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Arte e Cultura

Il nostro benessere: ma a quale prezzo?

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Una mostra fotografica di 17 coppie di foto, ognuna delle quali ritrae da un lato la nostra realtà e dall’altra la realtà corrispondente nei Paesi più poveri, in bianco e nero. Il grigio di un mondo in cui queste vittime vivono e che noi finanziamo con i nostri acquisti, spesso senza nemmeno saperlo.

L’Associazione Grande Quercia che, attraverso le sue attività teatrali, artistiche, educative e formative, intende mostrare ciò che spesso è celato ai nostri occhi e alle nostre coscienze, con questa mostra vuole proprio raggiungere ognuno di noi.

Essere consapevoli di ciò che acquistiamo è un passo fondamentale per tutelare e rispettare i diritti di ogni essere umano.

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Troppe volte ciò che troviamo nei negozi è stato prodotto da mani di bambini che vengono sfruttati, da donne private della loro dignità, da uomini che hanno dimenticato cosa significhi ricevere rispetto e tutela.

Da oggi 26 agosto al 3 settembre è possibile visitare la mostra Le vittime del nostro benessere presso la sala Consiglio circoscrizione a Mattarello (dal lunedì al venerdì dalle ore 20.30 alle ore 22.30, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.30).

Questa esposizione, che segue le precedenti presso la Biblioteca Civica di Rovereto , l’Istituto Superiore “Don Milani”  di Rovereto e l’Istituto secondario di I grado “Nicolò d’Arco” di Arco verrà presentata  all’interno della “Sagra dei Santi Anzoi”, in collaborazione con: Circolo ACLI di Mattarello, Associazione Prijedor di Trento, Comitato Permanente delle Associazioni e Gruppi organizzatore della Sagra, Fondo Progetti di Solidarietà, Forum per la Pace, Circolo Pensionati e Anziani “A. Pomini”, Docenti Senza Frontiere.

Il 1 settembre alle ore 16 ci sarà l’incontro con Raffaele Masto della Rivista Africa e Amarildo Ajasse, Presidente dell’Associazione AfricaQuerote, mentre oggi alle 18.00 ci sarà l’inaugurazione.

Dario Pedrotti, Presidente dell’Associazione Progetto Prijedor, è colui che ha voluto questa mostra.

Cosa l’ha spinta a contattare l’Associazione Grande Quercia?

‘Ho avuto l’occasione di partecipare alla presentazione della mostra a Rovereto presso la biblioteca e mi è sembrato molto interessante e vicino alla mia sensibilità il tema posto dall’Associazione Grande Quercia.’

Quali sono le vittime del nostro benessere che la vostra Associazione conosce e incontra?

‘Innanzitutto la promozione della mostra è frutto del comune pensiero e ambito di intervento di più associazioni: Associazione Progetto Prijedor, Circolo Acli di Mattarello, Fondo Progetti di Solidarietà, Circolo Pensionati e Anziani di Mattarello, Docenti Senza Frontiere con il patrocinio del Forum Trentino per la pace e i diritti umani. La mia associazione APP che opera sul territorio della Bosnia Herzegovina deve affrontare il problema di dare una speranza e un futuro ai giovani che sono rimasti e che stanno andando via dal loro territorio perché non trovano lavoro e non riescono a trovare una prospettiva di crescita. Per favorire un ponte reciproco tra il Trentino e la città di Prijedor lavoriamo con le scuole per favorire Interscambi di conoscenza reciproca e senza voler insegnare niente a nessuno a creare un dialogo continuo fatto di relazioni che riducano le distanze tra Europa e Bosnia. Altri progetti che stiamo seguendo attualmente sono la cooperazione internazionale allo sviluppo, l’educazione alla cittadinanza globale e lo scambio di esperienze e diffusione di buone pratiche relative sia alla formazione che alla promozione di micro e piccola imprenditoria. Il F.P.S invece opera in Somalia collaborando ai progetti di Don Elio Sommavilla.

Per chi opera in Africa è spesso a contatto con il fenomeno del

-Land Grabbing, nuova forma di colonialismo mediante l’acquisizione da parte di investitori privati senza scrupoli di milioni di ettari di terra per lo sviluppo di monocolture, andando così ad aggravare la sussistenza di poveri contadini;

-la contrapposizione fra la nostra società dello spreco e quella della fame;

-la faziosità del commercio delle armi che crea conflitti e dissidi ed offre facile terreno a commerci illegali (rifiuti tossici da scaricare nel terzo mondo, droga, ecc.);

– i migranti climatici, conseguenza degli effetti dei cambiamenti climatici dovuti ai gas serra, che vede l’Africa subsahariana, l’Asia meridionale e l’America Latina rappresentare il 55% dell’intera popolazione dei Paesi in via di sviluppo.’

Di che cosa vi occupate?

‘Ci occupiamo di affidi a distanza, Solidarietà Internazionale, Cooperazione allo sviluppo tra il nostro territorio e quello dei paesi dove operiamo.’

Crede che benessere e rispetto dei diritti umani si possano conciliare?

‘Si dobbiamo farci carico di conciliare questo binomio, perché dalla nostra parte viviamo bene, grazie al progresso, però potremmo tranquillamente vivere bene tutti quanti avendo risorse naturali da sfamarci e di che poter vivere una vita dignitosa. Purtroppo nel nostro Mondo continua a dominare la violenza e vediamo diminuire in troppi contesti i diritti umani finora conquistati. Questo è un grosso problema che nonostante i fatti ormai noti a tutti non si riesce a far passare con il nostro operato.

Per questo nello statuto del F.P.S. si è volutamente inserire fra gli scopi, il «riconoscere che il benessere non è solo il soddisfare i propri bisogni, ma anche un “debito” verso chi è meno fortunato di noi».’

Che futuro vede oltre quelle fotografie esposte?

‘Queste fotografie credo siano molto importanti per avvicinare le persone ad una riflessione e a rendersi conto di questi problemi. Questo è importante perchè inconsciamente ormai il cittadino, o per pigrizia o per abitudine ad un modo di pensare, frutto di modelli e stereotipi consolidati, non si rende conto delle conseguenze.’

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Spettacolo

Lunedì al cinema: “Il conformista”

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Il 26 agosto viene proiettata l’ultima pellicola della rassegna “Lunedì al cinema“, dedicata al regista Bernardo Bertolucci e promossa da Comune di Trento, Trentino Film Commission e Opera universitaria nell’ambito del Cinema in Cortile. In cartellone figura il film “Il conformista“.

Il prezzo del biglietto è di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto per ragazzi fino a 15 anni).

La proiezione inizierà alle 21 nel cortile delle scuole Crispi di Trento, in caso di pioggia sarà sospesa; la vendita dei biglietti inizia alle 20.

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Sinossi – Marcello Clerici è una spia della polizia politica fascista.

Mentre la seconda guerra mondiale è alle porte, parte alla volta di Parigi in viaggio di nozze. Ma quello che nemmeno la moglie Giulia deve sapere, è che la luna di miele in realtà è una copertura: Marcello, infatti, deve eliminare il suo ex professore ora dissidente antifascista. In un intreccio di vicende politiche e a tratti passionali, Marcello sente vacillare la sua fede nel regime e s’innamora della moglie del professore. A compiere la sua missione ci penserà coraggiosamente qualcun altro.

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Arte e Cultura

Oggi la visita guidata gratuita al museo Diocesano

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Questo pomeriggio, domenica 25 agosto alle 16, sarà possibile partecipare ad una visita guidata del Museo Diocesano, indirizzata a singoli visitatori o piccoli gruppi.

La visita guidata è gratuita e non serve la prenotazione.

Si potranno conoscere meglio opere d’arte che vanno dal XI° al XIX° secolo: dipinti, sculture, codici miniati e molte altri oggetti preziosi.

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Il percorso prevede anche un suggestivo passaggio che permette di osservare dall’alto la vicina cattedrale di San Vigilio. Fino al 29 agosto sarà possibile partecipare a due differenti proposte.

Lunedì sempre alle 16 è in programma un’altra visita guidata al Museo; mentre giovedì alle 16 sarà visita guidata alla Basilica Paleocristiana di San Vigilio. Entrambe le visite guidate sono comprese nel prezzo del biglietto ed il punto di ritrovo sarà presso l biglietteria.

Museo Diocesano Tridentino – Il Museo Diocesano Tridentino ha sede nel cuore di Trento, nell’antico Palazzo Pretorio, prima residenza vescovile eretta a fianco della cattedrale di San Vigilio. Le opere, provenienti in gran parte dalle chiese della diocesi, spaziano dall’XIII al XIX secolo e presentano una notevole varietà: dipinti, sculture lignee, Flügelaltäre (altari a portelle), codici miniati, preziose oreficerie, antichi ricami, paramenti liturgici e uno straordinario ciclo di arazzi fiamminghi del XVI secolo. Una specifica sezione è dedicata alle testimonianze iconografiche del concilio di Trento.

Basilica Paleocristiana di San Vigilio – Sotto la Cattedrale di Trento è possibile visitare una delle aree archeologiche più importanti della città: l’antica Basilica Paleocristiana di San Vigilio, un edificio di notevoli dimensioni eretto al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo. L’antico luogo di culto, riscoperto solo negli anni Settanta del Novecento, ha ospitato per secoli le spoglie del patrono della diocesi. Il percorso di visita della Basilica Paleocristiana è stato recentemente arricchito da video, postazioni multimediali e visori per la realtà virtuale.

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eventi

Dal 5 settembre a Trento l’ottava edizione dell’Oktoberfest

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Tutto è pronto per l’ottava edizione dell’Oktoberfest trentina che si svolgerà a Trento Sud a partire dal 5 settembre con la festa dei Soci della Cassa Rurale di Trento che durerà fino all’8 settembre.

Da li in poi sarà vera Oktoberfest con una serie di iniziative capaci di coinvolgere tutte le età.

Ogni fine settimana sarà Family Luna Park e sarà attivo il nuovo Street Food Garden.

Dal 26 agosto sarà possibile la prenotazione online dei biglietti.

La location per la seconda volta sarà in Via San Vincenzo in quell’area che sarebbe stata destinata ad ospitare le nuove caserme; mentre il programma prevede tra gli altri appuntamenti, per giovedì 5 settembre la festa dei giovani atleti delle società del territorio alla quale seguirà una fase di dimostrazione alla presenza di atleti nazionali e internazionali.

Alla 20 inizierà la cena dei soci della Cassa Rurale. L’Oktoberfest si concluderà domenica 6 ottobre.

Sarà attivato anche quest’anno il servizio taxi per poter far festa in sicurezza.

Saranno 5 week end al’insegna della tradizione bavarese, ma con quel tocco di stile italiano che non guasta mai.

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