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Val di Non – Sole – Paganella

Vertical Vioz, la sfida in salita più estrema dell’arco alpino

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Alta quota, vette maestose e vista spettacolare a 360° sulle Alpi. Per un manipolo di audaci e preparatissimi atleti la sfida più ambita, probabilmente la gara di corsa in salita più estrema. Tutto questo sarà Vertical Vioz.

Domenica prossima, 15 luglio, torna la storica manifestazione, una classicissima del gruppo dell’Ortles Cevedale, che farà vivere agli specialisti del trail d’alta quota un’esperienza al limite delle capacità, sia per l’impegnativo sentiero alpinistico da percorrere, sia per l’aria, sottile e rarefatta.

Il traguardo si trova infatti a quota 3.550 metri sopra il livello del mare, nei pressi del Rifugio Mantova al Vioz, il più alto delle Alpi Orientali.

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Visivamente coincide con l’apice della vetta che domina la Val di Pejo e impone rispetto fin da quando lo si scorge dopo le prime curve percorrendo il fondo valle.

La partenza è prevista per le ore 9 ed è posta a 2.300 metri, al Rifugio Doss dei Gembri. Il dislivello di oltre 1.200 metri viene incredibilmente affrontato in tempi al di sotto dell’ora.

Tutti coloro che vorranno fare il tifo potranno raggiungere l’attacco del sentiero SAT 105 grazie all’apertura anticipata degli impianti a fune. Sarà possibile anche salire fino a Punta Linke e visitare il Museo più alto d’Europa.

C’è grande attesa, dunque, per una manifestazione ricca di significati, che dopo 11 anni di “letargo” dall’anno scorso è tornata ad animare l’intenso calendario agonistico e che identifica in maniera importante un territorio montano fra i più affascinanti dell’arco alpino.

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Cles, il bar alla stazione ferroviaria della Trento-Malé cerca un gestore

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Il bar alla stazione della Trento-Malé a Cles cerca un gestore. Trentino trasporti S.p.A. ha infatti pubblicato un avviso d’asta per l’affidamento in gestione del servizio bar. (altro…)

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Palazzo Morenberg di Sarnonico apre i battenti alla mostra “Le mille e una donna”

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Sabato 13 luglio è stata inaugurata, a Palazzo Morenberg di Sarnonico, la mostra ‘Le mille e una donna’, organizzata da FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) e BPW Italy (Business and Professional Women International) sezioni di Bolzano, Rovereto e Val di Non, esposizione tutta al femminile per presentare le opere di 21 artiste:

Mara Rauzi, Pierina Rizzardi, Eleonora Mazzaferro, Alda Picone, Annamaria Vidotto, Celestina Avanzini, Milena Lazzarini, Silvia Allegri, Virginia Germozzi, Raffaella Cristofori, Doris Cologna, Francesca Vitzmann, Lucia Nardelli, Mariangela Quaggetto, Maria Grazia Gaspari, Paola De Benedetti, Francesca Dolzani, Marina Martelli, Mariarosa Migliorini, Alessandra Slucca, Sonia Monti.

La serata è stata aperta dalla Presidente della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) sezione di Rovereto Marina Martelli, che è anche una delle artiste esponenti, innanzitutto ricordando due pittrici scomparse, Raffaella Cristofori e Paola de Benedetti, delle quali sono in mostra le opere, e ringraziando tutte le persone presenti.

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La Sindaca di Sarnonico Emaunuela Abram ha dato il benvenuto: “Al centro di queste espressioni artistiche non posso, come Sindaco, che essere felice di concedere gli spazi espositivi a Fidapa, alla presenza di tante donne, ognuna con le proprie esperienze e ruoli.

Si tende a stigmatizzare il ruolo delle donne; ad un evento ho sentito ho sentito che commentavano come potessi essere diventata Sindaco, essendo donna, ed in più giovane… Ho una figlia di quattro anni, e mi auguro che quando lei sarà cresciuta esisteranno veramente le pari opportunità, speriamo in futuro la situazione migliori. Le iniziative in questa direzione ci valorizzano sotto ogni aspetto”.

Poi è intervenuta Carmen Noldin, Vicepresidente della Comunità Valle di Non: “Mi unisco alla Sindaca, oggi come non mai con impegno tante donne sono disponibili a mettersi in gioco. Viviamo quotidianamente questa ‘diversità’, perciò cerchiamo di dare opportunità e sensibilità, il nostro territorio ha bisogno di donne in tutti i ruoli. Benvenuto alle artiste ed alla Fidalpa a Palazzo Morenberg, identità storica e raccolta straordinaria di affreschi. Osservando queste opere vedo che le artiste hanno catturato l’arte con fascino, ognuna con il proprio stile, emozione, espressione, luci ed ombre, nella vita come nell’arte. Voglio ricordare la bellezza e dolcezza di Paola e Raffaella sia come persone che come artiste. Ma un ricordo va anche alle tante donne, madri, figlie, giovani, che per mano della violenza dell’uomo non ci sono più, come purtroppo ci rammentano quotidianamente i fatti tragici accaduti”.

“Sono felice di incontrare nuovamente la Presidente Marina (Martelli), e le socie della Val di Non. Con ansia mi chiedevo: cosa porteranno stavolta? Non vedevo l’ora di ammirare i nuovi lavori! Questo rapporto che abbiamo è una cosa bellissima e auguro che abbia continuazione, lo so che organizzare una mostra è un gran lavoro, ma dà parecchia soddisfazione!” – il commento invece Pierina Rizzardi, Presidente Fidapa della sezione di Bolzano

Ha concluso infine la Dott.ssa Caterina Dominci: “Per primo un pensiero alle artiste scomparse Raffaella e Paola. Un grazie alla giovane ed intelligente Sindaca Emanuela Abram per aver concesso Palazzo Morenberg per questa esposizione, ed a Carmen Noldin per essere intervenuta. Sono sempre attiva come critica letteraria ed artistica, ho scritto tanti libri su grandi poeti, e non a caso ho sposato un poeta… E sono stata allieva del grande artista Remo Wolf che mi ha trasmesso la passione per l’archeologia, la scultura e la pittura. Qui voglio dare un interpretazione non tecnica ma generale, più poetica che artistica. Noi donne siamo tantissime, operiamo tutti i giorni, tante si battono per l’emancipazione e parità. Mio marito è inglese, ed in Europa settentrionale non c’è questa discriminazione; per noi l’obiettivo è la parità, per loro è ormai normalità”.

Caterina Dominici prosegue poi analizzando singolarmente tutte le opere esposte, con espressioni che analizzano introspettivamente le donne sia come donne, madri, lavoratrici, ma in questo caso dal loro lato artistico riversando nelle loro creazioni sentimenti, ambizioni e pensieri, e come da loro abbia tratto una personale ispirazione.

Gli orari della mostra sono i seguenti: dal martedì al sabato dalle 16,00 alle 19,00 – domenica e festivi dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 16,00 alle 19,00

Nella foto di copertina, da sinistra: Marina Martelli, Carmen Noldin, Emanuela Abram, Caterina Domenici e Pierina Rizzardi

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Viabilità Segno-Mollaro, la giunta di Predaia affida l’incarico

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La giunta comunale di Predaia ha affidato alla società SWS Engineering S.p.A. di Trento l’incarico per la redazione di uno studio di fattibilità relativamente al “Miglioramento della viabilità in entrata al Comune di Predaia attraverso gli abitati di Mollaro e Segno con potenziale interramento della linea elettrica Trento Malè e nuovo accesso all’area produttiva/artigianale”. (altro…)

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