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Valsugana e Primiero

Gestioni associate: il mistero dello sportello fantasma di Roncegno

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In questi giorni a molti contribuenti dei comuni di Roncegno, Ronchi Valsugana e Torcegno, sono stati notificati gli avvisi di accertamento per l’omesso, parziale o tardivo versamento dell’imposta sugli immobili.

Fin qui nulla di strano, se non fosse che allegato al procedimento di accertamento c’è una lettera (foto in fondo) del comune di Roncegno, che svolge le funzioni di capofila, con la quale si avvisano gli utenti che “l’ufficio della Gestione Associata del servizio tributi, causa avvicendamento del personale, è chiuso al pubblico finchè non prenderà servizio un nuovo addetto, e che in via straordinaria è prevista l’apertura al pubblico i giorni 8 e 15 settembre. Fatta eccezione per le aperture straordinarie sopra richiamate, non sarà possibile contattare l’addetto dell’ufficio della Gestione Associata e tutte le comunicazioni vanno fatte esclusivamente tramite mail.

L’avvicendamento del personale richiamato nella lettera, è avvenuto ancora lo scorso mese di maggio, quando la dipendente che si occupava della gestione dei tributi ha rassegnato le dimissioni.

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A seguito di ciò l’amministrazione ha affidato l’incarico alla dipendente di un altro comune della Valsugana per una prestazione occasionale extra lavorativa prevedendo un compenso mensile di 1.000 euro.

Il 9 agosto poi, la giunta comunale di Roncegno ha affidato alla ditta Gisco srl di Lavis l’intera gestione dell’attività della gestione associata per un costo pari a 27.650,32 euro.

Nella stessa delibera si impegnano pure ulteriori 878,40 euro per “eventuali sportelli che dovessero essere necessari”.

Da ciò si evince che negli oltre 27.000 euro non è compresa la gestione dello sportello al pubblico e che nell’anno 2018, non sono previste altre aperture oltre alle due straordinarie programmate.

Sulla questione è intervenuto il segretario della Lega Nord per la Valsugana Roberto Paccher, (foto) che ha duramente attaccato le scelte dell’amministrazione ”che penalizzano i contribuenti di Roncegno, Ronchi e Torcegno, i quali, a fronte di un costo complessivo di oltre 30.000 euro (ai 27.ooo euro vanno aggiunti i 1.000 euro mensili della prestazione occasionale) non possono nemmeno rivolgersi ad un addetto per verificare la correttezza di quanto intimatogli di pagare”.

In passato, ricorda poi l’esponente leghista il comune di Roncegno è stato oggetto di numerosi disservizi in merito alla gestione dei tributi, con ruoli andati in prescrizione per svariate migliaia di euro, numerosi casi di errori nei conteggi o di errate interpretazioni del regolamento comunale per quanto riguarda la parte esente Imu, e infine una verifica della corte dei conti che ha elevato pesanti sanzioni all’ufficio preposto.

«A maggior ragione, considerato ciò – continua Roberto Paccher –  è indispensabile che ci sia uno sportello al pubblico in grado di verificare la correttezza di quanto chiesto ai cittadini e che dia le necessarie informazioni. Va poi evidenziato che la dipendente si è licenziata ancora lo scorso mese di maggio, ed è scandaloso che ci siano voluti quasi 5 mesi per gestire un normale avvicendamento del personale, per poi trovare una soluzione di questo genere che crea grossi problemi ai censiti. Questa situazione, conclude Paccher, è una ulteriore dimostrazione che le gestioni associate obbligatorie sono un autentico fallimento ed auspico che il comune di Roncegno ponga immediatamente rimedio a questo disservizio, ed apra quanto prima uno sportello al servizio dei cittadini come capita da tutte le parti del mondo!»

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