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Rovereto e Vallagarina

Mori: sì alla gestione forestale sostenibile

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Mori punta a una gestione sempre più sostenibile del proprio patrimonio forestale.

La giunta comunale, su iniziativa dell’assessorato all’ Agricoltura e foreste, ha infatti confermato l’adesione al Gruppo territoriale Pefc–Trentino con la sua proprietà di 1.054,31 ettari.

Ha inoltre approvato il manuale del sistema di gestione forestale sostenibile, accettando dunque anche di sottoporsi ad audit periodico da parte del Consorzio dei Comuni trentini e dell’ente di certificazione, al fine di verificare la costante conformità ai requisiti.

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La Provincia autonoma di Trento ha, a suo tempo, individuato uno specifico schema di certificazione, il “Pefc” (Programme for endorsement of forest certification schemes), in grado di attestare la sostenibilità della gestione complessiva dei boschi di un territorio, omogeneo per forme di programmazione, controllo e conduzione tecnica.

Il Consorzio dei Comuni trentini si è poi fatto promotore della realizzazione del progetto di certificazione anche nei confronti di altri soggetti (Asuc, privati, Consortele, Vicinie, Regole, eccetera) e ha ufficialmente assunto, con delibera del Consiglio di amministrazione del Pefc–Italia del 24 giugno 2004, la qualifica di Gruppo territoriale Pefc-Trentino; ha ottenuto anche la certificazione del sistema di gestione forestale sostenibile dello stesso Gruppo territoriale Pefc-Trentino secondo lo schema previsto dal sistema Pefc in data 16 dicembre 2005.

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Per questo, dunque, la giunta comunale ha condiviso le opportunità garantite dall’adesione al progetto di certificazione Pefc, in termini di valorizzazione del patrimonio boschivo, attraverso un’iniziativa in grado di sfruttare le sinergie delle azioni poste in essere dai diversi proprietari forestali.

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Rovereto e Vallagarina

Mostrati a Rovereto i risultati della ricerca sulla disoccupazione giovanile svoltasi in Vallagarina

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È stata presentata giovedì sera a Rovereto, a Palazzo Fedrigotti in Corso Bettini, la ricerca svoltasi in Vallagarina sulla disoccupazione giovanile. 

Lo studio è stato finanziato dal comune di Rovereto e si intitola “Alla ricerca del lavoro perduto: Stili di vita, condotte sociali e interventi per contrastare le nuove povertà”.

Il progetto ha analizzato fattori di ordine psicologico e sociale che hanno a che vedere con la disoccupazione dei giovani e degli adulti sul territorio della Vallagarina.

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Valentina Ferri, ricercatrice presso l’INAPP, ha mostrato ai presenti alcune evidenze empiriche. Emerge che in Trentino, la media degli anni in cui un individuo ricerca occupazione é la più bassa.

É più probabile, invece, spiega la professionista, che la maggior parte dei 15-34enni in cerca di occupazione siano nelle zone mezzogiorno.

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Interessanti i risultati anche per quanto concerne la differenza di genere in questo ambito.

Essere donna aumenta la probabilità di essere in condizione di ricerca di lavoro, secondo le ricerche. Il genere femminile risulta infatti più debole in termini di ingresso nel mondo lavorativo.

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Altre tematiche analizzate: differenze evidenziate rispetto alla cittadinanza degli individui e il fattore demotivazione.

Arrivato poi il momento di Riccardo Salomone con un punto di vista giuridico e una prospettiva di policy.

«Quale é la regola di base che ha caratterizzato le regole italiane sul rapporto tra regolazione del lavoro e regolazione del lavoro delle persone più giovani?» Esordisce il Presidente dell’Agenzia del Lavoro di Trento e Professore alla Facoltà di Giurisprudenza.

Dopo un breve excursus storico e giuridico, Salomone ha parlato dei nuovi standard lavorativi attuati per i giovani come ad esempio gli apprendistati e i tirocini.

Emerge quindi che bisogna forse prendere atto del fatto che alla persone giovani vengano offerte possibilità « inferiori » in cambio di una chance.

Il Professore si è poi concentrato sulle differenze del lavoro nel mondo pubblico vs quello privato.

Franco Fraccaroli, Professore presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università degli Studi di Trento, prima di presentare la ricerca ed i suoi risultati, ha poi inquadrato il tema della disoccupazione sotto un punto di vista psicologico.

La parola è passata infine a Irene Barberi, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Trento e di Bologna.

Barbieri: alcuni dei risultati della ricerca svolta grazie ai contributi del comune sulla disoccupazione giovanile

«La premessa é stata quella di voler capire come potessero essere esplorate le relazioni tra disoccupazione e benessere. La domanda di fondo era “la mancanza di lavoro implica ancora una situazione di malessere?»

Sono stati analizzati due diversi gruppi, uno formato da 250 ragazzi e uno formato da 30 giovani.

Più della metà dei ragazzi e delle ragazze che hanno partecipato allo studio hanno mostrato una soglia di vulnerabilità psicologica elevata.

Il lavoro per loro sembra essere un aspetto importante per costruire la propria identità, fare esperienze, arricchirsi e costruire una rete di conoscenze. Per alcuni, il lavoro può accrescere la dignità dell’individuo.

Hanno però anche una percezione negativa del mondo del lavoro, che vedono come chiuso, precario, complesso e anche ingiusto.

Molti partecipanti sembrano vivere in un contesto che non sentono proprio. E trovano difficoltà anche a dimostrare un senso di apparenza al territorio.

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Rovereto e Vallagarina

Marangoni: a breve nuovo incontro per discutere gli impegni occupazionali con l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori

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Un nuovo incontro fra azienda, sindacati e Provincia, per riesaminare gli impegni occupazionali riguardanti la Marangoni Pneumatici di Rovereto: questo l’impegno emerso ieri pomeriggio nel corso dell’incontro fra l’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, accompagnato dal presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini e dal direttore dell’Ufficio provinciale di supporto allo sviluppo economico Roberto Dal Bosco, e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl, Cobas e Rsu.

Al termine del confronto, richiesto dai sindacati e prontamente organizzato, le parti hanno concordato di rivedersi quanto prima assieme ai vertici dell’azienda al fine di discutere più approfonditamente la questione occupazionale in seno alla Marangoni spa.

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Rovereto e Vallagarina

Crisi Adler Rovereto, interviene la provincia

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Interviene la provincia autonoma di Trento dopo l’annuncio shock dello stabilimento Adler di Rovereto che conferma l’esubero di 24 dipendenti.

Con questa scelta la fabbrica dimezza la potenza lavoro riducendo l’organico da 51 addetti a 27. L’assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli conferma che la Provincia sta seguendo il caso con grande attenzione.

“Chiederò al più presto un incontro alla proprietà – anticipa Spinelli – per capire se davvero sono messi in discussione gli attuali livelli occupazionali ed eventualmente quali attività possano essere messe in campo dalla Provincia, anche con l’ausilio di eventuali strumenti di supporto. Andrà in particolare capito – spiega Spinelli – cosa si intenda per esternalizzazione e dove si voglia esternalizzare, considerando che a Rovereto esiste un’unità produttiva avanzata e con personale preparato”.

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