Connect with us
Pubblicità

Trento

Alla Chiesetta di Santa Zita per commemorare i caduti della Grande Guerra

Pubblicato

-

Centinaia e centinaia di persone si sono ritrovate oggi, sabato 4 agosto 2018, a Passo Vezzena per la cerimonia del 10° anniversario della costruzione della chiesetta di Santa Zita, simbolo di pace e di fratellanza fra i popoli.

Alla commemorazione vi era il presidente della Provincia Ugo Rossi che, affiancato dall’assessore provinciale Tiziano Mellarini e dall’arcivescovo metropolita di Trento, monsignor Lauro Tisi, ha accolto il segretario di Stato del Vaticano, S.E. il cardinale Pietro Parolin, che ha voluto partecipare alla significativa ricorrenza.

Accanto al presidente vi erano il sindaco di Levico Terme Michele Sartori, numerosi sindaci dell’altipiano, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il presidente della sezione Ana di Trento Maurizio Pinamonti e il vicepresidente vicario nazionale Alfonso Ercole, nonché il rappresentante ufficiale della Casa d’Austria Georg d’Asburgo-Lorena.

PubblicitàPubblicità

Gruppi Alpini e delegazioni di Kaiserschützen, cittadini e autorità si sono ritrovati fin dal mattino al passo e hanno sfilato fino alla chiesetta sulle note della Fanfara e del Coro Ana di Trento, dove si è tenuta la cerimonia in onore dei caduti con l’alzabandiera – tre le bandiere presenti, italiana, austriaca ed europea – la deposizione delle corone d’alloro, una della Croce Nera Austriaca e una degli Alpini, quindi i discorsi delle autorità, fra cui un messaggio dell’arciduca Martino d’Este che ha parlato della chiesa di Santa Zita “simbolo di fratellanza fra i popoli”.

La cerimonia è proseguita con la Santa messa durante la quale l’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, ha richiamato ai valori della pace: “Non c’è alternativa alla pace, al dialogo alla fraternità”, mentre il segretario di Stato del Vaticano, nel ricordare la tragedia della Prima guerra mondiale e dei nazionalismi sfociati con il Secondo conflitto, ha spiegato come la chiesetta sia davvero il simbolo “di un abbraccio fra uomini e popoli un tempo nemici”.

Al termine della celebrazione gli ospiti si sono ritrovati per il pranzo al posto di ristoro allestito dai Nu.Vol.A.

L’edificio sacro fu eretto nel 1917 e intitolato alla Santa che portava il nome dell’imperatrice, moglie di Carlo I d’Asburgo, beatificato nel 2003 per il suo impegno nel riportare la pace in Europa. L’erezione della chiesetta fu un atto votivo di riconoscenza, per la vittoria dell’offensiva del maggio 1916, che aveva allontanato il fronte di guerra dagli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, spostandolo una decina di chilometri in territorio italiano.

L’edificio, sorto a fianco di un cimitero militare che accoglieva le salme di 220 soldati italiani e 576 imperiali, cominciò il suo lento degrado al termine del conflitto.

Il cimitero, come tanti altri, fu smantellato e la chiesa sconsacrata e trasformata in magazzino e in stalla e alla fine degli anni Quaranta risultava già completamente distrutta.

Su proposta dello scomparso Georg Eineder, rappresentante dei Kaiserschützen, nel maggio del 2007 numerosi alpini del Trentino cominciarono a prestare la loro opera di volontariato per la ricostruzione della chiesetta, nella forma progettuale originale.

La cappella di Santa Zita fu terminata nel 2008, dopo 7.000 ore di lavoro volontario.

Passo Vezzena fu luogo di accesi combattimenti durante il primo conflitto mondiale: il valico si trovava infatti lungo la linea difensiva allestita dall’esercito austro-ungarico, protetta dai possenti forti degli altipiani. A ridosso del passo vi sono infatti i ruderi di forte Busa Verle e più sopra, sul Pizzo di Levico, quelli del forte Spiz Verle, detto all’epoca “l’occhio sull’altopiano”.

Poco a sud di Passo Vezzena, in territorio veneto, si tenne nella notte tra il 24 e il 25 agosto 1915 la battaglia del Basson, nella quale caddero oltre 1000 fanti italiani nel tentativo di forzare le difese avversarie.

Proprio nel ricordo dei numerosi soldati che lì persero la vita, la cappella di Santa Zita è stata ricostruita per essere simbolo di pace e concordia tra i popoli.

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Christmas Run: le modifiche alla viabilità di Trento

Pubblicato

-

Sabato 15 dicembre si corre a Trento la Christmas Run, la corsa dei Babbi Natale. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Vittorio Bridi (Lega): «Intervenire subito per riaprire il rifugio Calisio»

Pubblicato

-

“Si deve intervenire per far riaprire il Rifugio Calisio” è questo quanto richiesto dalla Lega Nord Trentino in un documento con primo firmatario il Consigliere comunale di Trento Vittorio Bridi, documento presentato in occasione dell’approvazione del documento unico di programmazione 2019-2021 e del Bilancio di previsione finanziario 2019-2021.

Il Consigliere della Lega Nord Trentino Vittorio Bridi ha voluto ricordare che in varie occasioni l’amministrazione circoscrizionale dell’Argentario aveva chiesto degli interventi urgenti per trovare una soluzione al problema. “Ricordo per esempio – afferma Vittorio Bridi – che nel 2010 si chiese la chiusura della strada agli automezzi che salivano da Montevaccino, in modo da far rientrare la struttura nella categoria dei rifugi alpini e poter accedere così ai finanziamenti provinciali anche per riqualificare un luogo oggetto in questi anni di numerosi atti vandalici”.

Per il Consigliere Vittorio Bridi si deve trovare una soluzione rapida ai problemi relativi allo stato di abbandono del rifugio Monte Calisio anche perché “si tratta, come del resto affermato anche in varie occasioni dal Consiglio circoscrizionale dell’Argentario, di un ideale luogo di ristoro e di passaggio per tanti escursionisti che frequentano i monti intorno alla città di Trento e quindi vi sarebbe un ritorno turistico e non solo”

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

​Domani a Baselga di Pinè la riunione della Giunta provinciale

Pubblicato

-

​L’altopiano di Piné è un’altra tra le località trentine che più hanno subito le conseguenze della violenta perturbazione dello scorso fine ottobre. (altro…)

Pubblicità
Pubblicità

PubblicitàPubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Iscriviti alla Newsletter

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

Categorie

Archivio

di tendenza

fortemalia inserto magazine

fortemalia.it