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Fiemme, Fassa e Cembra

Marcialonga Coop 2018, meno di un mese al via

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La sedicesima edizione della Marcialonga Coop del 2 settembre, emozionante corsa trentina di 26 chilometri nelle Valli di Fiemme e Fassa, si avvicina ed a circa un mese dall’evento podistico sarà bene iscriversi, per competere e divertirsi in compagnia di tanti runners e puntare anche al pacco gara della manifestazione, che si prospetta davvero importante grazie agli sforzi del comitato organizzatore.

Il pezzo forte è la canotta tecnica Ci.Zero superleggera, un capo rigorosamente italiano, privo di cuciture per garantire maggiore comfort a contatto con la pelle ed il sudore, anallergico e traspirante. Fedeli “alleati” di questo prodotto tecnico saranno la sempre utile borraccia e gli integratori Enervit, per riuscire a sviluppare la propria performance sportiva come la si era pensata inizialmente.

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Marcialonga da sempre valorizza i prodotti del Trentino, anche alimentari, e per questo completeranno l’opera dell’ottima pasta Felicetti, una tradizione che in valle dura da oltre 65 anni, formaggio Trentingrana e l’acqua delle Piccole Dolomiti Recoaro.

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La quota di partecipazione è di 35 euro entro il 31 agosto, mentre i tre staffettisti che si daranno il cambio nelle tre frazioni del tracciato da Moena a Cavalese (10 km per il primo, 8 km ciascuno gli altri due) hanno a disposizione una vantaggiosa quota complessiva di 75 euro.

Servizi al top “al di fuori” della Marcialonga Coop ma anche al proprio interno grazie ai pacers, gli “assistenti di gara”. I membri dell’associazione Pacers Gli Originali sono i battistrada che fungeranno da punto di riferimento per i concorrenti della Marcialonga Coop, runners preparati e diligenti i quali sfrutteranno la propria esperienza per mettere l’atleta nelle migliori condizioni per competere, cercando di far dimenticare fatica e preoccupazioni, portandolo al traguardo con un sorriso.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Esplode il compressore, muore Rubino March di 82 anni

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Rubino March, 82 anni, è morto ieri a Molina di Fiemme nella falegnameria del figlio, situata all’incrocio tra via Prada e via Segherie.

Lo scoppio di un compressore ha investito l’anziano, scaraventandolo violentemente a terra ed a parecchi metri di distanza

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Chiamati subito i vigili del fuoco e i soccorsi, l’uomo è stato curato e tenuto in vita per un’ora e portato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Le ferite sono risultate però troppo gravi e l‘anziano non ce l’ha fatta.

Salvi invece altre due persone che erano nella falegnameria.

L’incidente sul lavoro è accaduto poco prima delle 16.00 del pomeriggio di ieri e ha procurato danni anche al laboratorio.

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Il terribile scoppio infatti ha divelto completamente la porta d’ingresso e causato danni anche al tetto.

Sul posto sono sopraggiunti i carabinieri e i vigili del fuoco insieme ai soccorsi.

In serata gli ispettori dell’Uopsal hanno posto sotto sequestro quel che rimane del compressore.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Val di Fiemme: due giovani spacciatori trovati con la droga nell’auto

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I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Cavalese nell’ambito degli ormai consueti  controlli antidroga, in località  Stramentizzo, mediante una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile,  hanno controllato un’ autovettura proveniente dalla Val di Cembra condotta da un ventiquattrenne della Valle di Fiemme, accompagnato da un diciannovenne anch’esso della zona. (altro…)

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Fiemme, Fassa e Cembra

Punto nascite Cavalese, Fugatti smentisce Degasperi: «Decide il comitato nazionale il 9 ottobre»

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Filippo Degasperi, complice una fugace visita al ministero della salute, dichiara il via libera alla riapertura del punto nascite di Cavalese.

Ma il sottosegretario alla salute Maurizio Fugatti, che da mesi lavora insieme a Claudio Cia e Giacomo Bezzi alla riapertura del punto nascite della val di Fiemme frena e smentisce Degasperi: «Sto lavorando da mesi sulla riapertura – dichiara Fugatti – che è certamente auspicata dal Ministero e a tale fine da diverso tempo il Ministero stesso sta lavorando con vari incontri tecnici svolti sia nelle sedi ministeriali romane che nelle sedi istituzionali della Valle di Fiemme».

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Fugatti conferma anche che a tali incontri hanno partecipato, insieme a lui, anche i responsabili della azienda sanitaria trentina, diversi amministratori locali della valle di Fiemme e Fassa, nonché i rappresentanti del Comitato Percorso Nascite nazionale.

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A seguito di tali interlocuzioni l’azienda sanitaria trentina circa dieci giorni fa ha richiesto una deroga per la riapertura del punto nascite di Cavalese che riguarda alcuni aspetti strutturali finora non considerati delle sale operatorie.

Il Comitato Percorso Nascite nazionale si riunirà il 9 ottobre prossimo e valuterà tale richiesta di deroga.

Se il Comitato Percorso Nascite darà parere positivo il punto nascite di Cavalese potrà riaprire in una data che sarà comunque decisa dalla giunta provinciale.

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«Facciamo presente che il Comitato Percorso Nascite nazionale è una struttura tecnica, non politica, – aggiunge Fugatti  – formato da medici e che la decisione sulla riapertura viene fatta esclusivamente sulla base di criteri tecnici che hanno come fondamento la garanzia di sicurezza per il nascituro e per la madre. Per la precisione, nel rispetto dei rapporti e delle diverse responsabilità tra gli organi tecnici e gli organi politici, ad oggi il Ministero non può sapere quale sarà la decisione del Comitato Percorso Nascite sul punto nascite di Cavalese».

«Il Ministero può, eventualmente, auspicarne la riapertura,  – conclude Fugatti – proprio sulla base del puntuale lavoro finora svolto dal Ministero stesso, in rapporto con la azienda sanitaria trentina e con gli amministratori del territorio, ma non annunciarne la riapertura. Il Ministero della Salute quindi prende atto degli auspici entusiasti del consigliere Degasperi, ma attende con serietà e rispetto dei ruoli la decisione del Comitato Percorso Nascite nazionale».

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