Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Immigrazione, il trionfo di Matteo Salvini: In Italia non sbarca più nessuno

Pubblicato

-

Per Matteo Salvini è un momento d’oro, oggi in un sondaggio di Piepoli, realizzato per AffariItaliani.it risulta il più amato in assoluto fra i ministri della nostra repubblica.

Ma il punto che ha giocato a suo favore è la fine degli sbarchi dei migranti in Italia.

Promessa quindi ampiamente mantenuta e anche prima del previsto, cioè in soli 4 mesi.

PubblicitàPubblicità

Quando Matteo Salvini ha cominciato la sua avventura al governo insieme al Movimento Cinque Stelle, le priorità nella sua agenda sono state innanzitutto due.

La prima era dare segnali immediati circa il fatto che il suo lavoro da ministro dell’Interno avrebbe inciso davvero sull’operato dell’esecutivo.

La seconda, tenere a freno l’ascesa dei grillini nei sondaggi, facendo crescere nel possibile il suo partito.

A Salvini sono riuscite entrambe le cose.

E a dirlo non sono i suoi tifosi, ma i crudi numeri.

Basta mettere a confronti i dati ufficiali sugli sbarchi tra quelli del 2017, sotto il governo Gentiloni e ministro Marco Minniti, e quelli del periodo da ministro di Salvini.

A giugno 2017 gli sbarchi sulle coste italiane hanno portato 23.526 persone, un anno dopo con Salvini gli sbarchi sono stati 3.147.

A Luglio 2017 sono sbarcati in 11.461, un anno dopo sono stati appena 1.969.

A completare i 70 giorni da ministro di Salvini c’è poi agosto con appena 344 immigrati sbarcati, contro i 3920 sbarcati l’anno precedente con Minniti al Viminale.

Con gli sbarchi in calo, è cresciuto il consenso attorno alla Lega a livelli esponenziali. In 70 giorni Salvini ha portato il Carroccio dal 17,6% del 4 marzo a oltre il 31%, mangiandosi mezza Forza Italia e un quarto di Fratelli d’Italia.

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

Ubriaco finisce con lʼauto sulla scalinata Trinità dei Monti in Piazza di Spagna.

Pubblicato

-

Non era mai successo.

Un 27 enne è finito giù per la scalinata di Trinità dei Monti a Roma.

Il giovane ha perso il controllo della sua autovettura finendo per qualche gradino sulla scalinata di Trinità dei Monti, che porta in Piazza di Spagna.

PubblicitàPubblicità

L’incidente è avvenuto intorno alle 6:30.

A notare la scena alcuni agenti della polizia locale in servizio a piazza di Spagna che hanno poi individuato il ragazzo che si era allontanato per cercare soccorsi.

Il 27 enne è poi risultato positivo all’alcol test ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.

Gli agenti della polizia locale hanno proceduto anche al ritiro della patente e al sequestro del mezzo del giovane italiano.

Il ragazzo, risultato positivo all’alcol test con un valore superiore a 1.5 g/l, quindi oltre 3 volte il consentito dalla legge, è stato poi denunciato.

I primi ad intervenire sono stati gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, I Gruppo “ex Trevi”, in servizio nella zona. E’ stato subito allertato il personale tecnico della Sovrintendenza Capitolina che ha riscontrato un danno di lieve entità, una “piccola scalfittura sul primo gradino”, oltre i segni della frenata.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

L’inquietante personalità di Sfera Ebbasta, il rapper del concerto della strage di Corinaldo

Pubblicato

-

Chi è Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, il trapper (così si definisce), nato a Sesto San Giovanni, che sabato notte, nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno si apprestava a tenere un concerto in una discoteca a Corinaldo, vicino ad Ancona?

Chiariamo subito che naturalmente Sfera Ebbasta non è responsabile della tragedia che si è consumata prima che iniziasse il concerto.

Al momento gli inquirenti stanno vagliando la posizione di una persona che ha spruzzato uno spray al peperoncino seminando il panico tra la folla e quella dei gestori della discoteca che hanno venduto circa 1.400 biglietti in un locale che può contenere circa 870 persone, secondo le dichiarazioni rese dal Procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli.

PubblicitàPubblicità

Ma dal momento della tragedia padri e nonni si stanno chiedendo chi è questo trapper che piace ai ragazzini e che ha indotto circa un migliaio di loro, alcuni accompagnati dai genitori, a rinchiudersi nella trappola mortale di una discoteca pigiata fino all’inverosimile.

Ebbene la realtà di questo giovane trapper (nella foto con la marijuana nelle bottiglie) di 26 anni è inquietante. Da come si presenta, per come ha trasformato il proprio corpo in un enorme tatuaggio, ma soprattutto per il messaggio contenuto nelle sue immagini e nelle sue canzoni, impregnate di trasgressione sociale, nichilismo valoriale, promozione della droga, esaltazione del sesso libero, aspirazione al denaro e al lusso. Il brano “Trap King” inizia così:

“Nella tomba mi voglio portare soldi ed erba
Ma prima di andarci voglio uscire dalla merda
Spiegarti com’è che vivo, non credo che serva
Hai presente un grammo? pensa ad una serra
Panico se afferra il serramanico, rapido
Sali sulla sella e scappiamo nel traffico
Più in fretta della gazzella
Poi abbandoniamo il mezzo al primo angolo
Siamo giovani promesse del blocco”.

Sfera Ebbasta, è forse il rapper più in voga d’Italia perché massimo interprete della cosiddetta trap, sottogenere dell’hip-hop, un po’ cantato, un po’ parlato, con largo uso d’elettronica.

Il suo nome di artista (Sfera) nasce in ossequio al nome con cui si firmava sui muri con le tag, quelle scritte incomprensibili ai più che ricoprono le nostre città , mentre l’Ebbasta è un modo goliardico per dire che cognome non ne ha.

Il ragazzo dai capelli rossi (tinti) che ce l’ha fatta e gli piace farlo vedere, per questo indossa collane vistose e gira con auto di lusso. I suoi successi sono tipici dei fenomeni nati su internet: tanto onnipresente e celebre in alcune bolle, prima fra tutti quella degli adolescenti, tanto sconosciuto a moltissime altre.

Chi appartiene a queste ultime potrebbe essersi chiesto in questi giorni chi sia quel tipo pieno di tatuaggi, gli incisivi placcati d’oro e i capelli rossi che è comparso su enormi cartelloni nella metropolitana di Milano.

Il ragazzo che probabilmente venderà più dischi di tutti quest’anno, con le sue litanie moderne sulle droghe leggere e il potere dei soldi, amatissimo dalle teenager, teenager come quelle che hanno perso la vita nella maledetta calca.

Ma spruzzare dello spray urticante pare fosse abbastanza naturale durante i suoi concerti.

Infatti era già successo almeno 15 volte, a Senigallia, a Torino, a Mondovì, che qualche esagitato spruzzasse in aria gas urticante. I motivi ufficiali non si capiscono mai fino in fondo: chi dice che lo si faccia per gettare scompiglio e rubare borsette e giacconi e chi sostiene che la bomboletta che doveva servire alle donne per difendersi sia diventata, nelle mani dei ragazzini, un’arma impropria per rispondere allo schiaffone o al pugno di turno.

O, peggio, qualcuno lo farebbe per puro esibizionismo, per scatenare il panico e vedere l’effetto che fa.

La domanda ora viene spontanea: possiamo dare in pasto i nostri figli e nipoti a degli pseudo-cantanti che inculcano una concezione perversa della vita e favoriscono una cultura distruttiva?

Non diventa necessario mobilitarci per porre un argine a questo degrado culturale che sta nuocendo allo spirito e che si ripercuote nell’integralità della vita dei nostri ragazzi? 

Quanto successo potrebbe servire a far luce su un aspetto cruciale dell’educazione dei nostri figli e che concorre nel determinare la decadenza della nostra civiltà.

Ma certo che se un figlio va a vedere e sentire Sfera Ebbasta qualche domanda i suoi genitori se la devono pur fare.

Insomma, evviva Mina, Gianni Morandi, i Simple Minds, i Toto, i deep purple, i mitici Genesis, il Drive In ed Happy days. 

Sotto parte di un testo di un’altra canzone del rapper, ma i testi sono del tutto simili

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Strage Corinaldo, identificato il minore che ha spruzzato spray urticante in discoteca

Pubblicato

-

È stato identificato il ragazzo che ha spruzzato lo spray urticante della discoteca «Lanterna Azzurra»  e che scatenando il panico fra gli oltre mille presenti ha causato purtroppo le cinque vittime schiacciate dalla calca delle persone in cerca di una via di fuga dal locale.

Rischia l’incriminazione per omicidio preterintenzionale.

Nel locale era stata trovata una bomboletta di gas.

Pubblicità
Pubblicità

Il ragazzino minorenne, (nella foto con il volto coperto) che è residente nella provincia, è stato identificato sulla base di molte testimonianze. 

Non si conoscono anche le cause che hanno portato questo minorenne al folle gesto che poi ha causato la tragedia. Il ragazzo individuato sarebbe la persone che in molti hanno visto salire sul cubo per spruzzare la sostanza urticante.

Sulle chat tra i ragazzi in discoteca era anche circolata una foto la cui autenticità, però, non si era potuta confermare.

Sette dei feriti, tutti giovanissimi, sono ancora in prognosi riservata e in pericolo di vita, mentre si piangono le sei vittime, cinque ragazzi e una giovane madre di quattro figli, e si indaga sull’accaduto.

Si fa strada l’ipotesi di omicidio colposo plurimo per i gestori del locale che avrebbero violato le norme sicurezza a partire dai 1.400 biglietti venduti a fronte di 469 posti disponibili.

Ma Marco Cecchini, uno dei tre gestori, in un’intervista a QN si difende: “Non c’erano 1.400 persone come dicono tutti. Assolutamente. Secondo me non arrivavano a mille, anzi calcolando quelli che erano fuori a fumare, dentro ce n’erano poco più di 800. E’ un locale che ha contenuto molta più gente”.

Sulla sicurezza, aggiunge, “sono tranquillo. Ho un contratto con un’agenzia che mi ha garantito 11 bodyguard. E avevo un’ambulanza a disposizione“, afferma Cecchini. “Credo di essere nel mirino. Sto ricevendo minacce di morte, scrivono sui social ogni cattiveria, mi vogliono in galera ma io non ho fatto niente di diverso di tutte le altre volte quando, lo giuro, c’erano state anche più persone”

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • PubblicitàPubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

Archivio

di tendenza

fortemalia inserto magazine

fortemalia.it