Connect with us
Pubblicità

Politica

Claudio Cia (AGIRE): «Non basta ammantarsi di civismo per essere credibili»

Pubblicato

-

Si parla spesso, ma solo prima delle elezioni, di civismo, polo civico, territoriale, e via dicendo, dimenticando che la legge elettorale del Trentino comunque impone alla fine di schierarsi da una parte o dall’altra.

Ed ecco quindi che molti uomini politici vanno allo sbaraglio fra mille equilibrismi politici e dialettali promettendo di lavorare per il territorio e per la comunità trentina.

Sembra quasi che ognuno di loro abbia la chiave magica o una sorta di esclusiva, che risolve magicamente tutti i problemi solo ed unicamente perché  nel nome del partito c’è la parola«Civico».

Pubblicità
Pubblicità

Un fenomeno che in Trentino balza alle cronache in prossimità di ogni elezione, e solo per tentare di strappare qualche consenso in più dentro le urne.

Questi partiti «detti» civici che sbandierano la propria indipendenza prima delle elezioni, in realtà alla fine dopo il voto confluiscono nel centro sinistra.

Unica eccezione sul territorio trentino è il partito di Claudio Cia, Agire per il Trentino, che fin dalla sua nascita ha sempre confermato di essere un movimento civico di centro destra e alleato della Lega. Una coerenza che fino ad ora ha pagato in termine di consensi e di simpatia sul territorio. Sul fenomeno della liste civiche abbiamo voluto sentire il consigliere provinciale e segretario di Agire per il Trentino.

Pubblicità
Pubblicità

Consigliere prov. Claudio Cia, con la discesa in campo dell’ormai ex Assessore provinciale “tecnico” Carlo Daldoss si è tornato a parlare di civismo: Daldoss punterà su infrastrutture, autonomia e solidarietà, senza lasciarsi prendere dalle ideologie e puntando solamente su liste civiche. Alcune civiche però non aderiranno al progetto centrista di Daldoss: AGIRE per il Trentino conferma la propria collocazione nel centrodestra autonomista e sovranista?

«Penso che AGIRE non abbia bisogno di confermare il proprio appoggio all’on. Maurizio Fugatti e la propria collocazione nel centrodestra: siamo stati infatti i primi a schierarci per queste elezioni provinciali, senza alcuna ambiguità o tatticismo, e ricordo che la nostra appartenenza al centrodestra è pure scritta nel nostro Statuto. Di conseguenza non siamo interessati a progetti camaleontici e senza futuro che guardano più a sinistra che a destra. Riguardo alla discesa in campo di Daldoss, già in un mio comunicato del novembre 2016 anticipavo questo finale, prevedendo proprio un partito tipo “pigliatutto”, con l’etichetta di “centro” appetibile un po’ per tutti, scegliendo con cura tematiche misurate sul più ampio consenso popolare possibile con il solo obiettivo di entrare nella stanza dei bottoni».

Pubblicità
Pubblicità

Cosa intende per progetti camaleontici e senza futuro? A sentire Daldoss e i sindaci di Rovereto e Pergine Valsugana sembra che abbiano raccolto alla propria mercé tutte le liste civiche e che siano l’unico schieramento territoriale presente nella scena politica trentina. Su questo punto cosa ne pensa consigliere Cia?

«Con le ultime adesioni il centrodestra è forte di ben 7 formazioni civiche alleate: AGIRE per il Trentino, Associazione Fassa, Progetto Trentino, Centro Popolare, Nuovo Trentino Nuovo Tirolo, Autonomisti Popolari e la probabile lista di coalizione. Quindi affermare che il centrodestra trentino non è una coalizione territoriale per la mancanza di movimenti civici è falso e irrispettoso nei nostri confronti, nonché un atteggiamento tipico di chi vive nelle nuvole e pensa che solo le civiche che “portano voti” possano padroneggiare il gioco.

A tal proposito non sappiamo quanti voti porteremo, ma la dignità di un gruppo libero di persone non può essere misurata solo sulla base del proprio consenso, anche perché fino al 21 ottobre tutti possono vantare crediti, ma poi si vedrà quanti voti si potranno portare realmente, specialmente con l’ultima riforma della legge elettorale.

E se proprio dev’essere questo lo spirito, vorrei sapere quante di queste civiche presenteranno la propria lista e soprattutto se fra un paio di anni ci saranno ancora: con la sua operazione Daldoss ha semplicemente immerso la sua rete nelle pozze delle civiche, completandone lo svuotamento».

I civici però insistono e non ne vogliono sapere del centrodestra, troppo intrappolato in una trazione leghista e che si fa guidare da una persona che è mera espressione dei partiti nazionali.

«Se si sta alludendo al Sottosegretario al Ministero della Salute Maurizio Fugatti penso che affermare che non sia espressione del territorio sia stupido. L’on. Fugatti vanta una grande esperienza nel suo comune di residenza (Avio) e come Consigliere provinciale di Trento, senza contare che ha letteralmente stracciato Lorenzo Dellai, l’imbattibile ex Presidente della Provincia automoma di Trento, al collegio uninominale della Valsugana alle scorse elezioni politiche. Più territoriale di così si muore. Sulla trazione leghista dico semplicemente che se si vuole ridimensionare la LEGA si ridimensiona anche la coalizione, ma ai minimi termini».

Ma che cos’è il civismo secondo Lei cons. Cia? Non se ne sta parlando solo oggi in Trentino: le liste civiche in Italia hanno sempre avuto un loro peso, specialmente nelle elezioni locali e nella Provincia di Trento non serve ricordare i risultati della Civica Margherita alle elezioni provinciali del 2003 per capire che alla nostra gente piacciono le liste civiche. Ci spieghi il suo punto di vista.

«A mio modestissimo avviso, e parlo da consigliere civico comunale prima e provinciale poi, il civismo dovrebbe essere un modo di fare politica nel quale si affrontano le problematiche della nostra società in un’ottica prettamente locale. Usare invece il civismo per proporre un centrismo alla Casini, per stare un po’ di qua e un po’ di là, ritengo che sia un modo antiquato di fare politica e che non coglie il sentore degli elettori che oggigiorno come non mai esigono, giustamente, certezza e nessuna ambiguità da parte della politica».

Alla luce di queste considerazioni, secondo Lei quindi quale sarà il futuro dello schieramento civico di Daldoss?

«Daldoss, Valduga e compagnia cantante esprimono un progetto senza bussola: loro preferiscono alzare la vela che all’occasione possa sfuttare al meglio il vento del momento. Daldoss avrebbe dovuto essere un Assessore tecnico e invece si è rivelato il più politico della Giunta Rossi; ha ingannato un po’ tutti, ha cercato casa in tutte le liste e con i suoi “word cafè” sul territorio pagati da tutti noi ha portato avanti la sua campagna elettorale sottotraccia, tessendo la sua personale rete con gli amministratori locali.

Quello a cui lui mira, come tutto il suo schieramento, è spolpare un po’ il centrodestra ed un po’ il centrosinistra (eccolo qua il trucco del rifiuto delle ideologie) in modo che la coalizione vincente non arrivi al 40% e debba andare poi a miti consigli con i pochi eletti – o forse uno solo… – del quarto polo, in cambio di qualche poltrona, visto che se non si raggiunge questo risultato la coalizione vincente avrà solo 18 consiglieri provinciali su 35. E questo discorso varrà per chiunque sarà il vincitore.

Io però sono convinto che chiunque aderirà a questo progetto è destinato a fallire. I ringraziamenti di rito fatti da Rossi a Daldoss per il suo lavoro come Assessore sembrano più nascondere la speranza che l’iniziativa di Daldoss possa ridurre ulteriormente la capacita del Pd di condizionare il futuro governo provinciale».

Dunque nulla di buono?

«Nulla di buono perché sono persone che non convincono, esprimono una politica antiquata, e forse anche un po’ stantia. Si propongono come nuovi, ma odorano di muffa. Dicono di essere alternativi a tutti, ma in realtà sono la controfigura di quelli del centrosinistra e non a caso chi li guida è un ex assessore di Rossi, un suo uomo di fiducia, che di fatto è in politica da più di trent’anni. Chi vota questa gente sceglie di perpetuare la cattiva politica fatta di favoritismi, privilegi e lobby. Ricordo a titolo di esempio le mie interrogazioni che evidenziavano alcune operazioni che davano l’impressione di una evidente commistione tra l’interesse privato e quello pubblico, proprio in alta Val di Sole, in “casa” dell’ex assessore tecnico ed ex sindaco di Vermiglio. Non basta ammantarsi di civismo per essere credibili».

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Vestiti digitali: l’abito che compri, indossi ma non esiste
    Dietro al glamour e allo scintillio dei vestiti nuovi, appena usciti dai negozi, il mondo della moda si ritrova in una fase epocale di cambiamento trainata dalla trasformazione dei comportamenti di acquisto dei prodotti, dalle diverse esigenze dei consumatori e soprattutto dalla forte rivoluzione digitale. In ambito fashion infatti, i cambiamenti più significativi riguardano la […]
  • Gelato alla frutta o gelato alle creme? Questo è il dilemma
    Che estate sarebbe senza gelato? Colorato, fresco, gustoso e perfetto per una merenda golosa o per una serata davanti al ventilatore, il gelato è un must della bella stagione. I gusti ormai sono infiniti, si va dal dolce al salato, dal classico gelato al gelato fritto… insomma, ce n’è per tutti i palati! Ma è […]
  • Da aerei e droni, “bombe di semi” contro la deforestazione in Thailandia
    La fame di risorse naturali che portano alla riconversione di zone naturali in coltivazioni e zone urbane è un fenomeno storico, noto fin dalle origini antiche ma mai così sviluppato come nelle proporzioni attuali. La deforestazione infatti, è considerata uno dei più grandi mali della società moderna che, oltre ad aggravare una vasta gamma di […]
  • Isole Borromee: le tre incredibili ‘perle’ del lago Maggiore
    Incastonato tra i rilievi collinari e montuosi delle terre svizzere e quelle italiane, nelle regioni di Lombardia e Piemonte si aprono le meravigliose acque del Lago Maggiore, rese spettacolari dai tratti di costa punteggiata di castelli, ville monumentali e circondate dai rigogliosi e coloratissimi giardini. Dal favoloso clima, alle bellezze architettoniche, alla ricca eredità archeologica, […]
  • Eco Bonus 110% esteso anche alle seconde case
    Nonostante il tanto desiderato Super Eco Bonus del 110 %, il pacchetto di incentivi fiscali relativi alle detrazioni per le riqualificazioni energetiche e misure antisismiche sia entrato ufficialmente in vigore dal mese di luglio 2020, si pensa già ad un allargamento della platea per la super detrazione. È stata presentata infatti, una riformulazione di un […]
  • Ghiaccioli fatti in casa: mille gusti di golosità!
    Quando arriva l’estate nei nostri congelatori non mancano mai alcune scatole di ghiaccioli. Golosi, gustosi, colorati e adatti a tutti i gusti: i ghiaccioli possono essere l’ingrediente perfetto per una merenda tra amici, fresca e rigorosamente instagrammabile. Ma è davvero così complicato prepararli? Gli ingredienti per preparare i ghiaccioli sono davvero semplici e pochi: i […]
  • Garda See Charter: tra l’arte del navigare e un’avventura sportiva
    Venti che soffiano costanti e regolari, onde perfette e mai eccessivamente abbondanti, acqua celeste e leggermente illuminata dai caldi raggi del sole che rendono il clima mite tutto l’anno: queste sono solo alcune delle condizioni ideali per un’esperienza in barca a vela sulle acque del Lago di Garda. Quello del Lago di Garda, tra il […]
  • “Vivi internet, al meglio”: la piattaforma di Google per aiutare gli adulti a guidare i ragazzi sul web
    Dalla sua nascita l’immenso mondo del web ha concretizzato le necessità in facili possibilità ma con la sua inarrestabile evoluzione sta offrendo, sopratutto al pubblico più giovane, altrettante insidie e minacce. Secondo una ricerca commissionata da Google, nonostante l’85% degli insegnanti italiani intervistati non abbia i mezzi sufficienti per affrontare questo tipo di problematiche, il […]
  • Sacro Bosco di Bomarzo: un luogo tra sogno e realtà
    Non tutti sanno che nel cuore della Tuscia Laziale, in provincia di Viterbo, si trova un bosco dove immaginazione e paure prendono forma: il Sacro Bosco di Bomarzo, noto ai più come Parco dei Mostri di Bomarzo. In letteratura e nell’arte, il bosco è spesso visto come metafora di caos, turbamento, inquietudine, vita, perdita della […]

Categorie

di tendenza