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Piana Rotaliana

Via Borgo Nuovo e via Romana a Mezzocorona saranno asfaltate prima della vendemmia

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Si stanno concludendo con l’asfaltatura i lavori che hanno interessato via Borgo Nuovo e via Romana a Mezzocorona.

L’amministrazione comunale ha atteso che il terreno si stabilizzasse dopo il rifacimento dei sottoservizi che, lo scorso anno, ha richiesto importanti operazioni di scavo. Per l’asfaltatura e altri interventi viabilistici saranno investiti 235 mila euro.

Come ricorda l’assessore ai lavori pubblici Luigi Stefanila prima fase aveva comportato l’intervento su acque bianche e nere, la sistemazione dell’acquedotto oltre alla predisposizione per poter posare la fibra ottica: in merito abbiamo anche fatto alcuni incontri con Telecom e Trentino network”.

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È il sindaco Mattia Hauser (foto) a rendere noto il calendario del cantiere: “Si comincia lunedì 23 luglio. Le prime operazioni riguarderanno la sistemazione dei marciapiedi tra via Santa Maria e via Del Giontech e la creazione del primo dosso rallentatore. Quindi – aggiunge il sindaco – ci saranno l’asfaltatura e tutte le altre opere previste. Contiamo che si possa finire entro l’inizio della raccolta nelle campagne. L’analogo lavoro su via Canè si svolgerà a fine anno”.

Come spiega ancora l’assessore, spesso i lavori che coinvolgono i sottoservizi vengono notati meno rispetto ad altri, ma il loro valore è altrettanto importante. “Sono opere che si attendevano da anni – prosegue Stefani – e che abbiamo finanziato in parte col Fut, attraverso Comunità di Valle e Provincia. Come Comune abbiamo dato alta priorità a questo intervento, rispetto al quale ci siamo coordinati anche con Air, l’Azienda intercomunale rotaliana”.

Per quanto riguarda la nuova pavimentazione, oltre all’asfaltatura, alcuni tratti di marciapiede saranno messi a norma e completamente sbarrierati, con accessi e pendenze adatte a carrozzine e passeggini.

Saranno inoltre installati alcuni dossi rallentatori, l’unico modo per garantire la sicurezza della strada. Per limitare il disagio ai veicoli saranno realizzati in maniera da non incidere troppo sulla percorrenza, prestando dunque particolare attenzione anche al passaggio dei trattori e dei loro rimorchi, mezzi che più di altri possono risentirne.

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Piana Rotaliana

Ospedale di Mezzolombardo: partite le cure intermedie

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“Le cure intermedie sono già partite in settimana ed entro la fine della prossima saranno occupati tutti i 12 posti letto messi a disposizione, che ospiteranno i pazienti dimessi dai reparti. Pazienti colpiti da episodi acuti che necessitano di assistenza costante in ambiente protetto”. Così l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, in relazione ad un articolo di giornale uscito oggi sul presidio Ospedaliero di Mezzolombardo.

“Per quel che riguarda l’inaugurazione ufficiale del presidio – aggiunge Segnana – posticipata più volte dalla precedente amministrazione provinciale a causa di varie complicazioni progettuali, si precisa che l’Hospice è già attivo, al pari dei servizi ambulatoriali e della fisioterapia, e che a breve vi sarà un incontro con l’Amministrazione comunale e con i rappresentanti delle Comunità di Valle della Rotalina e dell’Altopiano della Paganella, per fare il punto della situazione e discutere, fra le altre cose, anche della data in cui inaugurare la struttura“.

“Per quel che riguarda l’inserimento dei medici di medicina generale all’interno del presidio ospedaliero, previsto dai protocolli tra Azienda sanitaria provinciale e Comune è iniziata l’attività di alcuni medici di MMG e di un pediatra, oltre alla continuità assistenziale notturna e festiva, con l’auspicio che tutti gli altri che sono presso i servizi comunali si possano trasferire definitivamente negli ambienti a disposizione all’interno del presidio. A tal fine è ripreso il confronto con i sindacati al tavolo del Comitato Provinciale MMG per arrivare insieme ad una soluzione che possa dare risposte ai cittadini”.

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Piana Rotaliana

La giunta ha discusso lo spostamento del corso Scienze Umane al “Cason”. La votazione della mozione e tutti gli interventi completi

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La scottante questione dello spostamento dell’intero corso Scienze Umane del Martino Martini al  vecchio “Cason” è finalmente arrivata sul tavolo del comune.

Ieri sera nella sala civica del comune di Mezzolombardo si è discussa la mozione di giunta presentata dal consigliere Konrad Vedovelli (capo del gruppo consiliare Mezzolombardo, partecipa!) e di tutti i consiglieri di minoranza (Corrado Aldrighetti, Luca Girardi, Paolo Mazzoni, Luigi Rossi e Danilo Viola).

Di fronte a genitori e studenti il sindaco Girardi ha preso atto delle disapprovazioni sulla scelta fatta e ha cercando di “dribblare” le colpe attribuendo il volere di tutto ciò alla Provincia. Dal canto suo promette di impegnarsi nel sollecitare la Provincia stessa a riguardare e ad analizzare fino in fondo il problema del Martino Martini cercando in tempi rapidi una soluzione.

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Dopo l’attenta lettura della mozione da parte di Konrad Vedovelli (qui l’articolo in dettaglio sulla mozione), si sono susseguiti vari interventi. Di seguito tutti gli interventi completi:

Consigliere Danilo Viola: «Ritengo che i ragazzi che si apprestino a dover frequentare il corso Scienze Umane al Cason, provino un po’ di avvilimento per il fatto che quando sono andati a far l’iscrizione abbiano scelto l’Istituto Martini perchè è all’avanguardia.

Il Cason è una scuola che è stata abbandonata anni fa e successivamente ripristinata temporaneamente per i ragazzi delle scuole medie di Mezzocorona.

I ragazzi del Martino Martini hanno provato quello che si prova prenotando le ferie in un resort a cinque stelle e invece ci si ritrova a dormire nelle scuderie

Questa non è una cosa giusta. Il gruppo che io rappresento è favorevole a questa mozione».

Consigliere Luigi Rossi. «Quella del Cason è stata una situazione quasi obbligata, ma con il tramite del comune ci deve essere già da subito un investimento da parte della Provincia: per esempio un accorpamento con gli edifici confinanti, o una sopraelevazione.

Il tutto deve essere fatto in tempi rapidi evitando che passino otto anni. Questo è qualcosa di inaccettabile. Anche da parte nostra c’è la totale condivisione della mozione».

Consigliere Paolo Mazzoni. «Nel punto primo della mozione si chiede al Sindaco e alla giunta comunale se potessero riferire i passi intrapresi per risolvere questa soluzione provvisoria».

Assessore Francesco Betalli. «Nelle due occasioni nelle quali abbiamo avuto modo di parlarle in consiglio provinciale, il Cason è stata la prima ipotesi che si è palesata, perché garantisce alcuni elementi di comodità logistica, ma non di funzionalità strutturale.

Non so in questo momento le date esatte degli incontri che sono stati fatti con i funzionari della Provincia, ma si è verificato dal punto di vista organizzativo che la cosa fosse plausibile.

Ovviamente per ovviare alla situazione provvisoria non si potranno aspettare otto anni perché c’è il rischio che si pregiudichino le potenzialità di sviluppo».

Consigliere Paolo Mazzoni. «Vorrei sapere con quali interlocutori si è interfacciato e se questi incontri siano stati verbalizzati».

Sindaco Christian Girardi. «Prima di rispondere al consigliere Mazzoni vorrei fare un preambolo della situazione.  Sicuramente l’impianto della mozione è condivisibile e riassume quello che nell’aula consiliare è stato ripetuto più volte: il Martini ha avuto uno sviluppo importante, merito della gestione interna e della Provincia.

La risposta di studenti e genitori è stata più che positiva. Per permettere che questo sviluppo prosegua è stato messo a disposizione della provincia e dell’istituto scolastico un immobile che possa per intanto far sì che si vada avanti con i corsi stabiliti per l’anno scolastico in corso.

C’è stata quindi la fortuna o sfortuna di aver spostato l’indirizzo nel Cason. Altrimenti non avremmo avuto immobili disponibili.

ùSono stati numerosi gli incontri, e la provincia avrà sicuramente qualche verbale, ma io mi sono incontrato anche con alcuni privati che si sono resi disponibili  per concedere un’area a disposizione scolastica. Noi non abbiamo fatto altro che segnalare ciò alla provincia.

Credo che l’impianto di questa mozione sia assolutamente condivisibile. Da parte nostra ci sarà l’impegno per sollecitare alla Provincia tale problematica e che venga risolta in tempi rapidi».

Consigliere Konrad Vedovelli. «L’utilizzo del fabbricato Cason non può essere ritenuta una situazione ideale e protratta nel tempo. L’edificio è vecchio e le caratteristiche si discostano parecchio da quello principale.

Inoltre confinando un intero percorso formativo in questa struttura obsoleta si crea un elemento di disparità e di disuguaglianza  con gli altri corsi e con gli altri studenti.

Lo spostamento è considerato un tradimento e uno sgarbo che le famiglie di quel corso hanno ricevuto. Loro si riferiscono alla scuola perché con essa hanno un rapporto diretto, ma i responsabili possono essere considerati altri.

A gennaio le famiglie hanno versato la quota d’iscrizione e verso giugno hanno comprato i libri per l’anno scolastico corrente, gravando sul bilancio familiare. In agosto poi le famiglie degli studenti del corso Scienze Umane hanno ricevuto la comunicazione che i loro figli non avrebbero più frequentato le classi in via Perlasca, ma sarebbe stati spostati al Cason.

È un danno economico: ormai è tardi per poter cambiare scuola e andare a Trento o a Cles con altri libri e altre strutture.

Se io facessi  l’abbonamento alla stagione teatrale del Cinema San Pietro e poi scoprissi che il mio posto fosse nel piazzale la cosa non mi farebbe molto piacere.

ùCi si adoperi fin da subito per trovare soluzioni adeguate, altrimenti il rischio è che già dal prossimo anno ci possa essere un riscontro negativo in termini di iscrizioni alla scuola».

Sindaco Christian Girardi«È un dovere da parte degli amministratori comunali sollecitare la Provincia. Questo è sempre stato fatto. Da parte nostra non mancherà la voglia di sollecitare ancora una volta chi di dovere, e nella speranza che si possa lavorare nella direzione auspicata stasera».

Consigliere Paolo Mazzoni. «Quando ho letto la delibera 103 per quanto riguarda il “Cason”, mi sono sentito ferito. Io è dal 2000 che sono all’interno di questo comune.

ùNel 2000 quando sono entrato a farne parte, una delle prime scelte fu quella di individuare un’area dove costruire la nuova scuola media e vedere che oggi, dopo tanta fatica, si pensi ancora ad utilizzare quell’edificio lo considero un affronto alla precedente amministrazione e agli studenti e ai genitori coinvolti.

Ci potevano essere anche delle altre soluzioni (es. lo stabile in località Rupe). La cosa che più mi dà fastidio è che tutti quanti siamo d’accordo nel sostenere e nell’approvare la mozione quando poi nella camera del consiglio della Giunta leggo un provvedimento di rigetto alla delibera di giunta.

Con un contratto di utilizzo dell’edificio per quattro anni rinnovabili,  il rischio è che per otto anni il problema del Martino Martini rimanga stagnante. Non c’è in mano nemmeno un pezzo di carta in cui si affermi cosa abbia fatto di concreto la Provincia.

Si stanno utilizzando delle belle parole, ma a oggi ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano. Date un tempo più ristretto alla giunta provinciale e formalizzate nero su bianco l’intervento della Provincia. Questo è il succo della nostra opposizione».

Sindaco Christian Girardi. «Da questo consiglio comunale dobbiamo uscire con la consapevolezza di sapere purtroppo che le decisioni non dipendono da noi, ma il nostro impegno è quello di non abbassare mai la testa e di guardare dritto negli occhi la giunta provinciale chiedendo quello che secondo noi è sacrosanto per l’istituzione scolastica».

Dopo che la mozione sia stata votata all’unanimità, i genitori e gli studenti hanno lasciato l’aula, ma i malumori sono rimasti sempre i medesimi. Una studentessa del secondo anno: «L’interno della scuola è rimasto identico ad anni fa. Una volta che una persona si alza, trema tutto. Passa un trattore di sotto e lo sente tutta la scuola. È vietato andare al piano di sopra perché è inagibile. I bagni sono molto piccoli».

Un genitore: «Dà fastidio il fatto che sia sembrata una cosa strategica. La comunicazione è avvenuta il 19 agosto, e dai documenti  si sapeva  che fosse già previsto di andare lì.  Gli studenti e i genitori sono stati messi in maniera furba di fronte a un dato incontrovertibile».

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Piana Rotaliana

Per chi suona la campanella? L’importanza dell’istruzione nell’età adulta

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Giovedì scorso la campanella ha suonato per gli studenti del Trentino, ma non solo per migliaia di ragazzi, infatti, nella nostra provincia sono tanti gli istituti che attraverso corsi serali provvedono all’istruzione degli adulti. (altro…)

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