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Valsugana e Primiero

Valsugana, rissa all’ultimo sangue al distributore: padri e figli si ammazzano di botte con coltello e spranga

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E’ stato quasi un miracolo che da una furibonda rissa in un distributore della Valsugana, con coltello e spranghe, non sia venuto fuori il morto.

Due padri e due figli se le sono promesse lungo la statale 47 e poi se le sono date di santa ragione all’area di servizio di Cirè, sembra a causa di una mancata precedenza.

Tutti e quattro sono residenti in Valsugana, padre e figlio trentini contro padre e figlio rumeni.

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I primi due viaggiavano su una Punto, mentre i secondi erano sul loro furgone da lavoro.

Dal classico screzio automobilistico, i quattro hanno cominciato a promettersi battaglia e poi si sono fermati al distributore per picchiarsi a morte tra lo sconcerto del proprietario e dei presenti.

Il signore a bordo della punto ha tirato fuori il coltello e ha ferito al braccio un giovane di 25 anni, giudicato guaribile in 10 giorni.

L’altro padre ha preso una lunga sbarra di metallo, usata come strumento di lavoro, per picchiare i suoi rivali.

Sono volati colpi proibiti da tutte le parti e sembra che la lite sia andata avanti per 20 minuti finché non sono arrivati i carabinieri.

Numerose le chiamate al 112 da parte di spaventati cittadini che, anche se di passaggio, sono rimasti impressionati dalla scena.

I due trentini, a bordo della Punto, sono scappati mentre il ferito è rimasto sul posto spargendo sangue un po’ ovunque.

Alla fine i militari hanno raggiunto i fuggitivi. Entrambi sono stati accompagnati in ospedale, mentre i carabinieri hanno effettuato una perquisizione presso il loro domicilio, avendo rinvenuto nella loro auto residui di sostanza stupefacente.

In casa sono stati trovati circa 70 grammi di marijuana, materiale atto al confezionamento, bilancini di precisione e denaro contante in banconote di piccolo taglio pari a circa duemila euro.

Delle 4 persone coinvolte nella lite, due di loro, italiani, F.G. 52enne e F.M. 22enne denunciati per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio e lesioni aggravate, mentre un romeno, P.M. 46enne, denunciato per lesioni aggravate.

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Levico, ondata di furti in casa. Madre con bimba mette in fuga i ladri

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All’interno di un’altra serie di furti avvenuti in una sola notte in Valsugana, a Levico, è capitata anche una madre con bimba piccola. (altro…)

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Ciclabile Valsugana, martedì l’inaugurazione del ponte sul torrente Grigno

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Da martedì i ciclisti ed i pedoni che percorreranno la ciclabile della Valsugana potranno attraversare il torre Grigno senza lasciare la pista. (altro…)

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Si infortuna mentre cerca funghi, salvato dal soccorso Alpino

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La chiamata di aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 7.30 di questa mattina dallo stesso signore, un settantenne di Ravenna che stava andando per funghi nella zona tra Ronco e Canal San Bovo, in Vanoi.

L’uomo stava percorrendo da solo la strada del Fen, quando è scivolato procurandosi un trauma all’arto inferiore.

Immediato l’intervento dell coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino che ha inviato sul posto le squadre di terra.

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Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente complesse poiché l’infortunato si trovava in un luogo impervio e scosceso.

I soccorritori hanno raggiunto il settantenne, lo hanno stabilizzato, imbarellato e trasportato a piedi prima lungo un traverso e poi facendo calare la barella per una sessantina di metri.

Una volta raggiunta una zona più aperta, è stato possibile far intervenire l’elicottero che ha caricato a bordo l’infortunato e lo ha trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

L’operazione si è conclusa intorno alle 10.

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