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Fiemme, Fassa e Cembra

Nubifragio a Moena e Soraga, decorrono da oggi i termini di presentazione delle domande di contributo e indennizzo

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Per quanto riguarda il nubifragio che ha colpito la Val di Fassa il 3 luglio scorso, in particolare i paesi di Moena e Soraga, decorrono da oggi i termini in base ai quali cittadini, imprese e lavoratori autonomi possono presentare domanda di contributo o indennizzo per i danni subiti.

Ci sono 60 giorni di tempo per i danni ai veicoli privati e 120 per i danni ad altre tipologie di beni.

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Il Dipartimento Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento ricorda che le strutture di riferimento per la gestione delle domande e per eventuali informazioni sono:

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– il Servizio prevenzione rischi (domande per danni causati a veicoli ed abitazioni)

Via Vannetti, 41 – TRENTO

Telefono:0461.494864

pec: serv.prevenzionerischi@pec.provincia.tn.it

– l’Agenzia provinciale incentivazione attività economiche (APIAE) (domande per danni causati alle attività economiche)

Via Solteri, 38 – TRENTO

Telefono :0461-499400

pec : apiae.contr.prominv@pec.provincia.tn.it.

Per la zona della Val di Fassa opera anche l’ufficio periferico della Provincia autonoma di Trento, che si trova a Pozza di Fassa – Strada Prè de Gejia, 2 – Telefono: 0462-763505, al quale ci si può rivolgere per informazioni e per la raccolta delle domande.

Sono cinque i milioni di euro a disposizione per sostenere chi, a Moena e Soraga, ha subito danni a causa del maltempo che il 3 luglio scorso ha colpito la Val di Fassa.

La Provincia ha inviato ai comuni interessati dalla calamità e a tutti i soggetti che hanno trasmesso delle comunicazioni all’amministrazione provinciale per segnalare danni, una nota informativa per far conoscere i criteri di concessione dei contributi e indennizzi e le modalità di presentazione delle domande.

I provvedimenti e la modulistica da utilizzare sono consultabili e scaricabili sul sito del Dipartimento Protezione Civile:

http://www.protezionecivile.tn.it/normativa_modulistica/Modulistica_nubifragio_Moena_e_Soraga/ .

Nel pomeriggio del 3 luglio scorso la val di Fassa è stata interessata da un fenomeno meteorologico di particolare intensità, e considerato raro. Grandine e pioggia hanno determinato in particolare un’alluvione lampo in una parte dell’abitato di Moena, lungo il torrente Costalunga, e altri danni nel comune di Soraga.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Failoni in Val di Fassa per discutere delle limitazioni del traffico sui Passi Dolomitici

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“Siamo qui – ha detto Failoni – perchè siamo convinti che il territorio debba decidere sul proprio futuro.

La cura dell’ambiente è fondamentale per il Trentino, ma l’obbiettivo di diminuire le auto che attraversano le nostre montagne non può andare a discapito del lavoro degli operatori economici che rendono viva la montagna e contribuiscono allo sviluppo del territorio.

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Ci vuole equilibrio – ha detto l’assessore – e decisioni condivise e non imposte.

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La posizione emersa da questo incontro – ha sottolineato Failoni – mi sembra decisamente contraria alle limitazioni, per lo meno alle modalità con cui si è proceduto negli ultimi anni.

Ne parlerò venerdi in Giunta provinciale e prenderemo una decisione.

Per il futuro dovremo confrontarci, in brevissimo tempo, con il Veneto e con l’Alto Adige. Ora è urgente decidere il da farsi per la prossima estate per poi arrivare ad una soluzione definitiva per gli anni a venire.

Ma tutto avverrà – ha concluso – senza nessuna imposizione“.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Operazione «Coca Kola», a Predazzo finisce in manette 21enne insospettabile albanese di Cavalese

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La Compagnia Carabinieri di Cavalese prosegue l’opera di prevenzione e contrasto all’uso ed al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare tra i giovani della Valle di Fiemme, con ulteriori importanti sequestri.

Proprio in tal senso, il vuoto lasciato dai trafficanti locali catturati nell’ambito dell’operazione “Sciamano”, ha fatto spazio a nuovi soggetti che si sono inseriti sul mercato Fiemmese garantendo il soddisfacimento della domanda di cocaina, che purtroppo rimane ancora alta, nonostante le numerose azioni sia preventive che repressive condotte nello specifico in quest’ultimo recente.

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In questo ambito, il Comando Stazione di Predazzo, grazie ad una penetrante e proficua azione investigativa, ha individuato K.P. un giovane 21enne di origine Albanese, di professione macellaio e ben inserito nel tessuto sociale, sul conto del quale erano state raccolte tutta una serie di indiscrezioni che lo davano come pusher particolarmente attivo sul territorio della Val di Fiemme.

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A riscontro dell’attività informativa sul territorio, i militari di Predazzo avevano avuto modo di notare che il giovane infatti veniva spesso visto nei locali serali e notturni della valle, evidenziando un alto tenore di vita, i fattori che insospettivano ancor di più i Carabinieri di Predazzo che si mettevano sulle sue tracce.

Una volta riscontrato un quadro indiziario completo che collimava con le notizie assunte, i Carabinieri del Comando Stazione di Predazzo, domenica 17 Febbraio decidevano di entrare in azione procedendo al controllo di K.P., il quale alla vista degli operanti, manifestava un ingiustificato ed anomalo nervosismo che dava motivo ai militari di eseguire un controllo più approfondito sia sulla sua persona che presso il suo domicilio in Cavalese, che dava esiti altamente positivi, in quanto occultati nelle pertinenze dell’abitazione, tra la mobilia del garage venivano rinvenuti importati quantitativi di sostanza stupefacente quali: 110 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina di ottima qualità; 7 di marijuana; 15  di sostanza da taglio e un bilancino di precisione.

Il fatto di aver rinvenuto oltre all’importante quantitativo di narcotico anche della sostanza da taglio ed un bilancino ancora intriso di cocaina, è chiaro indice di come il giovane Albanese fosse stato impegnato in una fiorente attività di spaccio, ora interrotta grazie all’intervento dei Carabinieri di Predazzo.

Gli elementi raccolti dai Carabinieri di Predazzo facevano scattare l’arresto del giovane albanese per il reato contemplato dall’art 73 del D.P.R. 309/90.

Il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Trento, disponeva la restrizione e la successiva traduzione per il giudizio direttissimo che si è celebrato nella mattinata odierna presso il Tribunale di Trento, con sottoposizione all’obbligo di firma giornaliera presso il Comando Compagnia Carabinieri di Cavalese e rinvio del processo alla data del 15 marzo 2019.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Max Biaggi in vacanza in Val di Fassa con i figli

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Seconda vacanza sugli sci in val di Fassa per Max Biaggi e la sua famiglia per questa stagione invernale: il campione classe 250 e pure superbike non nasconde il suo amore per lo sci e per le Dolomiti trentine.

Biaggi ha trasmesso la passione per gli sci anche ai figli, Ines e Leon, con i quali trascorre quasi un mese nel periodo invernale tra i nostri monti.

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L’amore per la montagna non si limita però alla stagione sciistica: anche in estate le valli dolomitiche offrono la possibilità di svolgere attività all’aria aperta.

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I ragazzi si divertono ad arrampicare e nei parchi avventura e Max coglie l’occasione per trascorrere giornate rigeneranti in montagna, che ha sempre avuto un ruolo molto importante nella sua vita.

 

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