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Disabilità, Robbi (AGIRE): “La mancanza di efficienza ed efficacia nella gestione del sostegno agli alunni disabili, faremo il possibile per cambiare.”

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Gian Piero Robbi (Agire per il Trentino)

Secondo l’ISTAT, nell’anno scolastico 2016-2017 gli alunni con disabilità sono 159 mila, di cui 90 mila nella scuola primaria (pari al 3% del totale degli iscritti) e 69 mila nella scuola secondaria di I grado (il 4% del totale).

Complessivamente, circa 3 mila in più rispetto all’anno 2015-2016.

 Sempre secondo stime ISTAT, il 6-7% di questi alunni non sarebbe autonomo in almeno una delle attività basilari quali mangiare, andare al bagno e muoversi.

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Considerando che gli insegnanti per il sostegno secondo il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) sono 88 mila, il rapporto è inferiore a 1 insegnante ogni 2 alunni con disabilità. Delle 159 mila famiglia coinvolte, circa il 10% ha presentato, negli anni, un ricorso al Tar per ottenere l’aumento delle ore di sostegno.

Cosa ci dicono questi dati? Che gli alunni disabili non hanno vita facile, e nemmeno le loro famiglie.

“Sono troppe le istituzioni coinvolte su questo necessario ed essenziale sostegno ai ragazzi, e i fondi disponibili si disperdono nel vento, vengono mangiucchiati qua e là, non sono usati in modo appropriato” commenta Gian Piero Robbi, di AGIRE per il Trentino da sempre impegnato sulle difficoltà che incontrano gli studenti disabili, presente alle prossime elezioni provinciali. “E a farne le spese sono proprio loro, gli alunni, che avranno mille difficoltà in più nell’inserimento nel percorso scolastico, già ostico date le condizioni in cui purtroppo sono costretti a versare.”

Non dovremmo ignorare l’allarme lanciato giustamente dalla Corte dei Conti (Sezione centrale di controllo sulle pubbliche amministrazioni) con l’analisi di questo luglio. L’integrazione di questi alunni nel percorso scolastico è un’attività molto complessa da attuare, e visto il caos dei soggetti coinvolti, risulta ancora più difficile.

Dopo aver esaminato gli interventi per la didattica a favore degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali dal 2012 al 2017, le conclusioni cui si è giunti non sono delle migliori.

Nella delibera n. 13/2018, si legge: “[…] è possibile rilevare che l’elevata civiltà dei principi legislativi non trova adeguata attuazione per le seguenti ragioni: a. inadeguatezza di una pianificazione delle “risorse per l’integrazione” a livello centrale; b. rigidità delle procedure operative; c. debolezza esecutiva degli strumenti di coordinamento fra i diversi soggetti istituzionali (accordi di programma tra enti locali, Asl, scuola); d. mancanza di informazioni ispirate all’evidenza statistica e numerica dei dati; e. carenza nell’attività di rilevazione e valutazione dell’efficacia e dell’efficienza delle prassi di integrazione e di inclusione; f. incertezza ed episodicità delle risorse finanziarie dedicate.”

“Ci sarebbe bisogno intanto di un sistema informativo solido” continua Robbi, “poiché è difficile persino trovare dati approfonditi su questi temi. Dal punto di vista dell’organizzazione, come ha sottolineato la Corte dei Conti, è evidente che qualcosa non funziona vista la frammentarietà degli interventi. Troppe istituzioni, troppe fonti di finanziamenti (per quanto assurdo possa sembrare) e troppi accordi generici e poco monitorati portano a un ginepraio difficilissimo da gestire. Noi di AGIRE faremo il possibile per migliorare questa situazione.”

Secondo la stessa Corte infatti è necessario “un riordino delle scritture contabili del circuito della spesa del MIUR che consenta di individuare, monitorare e valutare l’intero flusso di spesa in materia, a livello centrale e periferico”.

Non ci resta che sperare che qualcuno metta mano al più presto a questo disordine e che dia una svolta concreta alla vita degli alunni disabili.

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Lavis, al via «nessuno escluso»: la nuova associazione contro ogni forma di disagio sociale

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È nata la nuova associazione “Nessuno escluso” grazie alla grande forza, tenacia e intraprendenza di Giorgio Varignani e Mauro Baldo, rispettivamente presidente e vice presidente.

Durante l’inaugurazione di sabato scorso 26 Ottobre presso la sede di Lavis, via della Roggia, 38 Varignani e Baldo hanno esposto ai numerosi invitati gli obiettivi dell’Associazione.

Uno dei primi obiettivi sarà la formazione di gruppi di auto aiuto per persone coinvolte nel tragico tunnel delle dipendenze e/o altre forme di disagio. Al centro dei contenuti della nuova associazione soprattutto la sensibilizzazione, la progettazione e il sostegno in caso di disabilità ed ogni forma di violenza ed emarginazione.

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Con “Nessuno escluso” collaborano diversi professionisti come avvocati e psicologi proprio per migliorare le condizioni di chi soffre senza trovare via d’uscita.

Varignani ha sottolineato l’importanza dell’ascolto verso chi si trova in difficoltà invitando chi ne avesse bisogno ogni martedì alle 20,30 al gruppo di auto aiuto presso la sede di “Nessuno escluso”.

Sono stati ringraziati per la loro preziosa presenza gli Assessori Isabella Caracristi e Graziano Tomasin ed infine è stato ricordato l’evento del 29 Novembre che si svolgerà nella sala di Don Bosco a Zambana e che vedrà protagonista Raphaella Algeri scrittrice del pluripremiato libro “Una bambina da salvare” tratto da una storia vera di una bambina di soli 7 anni trascinata nell’orrore della pedofilia

«Giornata storica per la nostra associazione – dichiarano Varignani e Baldo – dopo la consegna delle chiavi della nuova e prima sede in quel Lavis presso la casa della solidarietà. Ringraziamo Vanessa Valtorta, Enrico Afilani e tutte quelle persone che già sono socie e quelle che arriveranno a sostenerci. Un grazie particolare all’amministrazione del comune di Lavis»

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Caregiver familiari, un’emergenza dimenticata

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Cambiano i governi ma l’emergenza dei caregiver familiari rimane. (altro…)

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Caregivers familiari: ancora lontani da un aiuto concreto

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I caregivers familiari sono ancora lontani dal ricevere un aiuto concreto nonostante l’approvazione della legge che ne ha riconosciuto la figura e l’impegno, ciò è quanto dichiara il CONFAD (coordinamento nazionale famiglie con disabilità) in un comunicato a firma del presidente Alessandro Chiarini. (altro…)

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