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Politica

“Bye bye vitalizi”, Di Maio esulta per il taglio dei privilegi

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“Per quanto tempo abbiamo aspettato che questi privilegi venissero cancellati! Ora ci siamo, un sogno diventa realtà, bye bye vitalizi“.

Lo scrive il vicepremier Di Maio sul blog delle stelle parlando di una conquista di civiltà e spiegando che “l’ufficialità arriverà nel pomeriggio di oggi. Celebreremo questo avvenimento a Roma, alla Camera e invitiamo tutta Italia a festeggiare con noi. Perche’ è una festa per tutto il Paese”. 

“Credo proprio che oggi riusciremo a tagliare i vitalizi: oggi è giornata storica, almeno per il simbolo che rappresenta questa decisione che dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro, se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no”. Lo ha detto Di Maio intervistato durante Uno Mattina.

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“E’ un principio di giustizia – ha aggiunto – ma non mi nascondo che c’è ancora molto da fare nella lotta ai privilegi. Mi avevano sempre detto che non si poteva fare. Siamo arrivati noi e in meno di 100 giorni li abbiamo tagliati”.

Di Maio ha aggiunto poi che le pensioni d’oro saranno tagliate “anche sopra i 4.000 euro, per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza”.

Fino ad oggi si era parlato della soglia di 5.000 euro. “L’obiettivo è quello di tagliare le pensioni d’oro – ha spiegato – per ridare alle minime”.

Il provvedimento è già pronto e sarà il passo successivo dopo il taglio ai vitalizi.

“La voce dell’Italia in Europa si sentirà forte e chiara”, ha sostenuto quindi Di Maio, perche’ “il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla Fornero e la flat tax. Noi chiederemo all’unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni”.

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Il punto da Roma

Trattato Ue – Canada. Zanotelli: «Fare di più per il made in Italy»

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Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”, così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha promesso nei giorni scorsi di mettere la parola fine al discusso accordo commerciale tra Unione europea e Canada, entrato in vigore in maniera provvisoria da un po’ meno di un anno. (altro…)

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Il punto da Roma

Lupo. Lega al vetriolo contro Panizza

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Ai deputati trentini della Lega non è andato proprio giù il post di ieri mattina del segretario politico del Patt Franco Panizza, intitolato “La Lega si chiarisca al suo interno e la smetta di ingannare i suoi elettori!”.

Nel suo commento su Facebook, l’ex senatore sosteneva che il Presidente della Regione Veneto avrebbe “bloccato l’iniziativa di 12 consiglieri della Lega e Lista Zaia che il 6 luglio scorso avevano depositato un Progetto di Legge ‘Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori’ che sull’esempio di quanto fatto dalle Province Autonome di Trento e Bolzano prevedeva, nel caso di soggetti pericolosi, il ricorso alla cattura e in extrema ratio all’uccisione di lupi e orsi”.

Panizza continuava: “Siamo basiti nell’osservare il livello di confusione che il Governo Lega – M5stelle sta creando all’interno dei suoi stessi organi politici locali. È curioso vedere che non esiste una visione d’intenti comune nemmeno tra Zaia e i suoi stessi Consiglieri. Anche il Ministro della Lega Centinaio si schiera con il Ministro Costa, M5stelle, per quanto riguarda l’impugnazione di quanto stabilito dalle Province di Trento e Bolzano per la gestione del problema grandi Carnivori”.

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La risposta dei deputati leghisti non si è fatta attendere.

In una nota, gli Onorevoli Giulia Zanotelli, Stefania Segnana, Vanessa Cattoi e Diego Binelli hanno rimandato dritte al mittente le accuse, invitando il segretario politico del Patt a “informarsi meglio senza strumentalizzare e distorcere le parole del Ministro Centinaio e del Governatore del Veneto Zaia”.

Dato che l’ex Sen Panizza ha così tanto a cuore la problematica, sarebbe bastato intervenire adeguatamente nella precedente Legislatura sollecitando il Governo Renzi a trovare una soluzione prima che il quadro degenerasse. Pensandoci bene però l’ostacolo di questo è del tutto evidente: come può un partito che vuole abolire le regioni a statuto speciale accentrando i poteri a Roma (Pd) – alleato del Patt – concedere agli Enti locali e alle Province autonome di Trento e Bolzano la deroga per la gestione dei grandi carnivori?”, hanno contrattaccato gli esponenti leghisti puntando il dito sull’azione in parlamento dell’ex senatore durante la passata legislatura.

Gli onorevoli della Lega hanno poi criticato la maniera in cui il Patt ha gestito la questione a livello locale negli ultimi anni “Come si poteva intervenire adeguatamente se poco tempo fa lo stesso Assessore Dallapiccola dichiarava che il lupo, ad esempio, potesse essere un volano per forme di eco-turismo e che i prelievi non fossero possibili?!?”.

Vede caro Franco, dove erano i suoi Consiglieri quando la Lega presentava in Aula alcune soluzioni (che guarda caso ora sono diventate solo le vostre) sul tema dei grandi carnivori? Vogliamo vedere quanti voti favorevoli il Patt ha dato? Caro ex Sen.Panizza… pensi a ciò che succede in casa propria: saros pù che davanz”, la stoccata finale della delegazione leghista in Parlamento.

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Politica

Politiche giovanili, quadro desolante in Trentino. “Niente casa e lavoro. C’è sfruttamento e assistenzialismo”, denuncia il centrodestra

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Presentato dal centrodestra trentino, nelle figure dei consiglieri provinciali Cia, Bezzi e Savoi, il secondo di tre sondaggi commissionati per verificare il grado di efficienza delle politiche e la soddisfazione dei cittadini.

Dopo la Sanità, anche per i giovani risultano esserci grosse lacune nella realizzazione delle misure volte a soddisfare i bisogni di stabilità e la voglia di costruire il proprio futuro. (altro…)

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