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Politica

Federico Secchi: «occasione unica per il centrodestra, ora scegliere subito il candidato presidente»

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Federico Secchi è diventato Sindaco di Avio il 10 maggio 2015 dopo anni di militanza all’opposizione fra i banchi del consiglio.

Un mandato non facile il suo che lo ha visto al centro di polemiche e che ha visto alternarsi molti assessori fra i banchi della giunta.

Il suo percorso politico ha seguito tutti i cambiamenti storici della Destra, militante in AN prima, è confluito poi nel popolo della Libertà e poi ha trovato la sua casa naturale in Fratelli d’Italia.

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Insieme a lui – attraverso un’intervista – abbiamo voluto riassumere i 3 anni di mandato dentro il comune di Avio, ma capire anche gli obiettivi che Federico Secchi si pone in vista delle prossime elezioni provinciali di ottobre che potrebbero vederlo protagonista e sapere il grado di salute di Fratelli d’Italia, partito che in Trentino sta avendo un’involuzione nei numeri, dovuto anche ad alcune spaccature fra i militanti.

Lei ha ormai maturato una lunga esperienza amministrativa a livello comunale. Come giudica la sua attuale esperienza di governo del Comune di Avio? Che cosa giudica positivamente e dove invece pensa sia giusto fare autocritica?

«La mia è una esperienza di lungo corso e credo che mi abbia molto aiutato in questo successivo incarico da Sindaco. Provengo dalla militanza partitica, poi ho svolto il ruolo di consigliere di opposizione, quindi sono diventato Vicesindaco ed oggi sono Sindaco. Questo percorso mi ha consentito di arrivare a conoscere le dinamiche amministrative e politiche di una realtà come quella del comune di Avio in modo particolare. Io credo che ci siano tanti aspetti positivi da questo punto di vista e l’esperienza maturata mi ha consentito di svolgere nel miglior modo possibile il mio attuale ruolo di Sindaco. Tra gli aspetti negativi credo che in parte dipendano dal mio carattere, che dovrebbe tendere, in qualche misura, a sorvolare su piccole inezie sulle quali non dovrei soffermarmi e che invece, in alcuni casi, mi rodono dentro».

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Mi riaggancio a quanto da lei appena detto. Come è noto nel comune di Avio c’è stato un certo turn over a livello di assessori. Lei come spiega questi avvicendamenti? Ci sono stati soltanto problemi personali da parte dei singoli assessori oppure c’è stato anche qualche problema più generale? Mi riferisco a problemi per quanto attiene la linea politica, oppure problemi interni alla giunta e degli assessori con lei in modo particolare?

«Questo è un tema che è stato ampiamente sfruttato dalla minoranza consigliare, ma è una accusa che rigetto immediatamente al mittente. Noi abbiamo perso il primo assessore, Alessandro Martello, esclusivamente per problemi lavorativi. Poi abbiamo perso l’assessore Salvetti Moreno, per accadimenti che esulano dalla sua attività consigliare e che sono dovuti principalmente al comportamento mantenuto dallo stesso al di fuori dell’ambito istituzionale.

Poi abbiamo perso l’assessore Giampaolo Campostrini il quale credeva di poter dedicare più tempo all’attività amministrativa, ma stante la riforma Fornero e vista l’impossibilità di andare in pensione in tempi molto rapidi, così come lui si aspettava, ha dovuto abbandonare. E poi abbiamo perso l’assessore Margoni, del quale però non vorrei dire nulla perché è una persona che al momento ha problemi di salute. A lui auguro una pronta guarigione.

Nel momento in cui si sarà ristabilito sarò pronto a ribattere punto su punto alle accuse che lo stesso ha mosso nei miei confronti e che reputo assolutamente false e non veritiere. Quindi la linea politica esiste ed è una linea condivisa dalla maggioranza. Basta su ciò chiedere agli stessi assessori dimissionari, i quali confermeranno quanto ho appena sostenuto.

È esistito invece un altro problema cui voglio accennare perché è uscito sulla stampa ed è il problema relativo al consigliere Anna Valli. Eletta nelle file della maggioranza, mi ha chiesto di subentrare all’Assessorato allo Sport dopo le dimissioni dell’assessore Moreno Salvetti. Le ho chiesto di ponderare ed aspettare una valutazione più ampia, ma la sua risposta è stata a quel punto quella di lasciare la maggioranza ed andare all’opposizione.

Se mi è consentito lo considero un atteggiamento particolarmente strano per tre motivi: primo perché è stata eletta nelle file della maggioranza a sostegno di un programma chiaro e del candidato sindaco Federico Secchi; secondo perché, a mio giudizio, non sussistevano motivi tali da abbandonare la maggioranza; terzo perché oggi lei, così come ha dichiarato sulle pagine di alcuni quotidiani locali, sarà candidata alle elezioni provinciali e sarà candidata nella coalizione di centro destra, pur avendo dichiarato in consiglio comunale di passare alla minoranza in un comune governato da una maggioranza di centro destra. Quindi, se l’italiano non fa difetto, significa che è passata con il centrosinistra. Un atteggiamento dal mio punto di vista poco chiaro».

Ecco, a questo proposito, mi pare che il consigliere Anna Valli abbia dichiarato che lei ha utilizzato metodi e modi poco “democratici” per quanto riguarda la guida del Comune. Come replica a questa accusa?

«Io la respingo. La gestione è collegiale. Certo è che poi vanno assunte delle decisioni. Il sindaco è l’apice degli orientamenti dell’amministrazione comunale ed è il vertice della comunità e credo che necessariamente debba anche fare sintesi ed assumere delle decisioni. Io sono stato eletto per cercare di governare la comunità. Mi sembra che collegialmente lo stiamo facendo ma rivendico anche la possibilità di assumere delle decisioni».

Cambiando argomento volevo chiederle qualcosa in merito alle prossime elezioni provinciali. Secondo indiscrezioni lei avrebbe intenzione di candidarsi con il Centro Destra. Fin’ora lei non ha ancora sciolto le riserve può dirci qualcosa in proposito?

«Sicuramente nel caso in cui dovessi candidare il mio schieramento naturale è quello del Centro Destra. Lo testimonia il mio percorso politico, la mia storia personale, i miei valori. Detto questo devo dire che sono in una fase di profonda riflessione su alcune questioni: in primo luogo mi piace fare il sindaco e credo che sia una attività davvero complessa, ma estremamente formativa per una persona. In secondo luogo credo che alcune valutazioni vadano fatte anche sulla coalizione di centro destra, perché oggi assistiamo purtroppo ad un lungo dibattito, che a mio giudizio sta fiaccando il Centro Destra, e che sicuramente non è positivo per la nostra coalizione. Quindi questi sono aspetti che sto valutando attentamente. A breve anch’io dovrò sciogliere le riserve. Naturalmente questi ragionamenti li ho fatti e li farò con la maggioranza che mi sostiene e quindi a breve credo di poter dare una risposta o in un senso o nell’altro».

Si è parlato di Fratelli d’Italia, sono uscite delle indiscrezioni a questo proposito. Lei pensa che Fratelli d’Italia abbia delle possibilità in questa prossima competizione elettorale? È un partito che sta mostrando delle difficoltà a livello nazionale. La Lega è sulla cresta dell’onda e quindi non pensa che sarebbe più opportuno orientarsi su altri partiti in vista delle prossime elezioni provinciali?

«Sì è uscita sui giornali la questione di Fratelli d’Italia e credo che ciò sia avvenuto anche per il mio percorso storico. Ho iniziato a far politica in Alleanza Nazionale ed ho poi aderito al Popolo della Libertà, quando AN vi confluì. Credo che Fratelli d’Italia sia un partito in buona salute. Certo percentualmente è molto lontano dai risultati ottenuti dalla Lega, ma credo che abbia delle potenzialità molto forti anche a livello nazionale. Il fatto di aver mantenuto fede all’impegno preso con gli elettori, cioè quello di aver sempre sostenuto una coalizione di centro destra e di non aver aderito al governo “giallo verde”, che oggi sta governando la nostra nazione, credo sia un elemento di forza sul lungo periodo.

Il ministro Salvini, secondo me, oggi sta portando avanti dei buoni ed importanti provvedimenti in politica interna, ma abbiamo visto come ad esempio che sul tema della legittima difesa ci siano già posizioni discordanti nel governo. Quindi credo che alla fine la coerenza e la linearità politica paghino sempre. Fratelli d’Italia ha tutte le carte in regola per crescere, per fare dei buoni risultati e per rappresentare ancora quell’importante mondo di destra che è presente in Italia e che non si da’ mai per vinto».

Lei pensa che il centro destra in trentino abbia delle possibilità di vittoria? Il centro sinistra è sicuramente spaccato, i Cinque Stelle andranno da soli, ma anche nel centro destra, come appunto lei richiamava poco fa, ci sono delle difficoltà, a partire dalla individuazione del candidato presidente. Lei cosa pensa in proposito?

«Io credo che il Centro Destra oggi abbia davanti a sé una occasione unica, cioè quella non soltanto di vincere per vincere ma davvero di poter, dopo il 21 ottobre, cambiare radicalmente, su tantissimi temi, l’approccio che questa provincia ha avuto in questi anni. Il centro sinistra dimostra in maniera plastica questa sua difficoltà nel non riuscire a metter in campo una proposta seria ed alternativa rispetto a quella del centro destra. Certo è che la scelta del candidato in seno al centro destra deve arrivare ad un punto. Questo lento e continuo dilatarsi dei tempi fiacca l’intero centro destra e non solo il possibile candidato presidente».

A cura di Simone Marletta

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