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Speciale elezioni 2018

Vanessa Valtorta (AGIRE): Dopo il dramma la sua discesa in politica per aiutare gli imprenditori trentini

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Speciale Elezioni 2018

Continua la presentazione dei candidati delle elezioni provinciali 2018.

Oggi per conoscere Vanessa Valtorta siamo andati sul Monte Bondone.

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Lei ha 42 anni, imprenditrice nel settore del turismo, 3 figli.

È nata a Varese ma si è trasferita a Trento nel 2001 «per amore».

«Quando sono arrivata Trento era davvero un oasi felice rispetto a Varese, allora il degrado qui era inesistente e le tempistiche sanitarie eccellenti. Nessun problema nemmeno per la sicurezza, mi ricordo che mio marito teneva aperta la macchina e la porta di casa, ora purtroppo le cose sono degenerate in tutti i sensi, questa città non la riconosco più»

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Dolce, tenace e intraprendente Vanessa è del segno del Toro e dopo il diploma in ragioneria ha studiato lingue e comunicazione.

Ama scrivere poesie.

La sua vita purtroppo è segnata da un gravissimo lutto, la morte del marito avvenuta 2 anni fa in circostanze drammatiche.

La sua morte fa parte della fredda casistica che in Italia viene indicata come «suicidio per la crisi»

«Si, mio marito – spiega Vanessa con il groppo alla gola – fa parte delle migliaia di imprenditori che si sono tolti la vita perché oberati dai debiti che ha causato la crisi»

Al marito di Vanessa, solo dopo un anno dall’acquisto di un albergo era stata diagnosticata una malattia che ha messo subito in crisi l’azienda.

Poi il triste e drammatico atto finale.

Una vita famigliare sconvolta, un futuro che vola via, tanti progetti che svaniscono in pochi secondi.

«Per noi superare quel momento è stato doloroso e difficile, anche perché siamo rimasti soli».

Purtroppo la famiglia di Vanessa non è stata aiutata da nessuno, la politica si è mostrata sorda, cieca ed indifferente, «del resto meglio non parlarne»ci confida Vanessa.

«Da subito ho detto la verità ai miei figli e a tutti, – aggiunge Vanessa Valtorta –  volevo che la cosa si sapesse per evitare che succeda a qualcun’altro, e poi ho pensato che dovevo combattere fino in fondo per aiutare gli imprenditori a superare i brutti momenti, per questo ho deciso di entrare in politica, visto che nel settore c’è molto da fare. È la vergogna che ti spinge a gesti inconsulti, è quando pensi di essere solo che perdi la testa, questo è successo a mio marito»

Qual è stato il percorso che ha portato alla sua candidatura per Agire per il Trentino?

«Dopo la tragedia attraverso un amico comune ho conosciuto Claudio Cia, lui mi ha ascoltato e ha capito le mie difficoltà, nessun politico fino ad allora l’aveva fatto. Claudio mi ha incoraggiato e mi ha dato le motivazioni giuste per ricostruirmi. Ho pensato allora di candidare per lavorare affinché quando successo alla mia famiglia non succeda mai più a nessuno»

70 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Raccontando la mia storia per far riflettere tutti. Il confronto ti aiuta e ti da il coraggio, solo uniti possiamo cambiare le cose» 

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«Migliorare la sicurezza, rendere maggiormente efficiente la sanità e creare un percorso educativo migliore per i nostri figli»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Sicuramente si, voglio dare il mio contributo al partito comunque vada. Mi metterò al servizio degli altri sfruttando la mia esperienza e sensibilità su alcuni temi, quella che non ho riscontrato in molti politici trentini» 

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«1.000 euro»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«La protezione della famiglia, le pari opportunità per agevolare il lavoro femminile e l’ascolto degli gli imprenditori. Non dimentichiamoci che aiutarli significa creare lavoro e dignità anche ai dipendenti. In Trentino la tanto proclamata autonomia dovrebbe rendere l’economia più forte, ma non sono più sicura che sia così»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Lo ritengo il governo più ipocrita di sempre, un governo lontano dai cittadini e che ha fatto solo promesse mai mantenute»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Carlo Daldoss?

«Ugo Rossi di sicuro, però ammetto che vorrei avere un terzo braccio per buttarli giù tutti e tre»

Cosa ne pensano famigliari a amici della sua discesa in campo?

«I miei genitori mi vedono molto battagliera e quindi hanno visto questa mia discesa nell’agone politico come un processo di maturazione. Di solito non mi hanno mai sostenuto, questa volta invece si, la cosa mi fa ben sperare» 

Ha dei rimpianti nella vita?

«Non essermi laureata quando mi mancavano pochi esami, ma ho sempre giocato le mie carte a volte rischiando e quindi sono felice così»

Qualche rimorso?

«Non essere riuscita a salvare la vita a mio marito»

Che hobby ha?

«Leggo molto, scrivo poesie e adoro cucinare. Dicono tutti che sono una bravissima cuoca»

L’ultimo libro che ha letto?

«Il titolo è “Osho con te o senza di te” e parla della filosofia orientale e di una nuova idea di amore conciliabile»

Che musica ascolta?

«Spazio in modo trasversale dalla musica classica a quella Rock, diciamo che mi faccio trascinare dal momento» 

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles, l’inizio della musica moderna»

Che macchina ha ?

«Una Renault Clio»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Per il movimento Cinque stelle perché mi interessava il discorso del cambiamento e perché avevo un buon rapporto con Filippo Degasperi» 

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Nessuno, nell’attualità poi  bisogna metterli tutti alla prova prima di giudicare»

E qui in Trentino?

«Ho sempre stimato Alcide Degasperi, è stato un conservatore ma anche un innovatore e aveva dei valori importanti. I politici di oggi raramente hanno dentro dei veri valori e cambiano a seconda delle opportunità e delle poltrone» 

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’autovettura»

Soldi, successo o potere?

«Il potere perché ti permette di cambiare le cose, il resto è effimero»

Cosa le fa più paura nella vita?

«L’indifferenza»

Lei abita sul Monte Bondone, su cosa è necessario lavorare in quella zona?

«Sulla realizzazione della funivia»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Basavo la mia vita sulla famiglia ma quando ho perso mio marito ho perso tutto. Allora ho chiesto aiuto dalla gente che aveva avuto la mia stessa esperienza e loro me l’hanno data. Il vescovo e il Sindaco invece non mi hanno mai risposto»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Sinceramente no, ma la vita spesso è piena di sorprese»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Penso di essere empatica e molto disponibile all’ascolto e non ho paura delle mie debolezze. Per il difetto direi che sono una grande testarda»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira e accidia, Gola a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«Me li prendo tutti e 7, – risponde ironicamente Vanessa –  uno al giorno per tutti i giorni della settimana. Ma certo la gola forse più di altri»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Uscirei a cena con il Berlusconi di 20 anni fa, adesso invece con Matteo Salvini»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Sono contro i matrimoni gay, ma è giusto trovare una forma giuridica che tuteli le coppie gay dal punto di vista sanitario e testamentale. No assolutamente alle adozioni perché tutelo i diritti dei figli. Se vogliono adottare dei figli all’estero lo facciano pure ma poi all’estero ci devono rimanere. Sono per la famiglia tradizionale e naturale dove ricordo è ancora possibile adottare dei bambini» 

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Le gravidanze sono stati i momenti più appaganti della mia vita».

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Papa Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła) moderno e coraggioso nella fede, con un apertura rarissima, e che è stato un collante per culture diverse»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Sempre e dovunque la squadra»

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«3 giorni fa, e piangerò ancora il 20 agosto, secondo anniversario della morte di mio marito» 

Carne o pesce?

«Carne»

Cosa le manca di più?

«Un compagno, ma uno con gli attributi grandi così»

Se fosse un animale?

«Un felino»

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«A Genova l’ottobre scorso, e sono anche passata sul ponte Morandi crollato alcuni giorni fa»

Il suo sogno?

«Un sogno un po’ frivolo è il rilancio del Bondone. Se parliamo di cose serie, vorrei che si trovasse un equilibrio fra donne e uomini, ultimamente sembra siamo in guerra»

Cosa guarda in Tv?

 «Da tre anni a casa mia è stata abolita» 

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«Lo Tsunami del 2004 nell’oceano Indiano che causò 180 mila morti»

Per cosa sarà ricordata?

«Probabilmente per il mio coraggio di non scendere mai a compromessi»

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Si, ho meditato molto prima di aderire al movimento Agire, poi ho deciso e sono prontissima».

pagina Facebook Vanessa Valtorta

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