Connect with us
Pubblicità

Trento

Gabriella Maffioletti completamente assolta dalla cassazione: «Sono finiti 6 anni da incubo»

Pubblicato

-

La critica è stata formulata con modalità che costituiscono espressione della libertà di manifestazione del pensiero, che – mediante prospettazione di una obiettiva situazione di conflitto di interessi finalizzata alla verifica critica di affidabilità di una associazione operante sul territorio – rientra nella scriminante dell’esercizio del diritto tutelato dalla Costituzione»

«l’imputata si è limitata a prospettare nella sede propria del dibattito politico una situazione di incompatibilità non solo obiettivamente rilevante, ma anche approfondita in sede giudiziale, manifestando – quale rappresentante, in qualità di consigliere comunale del Comune di Trento, anche delle scelte politiche ed amministrative di competenza di tale ente – dubbi e perplessità sulla credibilità della più importante associazione locale, in un formale atto ricadente nell’esercizio del diritto di partecipazione politica, ritualmente proposto nelle forme, manifestando critiche espresse con un linguaggio del tutto consono alla sede e congruo in riferimento ai fatti rappresentati».

In concreto sono queste le motivazioni contenute nel documento di 12 pagine che la corte di cassazione ha emesso decretando la completa assoluzione di Gabriella Maffioletti dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’avvocato Mara Roncoletta e la psicologa Maddalena Boccagni.

Pubblicità
Pubblicità

La vicenda è piuttosto complessa e trae origine da un’interrogazione presentata dall’allora consigliere comunale Gabriella Maffioletti, alla Giunta del comune di Trento nel lontano giugno del 2012

L’interrogazione era stata secretata per via del tema piuttosto sensibile e che riguardava anche dei minori.

Ma nonostante questo, c’era stata una fuga di notizie e la cosa alla fine è finita prima in pasto al web con tanto di nomi e cognomi e poi alla fine sui banchi del tribunale dove la Maffioletti viene condannata nel 2105 in primo grado, nel novembre del 2016 in appello e poi assolta dalla cassazione che ha declarato «l’annullando di tutto il processo senza rinvio a giudizio» mettendo quindi una pietra tombale sulla vicenda che comunque mantiene dei profili quantomeno misteriosi.

L’interrogazione della Maffioletti viene presentata su segnalazione di una cittadina che ipotizza un grave conflitto di interessi da parte della Roncoletta e della Boccagni. Il suo è un atto ispettivo, in piena regola con gli atti giuridici che un consigliere ha l’obbligo di intraprendere in difesa della giustizia e dei cittadini che si sentono vittime di qualche crimine.

Quindi nulla di strano, tenuto conto che l’interrogazione è lo strumento più importante e democratico in mano alle minoranze per controllare che tutto sia eseguito in regola giuridicamente e penalmente.

Nell’interrogazione Maffioletti ipotizza un conflitto di interessi.

La donna che si rivolge a lei, è in via di separazione dal marito che è difeso dall’avvocato Mara Roncoletta. Una perizia fatta dalla psicologa Boccagni di fatto condanna la donna in via di separazione a non avere in custodia i figli ed a non poterli vedere per quasi due anni.

Gabriella Maffioletti scopre però che l’avvocato e la psicologa si conoscono da anni, e non solo, collaborano attivamente insieme nell’associazione Prospettive di Trento, una come presidente e l’altra come coordinatrice scientifica dell’associazione stessa.

Da qui i sospetti sul conflitto d’interessi tra le due professioniste.

In poche parole per spiegare meglio, l’una è avvocato del marito in via di separazione poco consensuale, l’altra redattrice della perizia che toglierà i figli alla donna avvantaggiando il cliente dell’amica.

Nella conferenza stampa Gabriella Maffioletti non ha nascosto la sua soddisfazione e la sua emozione, «ho vissuto 6 anni da incubo, mi sono improvvisamente trovata alla stessa strenua dei cittadini che per anni ho difeso dai soprusi e dalle ingiustizie»

L’ex consigliera non ha avuto peli sulla lingua quando si è trattato di scagliarsi sull’amministrazione comunale di allora con a capo il Sindaco Andreatta, «mi hanno lasciata da sola, nulla hanno fatto per tutelare la figura del consigliere comunale e hanno lasciato che fosse la corte suprema di cassazione a decidere che la mia figura era consone alle competenze che un consigliere eletto democraticamente dal popolo detiene, insomma, una vergogna» 

La Maffioletti ha anche sottolineato come la sua persona all’interno delle istituzioni fosse scomoda, perché non allineata e perchè per anni aveva lavorato cercando di smascherare operazioni opache, in particolare duramente e con tenacia sulla tematica della tutela minorile, che tutt’oggi presenta delle storture del sistema che penalizza i minori “sottratti” dalle famiglie di origine.

«Un lavoro capillare che probabilmente aveva in certi aspetti e con certe procedure del tutto inconsuete e intonse “infastidito” forse chi nel sistema aveva ormai costruito negli anni e senza alcun controllo un consolidato campo di azione, anestetizzato da qualsiasi ingerenza esterna! La sorte del tutto fortuita e per nulla certa della mia vittoria nel Foro capitolino ha posto fine dopo 6 lunghi anni di traversia giudiziaria ad una storia di chiara “gambizzazione” politica e ridato speranza forse a molti che ambiscono con ogni mezzo al riconoscimento della propria dignita’ e rettitudine personale e morale» ha spiegato Maffioletti

L’ex consigliere comunale ha annunciato possibili querele, «mi confronterò con i miei avvocati perché potrebbero esserci nelle parole di Roncoletta e Boccagni dei profili calunniosi nei miei confronti, di certo richiederò una grosso risarcimento per i danni di immagine subiti per  loro colpa»

Verso la fine della conferenza a precise domande ha riposto che sarà fra i 35 candidati di Forza Italia alle elezioni provinciali del 21 ottobre e di  preferire come candidato presidente del centrodestra Maurizio Fugatti, «l’attrattiva della lega come dimostrano i numeri di tutta l’Italia è importante a tale punto che andare con un altro nome sarebbe un suicidio per il centrodestra» – ha osservato Maffioletti

Pubblicità
Pubblicità

Trento

Ecco i nuovi leader del partito Democratico

Pubblicato

-

Il PD agli ordini di Carola Rackete e l’orso trentino M49

La coppia di fatto sta ormai spopolando sul web e il PD su di loro scommette sulla prossima campagna elettorale.

I parlamentari della sinistra sono saliti sulla nave dell’amazzone tedesca per sostenerla nel salvataggio dei 41 migranti.

Pubblicità
Pubblicità

Per inciso giusto ricordare che tutti i parlamentari hanno poi ricevuto una multa di 1.500 euro perché non avevano nessuna autorizzazione per salire sulla Sea Watch

La fuga dell’orso M49 invece ha resuscitato le minoranze trentine che hanno preso fiato e soprattutto argomenti (pensate un po’) per attaccare la maggioranza.

E se questi sono gli argomenti, Maurizio Fugatti può stare tranquillo finché arriva l’ora della pensione.

Sui social quelli del PD si sono scatenati (si fa per dire) lanciando battute all’indirizzo della giunta.

Pietose quelle di Luca Zeni, che come comico non avrebbe futuro, meglio invece quelle di Ugo Rossi che si sono dimostrate sarcastiche e pungenti.

Ma intanto la coppia Carola M49 gongola e sogna una vita insieme ai politici della sinistra.

Gli innamorati cercano le coordinate via mare e nei boschi per convogliare a giuste nozze, mentre quelli della sinistra la bussola l’hanno persa da un bel pezzo. 

Carola sarà dimenticata presto e l’orso M49 nelle prossime ore sarà catturato e così tutti i politici trentini potranno andarsene in vacanza. 

Per i due eroi della sinistra un’estate da protagonisti, per la sinistra l’unico argomento su cui far leva per finire sui giornali.

La vignette è di Domenico La Cava 

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Trento

Il Vescovo Tisi tra le immagini del Sacro Cuore di Gesù

Pubblicato

-

Ha apprezzato, l’arcivescovo di Trento monsignor Lauro Tisi.

Stamane è stato ospite a palazzo Trentini per una approfondita visita alla mostra in corso su “Il cuore divino di Gesù – storia e devozione” (che resta aperta fino alla fine di luglio).

L’hanno accolto il presidente Walter Kaswalder e il consigliere provinciale Claudio Cia spiegando che l’intento è stato quello di contribuire alla preservazione e valorizzazione della memoria storica di tradizioni forti e vere della nostra comunità trentina.

Pubblicità
Pubblicità

Una mostra dunque pensata per dire che le radici culturali devono essere conosciute e trasmesse alle nuove generazioni, esattamente come il patrimonio di idee cui attinge il nostro assetto istituzionale basato sull’autonomia.

Monsignor Tisi ha ascoltato la curatrice dell’esposizione, Rosanna Cavallini, e ha prestato attenzione a ogni dettaglio degli oggetti e delle opere esposti.

Ha ricordato che papa Francesco ha basato il suo pontificato sul tema della misericordia di Dio, quindi proprio sul concetto del Sacro Cuore di Gesù come segno d’amore infinito.

Tisi ha citato il teologo Karl Rahner e poco oltre – ammirando un’iconografia del cuore di Gesù trafitto e sgorgante sangue – ha ricordato come fu la mistica polacca Maria Faustina Kowalska a mettere al centro, sulla scorta delle sue visioni, l’idea del sangue come simbolo dell’amore incondizionato verso gli uomini.

Osservando le immagini fotografiche delle processioni in Trentino dedicate al Sacro Cuore, il vescovo ha voluto sottolineare la grandissima distanza tra gli atteggiamenti della gente nelle foto d’un tempo e quelli delle rievocazioni odierne.

Purtroppo – ha detto – la differenza sta nella grande fede in Dio, che c’era e non c’è più.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Trento

Studi post-diploma, il sostegno alle famiglie con il Contributo provinciale

Pubblicato

-

Sostenere economicamente gli studenti trentini che affronteranno un percorso di studi post diploma, con un contributo provinciale proporzionale a quanto accantoneranno le famiglie di ciascuno studente durante la scuola superiore.

Questo, in sintesi, l’obiettivo della misura che fissa al 31 agosto la scadenza per effettuare il versamento annuale per gli studenti del secondo ciclo di studi.

Un’iniziativa di aiuto alle famiglie, che potranno così dare vita a un piano di risparmio al quale concorrerà la Provincia al momento dell’iscrizione all’università, con una somma in denaro tale da aumentare in maniera importante il capitale accumulato per le spese universitarie.

Pubblicità
Pubblicità

Si continua così ad investire nelle risorse umane, nella convinzione che una maggiore preparazione sia per i giovani un elemento determinante nella ricerca di lavoro.

Il contributo per gli studi post diploma è una misura voluta dalla Provincia autonoma di Trento per aiutare le famiglie trentine a sostenere le spese per gli studi dei propri figli.

La misura prevede, a fronte di un piano di risparmio effettuato dalla famiglia, l’erogazione di una somma di denaro al momento dell’iscrizione  ai percorsi di studi post-diploma, universitari e di alta formazione proporzionale a quanto accantonato.

Accedere al contributo è facile, sarà sufficiente:

– aprire un libretto di risparmio o un conto corrente o un piano di accumulo di capitale (PAC) o polizze assicurative;

– versare per ogni anno scolastico, entro il 31 agosto, una somma di denaro per un periodo da 3 a 5 anni precedenti all’iscrizione a percorsi di studio post diploma;

– accumulare una somma complessiva compresa tra 3.000 e 6.000 euro;

– avere un indicatore ISEE famigliare compreso tra 23.001 e 32.000 euro.

Si tratta di una misura importante se si pensa che, se una famiglia risparmia una cifra tra i 3.000 e i 6.000 euro negli anni delle scuole superiori, quando lo studente si iscriverà a un corso post-diploma, sia in Trentino che fuori provincia o all’estero, potrà ricevere un aiuto pubblico provinciale fino al doppio di quanto risparmiato.

La domanda dovrà essere presentata agli Uffici provinciali nell’anno di iscrizione ai percorsi post diploma, completa della documentazione che attesta l’avvenuto accumulo e dell’indicatore ISEE della famiglia. Ogni anno viene pubblicato un bando con le modalità e le scadenze per inoltrare la richiesta.

I versamenti per costituire il risparmio dovranno essere effettuati entro il 31 agosto.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza