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Rovereto e Vallagarina

Un ricordo di Paolo Manfrini – di Paolo Farinati

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I Suoni delle Dolomiti_Lucilla Giagnoni

Paolo se ne è andato avanti, direbbero i nostri valorosi alpini.

A questa notizia ci eravamo preparati da un po’ di tempo, ma non credevamo di riceverla così presto. Con la scomparsa di Paolo Manfrini, Rovereto e il Trentino vengono privati di un grande, stimato, appassionato e versatile uomo di cultura. La cultura e la conoscenza più ampie: dal teatro al giornalismo, passioni ereditate dal grande indimenticabile papà Talieno. Dalla danza alla musica, dalla letteratura al cinema, dalla natura alle nostre adorate Dolomiti.

Tutto ciò, e molto altro, lo si ritrova e lo si ritroverà ancora per molti anni, nei grandi successi delle creature di Paolo.  La Filodrammatica di Lizzana, la Rassegna del Sipario d’Oro, il Centro Internazionale di Danza, il Festival Oriente – Occidente, i Suoni delle Dolomiti e molte altre sue iniziative.

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Paolo sapeva ascoltare, dote sempre più rara in questo nostro tempo. E poi sapeva in ogni occasione creare il giusto gioco di squadra, ottenendo il meglio da tutti i suoi collaboratori.

L’avevo visto pochi giorni fa in città, con l’amico fraterno Lanfranco Cis e con la moglie Marisa. Pochi minuti sono bastati per qualche ragionamento, ma anche qualche giusto sorriso con cui abbiamo ricordato i tempi, assai lontani, di quando partecipavamo entrambi ai direttivi cittadini del PSI. Quali giovani uditori ma, in quanto tali, anche sempre ascoltati e rispettati dai più anziani.

Paolo ci mancherà molto, come la sua passione e le sue capacità mancheranno alla sua cara Rovereto e al suo amato Trentino.

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Un forte abbraccio a Marisa e Francesca.

Ciao Paolo, riposa in pace.

Paolo Farinati

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: forzano la porta del negozio in pieno giorno, fermati e denunciati due giovani

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Saranno denunciati per tentato furto in concorso e danneggiamento due giovani di 31 e 21 anni, siciliani di origine, che ieri pomeriggio sono stati sorpresi nel tentativo di forzare la porta di un negozio a Rovereto

I poliziotti non escludono, visti i precedenti di polizia dei soggetti e la dinamica del fatto, che ad essi possano essere attribuiti anche altri furti in abitazione succedutisi in questi ultimi tempi in città, guarda caso proprio dall’arrivo della coppia in zona.

Ieri pomeriggio verso le due, proprio pochi minuti prima di aprire al pubblico, il titolare di un esercizio commerciale nella zona di S. Maria, rimasto all’interno del negozio nella pausa pranzo, si è trovato di fronte due individui che, con un grosso arnese metallico, avevano forzato e già oltrepassato le porte vetrate scorrevoli.

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Mettendosi a gridare, ha sorpreso i ladri che si sono dati a precipitosa fuga verso il centro città, separandosi nella loro corsa, non prima però di aver incrociato sull’uscio anche l’altra dipendente del negozio, che stava giusto per arrivare.

Il tempo di dare l’allarme e di acquisire le descrizioni dei soggetti, ed una Volante del Commissariato di Polizia, impegnata nel quotidiano compito di controllo del territorio soprattutto in questo periodo nel quale il Questore Garramone ha voluto intensificare particolarmente i servizi, ha intercettato su via Dante due giovani corrispondenti alla descrizione.

I due, con fare indifferente e ben attenti a camminare sugli opposti marciapiedi, alla vista dei poliziotti hanno cercato di allontanarsi, ma sono stati subito fermati e portati in Commissariato, dove nel frattempo era arrivato anche il proprietario dell’esercizio commerciale per sporgere denuncia, che ha potuto così riconoscerli senza ombra di dubbio.

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Di qui la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei due a piede libero per tentato furto in concorso e danneggiamento.

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Rovereto e Vallagarina

Terremoto di magnitudo 2.2. a Vallarsa

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L’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sessanta minuti fa ha registrato un terremoto di magnitudo 2.2 nella zona di Vallarsa.

La scossa è avvenuta alle ore 10.06 . Non si registrano al momento danni a persone o cose.

La profondità è stata registrata a 9,8 km. L’epicentro è stato individuato a 4 km da Vallarsa ed a 8 da Ala.

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Rovereto e Vallagarina

L’asilo ex Manifattura è entrato tra i beni del Comune di Rovereto

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In foto: il team che ha seguito la complessa operazione

Si è svolto ieri a palazzo Pretorio il rogito notarile che sancisce il trasferimento di immobili tra Agenzia del Demanio e Comune di Rovereto.

Erano presenti il Sindaco Francesco Valduga, l’assessore al patrimonio Maurizio Tomazzoni, il segretario generale Giuseppe di Giorgio (in veste di Ufficiale Rogante) assistito dal dirigente al patrimonio dr. Gianni Festi.

«Con il perfezionamento dell’operazione immobiliare l’Amministrazione comunale consegue un obiettivo strategico di valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio comunale finalizzato anche alla riqualificazione di un ambito cittadino di particolare interesse pubblico» ha dichiarato il Sindaco Francesco Valduga per il quale è prematuro ora immaginare l’uso futuro.

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«Non sarà certamente la scuola per l’infanzia – ha proseguito – perché l’indisponibilità dell’area ci aveva portato a suo tempo ad immaginare e progettare il Polo 0-6 nell’area ex Alpe dove, dei
10.000 metri quadri a disposizione, 5000 saranno a parco e gli altri 5000 mq per la scuola.

Ma l’asilo dell’ex-Manifattura con i suoi 6000 mq di scoperto e i 1800 mq di sedime su cui insiste l’edificio, asilo fino al 2012, riveste una importanza di indubbio valore strategico» ha spiegato in conferenza stampa, ringraziando l’Agenzia per il Demanio, la provincia Autonoma di Trento e la struttura comunale per aver assistito una partita di indubbia complessità aperta da tempo.

Risale infatti ormai ad un decennio fa l’inizio delle trattative con lo Stato per definire l’operazione di permuta, che per varie ragioni non aveva finora trovato perfezionamento. Il Comune – come detto – ha ceduto la “Caserma dei Carabinieri”, sede della Compagnia dei Carabinieri di Rovereto e relativi alloggi, di cui era fino ad oggi proprietario.

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L’Amministrazione Comunale ritiene con convinzione che l’area e il compendio immobiliare di proprietà dello Stato abbiano una valenza strategica sia per le dimensioni che per la localizzazione, data la prossimità al Polo di Progetto Manifattura nonché in ragione del fatto che Borgo Sacco è interessata da interventi significativi di rigenerazione urbanistica e patrimoniale di valenza pubblico-privata.

Nell’ambito dell’operazione immobiliare, si è ricompresa anche l’acquisizione da parte del Comune di parte dell’area a parcheggio e il locale ex biglietteria del complesso della Campana dei Caduti (denominati “Ex Poligono di Valscodella) di proprietà dello Stato.

L’operazione è andata a compensazione – anche a titolo di saldo delle spettanze pregresse – con il versamento da parte del Comune di € 414.356,54 che è stato effettuato al momento della
sottoscrizione dell’atto.

La consegna simbolica delle chiavi dallo Stato al Comune

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