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Speciale elezioni 2018

Vanessa Valtorta (AGIRE): Dopo il dramma la sua discesa in politica per aiutare gli imprenditori trentini

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Speciale Elezioni 2018

Continua la presentazione dei candidati delle elezioni provinciali 2018.

Oggi per conoscere Vanessa Valtorta siamo andati sul Monte Bondone.

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Lei ha 42 anni, imprenditrice nel settore del turismo, 3 figli.

È nata a Varese ma si è trasferita a Trento nel 2001 «per amore».

«Quando sono arrivata Trento era davvero un oasi felice rispetto a Varese, allora il degrado qui era inesistente e le tempistiche sanitarie eccellenti. Nessun problema nemmeno per la sicurezza, mi ricordo che mio marito teneva aperta la macchina e la porta di casa, ora purtroppo le cose sono degenerate in tutti i sensi, questa città non la riconosco più»

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Dolce, tenace e intraprendente Vanessa è del segno del Toro e dopo il diploma in ragioneria ha studiato lingue e comunicazione.

Ama scrivere poesie.

La sua vita purtroppo è segnata da un gravissimo lutto, la morte del marito avvenuta 2 anni fa in circostanze drammatiche.

La sua morte fa parte della fredda casistica che in Italia viene indicata come «suicidio per la crisi»

«Si, mio marito – spiega Vanessa con il groppo alla gola – fa parte delle migliaia di imprenditori che si sono tolti la vita perché oberati dai debiti che ha causato la crisi»

Al marito di Vanessa, solo dopo un anno dall’acquisto di un albergo era stata diagnosticata una malattia che ha messo subito in crisi l’azienda.

Poi il triste e drammatico atto finale.

Una vita famigliare sconvolta, un futuro che vola via, tanti progetti che svaniscono in pochi secondi.

«Per noi superare quel momento è stato doloroso e difficile, anche perché siamo rimasti soli».

Purtroppo la famiglia di Vanessa non è stata aiutata da nessuno, la politica si è mostrata sorda, cieca ed indifferente, «del resto meglio non parlarne»ci confida Vanessa.

«Da subito ho detto la verità ai miei figli e a tutti, – aggiunge Vanessa Valtorta –  volevo che la cosa si sapesse per evitare che succeda a qualcun’altro, e poi ho pensato che dovevo combattere fino in fondo per aiutare gli imprenditori a superare i brutti momenti, per questo ho deciso di entrare in politica, visto che nel settore c’è molto da fare. È la vergogna che ti spinge a gesti inconsulti, è quando pensi di essere solo che perdi la testa, questo è successo a mio marito»

Qual è stato il percorso che ha portato alla sua candidatura per Agire per il Trentino?

«Dopo la tragedia attraverso un amico comune ho conosciuto Claudio Cia, lui mi ha ascoltato e ha capito le mie difficoltà, nessun politico fino ad allora l’aveva fatto. Claudio mi ha incoraggiato e mi ha dato le motivazioni giuste per ricostruirmi. Ho pensato allora di candidare per lavorare affinché quando successo alla mia famiglia non succeda mai più a nessuno»

70 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Raccontando la mia storia per far riflettere tutti. Il confronto ti aiuta e ti da il coraggio, solo uniti possiamo cambiare le cose» 

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«Migliorare la sicurezza, rendere maggiormente efficiente la sanità e creare un percorso educativo migliore per i nostri figli»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Sicuramente si, voglio dare il mio contributo al partito comunque vada. Mi metterò al servizio degli altri sfruttando la mia esperienza e sensibilità su alcuni temi, quella che non ho riscontrato in molti politici trentini» 

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«1.000 euro»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«La protezione della famiglia, le pari opportunità per agevolare il lavoro femminile e l’ascolto degli gli imprenditori. Non dimentichiamoci che aiutarli significa creare lavoro e dignità anche ai dipendenti. In Trentino la tanto proclamata autonomia dovrebbe rendere l’economia più forte, ma non sono più sicura che sia così»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Lo ritengo il governo più ipocrita di sempre, un governo lontano dai cittadini e che ha fatto solo promesse mai mantenute»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Carlo Daldoss?

«Ugo Rossi di sicuro, però ammetto che vorrei avere un terzo braccio per buttarli giù tutti e tre»

Cosa ne pensano famigliari a amici della sua discesa in campo?

«I miei genitori mi vedono molto battagliera e quindi hanno visto questa mia discesa nell’agone politico come un processo di maturazione. Di solito non mi hanno mai sostenuto, questa volta invece si, la cosa mi fa ben sperare» 

Ha dei rimpianti nella vita?

«Non essermi laureata quando mi mancavano pochi esami, ma ho sempre giocato le mie carte a volte rischiando e quindi sono felice così»

Qualche rimorso?

«Non essere riuscita a salvare la vita a mio marito»

Che hobby ha?

«Leggo molto, scrivo poesie e adoro cucinare. Dicono tutti che sono una bravissima cuoca»

L’ultimo libro che ha letto?

«Il titolo è “Osho con te o senza di te” e parla della filosofia orientale e di una nuova idea di amore conciliabile»

Che musica ascolta?

«Spazio in modo trasversale dalla musica classica a quella Rock, diciamo che mi faccio trascinare dal momento» 

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles, l’inizio della musica moderna»

Che macchina ha ?

«Una Renault Clio»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Per il movimento Cinque stelle perché mi interessava il discorso del cambiamento e perché avevo un buon rapporto con Filippo Degasperi» 

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Nessuno, nell’attualità poi  bisogna metterli tutti alla prova prima di giudicare»

E qui in Trentino?

«Ho sempre stimato Alcide Degasperi, è stato un conservatore ma anche un innovatore e aveva dei valori importanti. I politici di oggi raramente hanno dentro dei veri valori e cambiano a seconda delle opportunità e delle poltrone» 

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’autovettura»

Soldi, successo o potere?

«Il potere perché ti permette di cambiare le cose, il resto è effimero»

Cosa le fa più paura nella vita?

«L’indifferenza»

Lei abita sul Monte Bondone, su cosa è necessario lavorare in quella zona?

«Sulla realizzazione della funivia»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Basavo la mia vita sulla famiglia ma quando ho perso mio marito ho perso tutto. Allora ho chiesto aiuto dalla gente che aveva avuto la mia stessa esperienza e loro me l’hanno data. Il vescovo e il Sindaco invece non mi hanno mai risposto»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Sinceramente no, ma la vita spesso è piena di sorprese»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Penso di essere empatica e molto disponibile all’ascolto e non ho paura delle mie debolezze. Per il difetto direi che sono una grande testarda»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira e accidia, Gola a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«Me li prendo tutti e 7, – risponde ironicamente Vanessa –  uno al giorno per tutti i giorni della settimana. Ma certo la gola forse più di altri»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Uscirei a cena con il Berlusconi di 20 anni fa, adesso invece con Matteo Salvini»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Sono contro i matrimoni gay, ma è giusto trovare una forma giuridica che tuteli le coppie gay dal punto di vista sanitario e testamentale. No assolutamente alle adozioni perché tutelo i diritti dei figli. Se vogliono adottare dei figli all’estero lo facciano pure ma poi all’estero ci devono rimanere. Sono per la famiglia tradizionale e naturale dove ricordo è ancora possibile adottare dei bambini» 

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Le gravidanze sono stati i momenti più appaganti della mia vita».

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Papa Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła) moderno e coraggioso nella fede, con un apertura rarissima, e che è stato un collante per culture diverse»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Sempre e dovunque la squadra»

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«3 giorni fa, e piangerò ancora il 20 agosto, secondo anniversario della morte di mio marito» 

Carne o pesce?

«Carne»

Cosa le manca di più?

«Un compagno, ma uno con gli attributi grandi così»

Se fosse un animale?

«Un felino»

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«A Genova l’ottobre scorso, e sono anche passata sul ponte Morandi crollato alcuni giorni fa»

Il suo sogno?

«Un sogno un po’ frivolo è il rilancio del Bondone. Se parliamo di cose serie, vorrei che si trovasse un equilibrio fra donne e uomini, ultimamente sembra siamo in guerra»

Cosa guarda in Tv?

 «Da tre anni a casa mia è stata abolita» 

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«Lo Tsunami del 2004 nell’oceano Indiano che causò 180 mila morti»

Per cosa sarà ricordata?

«Probabilmente per il mio coraggio di non scendere mai a compromessi»

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Si, ho meditato molto prima di aderire al movimento Agire, poi ho deciso e sono prontissima».

pagina Facebook Vanessa Valtorta

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Speciale elezioni 2018

Mary Lavorgna (AGIRE): «Dare dignità ai lavoratori, combattere gli sprechi della politica e tutelare le donne nel diritto di genere»

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Speciale elezioni provinciali 2018

Gli articoli pubblicati nella rubrica «Speciale Elezioni 2018» superano oggi il traguardo delle 150 mila visualizzazioni. (circa 8.000 per ogni articolo)

L’articolo di oggi è dedicato al gentil sesso, è infatti ospite della nostra rubrica Mary Lavorgna, 37 anni, nata a Telese in provincia di Benevento, del segno dell’aquario, mamma di una bellissima bimba di un anno.

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È laureata in Giurisprudenza, ed ha conseguito un Master per professioni legali a Roma; è un’insegnante, diplomata magistrale specializzata in metodo Montessori, con alle spalle 3 anni di praticantato come avvocato penalista.

Attualmente insegna presso il Comune di Pergine Valsugana.

Mary Lavorgna si trasferisce a Trento nel 1991 «Mia madre lavorava alle dipendenze dell’autostrada del Brennero e allora il trasferimento era nell’aria, arrivata a Trento mi sono subito trovata bene»

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É specializzata nel metodo Montessori: «Fin da giovane volevo aiutare la crescita culturale dei bambini del ceto sociale molto basso, il metodo Montessori credo sia la base della formazione di un uomo vero e proprio, per questo mi sono accostata a questo metodo, per creare e formare gli uomini del domani»

Per lei la politica è l’amministrazione del bene comune «quindi della cosa che è anche mia  – sottolinea – per questo ho deciso di non rimanere più a guardare ma avvicinarmi alla politica, consigliata anche da una caro amico, che ha sostenuto in modo importante la mia scelta»

26 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Combattendo il precariato in generale e dimostrando che si può essere madri e occuparsi anche del bene comune e della conciliazione»

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«Dare dignità ai lavoratori, combattere gli sprechi della politica e tutelare le donne nel diritto di genere»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Certo, in politica rimango sicuramente»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Poco»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Ha fatto di tutto per depotenziare il trentino abbassando la qualità in tutti i settori»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Giorgio Tonini?

«Senza dubbio Ugo Rossi per via degli enormi danni che ha fatto alla scuola trentina»

Cosa ne pensano famigliari e amici della sua discesa in campo?

«Mi sostengono totalmente»

Ha dei rimpianti nella vita?

«Per ora nessuno»

Qualche rimorso?

«No»

Che hobby ha?

«Amo lo sport la lettura e vado spesso in palestra»

L’ultimo libro che ha letto?

«La Mente del bambino – di Maria Montessori, un saggio che parte dalle proposizioni della biologia (sviluppo embrionale del bambino) e dalla legge naturale che lo predispone ad un libero comportamento, per addentrarsi nella gestazione spirituale del bambino, da zero a sei anni».

Che musica ascolta?

«Tutta la musica in modo trasversale» 

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles»

Che macchina ha?

«Una Hyundai i10»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Non ho potuto votare»

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Matteo Salvini»

E qui in Trentino?

«Per ora nessuno»

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’autovettura»

Soldi, successo o potere?

«Preferisco il successo»

Cosa le fa più paura nella vita?

«La mancanza di Dio»

Lei abita a Trento quali sono le priorità in quella zona?

«Rendere la città più sicura visto i frequenti episodi di degrado e criminalità»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Fortunatamente per ora no»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Mai»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Sono molto testarda, e quando credo di aver ragione sono ostinata fino alla fine. Per la qualità invece mi riconoscono molto altruismo»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira, accidia e Gola a quali dei vizi capitali associa il suo nome?

«Gola»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Nessun dubbio, con Matteo Salvini»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Ognuno è libero di vivere la sua vita come meglio crede, ma sulle adozioni sono contraria, infatti un bambino ha il diritto di avere un padre e una madre naturali»

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Quando è nata mia figlia Ginevra»

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Vorrei incontrare Matteo Salvini per tutta la vita» 

Gioco di squadra o in solitaria?

«Gioco di squadra sempre e dovunque» 

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«Non me lo ricordo»

Carne o pesce?

«Pesce»

Lago, Mare o montagna?

«Mare»

Cosa le manca di più?

«Sto lavorando per realizzarmi pienamente a livello personale» 

Se fosse un animale?

«Un gatto» 

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«Sono stata in Puglia» 

Il suo sogno?

«Vincere le elezioni insieme alla persona che mi ha sostenuto» 

Cosa guarda in Tv?

«Tutto, sono un ottima consumatrice del piccolo schermo»

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«Tutti i casi di violenza sulle donne»

Per cosa sarà ricordata?

«Sarò ricordata per tutti i bambini che ho fatto diventare veri uomini» 

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Ovvio che sì»

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Speciale elezioni 2018

Mauro Pericolo ospite della Voce del Candidato: «Liberiamo il Trentino dalla Massoneria»

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Ospite della puntata di «La Voce del Candidato» è oggi il dottor Mauro Pericolo, 54 anni, nato a Rossano in provincia di Cosenza, due figlie di 14 e 16 anni, diplomato in magistrale con la qualifica di sindacalista esperto di diritto del lavoro e scolastico

Mauro Pericolo nel suo settore di competenza è uno dei migliori esperti del diritto in regione e anche a livello nazionale.

È arrivato a Trento nel lontano 1997, come insegnante precario dopo il superamento di un concorso, e diventa di ruolo nel 2015, dopo 18 anni dal superamento di un’ulteriore concorso.

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Mauro Pericolo ha fondato anche il sindacato Delsa, di cui è presidente, che conta oltre 600 iscritti ed è diventato in poco tempo un grande punto di riferimento per i docenti trentini.

Nell’intervista il segretario di Delsa fa emergere le contraddizioni della scuola trentina e demolisce la «Buona scuola» del tandem Rossi/Renzi consapevole che ormai l’unico modo di cambiare le cose nella scuola della nostra provincia sia farlo dall’interno del palazzo della provincia.

Con lui Roberto Conci ha parlato anche delle Banche e della cooperazione.

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Speciale elezioni 2018

Grazia Castellini (AGIRE): «Il centrosinistra ha devastato la sanità e la viabilità delle Giudicarie»

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Speciale Elezioni provinciali 2018.

Continua la carrellata di interviste dei candidati che partecipano alle elezioni provinciali del 21 ottobre.

Saranno 707 coloro che cercheranno il consenso fra i cittadini trentini per 35 posti in consiglio provinciale.

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Mancano ormai 28 giorni alla data delle elezioni dove i circa 260 mila aventi diritto al voto dovranno scegliere il nuovo governo del Trentino.

Gradita ospite della nostra rubrica oggi è Grazia Castellini che candida con il movimento Agire per il Trentino.

Grazia ha 50 anni, è nata a Tione, 4 figli di 12, 15, 20, e 30 anni, e una meravigliosa nipotina.

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Ha frequentato le magistrali e lavora da oltre un anno alla casa di riposo di Condino. «Quando le mie figlie sono cresciute mi sono tirata su le maniche ed oltre a fare la mamma mi sono cercata un lavoro, le giornate sono lunghe e faticose ma non mi tiro indietro» 

Grazia Castellini, insieme a Sergio Binelli, è stata la fondatrice del coordinamento di «Agire per il Trentino» delle Giudicarie.

«Entrare in politica e partecipare così alla vita attiva della mia valle mi ha dato la possibilità di Agire per il bene del mio territorio, forse in certi casi da ribelle, ma il mio carattere combattivo e mai domo fin dalla nascita mi porta ad essere così» – Spiega Grazia 

Qual è stato il percorso che ha portato alla sua candidatura per Agire per il Trentino?

«Non ero ambiziosa di candidarmi, ma poi viste le quote rosa mi hanno chiesto di farlo e mi sono messa a disposizione del partito. Ho conosciuto Claudio Cia a seguito di una mia segnalazione su un abuso legato ad un’azienda che prendeva cospicui finanziamenti pubblici. Lui è sceso subito a Tione in pochi giorni e mi ha ascoltato interessato. In quel periodo mi corteggiava molto anche Claudio Civettini, ma ho scelto di entrare in Agire perché sono stata colpita dalla disponibilità, l’umiltà, e l’altruismo di Claudio Cia».

28 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Le persone che mi conoscono sanno quali sono le mie battaglie, sono coraggiosa e diretta, e non mi fa paura criticare il potere da qualsiasi parte sia»

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«La prima cosa è riportare al suo standard la logistica della sanità nella zona delle Giudicarie che grazie al governo scellerato del centrosinistra è diventata una zona a rischio per la salute dei cittadini. Poi è necessario mettere mano alla Viabilità, visto che i milioni di euro spesi non sono serviti a nulla e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In terzo luogo bisogna controllare maggiormente le imprese che prendono finanziamenti provinciali e che magari non mantengono gli standard lavorativi promessi»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Ma certo che si»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Quanto basta»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«Io mi sto rivolgendo a molti cittadini ed ho la sensazione che c’è bisogno di mettere mano a tutto. Il primis comunque alla sanità che il governo di centrosinistra ha devastato»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Voto al governo di centrosinistra 4. Una giunta a parer mio che ha destabilizzato completamente il grande potenziale della nostra provincia»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Giorgio Tonini?

«Tutti e tre insieme perché così si fanno compagnia e non possono più causare danni al Trentino»

Cosa ne pensano famigliari e amici della sua discesa in campo?

«Mia figlia maggiore era scettica, poi ha capito per cosa stiamo combattendo e mi sostiene insieme a tutti gli altri membri della famiglia» 

Ha dei rimpianti nella vita?

«Si, l’aver dato fiducia a delle persone sbagliate»

Qualche rimorso?

«Assolutamente no»

Che hobby ha?

«Lavoro, figlie, casa e politica. Non ho nessun momento libero da dedicare a me stessa purtroppo»

L’ultimo libro che ha letto?

«Le ultime giornate di Mussolini e di Claretta Petacci»

Che musica ascolta?

«Spazio in tutto il genere musicale e scelgo la musica che più si adatta al mio stato d’animo»

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles»

Che macchina ha?

«Una Panda»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Lega»

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Il giovane Silvio Berlusconi che nel 1994 voleva cambiare l’Italia»

E qui in Trentino?

«Claudio Cia senza dubbio»

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’automobile»

Soldi, successo o potere?

«Tutte e tre le cose»

Cosa le fa più paura nella vita?

«Ne ho passate talmente tante che non mi fa paura più nulla»

Lei abita a Condino, dopo le fusione diventato Borgochiese, qual è la priorità in quella zona?

«Impedire la chiusura degli ambulatori»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Sono una testarda allucinante, ma quando ho chiesto aiuto la mia famiglia mi ha capito ed ascoltato»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«No mai. Ho sempre pensato che il mio compito fosse quello di combattere dietro le quinte e mettermi a disposizione degli altri» 

Quale qualità e difetto si riconosce?

«La mia testardaggine alla fine può risultare un difetto, anche se non sempre. Sono orgogliosa di me stessa e questo è un pregio che mi riconosco»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira, accidia e Gola, a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«Ira, quando serve»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Matteo Salvini senza dubbio»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«D’accordo sui matrimoni gay, no alle adozioni, la famiglia per me è solo quella naturale»

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Quando ho messo al mondo le mie bambine»

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Vorrei tornare indietro nel tempo e conoscere Giorgio Almirante»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Di squadra, sempre e dovunque»

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«Piango quando sono al limite della stanchezza come sfogo»

Carne o pesce?

«Carne»

Lago, Mare o montagna?

«Lago»

Cosa le manca di più?

«La mia mamma»

Se fosse un animale?

«Gatto»

Il suo sogno?

«Vincere le elezioni»

Cosa guarda in Tv?

«Telegiornali e tribune politiche»

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«La strage di Bologna del 2 agosto 1980, ricordo che mia nonna guardava la televisione e rimase sotto shock per molto tempo, e in lei vidi esplodere la rabbia per non poter fare nulla davanti a quella tragedia immane»

Per cosa sarà ricordata?

«Per essere una simpatica rompiscatole»

È pronta ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Sono nata pronta»

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