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Rovereto e Vallagarina

«Rovereto Wind Orchestra» in trasferta in Sicilia

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La riuscita di un concerto dipende da determinate variabili: la bravura dei musicisti, la caratura artistica del direttore e l’ambiente in cui si suona.

Ma se quest’ultimo corrisponde alle mura del Castello Normanno di San Marco d’Alunzio o al Teatro Pietra Rosa di Pollina si può star certi che il concerto avrà già una marcia in più.

Il primo, eretto in una posizione strategica tale da permettere il controllo della costa tirrenica da Cefalù a Capo d’Orlando e fino alle isole Eolie, divenne ben presto un avamposto militare di primaria importanza, ed il suo recente restauro lo rende un suggestivo punto panoramico che completa il fascino del centro, inserito fra i “Borghi più belli d’Italia“.

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Per quanto riguarda il Teatro Pietra Rosa, il progetto si deve all’architetto veneziano Antonio Foscari, che lo edificò nel 1979 ai piedi della medievale torre del Castello dei Ventimiglia, ed il cui nome si deve al caratteristico colore, proprio della pietra utilizzata e dell’intera montagna su cui sorge il paese, una roccia di tipo dolomitico che al tramonto assume il tipico colore rosato.

Il Teatro all’aperto, perfettamente integrato nel contesto urbano, può ospitare circa 1500 spettatori e presenta le caratteristiche sostanziali dei teatri greci: posizione panoramica con spettacolare vista sulle Madonie, luminosità, collocazione delle gradinate in convergenza verso la scena.

E’ proprio qui, in queste due località della bellissima e selvaggia Sicilia, che la Rovereto Wind Orchestra, diretta dal M° Andrea Loss, ha svolto due concerti in occasione della trasferta svoltasi a fine luglio, per la partecipazione al festival “Borgo in Musica“.

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Quattro giorni che hanno visto crescere lo spirito di gruppo degli orchestrali, occasione d’incontro e scambio anche con altri musicisti “autoctoni”, legati all’importante realtà musicale nebroidea “Pentamusa“, grande esempio di integrazione e perseguimento di una linea comune per la didattica musicale, che ha portato alla creazione di un’Accademia Musicale convenzionata con il Conservatorio di Palermo.

In particolare, durante il concerto a San Marco d’Alunzio, l’Ouverture “Sulla Piana della Melia” di Giuseppe Manente è stata diretta dal direttore ospite M° Salvatore Crimaldi, mentre il talentuoso sassofonista Basilio Pintabona ha eseguito come solista la trascrizione della Danza Russa, dal terzo atto del “Lago dei Cigni” di Pyotr Ilyich Tchaikovsky.

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