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Trento

Trento – Bolzano, operazione “treni sicuri”: unità cinofile controllano 121 persone

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Nell’ambito di attività di prevenzione e repressione dei reati inerenti gli stupefacenti, con l’operazione treni sicuri, il Questore di Trento Massimo D’Ambrosio e quello di Bolzano Giuseppe Racca, hanno voluto dare un forte segnale della presenza della Polizia di Stato anche sui convogli delle ferrovie dello Stato che interessano la tratta Trento – Bolzano. 

A tal fine nel pomeriggio di ieri, unitamente a personale della Questura di Bolzano, della Polizia Ferroviaria e della Guardia di Finanza trentina, sono stati organizzati dei mirati servizi di controllo e pattugliamento dei convogli partiti da Bolzano verso Trento e viceversa.

Il servizio si è sviluppato con l’impiego di più unità cinofile che hanno operato in due distinti gruppi sulla tratta ferroviaria di entrambe le direzioni, che hanno percorso l’intero treno partendo dalle relative estremità.

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L’attività ha comportato l’impiego di 10 operatori per tratta ed ha portato al controllo di un totale di 121 persone e al rinvenimento di esigua poca quantità di droga, verosimilmente abbandonata dal possessore tra i sedili di un convoglio.

L’apparente disagio causato dalla presenza dei cani antidroga e dal personale operante in spazi relativamente ristretti, si è rilevato al contrario un momento di vicinanza con i passeggeri che hanno apprezzato l’attività svolta spronando gli operatori ad eseguire ulteriori controlli, poiché consapevoli della condizione di sicurezza che le forze di Polizia garantiscono anche con la loro mera presenza.

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Trento

Scoperti dentro i guard Rail della ciclabile di Cristo re numerosi nidi di vespe

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Lo strano fenomeno sta interessando la ciclabile di Cristo Re che costeggia il fiume Adige subito dopo via Braille in direzione nord.

Sono stati scoperti oltre una quindicina di favi incastrati nelle mostrine catarifrangenti del guard Rail. (foto)

Un residente ha allertato i vigili del Fuoco che però hanno risposto che la cosa non è di loro competenza.

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I favi potrebbero contenere api o vespe, quindi essere pericolosi per i ciclisti che transitano sulla ciclabile oppure per chi ama passeggiare lungo il fiume Adige.

I nidi sono generalmente costruiti in luoghi protetti con una temperatura calda e secca e facile accesso all’esterno.

L’accensione dei catarifrangenti e il calore provocato probabilmente ha creato l’ambiente perfetto per i nidi delle Api.

Spesso è possibile trovare nidi di vespe nelle intercapedini, nei sottotetti, sotto le grondaie, in casette per uccelli, rimesse o garage, ma mai era successo dentro i guard rail.

All’inizio, un nido di vespe è molto piccolo.

Quando una vespa regina inizia a costruire il nido in primavera, questo di solito ha le dimensioni di una noce o di una pallina da golf.

Con l’avanzare dell’estate il nido cresce rapidamente di dimensioni, come il numero di vespe. Un nido può diventare grande come un pallone da calcio, a volte anche di più, raggiungendo a fine estate il massimo grado di pericolosità.

 

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Trento

Video, poliziotti salvano giovane che tenta il suicidio

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Sabato 14 luglio personale della Squadra Volante di Trento ha portato brillantemente a termine un  intervento relativo ad un ragazzo maggiorenne con problemi di salute che minacciava di togliersi la vita. (altro…)

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Trento

Piazza Dante: alpini trovano socio, LiberCafé riapre per l’estate. Il comune farà lavori per 45 mila euro

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Il Libercafé riapre e rimane Bar Alpino per tutta l’estate. (altro…)

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