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Politica

“Assistente sociale lavoro rischioso? Robbi (AGIRE): “Forse, il problema reale però sono le politiche sociali”.

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Nel condannare senza se e senza ma ogni forma di violenza, verbale e fisica, perpetuata in qualsiasi posto di lavoro non posso non commentare le parole di Angela Rosignoli, presidente dell’ordine degli assistenti sociali della regione, che chiede che “l’intero sistema politico e amministrativo concorra alla costruzione di un sistema fondato sulla solidarietà e che segua i principi di giustizia sociale”. Un sistema in cui le responsabilità siano condivise e che tuteli chi lavora in questo ambito. Così, Gian Piero Robbi di Agire per il Trentino, dopo la denuncia della Rosignoli.

La Rosignoli inoltre lamenta che gran parte degli assistenti sociali è vittima di violenza verbale e spesso fisica. Nel condannare fermamente ogni tipo di violenza, mi sorge una domanda: ma siamo consapevoli di quali siano nello specifico le attività di un assistente sociale?

L’assistente sociale spesso porta via i minori dalle famiglie e mette la parola “fine” ad alcune situazioni difficili e disperate, siamo sicuri che le leggi in questo campo così delicato siano perfette e non migliorabili?

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Io nel mio quotidiano mi trovo di fronte ad assistenti sociali che lavorano poco a favore della comunità e spesso “contro”, ma non tanto per una loro scelta personale ma perché sono costretti ad applicare leggi o regolamenti che anziché sostenere la famiglia e la cosiddetta “capacità genitoriale” la affossano definitivamente.

Per riassumere, piena solidarietà verso tutti gli assistenti sociali e verso il lavoro complicatissimo che svolgono, ferma condanna di qualsiasi forma di violenza e invito a sedersi attorno a un tavolo per discutere approfonditamente di tutte le politiche sociali e dei regolamenti vigenti, come avverrà sicuramente dopo le elezioni di Ottobre.

La crescente sofferenza in cui si trova oggi il sistema dei servizi sociali deriva direttamente dalla sfiducia, dalla rabbia e dalla frustrazione che i cittadini hanno nei confronti delle istituzioni. L’assistente sociale non viene più visto come un aiuto concreto per risolvere i problemi ma come “braccio esecutivo” di uno Stato assente incapace di farsi carico delle emergenze.

Ecco cosa dobbiamo fare. Dobbiamo riportare le politiche sociali al centro della discussione e tentare un riavvicinamento reale nei confronti del cittadino, nella speranza che torni presto a fidarsi delle istituzioni e delle figure professionali che le rappresentano.

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Politica

Ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici: accolte quasi 1.400 domande

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La Provincia incrementa i soldi destinati alla ristrutturazione e alla riqualificazione energetica delle abitazioni: un bando di 150.000 euro per dieci anni, in totale 1,5 milioni di euro.

La delibera è stata approvata su proposta dell’assessore Segnana.

Si tratta di un impegno finanziario contenuto – ha detto Segnana – che consente di dare una risposta alle quasi 150 richieste presentate negli ultimi due giorni del periodo di apertura del bando, che altrimenti sarebbero rimaste escluse.

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In totale sono quasi 1.400 le domande presentate per usufruire di questa importante agevolazione, che consente un risparmio notevole per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, che migliorano le abitazioni, aumentano il valore del bene casa e, al contempo, favoriscono il risparmio nei consumi”.

Il bando, arrivato alla terza edizione dopo quelle del 2016 e del 2017, prevede un contributo provinciale a copertura degli interessi del mutuo sulla prima casa acceso per anticipare le detrazioni fiscali.

Il mutuo deve essere stipulato con gli istituti di credito convenzionati e il contributo provinciale viene erogato in dieci rate annuali.

Le domande potevano essere presentate fino al 30 novembre 2018.

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Politica

Confermato altri tre anni il Comitato provinciale per la cultura architettonica e il paesaggio

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Ieri (15 febbraio) la giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica Mario Tonina, ha confermato per altri tre anni i componenti del Comitato provinciale per la cultura architettonica e il paesaggio.

Si tratta di Elena Galvagnini, progettista milanese che dal 2006 al 2010 ha fatto parte dell’analogo Comitato di Bolzano, Carlo Magnani, veneziano, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana e già direttore del Dipartimento di culture dello Iuav, dal 2002 al 2012 presidente della giuria del Premio Architettura Città di Oderzo e di Markus Scherer, architetto di Merano, vincitore del Premio Città di Oderzo nel 2003 e vincitore di più premi per progetti nell’area alpina.

Dal 2016 l’organismo di consulenza sostiene enti pubblici, soggetti privati e progettisti che si trovano ad affrontare interventi particolarmente significativi o posti in contesti paesaggistici delicati.

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Li vogliamo ringraziare perché in questi tre anni hanno svolto un ottimo lavoro di consulenza e affiancamento, proponendo soluzioni che hanno contribuito a migliorare la qualità architettonica e del paesaggio trentino”, ha detto Tonina.

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Politica

Monitoraggio parassiti nelle carni: arrivano i centri di controllo della fauna selvatica abbattuta

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Un progetto in grado di assicurare il monitoraggio zoosanitario ed il rispetto delle norme in materia di igiene degli alimenti di origine animale: stiamo parlando dei futuri centri di raccolta degli ungulati selvatici abbattuti, che permetteranno la valutazione della presenza di parassiti nelle carni tramite un sistema di controllo capillare ed organizzato.

Il piano di realizzazione è stato approvato dalla giunta provinciale su proposta dell’assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli d’intesa con l’assessore alla salute Stefania Segnana.

La necessità di una nuova regolamentazione è stata dettata dal costante aumento della domanda e dell’offerta delle carni di selvaggina negli ultimi anni, dovuto soprattutto all’incremento numerico di alcune popolazioni di animali selvatici, in particolare ungulati.

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I centri, assicura la Provincia, verranno gestiti in stretta collaborazione tra pubblico e privato.

La giunta ha incaricato della pianificazione i dipartimenti in materia di salute, benessere animale, sicurezza alimentare e in materia di fauna selvatica, in raccordo con l’ente gestore della caccia nelle riserve.

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