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Trento

Su richiesta della provincia di Trento Dolomiti energia assume 34 richiedenti asilo

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A rendere nota la cosa è il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia.

In forza a Dolomiti Energia per un affiancamento, dalle 9 alle 12, agli operatori della raccolta rifiuti e lo spazzamento strade, secondo una voce accreditata, su richiesta della Provincia, da lunedì prossimo verranno “assunti” 34 extra-comunitari richiedenti asilo, per un compenso netto di 150 euro mensili, oltre alla scontata copertura delle spese di vitto e alloggio.

Secondo lo stesso Cia si tratta di «una operazione travestita da integrazione che va a sollevare la rabbia e lo sconcerto di chi, magari disoccupato da tempo, non sa come far quadrare il bilancio famigliare. Un fatto che se acclarato, come si presume sia, è di una gravità inaudita e solleva un rosario di domande, oltre che evidenziare una sequela di contraddizioni, alle quali questo Governo della sinistra ci ha purtroppo abituati».

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«Possiamo chiamarlo un tentativo maldestro di interpretare il decreto Dignità, – aggiunge ancora il consigliere di Agire – ma utilizzare manodopera a basso costo in una Azienda che, pur con fatturati da capogiro, da anni non assume più nessuno, assomiglia piuttosto a una forma subdola di schiavitù e odora di meschino per l’approfittare di una condizione di estrema precarietà, soprattutto esistenziale, sfruttata ai fini di appianare evidenti carenze di organico senza pagarne il costo».

Secondo Claudio Cia così facendo si colgono due piccioni con una fava, si collocano i richiedenti asilo occupandoli per lo meno al mattino, togliendoli dalle strade (bene) e se ne trae pure un vantaggio andando ad aumentare il valore sociale del servizio di Nettezza Urbana assieme al Pil.

«Complimenti! – conclude Cia –  Ma dove sta la dignità della persona? E poi chi paga questi 150 euro? Forse è il momento di dire che la sinistra non sa più cogliere il volto umano della società che è chiamata a governare, se mai lo ha saputo fare».

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Ricordiamo che in Trentino sono oltre 13 mila i giovani disoccupati e che fra gli azionisti di Dolomiti Energia ci sono i comuni di Trento e di Rovereto, la fondaziona Caritro, e ISA , la finanziaria della Curia Trentina.

Non è ben chiaro come vengano assunti i richiedenti asilo, che secondo la legge non dovrebbero lavorare.

È possibile che il contratto sia quello degli «stagisti», in quel caso i costi cadrebbero solo sulle spalle dei cittadini trentini. Ma la prima domanda che si pone è: «e se a queste persone non viene riconosciuto, come probabile, lo status di profugo che succede?» 

In quel caso potrebbero ottenere la protezione sussidiaria e rimanere legalmente per sempre in Trentino.

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Trento

Abbandono rifiuti a Trento: 26 violazioni accertate in settembre

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A settembre 2018 le violazioni amministrative per abbandono rifiuti accertate nel comune di Trento sono state 26.

(altro…)

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Trento

Terribile scontro a Lona Lases, un ferito grave

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Terribile scontro fra due autovetture stamane a Lona Lases alle 7.30 del mattino.

Quattro le persone coinvolte, una di queste, un 22 enne è stato trasportato all’ospedale di santa Chiara di Trento.

L’equipe medica del pronto soccorso parla di numerose e importati fratture, le più gravi al viso.

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Nei prossimi giorni il giovane sarà operato nel reparto di chirurgia maxillo-facciale.

Non è comunque in pericolo di vita.

Le altre 3 persone, fra cui un uomo di 43 anni, hanno rifiutato le cure mediche delle 3 ambulanze intervenute sul posto congiuntamente all’elisoccorso.

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La dinamica dell’incidente non è ancora confermata anche se potrebbe trattarsi di un frontale.

Gravissimi i danni ad entrambe le autovetture. (foto)

Sulla pericolosità della viabilità di Lona Lases si discute ormai da molti anni senza trovare però una concreta soluzione.

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere provinciale di Agire per il Trentino Claudio Cia rilasciando questa dichiarazione: «Se le elezioni dovessero andare bene provvederemo subito alla costruzione di una rotatoria all’inizio del paese per così rallentare il traffico e portare i rischi al minimo. Saranno 15 anni che si parla di questa rotatoria che pare sia già stata finanziata, ma l’amministrazione di centrosinistra sembra avere altre priorità».

Sul tratto di strada interessato negli ultimi anni si sono verificati oltre una decina di incidenti, alcuni dei quali molti gravi.

L’ultimo ha coinvolto anche un ciclista.

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Trento

Petardi e lacrimogeni in corso Alpini, gli anarchici attaccano la polizia

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Foto Rai

Guerriglia urbana ieri sera in corso Alpini a Trento, dove gli anarchici sono stati respinti dalla polizia. (altro…)

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