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Trento

Mobilità Trento – Povo al collasso: ora è tempo di decisioni urgenti

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«Il cammino è lungo, le radici sono amare, ma il frutto è dolce». E’ giunto il tempo di decidere dopo lustri di tentennamenti.

Con queste parole che suonano poetiche torniamo a parlare dell’intervento sulla mobilità della Collina Est ed in particolare del collegamento Trento – Povo.

Dopo giorni dove si parla della funivia che collega il Bondone, dove però l’amministrazione deve ancora presentare un progetto degno di tale nome, prendiamo in considerazione la mobilità della collina che si deve definire alla svelta dopo promesse che fino ad ora però, sono solo rimaste tali

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Il bisogno di mobilità ed il continuo ampliamento del polo scientifico sulla collina di Povo stanno contribuendo ad un aumento smisurato del traffico e sovraffollamento degli autobus specialmente nelle ore di punta del mattino.

Inoltre il polo universitario soffre di una specie di isolamento nei confronti della vita universitaria di Trento a causa delle barriere geografiche che lo dividono.

Un Traffico Giornaliero Medio, facendo riferimento al bacino di utenza che comprende i residenti di Povo, le facoltà di Scienze e di Ingegneria, FBK oltre agli sviluppi continui è calcolato in oltre 11 mila viaggi al giorno.

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Al fine di soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la minimizzazione dell’uso dell’automobile privata e la moderazione del traffico, l’incremento della capacità di trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling e car sharing e la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane, sono stati istituiti appositi piani urbani di mobilità (Pum) intesi come progetti del sistema della mobilità comprendenti l’insieme organico degli interventi sulle infrastrutture di trasporto pubblico e stradali, sui parcheggi di interscambio, sulle tecnologie, sul parco veicoli, sul governo della domanda di trasporto attraverso la figura del mobility manager, i sistemi di controllo e regolazione del traffico, l’informazione all’utenza, la logistica e le tecnologie destinate alla riorganizzazione della distribuzione delle merci nelle città.

La Provincia ha di fatto predisposto un progetto, apprezzato anche dall’Unione Europea, al punto di ritenerlo meritevole di un finanziamento della BEI (Banca Europea degli Investimenti) per un importo di 15 milioni di Euro.

Non essendo pervenuta dall’amministrazione comunale alcuna proposta e/o decisione nel merito la Provincia ha chiesto alla BEI due anni di sospensiva sul finanziamento accordato con un termine che dovrebbe quindi cadere verso aprile/maggio 2019.

Inoltre, da informazioni raccolte presso la Provincia di Trento e Trentino Trasporti il Comune di Trento ha chiesto di sostituire il finanziamento della “Funicolare Trento-Povo” con la “Funivia Trento-Bondone”.

Progetto Trentino, nella persona del consigliere del comune di Trento Eugenio Oliva, (foto) ha chiesto al sindaco Andreatta di fornire immediatamente il parere favorevole alla Provincia Autonoma di Trento per la realizzazione del collegamento Trento-Povo in funicolare, e comunque non oltre la fine del corrente esercizio, affinché non venga a sparire il finanziamento concesso dalla BEI.

Pare peraltro che tutte le azioni, intendimenti, proposte ad oggi intraprese dall’Amministrazione comunale, si sono rivelate solo palliative e non risolutive del problema e non se ne capisce il perchè visto che la progettualità e le risorse finanziarie necessarie al progetto le garantisce la Provincia Autonoma di Trento attraverso Trentino Trasporti.

Eugenio Oliva nel merito ha posto in evidenza alcuni aspetti importanti.

In primis lo spostamento del finanziamento concesso dalla Bei della “Funicolare Trento-Povo” al progetto Bondone non è possibile perché i due progetti hanno finalità diverse, dal trasporto pubblico al trasporto turistico e perché progetti non sono assimilabili perché nascono da ragioni diverse.

Oliva inoltre ricorda che la posizione assunta dal Comune di Trento ha bloccato tutto l’iter tecnico amministrativo e per questo la Provincia Autonoma di Trento, per non perdere il finanziamento della Bei, ne ha chiesto la proroga che però ora scade il 2019

Per il consigliere comunale di Progetto Trentino «siamo di fronte alla solita guerra fra poveri che porta a dire: “piuttosto che dire di sì ad un’ opera necessaria dico di no a tutto; (che si potrebbe dire anche in modo diverso e forse più significativo)»

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Trento

Abbandono rifiuti a Trento: 26 violazioni accertate in settembre

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A settembre 2018 le violazioni amministrative per abbandono rifiuti accertate nel comune di Trento sono state 26.

(altro…)

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Trento

Terribile scontro a Lona Lases, un ferito grave

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Terribile scontro fra due autovetture stamane a Lona Lases alle 7.30 del mattino.

Quattro le persone coinvolte, una di queste, un 22 enne è stato trasportato all’ospedale di santa Chiara di Trento.

L’equipe medica del pronto soccorso parla di numerose e importati fratture, le più gravi al viso.

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Nei prossimi giorni il giovane sarà operato nel reparto di chirurgia maxillo-facciale.

Non è comunque in pericolo di vita.

Le altre 3 persone, fra cui un uomo di 43 anni, hanno rifiutato le cure mediche delle 3 ambulanze intervenute sul posto congiuntamente all’elisoccorso.

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La dinamica dell’incidente non è ancora confermata anche se potrebbe trattarsi di un frontale.

Gravissimi i danni ad entrambe le autovetture. (foto)

Sulla pericolosità della viabilità di Lona Lases si discute ormai da molti anni senza trovare però una concreta soluzione.

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere provinciale di Agire per il Trentino Claudio Cia rilasciando questa dichiarazione: «Se le elezioni dovessero andare bene provvederemo subito alla costruzione di una rotatoria all’inizio del paese per così rallentare il traffico e portare i rischi al minimo. Saranno 15 anni che si parla di questa rotatoria che pare sia già stata finanziata, ma l’amministrazione di centrosinistra sembra avere altre priorità».

Sul tratto di strada interessato negli ultimi anni si sono verificati oltre una decina di incidenti, alcuni dei quali molti gravi.

L’ultimo ha coinvolto anche un ciclista.

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Trento

Petardi e lacrimogeni in corso Alpini, gli anarchici attaccano la polizia

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Foto Rai

Guerriglia urbana ieri sera in corso Alpini a Trento, dove gli anarchici sono stati respinti dalla polizia. (altro…)

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