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Rovereto e Vallagarina

Nuova protesta dei centri sociali contro i fedeli in preghiera all’ospedale di Rovereto

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Altra protesta dei centri sociali in prossimità dell’ospedale Santa Maria del Carmine. 

La manifestazione, pare pacifica, è stata organizzata per disturbare i fedeli che pregano ormai da anni tutti i venerdì all’ingresso dell’ospedale e sensibilizzano le persone contro l’aborto.

Sono intervenuti i poliziotti che stanno tenendo sotto controllo il gruppo, che per ora non ha creato nessun problema.

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La protesta arriva esattamente 3 settimane dopo l’altra dove invece i centri sociali avevano disturbato la preghiera con cori, e slogan di pessimo gusto scanditi solo per il gusto di interrompere il momento di preghiera dei fedeli. (qui l’articolo)

L’uso di un megafono aveva amplificato ancora di più le «belle» gesta del gruppo e fatto intervenire le forze dell’ordine sul luogo.

In bella mostra, allora, anche il solito striscione con la scritta, trita e ritrita «Ma quale Stato e quale Dio, sul mio corpo decido io»

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto, bonifica bellica prima dei lavori per il sottopasso di Piazzale Orsi

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I lavori di realizzazione del sottopasso ciclopedonale in Piazzale Orsi a Rovereto, nei pressi della stazione ferroviaria, dovranno essere preceduti da una bonifica bellica, superficiale e profonda, delle aree antistanti la stazione dei treni fino ai giardini esistenti.

Provincia autonoma di Trento e Comune di Rovereto rendono noto che le operazioni di indagine magnetica inizieranno lunedì 27 maggio e termineranno, in assenza di ritrovamento di ordigni bellici, presumibilmente entro la metà del mese di settembre.

Provincia e Comune di Rovereto, avendo visionato le fotografie dei bombardamenti relativi alla Seconda Guerra Mondiale ed essendo le aree in questione in prossimità della linea ferroviaria Verona-Brennero, non possono escludere a priori la possibilità di ritrovare ordini bellici inesplosi.

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Le operazioni di bonifica bellica consistono nell’eseguire, previo verifica strumentale, fori del diametro presunto di 12/15 cm, profondi da 5 a 7 metri, ubicati secondo una maglia quadrata con lato variabile da 2 m a 2.8 m, al termine delle quali, se non venissero riscontrati ordini bellici, vi sarà il collaudo redatto dal Genio Militare.

Per procedere a tali lavorazioni, verranno di volta in volta chiusi e deviati i percorsi pedonali esistenti e l’interferenza col traffico veicolare della S.S. 12 del Brennero verrà gestita con restringimenti di carreggiata ad una corsia per senso di marcia e/o gestiti con movieri e polizia municipale, unicamente per il periodo necessario alle operazioni sul sedime stradale, il tutto per ridurre al minimo il disturbo e disagio alla popolazione.

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Rovereto e Vallagarina

Albanese ne combina di tutti i colori, denunciato dai Carabinieri di Vallarsa

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Alcune attività investigative del Comando dei Carabinieri Stazione di Vallarsa, hanno dato il suo frutto nell’ambito dei reati contro il patrimonio, infatti in questi giorni sotto la direzione del Comandante della Stazione Maresciallo Maggiore Gianluca Ballerin, è stato denunciato in stato di libertà un ventiseienne albanese, G.D., già noto agli uffici di polizia, per il reato di furto aggravato e per aver utilizzato un veicolo sottoposto a sequestro e a questi affidato.

L’incipit all’indagine è stato dato da un accertamento casuale alla circolazione stradale effettuata in data 10.05.2019 sulla SS46 del Pasubio nella giurisdizione del comando Stazione di Vallarsa.

Ed in particolare su un’autovettura che per eludere il controllo aveva preferito imboccare una deviazione in una strada privata.

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I militari individuato il conducente, che nel frattempo aveva lasciato il mezzo, ed identificato questi ammetteva di essere alla guida del veicolo che precedentemente si era sottratto al controllo e di aver lasciato il mezzo in una strada laterale.

Raggiunta la vettura, la persona risultava essere in possesso delle chiavi.

I carabinieri procedevano al controllo della regolarità dei documenti e notavano che la vettura in questione, risultava acquistata il giorno precedente a Merano (BZ).

Avuta certezza dell’identità della persona, lo stesso risultava sprovvisto di qualsiasi titolo di guida, la vettura sprovvista da copertura assicurativa RCA, nonché gravato da recidiva per la reiterazione nella guida senza patente e pertanto i militari procedevano al sequestro ai fini della confisca del veicolo sia ai sensi dell’Art. 193 comma 2, sia dell’Art. 116 comma 15 e 17 del C.d.S.

La cosa sembrava risolta e il giovane albanese, come da legge, dapprima indicava un luogo di custodia del mezzo e seguentemente faceva intervenire sul posto un carro attrezzi per il trasporto dello stesso.

Allo stesso venivano fornite le avvertenze sugli obblighi di custodia del veicolo, ma evidentemente il giovane pensava di essere molto più scaltro dei militari che secondo una sua supposizione non si sarebbero mai interessati ad una persona non residente nella provincia trentina.

Ma purtroppo per lui i carabinieri qualche giorno dopo 2019 consultando di iniziativa alcuni social network si imbattevano in un annuncio di vendita di veicolo che guarda caso era proprio il mezzo del giovane albanese posto la settimana precedente sotto sequestro.

Infatti sulla piattaforma social Facebook erano presenti due post datati 15.05.2019 relativi alla volontà di vendere l’autovettura, posta già sotto sequestro, per esportazione o come parti di ricambio, postando delle foto del veicolo mentre sostava su luogo pubblico.

Data l’impossibilità oggettiva di stabilire se i post fossero precedenti all’attività del comando Stazione Carabinieri di Vallarsa di data 10.05.2019 dato che il veicolo veniva acquistato il pomeriggio del 9 maggio 2019 in Merano (BZ), i militari procedevano per ad acquisire eventuali transiti del veicolo nella zona di residenza dopo il sequestro dello stesso e da questi ulteriori accertamenti acclaravano che il veicolo era transitato in data 10.05.2019 sotto il sistema di videosorveglianza posta sulla pubblica via lungo la S.P.46 del Pasubio in loc. Torrebelvicino (VI) con direzione Schio (VI).

Da quanto si è potuto ricostruire il reo appena raggiunta la zona di residenza ha preferito scaricare il veicolo anche forse per risparmiare sul compenso di trasporto e raggiungere in autonomia il luogo di custodia, consapevole che il veicolo era sottoposto a sequestro e senza assicurazione.

Ma il soggetto è rimasto nella mente dei carabinieri, come nel più classico dei romanzi di Sciascia “il Giorno della Civetta”, e scavando tra tabulati telefonici e incrociando i video degli impianti di videosorveglianza si scopriva che il giovane albanese era in Vallarsa nel novembre del 2018 quando nel territorio del Comando furono perpetrati dei furti ai danni di un parcometro del comune di Vallarsa e con il luogo del rinvenimento del parcometro.

Non è stato difficile per gli inquirenti ricomporre i vari pezzi del puzzle investigativo denunciando il giovane albanese per il danneggiamento e furto del parcometro e per la sottrazione di cose sottoposte a sequestro.

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: colto da infarto, viene derubato dagli sciacalli

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L’altra mattina un uomo di 81 anni si è sentito male in via Paoli a Rovereto.

I soccorsi tempestivi e il defibrillatore della farmacia gli hanno salvato la vita.

Purtroppo non è mancato l’ennesimo episodio di sciacallaggio.

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Infatti l’anziano mentre era a terra rantolante è stato derubato da un ladro che ha letteralmente sottratto dal corpo del povero anziano un paio di girocollo d’oro.

Almeno questa sarebbe la ricostruzione più probabile fatta dalle forze dell’ordine per giustificarne l’improvvisa scomparsa.

Una dipendente della farmacia racconta che verso le 8.15 una donna in bicicletta ha dato l’allarme.

Aveva già messo lo zaino sotto la testa dell’uomo, mentre un’altra farmacista e un soccorritore iniziavano con l’aiuto del defibrillatore il massaggio cardiaco in attesa dell’ambulanza.

Seguendo le indicazioni precise del personale di Trentino Emergenza, il cuore dell’uomo ha ripreso a battere.

L’uomo è stato elitrasportato al Santa Chiara dai Trento dove ieri è stato operato, ma le sue condizioni rimangono critiche.

Riguardo al presunto furto, è stata sporta denuncia ai carabinieri.

Secondo una testimone l’uomo, prima che qualcuno arrivasse a soccorrerlo, è stato alcuni minuti a terra, e in questo piccolo lasso di tempo lo sciacallo ha sottratto le due collane.

Il luogo dove l’anziano è caduto è però ben visibile dalle telecamere della Sparkasse e della Cassa Rurale di Rovereto.

 

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