Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

God Bless America?

Pubblicato

-

Gli Stati Uniti, a partire dalla loro fondazione, hanno mantenuto la convinzione di essere una “nazione eletta”, avente una missione storica di civilizzazione nel mondo.

Nazione benedetta da Dio (God Bless America!), l’America si è scelta il compito di esportare la democrazia e la cultura dei diritti umani nel mondo intero.

Negli ultimi decenni abbiamo visto che cosa questo abbia voluto dire: una serie interminabile di guerre, di aggressioni nei confronti di stati sovrani, oltre a molteplici ingerenze sul piano economico e politico nella vita di quegli Stati di volta in volta presi di mira dalla nazione eletta.

Pubblicità
Pubblicità

Dall’Afghanistan all’Iraq, dalla Libia alla Siria, senza dimenticare l’intervento Nato in Kosovo, gli Stati Uniti hanno mosso guerra a tutti quegli Stati che erano di ostacolo ai loro interessi geopolitici.

Questi interventi, e abbiamo citato solo quelli più crudi di carattere prettamente militare, hanno sortito l’effetto, a fianco della realizzazione degli interessi geopolitici della superpotenza americana, di favorire la diffusione di una politica democratica o comunque di una politica attenta al rispetto dei cosiddetti diritti umani? Non ci sembra.

Il Nord Africa è stato destabilizzato, anche grazie alle cosiddette “primavere arabe” sponsorizzate dall’America.

Il Medio Oriente è, come da decenni ormai, in perenne fermento con una guerra civile che affligge ancora quantomeno la Siria (e anche qui l’ingerenza americana è stata importante).

Stesso discorso vale per l’Iraq, liberato da Saddam Hussein e per l’Afghanistan, liberato dai talebani.

Entrambi questi Stati disgraziati sono afflitti da una instabilità permanente, e in tale contesto hanno riattecchito non solo i talebani in Afghanistan, ma anche il peggior fondamentalismo islamico in Iraq.

Nonostante questo l’America non sembra intenzionata a fare autocritica e a ridiscutere il suo ruolo di gendarme mondiale. Anzi ora nel mirino americano c’è l’Iran degli ayatollah, potenza petrolifera e, anche se su ciò non c’è certezza assoluta, atomica.

Ma se il ruolo dell’America è stato destabilizzante sul piano geopolitico in questo secondo dopoguerra, è forse stato il suo ruolo più positivo sul piano della diffusione delle idee, cioè sul piano più propriamente culturale? Anche qui noi crediamo di dover rispondere in termini prevalentemente negativi.

Questa tesi sembrerebbe più difficile da dimostrare, rispetto alla precedente, dato che generalmente oggi si guarda agli Stati Uniti come ad un paese guida sul piano culturale e su quello degli stili di vita.

La stragrande maggioranza degli organi di stampa, e più in generale dei mezzi di comunicazione, vedono nel sogno americano una specie di faro di civiltà. L’America viene vista come la terra della libertà, come la patria delle mille opportunità, come lo stato in cui vige in modo pressocché puro il principio della meritocrazia.

E per formare questa immagine un ruolo decisivo lo hanno giocato proprio i media, e quindi i film, i serial televisivi, la musica americana (anche se a dire il vero c’è tanto cinema, musica e letteratura americana che denuncia i limiti della cultura americana stessa (pensiamo ad un film, vincitore di premio oscar quale è American Beauty, in cui l’ipocrisia del sogno americano viene messa a nudo).

A nostro giudizio il ruolo della cultura americana sul piano del costume, sicuramente decisivo per quanto attiene la cultura occidentale e mondiale, è un ruolo che deve essere letto, ancora una volta in termini prevalentemente negativi.

Una scena del film di American Beauty

La promozione di uno stile di vita edonistico e fortemente individualista, quale è quello tipico dell’american way of life, ha destabilizzato i vecchi modi di vivere comunitari che erano profondamente radicati nel nostro continente, minando in modo particolare la famiglia, come nucleo fondante la comunità sociale e politica.

Con il ’68, in modo particolare, si sono diffusi ovunque, grazie alla cosiddetta contestazione giovanile, ai movimenti femministi e ai vari movimenti di “liberazione” (dell’uso delle droghe, del sesso, ecc..), quei germi che hanno fortemente minato la stabilità dell’istituto familiare.

Oggi questo ruolo dissolutore viene svolto dalla cosiddetta ideologia gender, che ha il compito di mettere in discussione addirittura la stessa identità sessuale dell’individuo (teoria gender che ha avuto negli Stati Uniti, ancora una volta, la sua origine).

Ma questo sogno, il sogno americano, sta sempre più spesso gettando la sua maschera.

Sempre più spesso cioè emerge che dietro ad una patina di benessere, di dinamismo, di forti e radicati valori morali (tanto da far identificare agli americani i loro nemici come rappresentanti di un “asse del male” (così si è espresso il presidente George W. Bush)), in realtà si celino interessi ben più bassi e miseri.

Il regista Harvey Weinstein

Ci riferiamo agli evidenti interessi prettamente economici che guidano gli Stati Uniti nel loro comportamento sul piano geopolitico e ci riferiamo anche ai recenti scandali che affliggono Hollywood, cioè la massima fabbrica mondiale della immagine vincente dell’american way of life.

Dietro ai sorrisi, alle strette di mano, al look impeccabile è emerso, in vari casi, un quadro di ricatti sessuali ed un mondo in cui circola tanta droga (frequentissimi sono i casi di attori che cercano di disintossicarsi in appositi centri specializzati).

Quanto ai ricatti sessuali emblematico è il caso del regista Harvey Weinstein, così come estremamente significati sono quelli recentemente scoppiati che hanno visto coinvolti due attori del calibro di Bill Cosby e Kevin Spacey.

La corruzione di Hollywood ci sembra specchio della falsità ed ipocrisia del sogno americano in cui all’immagine della famiglia modello, da mulino bianco per intenderci, si contrappone una realtà spesso molto diversa e molto meno “edificante”

Pubblicità
Pubblicità

  • PubblicitàPubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • “CrowdWine”, l’originale sistema per sostenere le piccole cantine italiane
    In un momento storico in cui l’intero settore del vino italiano ed internazionale sta vivendo un profondo cambiamento strutturale, relazionale e sopratutto commerciale è nata un’idea per sostenere le piccole e medie cantine italiane. L’idea prende spunto direttamente dal più noto crowdfunding, tentando di avvicinare i consumatori con i produttori attraverso l’ormai utilizzatissimo sistema di […]
  • Coronavirus: un team di giovani donne progetta ventilatori polmonari con ricambi di automobili
    L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha colpito anche angoli di mondo già molto fragili come L’Afghanistan, Paese precedentemente dilaniato da decenni da guerre e dittature che, dopo l’arrivo del Coronavirus rischia di mettere definitivamente in ginocchio il fragile sistema sanitario. Nonostante il Governo di Kabul abbia adottato i più noti sistemi prevenzione, come il distanziamento sociale […]
  • Beer SPA, una tappa imperdibile nella splendida Praga
    Ti piacciono la birra e le belle città d’Europa? Allora una tappa alla Beer SPA delle capitale Ceca è d’obbligo. Aperta nel 2013, la Original Beer SPA, negli anni, ha riscosso un grande successo soprattutto tra coloro che amano il connubio tra belle città, relax e attrazioni peculiari o comunque diverse dal solito. Ma cos’è […]
  • Covid19: L’isola di Cipro paga le vacanze ai turisti contagiati e ai loro famigliari
    Nonostante Cipro abbia avuto poco meno di 1.000 casi di contagi e 17 vittime da Coronavirus, non vuole rinunciare all’attesissimo nonché molto importante traffico turistico estivo dando così il benvenuto a qualsiasi viaggiatore. A differenza di altri Stati, Cipro si sta infatti attrezzando per non ostacolare gli arrivi nei luoghi di villeggiatura sull’isola mediterranea attraverso […]
  • Giappone propone vacanze quasi gratis per rilanciare il turismo
    Negli ultimi mesi, il Giappone come tutti gli altri Stati del mondo, ha subito un forte rallentamento dal punto di vista turistico a causa dell’emergenza sanitaria da Covid – 19, arrivando ad un calo del 99.9% del turismo locale con neanche 3 mila arrivi durante il mese di aprile. Inoltre, considerando che il 2020 avrebbe […]
  • Coronavirus: distributori automatici di mascherine gratuite
    Nel periodo in cui la massima attenzione all’igiene e al distanziamento sociale sono la priorità principale per ogni Governo del mondo, la città di Singapore in stato di lockdown fino a giugno, ha deciso di contenere la diffusione da Covid – 19, garantendo a tutti i cittadini mascherine gratuite attraverso particolari distributori automatici. La caratteristica […]
  • NASA, progetta il sistema per prevedere alluvioni e siccità fino a 60 giorni prima
    Vista dallo spazio la Terra appare come un Pianeta Blu grazie alle grandi distese di acqua in continuo movimento che ricoprono il 70% dell’intera superficie. Da quando evapora, fino a quando cade pioggia alimentando le falde acquifere, l’intero ciclo dell’acqua dolce è così importante da essere al centro di alcuni programmi di ricerca internazionali volti […]
  • Borghi italiani dimenticati: incentivi, bonus e aste a partire da 1 euro per ripopolarli
    Da nord a sud l’Italia intera è costellata di Borghi che conservano, identità, mestieri e saperi di un patrimonio immateriale e materiale di una storia unica al mondo certificata dall’Unesco. Alcuni di questi, vengono chiamati “comuni a rischio scomparsa” a causa delle loro ridottissime dimensioni, eppure fanno parte del patrimonio storico e artistico italiano, rappresentando […]
  • Covid, oltre 60.000 perdono il lavoro: lo Stato li assume per un importante progetto
    L’emergenza sanitaria da Coronavirus con le misure preventive, indubbiamente necessarie al fine di contrastare la pandemia, hanno gravemente frenato i consumi mondiali, con pensanti ripercussioni sull’intero tessuto imprenditoriale. Tutto questo, ha portato inevitabili e devastanti conseguenze non solo per le abitudini sociali, ma anche e sopratutto per il settore produttivo ed economico. Nel mondo infatti, […]

Categorie

di tendenza