provinciale Filippo Castaldini anche attraverso la neonata pagina facebook “Difendere il Trentino” (https://www.facebook.com/difendereiltrentino/), definita “una nuova piattaforma per tutti i trentini che non si arrendono“.

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Oggi Trento si riempirà di sardine e quindi ci sembrava doveroso dare il nostro benvenuto in tutto il centro. Cervelli sott’aceto (in asé)… sempre che lo abbiano“, commenta Castaldini in una nota.

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Politica

Giacomo Bezzi nominato coordinatore regionale di «Cambiamo», il partito di Giovanni Toti

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Ieri a Roma è stata ufficializzata la nomina a coordinatore Regionale per il Trentino Alto Adige dell’ex onorevole Giacomo Bezzi, da parte del Presidente Giovanni Toti.

A Bezzi anche la delega speciale per Estero ed Italiani nel mondo.

«Riparto con la passione di sempre – afferma Bezzi dopo la nomina – l’umiltà e lo spirito di servizio della quale la politica ha estremo bisogno, nel solco dei valori del partito popolare europeo nel quale mi sono sempre riconosciuto».

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La lista «Cambiamo», questo il nome scelto, nasce per sostenere la candidata presidente del centro destra in Emilia Romagna Lucia Borgonzoni e va a sommarsi a quelle di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Popolo della Famiglia.

I cinque deputati che hanno deciso di seguire Giovanni Toti formeranno la componente più ampia del gruppo Misto.

Sono la spezzina Manuela Gagliardi e i lombardi Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini.

Gli obiettivi del nuovo soggetto politico sono ambiziosi: “Oggi approdiamo alla Camera, presto arriveremo al Senato. Siamo anche pronti per un’ espansione sul territorio: avremo gruppi consiliari in Lazio, in Lombardia, in calabria e in Veneto, nelle grandi e nelle piccola città. Puntiamo ad avere 1500 circoli entro Natale“. A unire i deputati “totiani” è la voglia di replicare il successo del modello ligure su scala nazionale. “Uno dei punti cardine del nostro progetto sarà una sanità di livello eccellente“, ha dichiarato il deputato ex-azzurro Stefano Benigni.

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Dentro al partito Forza Italia non si muove più nulla: c’è smarrimento. Penso ai dirigenti meridionali, che non vogliono più stare là“.

Per “Cambiamo!“, Toti vede un futuro come rappresentante del centrodestra moderato, quello che “stando ai numeri, oggi perde un punto percentuale a settimana“.

Parlando della squadra, il Presidente della Regione Liguria definisce i suoi deputati come “giovani, professionisti e attenti interlocutori“.

Si professano “distinti dalla Lega“, ma fanno sapere che non hanno intenzione di collaborare in nessun modo con il governo giallorosso. “Eravamo pronti ad andare alle elezioni già da ottobre, ma avere più tempo non può che essere un vantaggio”, ha detto Claudio Pezzadrini.

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Politica

Vox Italia sbarca a Trento: “Contro i finti populismi gialloverdi, sovranità vera e diritti sociali”

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Il partito è nato lo scorso 14 settembre, e dopo la prima presentazione in Alto Adige avvenuto il 19 ottobre a Bolzano i “sovranisti liberi” di Vox Italia sono approdati anche a Trento. Ieri, all’auditorium San Giuseppe, la presentazione ufficiale.

Ad aprire i lavori sintetizzando i punti fondamentali del programma la coordinatrice regionale Cristina Barchetti, che ha recentemente preso la decisione di lasciare Fratelli d’Italia “per iniziare un nuovo progetto politico controcorrente rispetto al pensiero unico del politicamente corretto ma eticamente corrotto”.

Parla di un partito diverso dagli altri, Barchetti: “Ci hanno additato come nuovo contenitore dei 5 Stelle ma questo non  corrisponde assolutamente a verità. Noi siamo aperti al dialogo politico con chiunque sostenga un pensiero libero e un’ideologia pulita che sia come la nostra. Dall’economia autonoma di stampo keynesiano al rispetto dell’dentità, difendiamo la gente. L’euro non è una moneta ma un sistema di guerra ai popoli liberi: noi non nasciamo per produrre e fare andare avanti un sistema globalizzato e schiavista. Siamo esseri umani e non numeri. La politica deve tornare a essere la ricerca del vero, la popolazione deve essere correttamente informata e non solo dal mainstream. E’ per questo che noi cercheremo di dare un’informazione corretta e indipendente”.

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La neo costituita realtà, nata da un’iniziativa del filosofo Diego Fusaro e guidata da Francesco Toscano, punta in alto e si vuole affermare come “il primo partito Ideologico dell’era post ideologica“. Al contempo, con molto lavoro e umiltà – affermano i suoi rappresentanti – si vuole lavorare per il bene dei cittadini e con la volontà, forte, di tornare a dare voce al popolo.

Nessuna fazione politica dunque ma valori che si richiamano alla destra come il sentimento nazionale, l’identità di popoli, il sovranismo monetario, politico ed economico così come a quelli di sinistra quando si parla dei temi della giustizia sociale, i diritti e la lotta per le classi subalterne, della difesa delle classi lavoratrici e medie “glebalizzate” e pauperizzate dal modello di sviluppo liberista.

Lo ha sottolineato anche Fusaro nel meeting milanese degli scorsi giorni, che ha ribadito il netto rifiuto di Vox Italia delle etichette ideologiche, per lo “sviluppo di una politica sovranista, socialista, populista e democratica, che, attraverso l’attuazione della Costituzione repubblicana del 1948, porti l’Italia a conquistare la sovranità politica, economica, monetaria e militare, in un’ottica di collaborazione internazionalista tra stati sovrani”.

La verità va spiegata: questo pare essere il motto della nuova compagine che anche nel capoluogo è pronta a mettersi al servizio della cittadinanza per una politica  innovativa e di “rottura”,  in contrapposizione al sedicente sovranismo liberista delle destre verdi-bluette.

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Nel suo intervento telefonico nel corso dell’incontro, il presidente Francesco Toscano ha sottolineato che “in Trentino Alto Adige i rappresentanti di Vox Italia stanno facendo un lavoro eccezionale per portare avanti il progetto del partito. Noi non facciamo politica estremizzando e polemizzando, ma lavorando per la gente“.

Netta distanza dal Vox spagnolo.

La nostra realtà non ha nulla a che fare con il partito politico spagnolo fondato il 17 dicembre 2013 da alcuni membri dissidenti del Partito Popolare – ha rimarcato Barchetti – . Loro sono di estrema destra ma il loro sovranismo passa per il liberismo che noi rifiutiamo. Tra i nostri obiettivi ci sono comunque il mantenimento del sovranismo, ma non quello finto di Salvini, poi auspichiamo un’uscita ragionata dall’Euro e una valorizzazione dell’economia nazionale con il recupero dell’indipendenza energetica, alimentare con la centralizzazione industriale che al contempo rimanga aperta agli accordi bilaterali internazionali. Ci rifacciamo per questo motivo a un tipo di economia keynesiana“.

Fanno parte del team di Vox Italia anche il referente per Trento, l’ex leghista Carlo Emanuele Schifano, e i bolzanini Eriprando della Torre di Valsassina e Daniele Tommasi.

Nel corso della conferenza, Della Torre di Valsassina ha dal canto suo evidenziato l’incompatibilità dei trattati europei con la Costituzione repubblicana; punto di riferimento fondamentale di Vox Italia per la riconquista della sovranità della nostra Nazione. Inoltre, ha sostenuto l’illegittimità delle cessioni di sovranità, che sono da considerarsi reato.

Quelli che hanno tentato l’esperimento populista per la difesa delle fasce deboli e della sovranità della Nazione hanno fallito miseramente perché in verità non c’era nessuna reale intenzione né di difendere il sovranismo né di tutelare le fasce deboli della popolazione – ha sottolineato Della Torre di Valsassina – .  Si tratta chiaramente di un finto sovranismo a ispirazione liberista di impronta gialloverde che noi rigettiamo. Lega e MoVimento 5 Stelle lavoravano politicamente all’interno di un sistema liberista e non si può nemmeno pensare di recuperare sovranità all’interno di un sistema di questo tipo. Vox Italia nasce proprio per questo“.

Perché sosteniamo un’uscita ragionata dall’euro? – continua Della Torre – Perché questa moneta unica non è semplicemente una moneta ma rappresenta l’esercito di occupazione con il quale il sistema liberista in Europa occupa le nazioni e impedisce loro di essere sovrane. Naturalmente l’Unione europea, per agire in questo modo, ha dovuto disattivare completamente le Costituzioni dei singoli Paesi e soprattutto quella italiana, che fondamentalmente socialdemocratica e antiliberista.

Noi come Vox Italia chiediamo che venga ripristinata la versione originale della nostra Costituzione, non quella modificata con il Pareggio di Bilancio che impedisce all’Italia di fare deficit e di fatto toglie allo Stato il controllo sulla propria politica monetaria“.

È intervenuto quindi Daniele Tommasi che ha rilevato come il liberismo abbia fatto allontanare l’Uomo dalle sue radici, intese come eredità presente di una cultura e una tradizione organica e specifica, omologando tutti i popoli ad un modello unico di pensiero, di usi e di costumi.

Per Tommasi “non dobbiao pensare di appiattirci a vivere nella società dell’homo omini lupus di Hobbes. I nostri ragionamenti e le nostre scelte non sono razionali ma dettati dalle paure che non ci permettono di allontanarci da ruolo che ci vogliono assegnare, ovvero quello del consumatore perfetto, totale. Per anelare ad essere liberi, dobbiamo pretendere di elevarci affinché la nostra coscienza torni viva e consapevole, non più soggetta a manipolazioni o appiattimenti di massa“.

Infine, la parola è passata al referente per il Trentino Schifano, il quale ha illustrato quelle che saranno le prime battaglie politiche del movimento sul territorio tra cui il problema dell’immigrazione incontrollata e la sospensione dell’l’introduzione del 5G fintantochè non ci saranno garanzie per la tutela della salute dei cittadini.

Non siamo contro la tecnologia, ma siamo cittadini che vogliono essere informati sui rischi per la Salute pubblica che possono comportare questi piccoli ripetitori distribuiti capillarmente in ogni dove.

Per quanto riguarda il sistema in cui viviamo, posso pensare che Orwell si metterebbe le mani nei capelli pensando che il paradosso del suo ‘1984’ è qua, e forse lo abbiamo anche superato. Sono un ex leghista proveniente dalla realtà brianzola, deluso da manovre politiche che non ho capito“.

Schifano ha infine dichiarato come Vox Italia sia aperto al dialogo con i cittadini per affrontare le problematiche relative al territorio assieme all’imminente creazione del circolo cittadino di Trento di Vox Italia.

Il 21 dicembre saremo inoltre in tutte le piazze italiane per farci conoscere. Se i cittadini riterranno che questo progetto possa avere uno sviluppo saremo contenti di portare avanti questo impegno civile e politico“.

Sotto, il team regionale di Vox Italia

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