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Speciale elezioni 2018

Presentato il «polo Civico Territoriale» con Carlo Daldoss candidato presidente

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Una decina i sindaci presenti a Maso Franch per il lancio del Polo Civico territoriale, ma saranno pochi quelli che candideranno alle elezioni del 21 ottobre.

Pochi i nomi, le persone presenti, e anche i contenuti.

Valduga e Oss Emer si sono chiamati fuori da tempo, Gottardi e il consigliere provinciale ex progetto Trentino Fasanelli invece probabilmente scenderanno in campo agli ordini del candidato presidente Carlo Daldoss addidato da Ugo Rossi e l’ex senatore Panizza come grande traditore. «Aveva giurato fedeltà a Rossi solo pochi giorni fa» – ha tuonato Panizza

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Per il resto non si sa nulla.

Molte invece le critiche a Daldoss, che sul suo profilo di facebook si è preso anche del Giuda Escariota.

L’impressione è che la presentazione sia stata fatta in modo veloce, all’ultimo momento e molto rattoppata.

Grandi paroloni, concetti meravigliosi che nessuno ha capito bene, ma in concreto alla fine il nulla.

Rimangono da raccogliere 700 firme per presentare la lista che per ora rimane ancora vuota.

I nomi dei candidati infatti ad oggi non esistono.

«Vogliamo essere la SVP trentina, cioè un raggruppamento che sappia superare le differenze ideologiche e mettere al centro gli interessi del trentino.»esordisce Daldoss.

Un progetto ambizioso ma difficile da raggiungere per un partito che nasce a due mesi dalle elezioni.

La formazione di questo nuovo partito, crea ancora più frammentazione all’interno dello scenario politico trentino e avvantaggia ancora di più il centrodestra autonomista che pare compatto e in viaggio verso la metà della conquista della provincia autonoma di Trento.

Il Sindaco Valduga ha ripetuto più volte che il polo Civico territoriale è alternativo al centrodestra e che quindi dopo le elezioni si schiererà a sinistra, come spesso è successo alle numerose Civiche nate in questi anni che si sono presentate libere per poi, alla fine, confluire nel centrosinistra.

Valduga ha anche parlato di altre liste che si aggiungeranno, ma sui nomi è silenzio assoluto.

A domanda se qualcuno dei relatori spiegasse il programma, nessuno a risposto.

Quindi è buio completo su cosa il nuovo polo civico farà sui punti nascita, sui tagli alla sanità, sulla viabilità, il lavoro, la sicurezza, la gestione dell’immigrazione e le grandi infrastrutture.

E per chi ha detto di voler essere una forza di governo, il non voler affrontare tali ed importanti tematiche è sintomo di una contraddizione è evidente.

Nel Polo civico territoriale dovrebbe confluire anche  «Autonomia Dinamica per il Garda trentino», raggruppamento guidato dall’ex parlamentare Mauro Ottobre che attraverso una nota ha espresso soddisfazione «per la scelta dell’assessore alla Coesione territoriale, Urbanistica, Enti locali ed Edilizia abitativa Carlo Daldoss di mettersi alla guida del Polo Civico territoriale ed essere il candidato presidente. Una scelta cui ha lavorato duramente il nostro presidente Mauro Ottobre che nei prossimi giorni incontrerà Daldoss per sottoporgli le istanze del nostro territorio, che riassumo qui per punti»

E ancora: «Riva Dinamica, Autonomia Dinamica appoggerà Carlo Daldoss, il quale ha dimostrato competenza territoriale. Siamo contenti della sua scelta, frutto del lavoro di questi mesi, come detto, di Mauro Ottobre. Questo è un progetto che appoggerà la linea del Polo Civico territoriale, il “Partito dei trentini” che darà le risposte che i cittadini attendono. Un impegno che il presidente Mauro Ottobre ha iniziato poco meno di due anni fa, ma che dal 21 ottobre sarà solo al punto di partenza del costruire un “Polo territoriale” di tutti».

Daldoss nel pomeriggio aveva annunciato le sue dimissioni da assessore tecnico della Giunta provinciale trentina.

A seguito delle dimissioni, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha firmato il decreto per la riassegnazione delle competenze. Rossi – informa la Provincia – assume la competenza nelle materie degli enti locali e dell’edilizia pubblica mentre il tema dell’urbanistica, catasto e libro fondiario è stato assegnato all’assessore Mauro Gilmozzi.

Il presidente Rossi ha espresso, anche a nome della Giunta, “un ringraziamento a Carlo Daldoss per il servizio prestato a favore della comunità, in piena coerenza e condivisione delle linee programmatiche del governo di centrosinistra autonomista in carica”

 

 

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