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Rovereto e Vallagarina

Ubriaco tampona e uccide Corrado Ferraro, arrestato 35 enne roveretano

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Il direttore commerciale e marketing della Fondazione Arena di Verona, Corrado Ferraro, è morto in un incidente stradale avvenuto questa notte sull’Autostrada del Brennero A22.

Ferraro, che aveva compiuto 56 anni lo scorso 23 luglio, per cause in corso di ricostruzione da parte della polizia stradale, alla guida della sua moto si è scontrato con un’auto, riportando ferite gravissime.

Trasportato in fin di vita all’ospedale di Borgo Trento, è morto nella nottata.

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L’uomo, Marco Osti di  35 anni, originario di Rovereto, ma residente ad Ala, che con la sua Citroen C4, ha causato la morte di Ferraro, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato, e attualmente si trova rinchiuso nel carcere veronese di Montorio.

Nelle prossime ore si terrà il processo per direttissima per la convalida dell’arresto. L’uomo aveva peraltro già alcuni precedenti specifici, seppur datati, sempre per il reato di guida in stato di ebbrezza.

La Citroen C4, come impazzita, ha letteralmente travolto il due ruote, trascinandoselo al di sotto della carena e arrestando la propria corsa soltanto circa 110 metri dopo il primo impatto.

Il dirigente della Polizia stradale di Verona, Girolamo Lacquaniti, in una conferenza stampa ha spiegato che l’automobilista è stato sottoposto per due volte all’alcoltest, risultando positivo all’etilometro nelle due prove con valori di 1,42 e 1,47 grammi per litro. (oltre 3 volte il consentito)

L’indagato ha tamponato la moto di Ferraro che è rimasta incastrata sotto l’auto: i due mezzi hanno preso fuoco e sono andati completamente distrutti.

Sul posto, oltre agli agenti della Polstrada per i rilievi, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Verona per domare l’incendio.

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Rovereto e Vallagarina

Scout Cngei Roveretani in West Virgina

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Gli Scout Cngei della sezione di Rovereto stanno per partire per il West Virginia, destinazione il 24° World scout Jamboree (raduno) mondiale in programma dal 22 luglio al 2 agosto.

La delegazione è composta da 8 esploratori, 1 rover e 1 capo.

Sono giovani di Rovereto e Isera e, nei giorni scorsi, hanno incontrato gli amministratori comunali.

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L’evento vedrà la partecipazione di 45.000 Scout, provenienti da tutto il mondo.

Martedì il gruppo era dal sindaco di Rovereto Francesco Valduga, che si è detto orgoglioso per una così ampia rappresentanza della città al Jamboree. Ha inoltre affermato di sentire i temi del raduno molto vicini alla comunità e alla situazione attuale del mondo ed espresso l’auspicio che il modo di fare degli Scout, le loro azioni e le loro abitudini riescano davvero a creare un positivo cambiamento globale. Attenderà inoltre i ragazzi al loro rientro per un confronto anche sulle azioni che si possono mettere in atto a Rovereto.

Mercoledì l’incontro è stato in municipio a Isera, per ricevere il saluto della sindaca Enrica Rigotti e dell’intero consiglio comunale.

L’amministrazione ha fatto riferimento al piacere dell’avventura, ai valori dell’amicizia e dell’apertura a nuove culture, oltre che alla sostenibilità, all’essere leader nel senso di saper essere trascinatori rispetto ai grandi temi dell’esistenza umana e dello scoutismo.

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Rovereto e Vallagarina

Mori: finita la bonifica dell’area Piccoli

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Mercoledì mattina il sindaco di Mori Stefano Barozzi ha visitato il cantiere dell’area ex Marmi Piccoli. I lavori di demolizione e rimozione dei materiali risultano conclusi e, nel giro di pochi giorni, la presa in carico dell’area, da parte del Comune, sarà completata.

Assieme al primo cittadino erano presenti l’architetto Bais coi geometri Marasca e Larcher dell’ufficio tecnico comunale, i direttori lavori Cipriani e Salvetti, la proprietà rappresentata dalla famiglia Piccoli e dal loro consulente il commercialista Paolo Bresciani, i referenti della ditta Edilsalvetti che ha curato la demolizione.

Spiega il sindaco: «Abbiamo effettuato un sopralluogo per verificare la consistenza dei lavori di demolizione e bonifica. L’intervento può dirsi completato e dunque, a giorni, potremo firmare il verbale di fine lavori e procedere con la presa in carico che, come stabilito, sarebbe avvenuta al termine di questo cantiere.

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È un momento epocale per Mori, che si riappropria di uno spazio importantissimo a livello urbano. Quanto alla progettazione futura, sarà fondamentale il coinvolgimento dei cittadini, che potranno esprimere la propria opinione relativamente alla destinazione dell’area».

Resta chiaro, come già manifestato, che il terreno sarà dedicato a servizi pubblici, quali ad esempio un parco, un’area giochi per bambini e una porzione con parcheggi per le automobili. «Ma è fondamentale per l’amministrazione – spiega ancora il sindacosondare i desideri dei cittadini. Per questo attiveremo la bacheca delle idee. La si troverà all’ingresso dell’area e si potranno lasciare note scritte, anche con un semplice post-it, ben vengano anche i disegni dei bambini che vogliono dire la loro.

Si potrà del resto contribuire anche in forma elettronica: attraverso il sito internet del Comune, cui accedere da computer o da cellulare. È un’iniziativa che spiegheremo pubblicamente, illustrandone finalità e metodi».

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Rovereto e Vallagarina

Cazzano di Brentonico: ritrovato marsupio con dentro marijuana, hashish e cocaina

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Anche Cazzano di Brentonico non è immune dal traffico di droga.

La presenza di stupefacenti è stata scoperta lunedì mattina nel corso di un’operazione di controllo del territorio da parte della Compagnia di Rovereto della Guardia di Finanza.

Durante l’operazione è stato ritrovato un marsupio abbandonato sotto un cespuglio, in una zona poco frequentata del parco del paese.

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All’interno del marsupio i finanzieri hanno rinvenuto 31,7 grammi di marijuana accuratamente impacchettata, 6 grammi di hashish e mezzo grammo di cocaina.

Vista la quantità è stato escluso l’uso personale, anche perché i consumatori non acquistano droghe diverse fra loro.

Dalle indagini è molto più probabile che si sia trattato di una filiera di spaccio.

Secondo i militari il proprietario  si sarebbe disfatto del marsupio non appena si è accorto che il parco stava per essere setacciato dalla Guardia di Finanza.

Al momento non c’e nessun indagato.

Da qui la denuncia nei confronti di ignoti per spaccio di sostanza stupefacente e il sequestro penale di quasi mezzo etto di droga.

Resta da capire se la droga sia stata abbandonata da qualcuno di passaggio oppure se si sia di fronte ad un giro locale di spaccio.

I militari continuano a indagare nella piccola frazione  (150 abitanti) facente parte del comune montano di Brentonico.

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