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Fiemme, Fassa e Cembra

Carabinieri Cavalese: 2 arresti e 10 denunce nel mese di luglio.

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L’attività dei Carabinieri della Compagnia di Cavalese (TN), già avviata a partire dallo scorso mese di luglio in concomitanza con la generale riapertura di tutte le strutture alberghiere e commerciali delle Valli di Fiemme, Fassa e del Primiero, anche nel corrente mese di agosto ha visto un notevole incremento dei servizi di prevenzione e vigilanza, disposti e coordinati dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Trento per garantire in tutto il territorio provinciale un sereno e sicuro Ferragosto.

Per quanto riguarda l’’attività di servizio dei militari della Compagnia di Cavalese svolta nel periodo a ridosso del Ferragosto, si registra l’arresto di 2 persone e la denuncia a piede libero di altre 10.

Gli arresti sono scaturiti da precise attività investigative ed hanno riguardato in un caso un uomo di origini laziali che aveva sottratto ad un anziano disabile assistito la carta di credito dalla quale aveva poi prelevato denaro per acquisti on line per un totale di euro 4.000, nell’altro un giovane di Capriana (TN), sorpreso a coltivare piante di canapa indiana in una zona isolata della Val Floriana.

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In considerazione del notevole afflusso di turisti, sono costantemente aumentate le denunce di truffe informatiche, per lo più per indebito utilizzo di carta di credito ed al momento sono stati individuati in ben sei casi i relativi autori, tutti deferiti in stato di libertà alla A.G. competente.

Oltre alle solite denunce per reati in ambito familiare e per lesioni personali, i carabinieri hanno denunciato anche un soggetto di etnia nomade, ritenuto responsabile dai Carabinieri di Imer (TN) della commissione di precedenti furti su veicoli in sosta.

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L’attenzione dei militari della Compagnia di Cavalese è stata inoltre rivolta sia alla vigilanza sulle abitazioni private, specie quelle più isolate, per prevenire i furti, sia al controllo della circolazione stradale, in questo momento particolarmente intensa.

Proprio per quest’ultimo aspetto, l’attività di contrasto dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cavalese e delle dipendenti Stazioni ha avuto un’impennata che ha consentito di accertare numerose infrazioni al Codice della Strada, con conseguente contestazione di contravvenzioni per infrazioni che hanno riguardato, in prevalenza, le norme comportamentali, la guida in stato di ebbrezza, la mancata revisione e copertura assicurativa dei veicoli.

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Numerosi sono stati anche gli interventi da parte delle pattuglie dell’Arma per incidenti stradali, in prevalenza senza feriti o al massimo con feriti lievi, mentre in un caso per un incidente mortale che ha coinvolto un motociclista nel Primiero.

Diversi, infine, sono stati gli interventi per incidenti in montagna, taluni anche mortali, in conseguenza della sempre più notevole presenza di escursionisti che esplorano le numerose vette di questo territorio.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Fassa: emesse due misure cautelari per violenze sulle donne

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La Compagnia Carabinieri di Cavalese attraverso le sue articolazioni in quest’ultima settimana è stata particolarmente impegnata nel delicato settore delle “fasce deboli”, sempre più soggette a situazioni di rischio.

In questo ambito, la Stazione Carabinieri di Cavalese a seguito di ricezione di denuncia querela sporta da una donna, sviluppava tutta una serie di approfondimenti riguardo a reiterate molestie ad opera dell’ex compagno, collega di lavoro, che andavano in avanti ormai da tempo, provocando serie ripercussioni sullo stato psicofisico della vittima.

La tipologia di reato, contemplata dalle nuove normative rientranti nel c.d. “codice rosso”, ha determinato una speditiva opera di verifica coordinata dalla Procura della Repubblica che ha messo nelle condizioni il G.I.P. del Tribunale di Trento, di concordare con le risultanze investigative emettendo la misura degli arresti domiciliari nei confronti dell’ex compagno, che aveva ormai travalicato ogni limite.

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Altra attività settoriale è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Predazzo che sono dovuti intervenire a tutela di una signora oggetto delle ennesime violenze ad opera del marito 50enne.

L’immediato intervento dei militari ha subito scongiurato conseguenze peggiori alla donna ed precisi accertamenti condotti sulla vicenda in un brevissimo lasso temporale e permesso di ricostruire un quadro indiziario che ha consentito al G.I.P. del Tribunale di Trento di emettere un provvedimento cautelare nei confronti del marito violento che non potrà avvicinarsi alla donna, garantendo così, un adeguato contorno di sicurezza.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Cambio al vertice della Scuola Alpina di Predazzo

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Cambio al vertice per il Comando della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.  Il colonnello Stefano Murari lascia dopo oltre sette anni la guida della struttura delle Fiamme Gialle al colonnello Sergio Lancerin, trentino, originario del Primiero.

Entrambi gli alti ufficiali sono stati ricevuti oggi a Trento dal presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. Il governatore ha cosi salutato e ringraziato il colonnello Murari per l’impegno dimostrato in questi anni e per la preziosa collaborazione con le istituzioni trentine e nel contempo ha augurato buon lavoro al colonnello Lancerin, che dopo numerosi incarichi di comando in diverse zone d’Italia torna in Trentino ed in particolare a Predazzo, dove aveva già ricoperto, nel 1989, il ruolo di comandante del Plotone Allenatori-Istruttori.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Polo scolastico san Giovanni di Fassa, Petrolli: «Attenzione perché il pericolo è imminente»

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Il segretario della Uil Trasporti Nicola Petrolli avverte il sindaco di Pozza di Fassa: «Attenzione perché il per pericolo è imminente» 

A San Giovanni di Fassa esiste il polo scolastico che contiene l’istituto d’Arte, il liceo linguistico, il liceo scientifico, le scuole medie e da quest’anno anche le elementari.

Di recente l’istituto d’Arte è stato ristrutturato ma non si e pensato di realizzare un golfo per gli autobus per caricare gli studenti in sicurezza e per non creare lunghe code ogni giorno.

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«Già una decina d’anni fa, visto l’aumento esponenziale degli studenti, la Trentino Trasporti aveva chiesto al comune un golfo ma dal comune non era arrivata senza nessuna risposta» – spiega Petrolli che continua: «Tre autobus rimangono in attesa sulla statale 48 delle Dolomiti all’uscita degli studenti causando delle code, con necessità della presenza della polizia municipale per deviare il traffico tutti i giorni. Vista la situazione sono stati effettuati più volte sopralluoghi da parte della Trentino Trasporti e sollecitazioni in comune di San Giovanni di Fassa e in Provincia, ma senza alcuna risposta».

Petrolli chiede ora nuovamente alle Autorità di competenza di farsi carico di questa reale necessità, onde evitare che a qualche studente possa succedere qualcosa di molto grave.

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Situazione reale

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Situazione Reale di pericolosità

Dove si dovrebbe fare il golfo

Dove potrebbero fare il golfo

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