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Trento

Parcheggi «selvaggi» in Piazza General Cantore, i residenti protestano

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Ormai è parcheggio «selvaggio» in piazza General Cantore nel quartiere di Cristo Re.

I cittadini continuano a segnalare la cosa alle forze dell’ordine ma pare per il momento non stia succedendo nulla.

Alla polizia sono state inviate numerose fotografie che testimoniano che la sera sempre più spesso davanti al bar Salotto 41 vengono parcheggiare della autovetture in barba al fatto che in quel luogo è vietato il parcheggio essendo parte integrante dei giardini.

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A parcheggiare pare siano solo i clienti del locale in accordo con il titolare, che in modo indiscriminato non fa nulla per vietare il  fermo dei mezzi sul marciapiede di un lato dei giardini.

La cosa  ormai succede da mesi.

Lo stesso locale era salito alla ribalta delle cronache alcuni mesi fa per via di una petizione firmata da una cinquantina di residenti che lamentano ormai da tempo che la soglia di tollerabilità del rumore durante le serate di musica «live» nel locale è ormai stata superata.

I cittadini, esasperati e dopo due anni di sopportazione erano passati dalle parole ai fatti lanciando appunto questa petizione che chiede di bloccare la musica durante le ore serali

In alcuni casi  – avevano dichiarato i residenti – sono state oltre 50 le chiamate alle forze dell’ordine per lamentarsi dei rumori e per la musica che in certe serate ha disturbato delle persone residenti anche a 500 metri di distanza. Alcune di queste, nonostante la distanza, non erano in grado nemmeno di sentire la televisione.

Il gestore, che ha regolare permesso rilasciato dal comune di Trento per poter suonare fino alle 23.00, in realtà protrarrebbe – secondo i residenti – bel oltre quell’ora gli spettacoli.

Nelle foto solo alcuni dei parcheggi selvaggi che ormai giornalmente vengono effettuati davanti al bar Salotto 41

 

 

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Trento

Minacce contro il governatore Fugatti, la solidarietà di tutti i partiti

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Nella notte qualcuno sul Trincerone del monte Zugna ha scritto la frase ingiuriosa contro il governatore del Trentino Fugatti.

Il contendere è ancora una volta la realizzazione della Valdastico che divide la comunità Vallagarina.

Al governatore è arrivata la solidarietà  trasversale da parte di tutti i movimenti politici.

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«Non saranno certo ignoti e codardi imbecilli a fermare il Trentino dei sì, quel Trentino che vuole uno slancio culturale, sociale ed economico che passa anche attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie per lo sviluppo del nostro territorio. La massima solidarietà a nome mio e di tutta la Lega al Presidente Maurizio Fugatti, con il nostro caldo invito a non lasciarsi intimidire da questi ignoti facinorosi e di proseguire con la realizzazione di opere che il Trentino sta aspettando da troppi decenni» – scrive il segretario della Lega Mirko Bisesti

Solidarietà anche dalla compagna di partito Mara Dalzocchio: «Le minacce di morte di qualche nazi-ambientalista nei confronti di Fugatti non possono far altro che convincerci del fatto che a non volere la realizzazione della Valdastico sia solamente un gruppo di facinorosi giunto persino a minacce di morte nei confronti del Presidente della Provincia, compiendo un gesto che deve essere condannato da tutte le forze politiche. Si può essere d’accordo o meno su un’opera che certamente aiuterà l’economia del Trentino e soprattutto di una città per troppi anni abbandonata a se stessa come Rovereto, ma il confronto deve essere civile e non può ridursi a un tale linguaggio d’odio e di morte. Mi pare che forze politiche come la Lega, per decenni all’opposizione, non si sia mai espressa così in questi anni. Da parte mia e di tutto il gruppo consiliare la massima solidarietà al Presidente Fugatti».

La condanna arriva anche da Futura 2018, il partito di Paolo Ghezzi: «Futura condanna senza remore qualsiasi scritta irriguardosa o ingiuriosa verso chiunque e in particolare nei confronti di chi rappresenta l’istituzione provinciale trentina come il presidente Fugatti. La politica dell’odio non porta da nessuna parte. Futura crede nell’opposizione come resistenza civile e nonviolenta, anche a livello verbale. Per questo condanna fermamente le minacce di morte al presidente della Provincia apparse sul Trincerone».

Sulla stessa linea il Partito Democratico: «Davanti all’intollerabile grammatica delle ingiurie e delle minacce, figlie della pochezza di qualche “voce” del tutto estranea al dibattito democratico, contro la figura e la persona del Presidente della Provincia autonoma di Trento, il Gruppo consiliare provinciale e tutto il Partito Democratico del Trentino esprimono al Presidente Fugatti tutta la propria solidarietà politica ed umana, condannando senza riserva alcuna ogni concessione al rancore ed all’odio e sottolineando l’urgenza di una ripresa vigorosa delle regole del rispetto e della tolleranza».

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Trento

Africano senza biglietto aggredisce i controllori e la polizia locale. Arrestato

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Nella foto l'arresto del giovane africano

Nuovo episodio di violenza ai danni degli uomini della Trentino Trasporti e della Polizia Locale oggi pomeriggio in via Bolzano a Trento

Un ragazzo nord africano dall’apparente età di 25 anni, verso le 14.00 di oggi, dopo essere salito sull’autobus 17 è stato individuato da tre controllori che gli hanno chiesto di favorire il biglietto.

il 25 enne ha cominciato subito ad agitarsi ed innervosirsi. Le cose sono cominciate a precipitare quando gli uomini della Trentino Trasporti hanno invitato il giovane a scendere dall’autobus.

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In quel momento i tre sono stati aggrediti. 

A sostegno dei tre sono subito intervenuti due operatori della polizia locale che sono stati a sua volta aggrediti anche loro.

Lo straniero, con molta fatica, è stato immobilizzato e arrestato grazie all’uso dello spray al peperoncino e portato in caserma nella camera di sicurezza in attesa di essere identificato e probabilmente processato per direttissima. 

Per quanto riguarda la salute fisica dei protagonisti, a tutti sono state riscontrate delle contusioni varie che andranno refertate nelle prossime ore al pronto soccorso.

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Trento

Le finte leggende sulla correttezza dei tedeschi

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I tedeschi, si sa, sono sempre pronti a fare la ramanzina all’Italia.

Chiunque a Berlino si sente titolato a puntare il dito contro l’inefficienza e il poco rispetto delle regole e del bene comune dell’Italia.

Negli anni ’80 sono nati molti luoghi comuni sulla Germania poi però piano piano smentiti dai fatti.

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Uno di questi recitava che in Germania tutto è puntuale ed efficiente.

Indubbiamente i tedeschi sono gran lavoratori, efficienti, organizzati. Ma, una volta in Germania, non aspettatevi che ogni servizio, mezzo di trasporto, lavoro pubblico funzioni alla perfezione.

I tedeschi, come tutti, hanno le loro debolezze e non sono immuni da ritardi, sprechi, corruzione e poco rispetto del codice della strada. 

Lo possiamo anche dimostrare, senza dover per forza generalizzare, grazie ad una segnalazione arrivata da un nostro lettore al numero whatApp della redazione (3922640625).

La foto ritrae infatti una macchina tedesca che ha parcheggiato sul posto dei disabili per molto tempo, presso il centro commerciale Top Center stamattina.

Insomma, «questi sono i bravi ragazzi tedeschi in vacanza rispettosi delle leggi italiane»scrive il nostro lettore

 

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