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Speciale elezioni 2018

PATT: via ai lavori sul programma, si punta ancora su Rossi

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Si è svolta a Trento, nella sala delle Circoscrizione Oltrefersina, la prima riunione programmatica aperta del PATT.

Alla presenza del Presidente Rossi e della Segreteria Politica il confronto è stato su quando fatto in questa legislatura e soprattutto di progetti e iniziative da concretizzare nel corso della prossima.

L’intenzione è di dare il via ad un percorso partecipativo che possa coinvolgere quanta più gente possibile, con lo scopo di rappresentare la voce Autonomista alle elezioni provinciali di ottobre.

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Nel corso della serata il Vicesegretario Marchiori ha presentato un documento programmatico elaborato da un tavolo di lavoro che ha coinvolto esperti in rappresentanza dei diversi settori della società trentina.

Il documento approvato è stato suddiviso in dodici punti e vuole essere una traccia su cui poter costruire, con il coinvolgimento dei territori, un programma completo che vuole essere il punto di riferimento per il mondo autonomista.

Dopo la presentazione del Vicesegretario, il Presidente Rossi ha voluto aggiungere le sue indicazioni al documento.

Tra i suggerimenti, importanti spunti in tema di nuove infrastrutture, di sviluppo e trasporto sostenibile, di servizi al territorio, di valorizzazione delle periferie.

Per quanto riguarda l’occupazione e la qualità del lavoro, il Presidente ha espresso la volontà di mantenere gli aiuti nei confronti delle imprese, tenendo bassa la pressione fiscale e puntando ad un ulteriore riduzione del tasso di disoccupazione.

Altro tema su cui si è concentrato il Presidente è stato quello della sicurezza: Rossi, partendo dalle reali dimensioni del fenomeno, ha proposto un incremento delle forze dell’ordine per sopperire alla mancanza di personale e maggiori competenze e risorse per la Polizia Locale.

Al termine del suo intervento è stato aperto il dibattito. Numerosi gli interventi e gli spunti interessanti. Tra i temi emersi le ASUC e la partecipazione dei cittadini, la sicurezza, la sanità, l’istruzione, lo sviluppo dei territori, le infrastrutture, il ruolo dei Comuni e delle Comunità di Valle, i rapporti con il Governo nazionale.

Chiusa la parte programmatica, il Segretario Franco Panizza ha relazionato sullo stato delle trattative per le prossime elezioni provinciali. “Il PATT – ha detto Panizza – sta lavorando per una coalizione ampia e rappresentativa, che, sulla scia di quanto fatto finora e forti dei risultati ottenuti in termini di crescita economica e occupazionale, qualità della vita e competitività territoriale, possa continuare a rappresentare una prospettiva di stabilità e una garanzia di sviluppo per il Trentino. La richiesta di riconferma del Presidente Rossi – ha ribadito ancora Panizza – rappresenta oggi, per la sua competenza, l’autorevolezza dimostrata e i risultati ottenuti, la migliore garanzia di successo alle prossime elezioni”.

Aperto il dibattito, forte e compatto è stato il richiamo della base autonomista a chiudere in fretta le trattative per la scelta del candidato presidente per poter finalmente discutere di progetti e di programmi.

La base del PATT chiede e pretende rispetto.

In questi mesi di trattative estenuanti non si è ancora arrivati a nessun risultato e a quasi 100 giorni dalle elezioni non si ha ancora la certezza su niente. La base autonomista ha espresso unità e piena condivisione della linea politica seguita dal Partito, ribadendo ancora una volta il totale e convinto appoggio alla ricandidatura del Presidente Ugo Rossi.

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Speciale elezioni 2018

Arriva il solito «Voltaggabana» di De Laurentis

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Nulla di nuovo per l’ex presidente degli artigiani Trentini Roberto De Laurentis, la cui parola è ormai come il tempo, e cambia a seconda di opportunismi politici o poltrone.

De Laurentis, sceso in campo con la sua compagine «Tre», aveva dapprima appoggiato il progetto di Centrodestra.

Ma a tempo di record ha già cambiato idea convocando una conferenza stampa per il pomeriggio dove lui stesso spiegherà – si viene a sapere da una voce – «L’ipocrisia del centrodestra». 

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È una storia che si ripete, cambiano solo gli attori, il «voltagabbana» invece è sempre lo stesso.

Successe la stessa cosa anche nel 2013 quando con tanto di stretta di mano lo stesso De Laurentis promise di appoggiare l’allora candidato presidente dell’alternativa al centro sinistra Diego Mosna.

Accordo smentito alcuni giorni dopo con tanto di dichiarazione di sostegno all’avversario Ugo Rossi. Incredibile ma vero!

Si vocifera che allora qualcuno del centrosinistra in cambio dell’appoggio promise a De Larentis la presidenza della camera di commercio. 

Ma poi a cose fatte Gianni Bort, che dei fumosi accordi politici se ne frega, si mise di traverso cacciando dalla competizione l’ex presidente degli artigiani che dovette lasciare campo libero, anche perché in difetto clamoroso sui numeri e nei consensi.

Sulla possibile ipocrisia del centro destra replica Mirko Bisesti segretario della lega Trentina «Voleva una poltrona sicura ma il centrodestra non agisce in questo modo, lui è rimasto ancora dentro la vecchia politica degli opportunismi»

Per opportunismo nel caso di De Laurentis è colui ««che cambia facilmente idee o opinioni o muta il proprio comportamento in modo da trarne sempre il massimo vantaggio»

Ma nessuno all’interno della coalizione di centrodestra si sta strappando i capelli in queste ore. Il movimento di De Laurentis, costruito e presentato in fretta e furia 15 giorni fa, infatti, in termine di numeri vale forse lo 0,5%, quindi lo zero assoluto. 

Ma non solo. C’è chi, dentro il centrodestra si rallegra pure, «De Laurentis si sa è un personaggio presuntuoso e di difficile gestione, e poi francamente non avrebbe portato nessun consenso in più al centrodestra» – affermano alcuni politici di centrodestra

Insomma, un’altra vicenda che si ripete. Nel 2013 l’ira di De Laurentis cadde su Silvano Grisenti reo secondo lui di aver stoppato la sua candidatura a presidente (e per fortuna) a fronte di quella di Diego Mosna, ora probabilmente sul 25% ed oltre del consenso per la lega che non vuole promettere nulla in nome di un grande cambiamento politico epocale dove chi governa è perché se lo merita e non perché alza la voce.

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Speciale elezioni 2018

Agire per il Trentino presenta la seconda assemblea e il primo corso di formazione politica

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AGIRE per il Trentino è felice di comunicare che sabato 16 giugno alle ore 13:30, presso il Teatro San Marco di Trento, si terrà la seconda Assemblea provinciale del movimento.

Domani alle 11, presso il Palazzo della Regione a Trento, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento che proietterà il Movimento fondato da Claudio Cia verso le Provinciali del prossimo 21 ottobre.

Durante l’Assemblea, in vista del rinnovo del Consiglio provinciale di Trento in ottobre, sarà presentata la lista dei candidati di AGIRE alle elezioni provinciali, il programma e tutte le nostre iniziative, con un intervento del coordinatore politico Claudio Cia.

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La registrazione all’Assemblea non comporta l’adesione al movimento, quindi siete tutti invitati a partecipare e soprattutto a registrarvi per permetterci di organizzare al meglio l’evento.

Programma della seconda Assemblea provinciale 2018:

dalle 13:30 – accoglienza partecipanti
14:30 – inizio assemblea: introduzione e saluto
14:35 – illustrazione e approvazione del bilancio
14:40 – sviluppo e attività del movimento
15:00 – intervento degli ospiti
15:15 – intervento del coordinatore politico Claudio Cia
15:30 – illustrazione del programma politico
16:00 – intervento dei partecipanti prenotati
16:15 – presentazione della lista dei candidati alle elezioni provinciali 2018
16:30 – spettacolo di Lucio Gardin: “Te la do io la politica!”
17:00 – illustrazione della campagna di comunicazione
17:30 – termine dei lavori

Lo staff di Agire è felice di comunicare anche che il 20 giugno alle 20:30, presso la sala conferenze dell’Hotel Sporting di Trento, partirà il 1° Corso di Formazione Politica introdotto e organizzato da Roberto Conci (Editore della nostra testata) e Claudio Taverna (direttore) insieme a Gian Piero Robbi e Sandro Bordignon di AGIRE per il Trentino.

Si parlerà di comunicazione politica, si farà qualche cenno alla storia nazionale e locale, fino all’appartenenza identitaria della popolazione trentina.

Il corso conterà di quattro serate; oltre a quella già citata del 20 giugno, sempre presso l’Hotel Sporting ci saranno altre tre serate: la seconda il 21, la terza il 27 e l’ultima il 28 giugno.

Il corso è aperto a tutti i cittadini e si tratta di una buona occasione per approfondire temi importanti come quelli del valore (e dei valori) della politica, di identità e comunità coesa.

Un percorso formativo a favore di una politica sincera e onesta, per sederci e discutere insieme di passato, presente e futuro.

Il costo per la partecipazione per le quattro serate è di 20,00 euro chi volesse partecipare può telefonare al 342 5700460 o iscriversi direttamente online cliccando qui.

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Speciale elezioni 2018

Presentata la coalizione di Centrodestra. C’è anche Walter Kaswalder

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È stata presentata oggi in conferenza stampa la coalizione del centrodestra Trentino che contenderà il governo della provincia autonoma di Trento al centrosinistra alle elezioni del 21 ottobre 2018.

Lavoro,  sanità, sicurezza, deleghe ai comuni, famiglia, decentramento delle competenze e autonomia. Questi i temi  trattati, sia pure di striscio, e che saranno oggetto di una prossima conferenza stampa maggiormente approfondita. «Il programma non sarà costruito da centinaia di pagine, ma di una decina di punti, ben spiegati, in modo concreto e pragmatico» – ha dichiarato Maurizio Fugatti a riguardo.

Presenti Maurizio Fugatti per la Lega, Michaele Biancofiore per Forza Italia, Andrea De Bertoldi di Fratelli d’Italia, Marino Simoni in rappresentanza di Progetto Trentino, Claudio Cia il segretario di Agire per il Trentino e Luca Guglielmi per l’associazione Fassa.

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Della coalizione fa parte anche Autonomia Popolare di Walter Kaswalder che, pur non essendo presente, ha confermato di essere della partita insieme al centrodestra. E questa è la novità. Il passo dell’ex presidente del PATT infatti isola completamente Civica Trentina di Borga che rimane da sola.

«Abbiamo costruito questa coalizione tenendo conto delle varie sensibilità, proponendo delle componenti politiche territoriali, civiche e nazionali, nei prossimi giorni cominceremo a confrontarci sul programma» – esordisce Fugatti che ha portato i saluti di Kaswalder confermando la sua presenza all’interno del centrodestra per le prossime elezioni.

Fugatti ha ripetuto più volte che il confronto sarà sul programma e non sul candidato presidente che poi tutta la coalizione deciderà liberamente e in modo paritario.

Sul possibile nome bocche cucite. Il favorito rimane comunque Fugatti.

Sul suo nome nessun veto arriverebbe da Fratelli d’Italia, da Agire per il Trentino e Progetto Trentino, per bocca direttamente di Silvano Grisenti.

Forza Italia potrebbe proporre un nome, ma la sensazione che non ci siano problemi sul nome del candidato.

È quindi questo il perimetro del centrodestra che lascia aperto però ancora degli spirargli per altre possibili alleanze, «la porta rimane aperta ancora per qualche giorno – aggiunge Fugatti – poi dal momento che cominceremo a confrontarci sui punti programmatici andremo avanti da soli per non essere obbligati a rifare tutto daccapo».

A chi ha chiesto quando suonerà la campanella dell’ultimo giro per l’eventuale entrata di Borga nell’allenza tutti i presenti hanno riposto, «prima delle vacanze estive», si presuppone che quindi entro e non oltre i primi di giugno salterà fuori il nome del candidato governatore e la coalizione finale.

All’interno della coalizione di centrodestra, a confidarlo è lo stesso Fugatti, ci sarebbero alcune forze politiche che non intenderebbero attendere oltre il possibile arrivo di Civica Trentina.

Marino Simoni nel suo intervento ha sottolineato il rapporto fra la provincia e i comuni, «bisogna ritornare ai valori fondanti e va rivisto il rapporto fra città e valli, per questo le infrastrutture non devono essere messe in secondo piano». «Il nostro compito sarà anche di dare nuove competenze alla Regione, e di recuperare gli antichi valori dell’autonomia».

Sul lavoro il rappresentante di Progetto Trentino ha sottolineato che è necessario cogliere l’opportunità nel settore dell’energia di cui io Trentino è uno dei poli più importanti, «questo settore potrebbe essere strategico per migliorare l’occupazione nella nostra provincia e dare lavoro ai 14 mila disoccupati»

Michaela Biancofiore di Forza Italia ha confermato la grande sinergia del centrodestra, «siamo uniti a Roma come lo siamo qui, pronti per prendere il timone della nostra provincia che 20 anni di governo del tandem Dellai – Rossi ha distrutto, lasciando milioni di euro di debiti» e la partecipazione del riabilitato Silvio Berlusconi alle elezioni di ottobre

Andrea De Bertoldi, senatore di Fratelli d’Italia ha sensibilizzato la coalizione di centrodestra sui problemi della famiglia, in primis quello della nascite che va risolto in fretta garantendo maggiori risorse alla famiglia «che rimane quella tradizione uomo e donna per intenderci». «Siamo un squadra coesa, – continua –  un corpo unico, senza prime donne, e come gli alpini siamo pronti a scalare la vetta.»

Come l’amazzone Berlusconiana anche il senatore ha più volte osservato il divario fra Trentino e Adige che deve essere colmato al più presto e il territorio più a rischio di tutta Europa per quanto riguarda la povertà.

Claudio Cia ha invece parlato di sanità, ricordando prima però come nel 2013 la decisione delle civiche di andare da sole alle elezioni risultò una scelta scellerata che di fatto consegnò al centrosinistra il governo della provincia autonoma di Trento. «In concreto – ha dichiarato il segretario di Agire per il Trentino – bisogna riprendere in mano la sanità trentina in un momento dove sono sempre di più i cittadini che vanno a curarsi in altre regioni. Non siamo più l’eccellenza è c’è una grave frattura fra i dati che l’assessore Zeni ostina a dare ai cittadini e la realtà dei territori».

Claudio Cia ha portato l’esempio di Protonterapia, «un fallimento costato alla comunità milioni di euro, che potevano essere impiegati a sostegno degli anziani e degli operatori. Dobbiamo partire dal territorio e sentire le reali esigenze della gente delle valli, non parliamo poi delle lunghe cose per le visite specialistiche»

Presente anche Luca Guglielmi, rappresentante dell’Associazione Fassa e vicesindaco di Canazei, «Noi vogliamo rappresentare le minoranze linguistiche – ha detto –  cosa che il governo di centrosinistra non ha mai fatto»

 

 

 

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