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Speciale elezioni 2018

Francesca Franceschi (AGIRE): «Rivedere il Trilinguismo e il metodo CLIL»

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Entra nel vivo oggi, con l’intervista a Francesca Franceschi, candidata di Agire per il Trentino, la rubrica «Speciale Elezioni 2018» che farà conoscere i candidati dei partiti al grande pubblico attraverso 3 interviste, e che avrà come termine il 2o ottobre 2018.

La prima intervista riguarderà trasversalmente il carattere e la vita privata del candidato, si cercherà quindi di scavare dentro la persona per capirne i valori e il percorso umano, nelle altre due invece verranno trattate in modo approfondito le tematiche politiche su cui il candidato baserà la propria campagna elettorale.

40 domande in rapida successione che saranno poste ai candidati, alcune difformi e poco usate in un’intervista «politica», ma che svelano il personaggio nel profondo del suo cuore ai lettori, che nelle urne lo sceglieranno come rappresentante delle proprie istanze e rivendicazioni.

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Francesca Franceschi ha 55 anni, è sposata con 2 figli, risiede nel Comune di Primiero – San Martino di Castrozza ed è docente della scuola primaria.

Vanta una grande esperienza politica a livello amministrativo.

È stata infatti per 10 anni vice sindaco dell’ex Comune di Fiera di Primiero, per poi nel 2016, come amministratore, partecipare attivamente al processo di fusione dei comuni di Fiera di Primiero, Siror, Tonadico e Transacqua, diventati poi il Comune unico di Primiero – San Martino di Castrozza

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Ora nel nuovo comune è assessore alla cultura, all’istruzione, del sociale, alle politiche sociali, al benessere  famigliare e alle pari opportunità.

Si è sempre presentata nelle liste civiche e lo farà anche stavolta con Agire per il Trentino.

Il ruolo politico di Francesca è diventato via via più importante in proporzione ai grandi cambiamenti sociali in atto.

Uno di questi riguarda la donna, che deve mettersia sempre più al centro dell’attenzione politica ed imprenditoriale.

«Non sono un’appassionata delle quote di genere, ma le ritengo fondamentali,  – spiega Francesca – il problema delle donne in politica sono però gli uomini che hanno a fianco, e che non è così scontato, le sostengano. Per questo i ruoli dentro una famiglia ritengo debbano essere condivisi, anche se mi rendo conto delle difficoltà»

Qual è stato il percorso che ha portato alla tua candidatura per Agire per il Trentino?

«Non era nei miei programmi candidarmi, il motivo che mi ha fatto prendere questa decisione è la situazione che si è creata nella scuola primaria con l’introduzione del metodo CLIL e del Trilinguismo. La scuola è cambiata molto nell’ultimo periodo e secondo me in peggio. Si è perso molto sulla parte della scuola come punto di riferimento educante per i bambini, e con le politiche della giunta Rossi si è creata una scuola individualista, e questa cosa mi è pesata molto»

70 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Spero che dal Primiero arrivino i voti, non tanto per la campagna elettorale di questi pochi mesi ma per quanto ho fatto in questi 12 anni di amministrazione, che non sempre sono stati facili» 

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale ?

«Rivedere il Trilinguismo e il metodo CLIL, che a priori non ritengo del tutto sbagliati, ma vanno inseriti con equilibri diversi e al centro ci deve essere sempre l’attenzione per i bambini. Più Prevenzione e programmazione strutturata nella scuola a riguardo delle emergenze sociali. Ed infine il mio sogno è che il Primiero trovi una sintesi fra l’unicità del territorio, ambiente e le opportunità di lavoro. Sono infatti troppe le aziende che hanno chiuso i battenti o che si sono ridimensionate, insomma è un puzzle che va ricomposto velocemente e in modo diverso».

Resterà attiva nel partito e nel territorio anche in caso di sconfitta?

«Non mi sono mai schierata in politica, ho scelto AGIRE per i suoi valori e per i diritti sociali e civili che porta avanti in modo moderato, ho condiviso la loro carta dei valori e ho parlato a lungo con il segretario Claudio Cia. I valori sono gli stessi, mi riconosco in pieno in questo movimento e continuerò a farlo crescere»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Cercherò di utilizzare i social per contenere il più possibile i costi.»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«Scuola, prevenzione, cultura, sanità e soprattutto i valori, le istanze e le rivendicazioni del Primiero»

Cosa ne pensi del lavoro fatto dal governo di centrosinistra nella legislatura che sta terminando?

«Non c’è stato un grande lavoro di squadra fra il centrosinistra e per la mia esperienza amministrativa il lavoro della squadra a prescindere dalle idee politiche è fondamentale. Diffido dei tuttologi, ad ognuno infatti le sue competenze» 

Chi butti dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi?

«Tutti e due»

Cosa ne pensano famigliari e amici della tua discesa in campo?

«Mi hanno sostenuto e continueranno a farlo»

Ha dei rimpianti nella vita?

«Nessuno»

Che hobby ha?

«Pratico lo sport a livello dilettantistico, mi piace correre e in vacanza uso solo la bicicletta»

L’ultimo libro che ha letto?

«Nome d’arte Doris Brilli – I casi del maresciallo Ernesto Maccadò» di Andrea Vitali»

Che musica ascolta?

«Musica classica»

Beatles o Rolling Stones?

«Beatles naturalmente»

Che macchina ha?

«Una Fiat Doblò»

Ha un politico di riferimento Italiano? 

«Mi piace Giulia Bongiorno della lega»

E in Trentino?

«Martha Stocker»

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«La bicicletta, ma adoro passeggiare» 

Soldi, successo o potere?

«Nessuna delle tre…»

Cosa le fa più paura nella vita?

«La solitudine»

Lei arriva dal Primiero. Su cosa è necessario lavorare in quella zona?

«Turismo, infrastrutture,  servizi, e lavoro»

Si ricorda un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Si l’ho fatto alcune volte e delle persone mi hanno aiutato»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«No»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Una qualità e difetto insieme. Quando mi pongo un obiettivo voglio raggiungerlo ad ogni costo, e talvolta questo può essere sia un pregio che un difetto».

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia, a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«All’ira, anche se nel corso degli anni ho smussato molto gli angoli del mio carattere in tal senso»

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«12 anni di amministrazione che sono stati positivi e gratificanti, perché ho lavorato con un gruppo che mi ha dato carta bianca e mi ha sempre sostenuto. È stata una soddisfazione e un onore lavorare insieme a loro»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Sempre e dovunque gioco di squadra»

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«Un anno fa»

Carne o pesce?

«Carne»

Cosa le manca di più?

«Nulla, sono serena con me stessa e verso gli altri»

Se fossi un animale?

«Vorrei essere un cane perché è un animale fedele e disinteressato»

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«Un tratto del cammino di san Francesco a piedi fra Assisi e Gubbio»

Il suo sogno?

«Nessuno in particolare,  non sogno da tempo ormai. Ogni giorno è diverso e va affrontato in modo diverso»

Cosa guardi in Tv?

«I film su canale Top Crime, mi rilassano molto»

Per cosa sarai ricordata?

«Per aver fatto sempre gli interessi del mio territorio e per non aver mai deluso i miei elettori»

Sei pronta ad essere una dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Sì sono pronta»

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Speciale elezioni 2018

Mary Lavorgna (AGIRE): «Dare dignità ai lavoratori, combattere gli sprechi della politica e tutelare le donne nel diritto di genere»

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Speciale elezioni provinciali 2018

Gli articoli pubblicati nella rubrica «Speciale Elezioni 2018» superano oggi il traguardo delle 150 mila visualizzazioni. (circa 8.000 per ogni articolo)

L’articolo di oggi è dedicato al gentil sesso, è infatti ospite della nostra rubrica Mary Lavorgna, 37 anni, nata a Telese in provincia di Benevento, del segno dell’aquario, mamma di una bellissima bimba di un anno.

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È laureata in Giurisprudenza, ed ha conseguito un Master per professioni legali a Roma; è un’insegnante, diplomata magistrale specializzata in metodo Montessori, con alle spalle 3 anni di praticantato come avvocato penalista.

Attualmente insegna presso il Comune di Pergine Valsugana.

Mary Lavorgna si trasferisce a Trento nel 1991 «Mia madre lavorava alle dipendenze dell’autostrada del Brennero e allora il trasferimento era nell’aria, arrivata a Trento mi sono subito trovata bene»

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É specializzata nel metodo Montessori: «Fin da giovane volevo aiutare la crescita culturale dei bambini del ceto sociale molto basso, il metodo Montessori credo sia la base della formazione di un uomo vero e proprio, per questo mi sono accostata a questo metodo, per creare e formare gli uomini del domani»

Per lei la politica è l’amministrazione del bene comune «quindi della cosa che è anche mia  – sottolinea – per questo ho deciso di non rimanere più a guardare ma avvicinarmi alla politica, consigliata anche da una caro amico, che ha sostenuto in modo importante la mia scelta»

26 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Combattendo il precariato in generale e dimostrando che si può essere madri e occuparsi anche del bene comune e della conciliazione»

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«Dare dignità ai lavoratori, combattere gli sprechi della politica e tutelare le donne nel diritto di genere»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Certo, in politica rimango sicuramente»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Poco»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Ha fatto di tutto per depotenziare il trentino abbassando la qualità in tutti i settori»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Giorgio Tonini?

«Senza dubbio Ugo Rossi per via degli enormi danni che ha fatto alla scuola trentina»

Cosa ne pensano famigliari e amici della sua discesa in campo?

«Mi sostengono totalmente»

Ha dei rimpianti nella vita?

«Per ora nessuno»

Qualche rimorso?

«No»

Che hobby ha?

«Amo lo sport la lettura e vado spesso in palestra»

L’ultimo libro che ha letto?

«La Mente del bambino – di Maria Montessori, un saggio che parte dalle proposizioni della biologia (sviluppo embrionale del bambino) e dalla legge naturale che lo predispone ad un libero comportamento, per addentrarsi nella gestazione spirituale del bambino, da zero a sei anni».

Che musica ascolta?

«Tutta la musica in modo trasversale» 

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles»

Che macchina ha?

«Una Hyundai i10»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Non ho potuto votare»

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Matteo Salvini»

E qui in Trentino?

«Per ora nessuno»

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’autovettura»

Soldi, successo o potere?

«Preferisco il successo»

Cosa le fa più paura nella vita?

«La mancanza di Dio»

Lei abita a Trento quali sono le priorità in quella zona?

«Rendere la città più sicura visto i frequenti episodi di degrado e criminalità»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Fortunatamente per ora no»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Mai»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Sono molto testarda, e quando credo di aver ragione sono ostinata fino alla fine. Per la qualità invece mi riconoscono molto altruismo»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira, accidia e Gola a quali dei vizi capitali associa il suo nome?

«Gola»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Nessun dubbio, con Matteo Salvini»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Ognuno è libero di vivere la sua vita come meglio crede, ma sulle adozioni sono contraria, infatti un bambino ha il diritto di avere un padre e una madre naturali»

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Quando è nata mia figlia Ginevra»

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Vorrei incontrare Matteo Salvini per tutta la vita» 

Gioco di squadra o in solitaria?

«Gioco di squadra sempre e dovunque» 

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«Non me lo ricordo»

Carne o pesce?

«Pesce»

Lago, Mare o montagna?

«Mare»

Cosa le manca di più?

«Sto lavorando per realizzarmi pienamente a livello personale» 

Se fosse un animale?

«Un gatto» 

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«Sono stata in Puglia» 

Il suo sogno?

«Vincere le elezioni insieme alla persona che mi ha sostenuto» 

Cosa guarda in Tv?

«Tutto, sono un ottima consumatrice del piccolo schermo»

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«Tutti i casi di violenza sulle donne»

Per cosa sarà ricordata?

«Sarò ricordata per tutti i bambini che ho fatto diventare veri uomini» 

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Ovvio che sì»

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Speciale elezioni 2018

Mauro Pericolo ospite della Voce del Candidato: «Liberiamo il Trentino dalla Massoneria»

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Ospite della puntata di «La Voce del Candidato» è oggi il dottor Mauro Pericolo, 54 anni, nato a Rossano in provincia di Cosenza, due figlie di 14 e 16 anni, diplomato in magistrale con la qualifica di sindacalista esperto di diritto del lavoro e scolastico

Mauro Pericolo nel suo settore di competenza è uno dei migliori esperti del diritto in regione e anche a livello nazionale.

È arrivato a Trento nel lontano 1997, come insegnante precario dopo il superamento di un concorso, e diventa di ruolo nel 2015, dopo 18 anni dal superamento di un’ulteriore concorso.

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Mauro Pericolo ha fondato anche il sindacato Delsa, di cui è presidente, che conta oltre 600 iscritti ed è diventato in poco tempo un grande punto di riferimento per i docenti trentini.

Nell’intervista il segretario di Delsa fa emergere le contraddizioni della scuola trentina e demolisce la «Buona scuola» del tandem Rossi/Renzi consapevole che ormai l’unico modo di cambiare le cose nella scuola della nostra provincia sia farlo dall’interno del palazzo della provincia.

Con lui Roberto Conci ha parlato anche delle Banche e della cooperazione.

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Speciale elezioni 2018

Grazia Castellini (AGIRE): «Il centrosinistra ha devastato la sanità e la viabilità delle Giudicarie»

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Speciale Elezioni provinciali 2018.

Continua la carrellata di interviste dei candidati che partecipano alle elezioni provinciali del 21 ottobre.

Saranno 707 coloro che cercheranno il consenso fra i cittadini trentini per 35 posti in consiglio provinciale.

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Mancano ormai 28 giorni alla data delle elezioni dove i circa 260 mila aventi diritto al voto dovranno scegliere il nuovo governo del Trentino.

Gradita ospite della nostra rubrica oggi è Grazia Castellini che candida con il movimento Agire per il Trentino.

Grazia ha 50 anni, è nata a Tione, 4 figli di 12, 15, 20, e 30 anni, e una meravigliosa nipotina.

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Ha frequentato le magistrali e lavora da oltre un anno alla casa di riposo di Condino. «Quando le mie figlie sono cresciute mi sono tirata su le maniche ed oltre a fare la mamma mi sono cercata un lavoro, le giornate sono lunghe e faticose ma non mi tiro indietro» 

Grazia Castellini, insieme a Sergio Binelli, è stata la fondatrice del coordinamento di «Agire per il Trentino» delle Giudicarie.

«Entrare in politica e partecipare così alla vita attiva della mia valle mi ha dato la possibilità di Agire per il bene del mio territorio, forse in certi casi da ribelle, ma il mio carattere combattivo e mai domo fin dalla nascita mi porta ad essere così» – Spiega Grazia 

Qual è stato il percorso che ha portato alla sua candidatura per Agire per il Trentino?

«Non ero ambiziosa di candidarmi, ma poi viste le quote rosa mi hanno chiesto di farlo e mi sono messa a disposizione del partito. Ho conosciuto Claudio Cia a seguito di una mia segnalazione su un abuso legato ad un’azienda che prendeva cospicui finanziamenti pubblici. Lui è sceso subito a Tione in pochi giorni e mi ha ascoltato interessato. In quel periodo mi corteggiava molto anche Claudio Civettini, ma ho scelto di entrare in Agire perché sono stata colpita dalla disponibilità, l’umiltà, e l’altruismo di Claudio Cia».

28 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Le persone che mi conoscono sanno quali sono le mie battaglie, sono coraggiosa e diretta, e non mi fa paura criticare il potere da qualsiasi parte sia»

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«La prima cosa è riportare al suo standard la logistica della sanità nella zona delle Giudicarie che grazie al governo scellerato del centrosinistra è diventata una zona a rischio per la salute dei cittadini. Poi è necessario mettere mano alla Viabilità, visto che i milioni di euro spesi non sono serviti a nulla e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In terzo luogo bisogna controllare maggiormente le imprese che prendono finanziamenti provinciali e che magari non mantengono gli standard lavorativi promessi»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Ma certo che si»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Quanto basta»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«Io mi sto rivolgendo a molti cittadini ed ho la sensazione che c’è bisogno di mettere mano a tutto. Il primis comunque alla sanità che il governo di centrosinistra ha devastato»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Voto al governo di centrosinistra 4. Una giunta a parer mio che ha destabilizzato completamente il grande potenziale della nostra provincia»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Giorgio Tonini?

«Tutti e tre insieme perché così si fanno compagnia e non possono più causare danni al Trentino»

Cosa ne pensano famigliari e amici della sua discesa in campo?

«Mia figlia maggiore era scettica, poi ha capito per cosa stiamo combattendo e mi sostiene insieme a tutti gli altri membri della famiglia» 

Ha dei rimpianti nella vita?

«Si, l’aver dato fiducia a delle persone sbagliate»

Qualche rimorso?

«Assolutamente no»

Che hobby ha?

«Lavoro, figlie, casa e politica. Non ho nessun momento libero da dedicare a me stessa purtroppo»

L’ultimo libro che ha letto?

«Le ultime giornate di Mussolini e di Claretta Petacci»

Che musica ascolta?

«Spazio in tutto il genere musicale e scelgo la musica che più si adatta al mio stato d’animo»

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles»

Che macchina ha?

«Una Panda»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Lega»

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Il giovane Silvio Berlusconi che nel 1994 voleva cambiare l’Italia»

E qui in Trentino?

«Claudio Cia senza dubbio»

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’automobile»

Soldi, successo o potere?

«Tutte e tre le cose»

Cosa le fa più paura nella vita?

«Ne ho passate talmente tante che non mi fa paura più nulla»

Lei abita a Condino, dopo le fusione diventato Borgochiese, qual è la priorità in quella zona?

«Impedire la chiusura degli ambulatori»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Sono una testarda allucinante, ma quando ho chiesto aiuto la mia famiglia mi ha capito ed ascoltato»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«No mai. Ho sempre pensato che il mio compito fosse quello di combattere dietro le quinte e mettermi a disposizione degli altri» 

Quale qualità e difetto si riconosce?

«La mia testardaggine alla fine può risultare un difetto, anche se non sempre. Sono orgogliosa di me stessa e questo è un pregio che mi riconosco»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira, accidia e Gola, a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«Ira, quando serve»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Matteo Salvini senza dubbio»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«D’accordo sui matrimoni gay, no alle adozioni, la famiglia per me è solo quella naturale»

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Quando ho messo al mondo le mie bambine»

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Vorrei tornare indietro nel tempo e conoscere Giorgio Almirante»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Di squadra, sempre e dovunque»

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«Piango quando sono al limite della stanchezza come sfogo»

Carne o pesce?

«Carne»

Lago, Mare o montagna?

«Lago»

Cosa le manca di più?

«La mia mamma»

Se fosse un animale?

«Gatto»

Il suo sogno?

«Vincere le elezioni»

Cosa guarda in Tv?

«Telegiornali e tribune politiche»

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«La strage di Bologna del 2 agosto 1980, ricordo che mia nonna guardava la televisione e rimase sotto shock per molto tempo, e in lei vidi esplodere la rabbia per non poter fare nulla davanti a quella tragedia immane»

Per cosa sarà ricordata?

«Per essere una simpatica rompiscatole»

È pronta ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Sono nata pronta»

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