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Val di Non – Sole – Paganella

A Tavon la tradizionale festa della Madonna del Carmine

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Domenica prossima, 15 luglio, verrà organizzata in località Piani Alti di Tavon la tradizionale festa della Madonna del Carmine.

Alle 10.30 sarà celebrata la Santa Messa, accompagnata dal Corpo Bandistico di Coredo. A mezzogiorno, pranzo a base di polenta e guanciale e alle 14 via al torneo di burraco e giochi per bambini.

Per concludere la giornata, alle 17.30 spazio all’esibizione cinofila a cura del Gruppo Cinofili della Croce Rossa.

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Val di Non – Sole – Paganella

Bonifica e riordino fondiario a Tuenno, Facinelli: «Progetto sostenuto non per ragioni economiche, ma per ridurre l’impatto ambientale»

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Il sindaco di Ville d'Anaunia Francesco Facinelli

Il progetto di bonifica e riordino del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Tuenno che coinvolge superfici private e comunali, a frutteto e a bosco è stato sostenuto dall’Amministrazione Comunale non per ragioni economiche, ma perché si ritiene positiva la creazione di un’area a biologico e per proporre delle iniziative che vadano nella direzione di ridurre l’impatto ambientale nelle zone vicino alle abitazioni e alle scuole”. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Tutti gli appuntamenti del Carnevale in Val di Non

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La Val di Non si sta per vestire in maschera. Saranno davvero molti gli eventi che animeranno la valle delle mele durante il Carnevale 2019, ormai alle porte. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Rinviati a giudizio il presidente e il casaro del caseificio sociale di Coredo

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nella foto Fornasari e Biasi, casaro e presidente del caseificio di Coredo

Dopo le indagini sul Caseificio Sociale di Coredo di cui ci siamo in passato diffusamente occupati, ci è giunta notizia che il p.m. Maria Colpani ha rinviato a giudizio, con provvedimento n. 3336/17-21 del 22 novembre 2018, il presidente del caseificio Lorenzo Biasi e il casaro Gianluca Fornasari per una serie di reati.

Gli imputati, difesi dall’avv. Gaetano Forte del foro di Ferrara dovranno comparire davanti al Tribunale di Trento, giudice monocratico, il 12 aprile p.v.

Il provvedimento del p.m. Maria Colpani è stata notificato anche alla parte lesa, cioè al papà (che esercita come genitore la patria potestà) del bambino colpito da Escherichia coli per aver mangiato il formaggio prodotto e commercializzato dal caseificio con conseguenze gravissime per la sua salute.

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Secondo l’atto giudiziario i prodotti caseari commercializzati dal caseificio sociale di Coredo contenevano “cariche microbiche superiori ai limiti di legge” (STEC Escherichia coli) e gli imputati inoltre omettevano l’osservanza di altre disposizioni e doveri.

Si chiude quindi un triste capitolo dove finalmente la verità squarcia il muro dell’omertà.

Sono state molte le interrogazioni presentate dalla minoranza, nella scorsa legislatura, che la giunta di centrosinistra autonomista guidata da Ugo Rossi ha insabbiato, evitando di rispondere totalmente o parzialmente agli interrogativi in esse contenuti. (qui articolo)

Non rispondere o rispondere solo parzialmente alle interrogazioni è inoltre lesivo delle prerogative dei consiglieri provinciali che rappresentano la comunità che sempre più rivendica per etica e per rispetto della legge la più ampia e diffusa trasparenza dell’agire amministrativo.

Ad esempio, almeno due sono le interrogazioni (n. 5489/XV e n. 6057/XV) presentate dal consigliere Filippo Degasperi per sapere chi sia il caseificio che ha venduto il formaggio di latte crudo che ha provocato gravissimi ed irreversibili danni ad una bambino della Valle di Non, quando sono state avviate indagini dalla procura, dai Nas e dall’APSS per accertare le responsabilità.

Ma mai la giunta Rossi ha fatto il nome del caseificio imputato.

Del caso, ci eravamo occupati diffusamente e con noi altri media. Tuttavia solo Trentino Libero e il nostro giornale hanno fatto il nome del caseificio di Coredo che non ha smentito.

Ora di due imputati dovranno difendersi in tribunale.

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