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LILIAM, a ProM Facility il primo progetto europeo da 500 mila euro

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Il Trentino si afferma a livello europeo quale centro di eccellenza nel campo della stampa 3D.

Ne è esempio la recente approvazione di un progetto biennale da 500 mila euro per la formazione continua di operai, tecnici e ingegneri impegnati in processi produttivi nella manifattura additiva. LILIAM, questo il nome della proposta, sta per Lifelong Learning in Additive Manufacturing e si prefigge l’obiettivo di mettere in rete le conoscenze e le competenze di enti di ricerca, università e cluster industriali tra i più prestigiosi in Europa, in modo da offrire a chi opera in questo settore la possibilità di partecipare a percorsi formativi di eccellenza in Italia e all’estero.

Il progetto è coordinato dal Politecnico di Milano e vede il coinvolgimento del Trentino, con particolare riferimento ai laboratori ProM Facility, nei campi dei processi della stampa additiva e del controllo qualità.

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Il progetto è un risultato concreto dell’ingresso del sistema trentino nella “Vanguard Initiative” – gruppo di territori impegnati nel rilancio della manifattura industriale avanzata in Europa – avvenuto nel 2017 con il coordinamento di HIT-Hub Innovazione Trentino e il supporto del Servizio Europa e dell’Ufficio per i rapporti con l’UE della Provincia autonoma di Trento.

Le nuove tecnologie e i processi della manifattura additiva sono protagonisti di una produzione sempre più personalizzata, efficiente e in grado di abbattere lo spreco delle materie prime. Caratteristiche che rendono questo tipo di lavorazione strategico a livello europeo.

La loro applicazione, però, per essere efficace necessita di competenze specifiche non sempre adeguatamente diffuse.

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Va in questa direzione il progetto LILIAM – Lifelong Learning in Additive Manufacturing, recentemente finanziato con 500 mila euro nell’ambito della Kic Raw Materials, iniziativa che sostiene soluzioni innovative per l’estrazione, la lavorazione, il riciclo e il riuso delle materie prime. “HIT è stato creato anche per favorire la partecipazione del sistema trentino dell’innovazione e della ricerca a queste grandi iniziative europee di finanziamento. “L’azione sinergica con Trentino Sviluppo – spiega Andrea Sartori, executive manager di HIT – va proprio nella direzione di accreditare in modo sempre più forte le attività della ProM Facility e di Polo Meccatronica con i più rilevanti partner industriali e scientifici a livello europeo e continuerà a svilupparsi anche nel prossimo futuro.”

“Il progetto LILIAM – afferma Paolo Pretti, direttore operativo di Trentino Sviluppo – è un’importante occasione per valorizzare a livello europeo l’investimento del sistema trentino nella ProM Facility. Offre inoltre alle imprese trentine l’opportunità di entrare in contatto con un network europeo d’eccellenza attraverso cui aggiornarsi sulle più innovative conoscenze e tecnologie”.

La proposta è stata presentata da un insieme di regioni europee cui fanno riferimento altrettanti centri di eccellenza, con il coordinamento del Politecnico di Milano.

Tra i protagonisti c’è il sistema trentino dell’innovazione, rappresentato da HIT-Hub Innovazione Trentino e con lo specifico contributo, su questo tema, di Trentino Sviluppo.

Con Polo Meccatronica, i laboratori di prototipazione meccatronica ProM Facility e le sinergie attivate con la formazione, la ricerca e l’industria, il cluster trentino della meccatronica rappresenta, infatti, oggi un punto di riferimento per il settore della stampa 3D a livello internazionale.

Grazie a LILIAM, le figure professionali della manifattura additiva, dagli operati ai tecnici fino ai ricercatori e agli ingegneri, potranno essere selezionati per partecipare a percorsi di formazione altamente specializzati nelle regioni partner: un’opportunità di crescita per i professionisti e le piccole e medie imprese europee attive in questo settore simbolo dell‘Industria 4.0.

Il progetto LILIAM è frutto del lavoro di un gruppo di otto partner del consorzio Vanguard Initiative, nato nel 2013 per mettere in sinergia diverse regioni europee impegnate nella promozione dell’innovazione industriale. Un network di cui fa parte anche il sistema trentino grazie all’ingresso l’anno scorso di HIT-Hub Innovazione Trentino (consorzio composto da Trentino Sviluppo, Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Edmund Mach). Gli altri territori coinvolti in LILIAM sono: Wallonia (Belgio), Lombardia (Italia), Olanda Meridionale (Olanda), Rodano Alpi (Francia), Aragona (Spagna), Tampere (Finlandia) e Sassonia (Germania).

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Hi Tech e Ricerca

Ricercatore FBK migliora i microcircuiti. Studio pubblicato su rivista internazionale “Optica”

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Parliamo di un mondo infinitamente piccolo. Anelli di silicio, chiamati “risonatori”, che hanno il diametro pari a un decimo di un capello. (altro…)

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«Hit – Trentino *Ux Challenge 2018»: il premio assegnato a «Interacteam»

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Assegnato a “Interacteam” il premio della Ux Challenge 2018, la sfida tecnologica di Hit nel co-design di prodotti digitali per 5 aziende trentine.

Ampio successo e oltre 130 partecipanti per la seconda edizione di Ux Challenge, la sfida di innovazione promossa da Hit-Hub Innovazione Trentino e finalizzata a far incontrare le necessità di aziende trentine con le soluzioni proposte dai più brillanti talenti (studenti, ricercatori, innovatori) del territorio.

Il format utilizzato dalla challenge è molto semplice e innovativo: da un lato le 5 imprese finaliste -Gpi, Phoenix Informatica, Tera Group, 2Aspire e C2B4Food- selezionate all’interno di un gruppo più ampio di imprese interessate – pongono dei problemi concreti relativi all’interfaccia e interazione digitale dei propri prodotti e servizi con i clienti utilizzatori; dall’altro, 10 gruppi di studenti e ricercatori multidisciplinari trentini (informatica, economia, scienze cognitive, sociologia) si sfidano per proporre le migliori soluzioni tecnologiche e nuovi prototipi rispetto ai problemi posti.

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In questa attività intensiva i team sono sostenuti anche dal supporto professionale di alcuni mentori imprenditoriali e del mondo della ricerca trentina, con il coinvolgimento anche di 40 cittadini in veste di potenziali utilizzatori finali per testare in presa diretta il valore pratico di quanto proposto.

Durante l’evento conclusivo della Ux Challenge 2018, il 5 ottobre al CLab Trento, i progetti sono stati presentati ad una nutrita platea, composta da imprenditori, professionisti e appassionati di innovazione e interazione digitale. Durante le presentazioni di casi concreti si è potuta riconoscere e valorizzare l’efficacia dei metodi innovativi di design e ri-progettazione, tipici della user experience applicata a prodotti e servizi digitali.

Al termine dei due giorni di design e test il gruppo “Interacteam” è stato decretato quale vincitore della Challenge, con un progetto di miglioramento e riprogettazione della mobile app del prodotto “Notify”, dell’azienda Phoenix Informatica Bancaria.

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Il premio consiste in un anno di formazione gratuita alla Interaction Design Foundation.

Il gruppo (nella foto del titolo) era formato da, a partire da sinistra, da Mirela Gavoci, (Trento) Arianna Conci (giornalista) di Mezzocorona, Maria Celeste Bonometti (Brescia) e Beniamino Marini di Trento.

La rassegna finale è stata introdotta dai saluti di Andrea Simoni, componente del Consiglio di Amministrazione di Hit e Segretario generale della Fondazione Bruno Kessler, che ha sottolineato come “Le sfide tecnologiche come la Ux Challenge sono uno strumento sempre più utilizzato per avvicinare le richieste specifiche di innovazione delle aziende all’offerta di soluzioni che il mondo della ricerca può offrire. Un ulteriore valore aggiunto dato da queste iniziative è l’approccio di sistema e di filiera: in un’unica attività di trasferimento tecnologico vengono infatti coinvolti i più promettenti studenti del settore, il mondo della ricerca, i professionisti e le aziende”.

La giuria è stata composta da tutte le aziende e mentori coinvolti, e da due esperti di Service Design: Giulio Michelon dell’azienda Belka (Trento), e Matteo Gratton di Music Tribe (Manchester, Uk), che, durante la serata, ha raccontato in un keynote speech la sua esperienza di costruzione di un team di Design.

Anche questa edizione della Ux Challenge è stata resa possibile dalla collaborazione di Hit con Confindustria Trento, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Trentino Sviluppo e Istituto Pavoniano Artigianelli per le arti grafiche, e con il supporto di Dolomiti Ux BookClub e dell’associazione Architecta.

Credits: Foto Roxana Todea

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In Fondazione Mach il primo macchinario per riconoscere i pollini in tempo reale

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Sistemi di allerta pollini più efficaci e tempestivi, riconoscimento di spore fungine dannose per le colture e monitoraggio del particolato inquinante: grazie allo strumento “Rapid-E”, sviluppato da uno spin-off dell’Università di Ginevra e installato per la prima volta in Italia negli spazi della Fondazione Edmund Mach, i ricercatori di San Michele all’Adige potranno disporre in tempo reale di informazioni accurate su numerosi componenti aerodispersi. (altro…)

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