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Val di Non – Sole – Paganella

Ritrovamento questa notte in val di Tovel di una persona dispersa con un drone ad infrarossi

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Brillante operazione di recupero di una persona dispersa questa notte in val di Tovel, grazie anche all’utilizzo di un drone munito di una apparecchiatura ad infrarossi che consente la visione notturna.

Si tratta di una trentenne della repubblica Ceca trovata dietro una roccia in condizioni all’apparenza buone.

All’origine della sua scomparsa pare ci sia un litigio con il compagno con cui era in vacanza presso lo Chalet Tovel.

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Nella tarda serata di ieri – mercoledì 11 luglio – attorno alle 23.50 era pervenuta alla Centrale 115, una richiesta dai Carabinieri della stazione di Cles per l’attivazione delle ricerche in soccorso di una persona dispersa in località Val di Tovel nel Comune di Tuenno, in Val di Non.

Dalla sede di Trento sono partite le unità specialistiche SAF (gruppo soccorsi speciali) e SAPR (Servizio Aeromobili a Pilotaggio Remoto) del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento.

Questo personale è intervenuto in supporto alle squadre di soccorso dei Vigili del Fuoco Volontari di Tuenno, Tassullo, Nanno, Cani da ricerca e catastrofe e soccorso alpino che già stavano operando in zona.

Alle ore 3.45 circa, un drone munito di apparecchiatura ad infrarossi per la visione notturna, ha sorvolato la zona localizzando la persona dispersa.

Contemporaneamente l’apparecchio ha guidato la squadra SAF dei Vigili del Fuoco di Trento sull’obiettivo, portando a buon fine le ricerche

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Val di Non – Sole – Paganella

Bonifica e riordino fondiario a Tuenno, Facinelli: «Progetto sostenuto non per ragioni economiche, ma per ridurre l’impatto ambientale»

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Il sindaco di Ville d'Anaunia Francesco Facinelli

Il progetto di bonifica e riordino del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Tuenno che coinvolge superfici private e comunali, a frutteto e a bosco è stato sostenuto dall’Amministrazione Comunale non per ragioni economiche, ma perché si ritiene positiva la creazione di un’area a biologico e per proporre delle iniziative che vadano nella direzione di ridurre l’impatto ambientale nelle zone vicino alle abitazioni e alle scuole”. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Tutti gli appuntamenti del Carnevale in Val di Non

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La Val di Non si sta per vestire in maschera. Saranno davvero molti gli eventi che animeranno la valle delle mele durante il Carnevale 2019, ormai alle porte. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Rinviati a giudizio il presidente e il casaro del caseificio sociale di Coredo

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nella foto Fornasari e Biasi, casaro e presidente del caseificio di Coredo

Dopo le indagini sul Caseificio Sociale di Coredo di cui ci siamo in passato diffusamente occupati, ci è giunta notizia che il p.m. Maria Colpani ha rinviato a giudizio, con provvedimento n. 3336/17-21 del 22 novembre 2018, il presidente del caseificio Lorenzo Biasi e il casaro Gianluca Fornasari per una serie di reati.

Gli imputati, difesi dall’avv. Gaetano Forte del foro di Ferrara dovranno comparire davanti al Tribunale di Trento, giudice monocratico, il 12 aprile p.v.

Il provvedimento del p.m. Maria Colpani è stata notificato anche alla parte lesa, cioè al papà (che esercita come genitore la patria potestà) del bambino colpito da Escherichia coli per aver mangiato il formaggio prodotto e commercializzato dal caseificio con conseguenze gravissime per la sua salute.

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Secondo l’atto giudiziario i prodotti caseari commercializzati dal caseificio sociale di Coredo contenevano “cariche microbiche superiori ai limiti di legge” (STEC Escherichia coli) e gli imputati inoltre omettevano l’osservanza di altre disposizioni e doveri.

Si chiude quindi un triste capitolo dove finalmente la verità squarcia il muro dell’omertà.

Sono state molte le interrogazioni presentate dalla minoranza, nella scorsa legislatura, che la giunta di centrosinistra autonomista guidata da Ugo Rossi ha insabbiato, evitando di rispondere totalmente o parzialmente agli interrogativi in esse contenuti. (qui articolo)

Non rispondere o rispondere solo parzialmente alle interrogazioni è inoltre lesivo delle prerogative dei consiglieri provinciali che rappresentano la comunità che sempre più rivendica per etica e per rispetto della legge la più ampia e diffusa trasparenza dell’agire amministrativo.

Ad esempio, almeno due sono le interrogazioni (n. 5489/XV e n. 6057/XV) presentate dal consigliere Filippo Degasperi per sapere chi sia il caseificio che ha venduto il formaggio di latte crudo che ha provocato gravissimi ed irreversibili danni ad una bambino della Valle di Non, quando sono state avviate indagini dalla procura, dai Nas e dall’APSS per accertare le responsabilità.

Ma mai la giunta Rossi ha fatto il nome del caseificio imputato.

Del caso, ci eravamo occupati diffusamente e con noi altri media. Tuttavia solo Trentino Libero e il nostro giornale hanno fatto il nome del caseificio di Coredo che non ha smentito.

Ora di due imputati dovranno difendersi in tribunale.

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