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Politica

La democrazia della sinistra, «Sparate a Salvini». Lui: «Vado avanti senza paura»

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La foto è stata pubblicata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla sua pagina facebook nella mattinata.

Quanto scritto sul muro dell’università di Parma ricorda i tempi bui del ’68 e l’inizio degli anni di piombo, quelli per intenderci della Brigate rosse.

Come sempre Matteo Salvini non si scompone e replica senza paura con l’hastag storico #primagliItaliani: «Non sparate a salve, sparate a Salvini» – scrive – scritta comparsa a Parma. Mi fanno pena. Io non ho paura, andiamo avanti»!

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Siamo alle solite. Per i signori della sinistra, estrema, centri sociali, anarchici, quelli del PD accettare pensieri diversi dai loro è una cosa che quasi repelle.

Nonostante le figuracce della rivista Rolling Stones,  dei preti che protestano nelle piazze invece che rimanere nelle chiese desolatamente vuote, delle quattro isolate e tristi magliette rosse, dei radical chic con le ville al mare o in Svizzera continuano a non rispettare il voto della maggior parte degli italiani.

Parlano di cultura, intelligenza, diritti civili (degli altri) e si riempiono la bocca con paroloni che capiscono solo fra di loro e poi sono talmente democratici e intelligenti che se uno non la pensa come loro viene subito bollato come ignorante, zotico e razzista.

E poi sono gli stessi che si chiedono affranti come mai alle elezioni vengono presi a calci, e coloro che vogliono dare un segno di cambiamento.

Il cambiamento lo hanno voluto quelli che non hanno votato una sinistra imbarazzate che ha devastato il nostro paese.

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Il punto da Roma

Trattato Ue – Canada. Zanotelli: «Fare di più per il made in Italy»

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Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”, così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha promesso nei giorni scorsi di mettere la parola fine al discusso accordo commerciale tra Unione europea e Canada, entrato in vigore in maniera provvisoria da un po’ meno di un anno. (altro…)

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Il punto da Roma

Lupo. Lega al vetriolo contro Panizza

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Ai deputati trentini della Lega non è andato proprio giù il post di ieri mattina del segretario politico del Patt Franco Panizza, intitolato “La Lega si chiarisca al suo interno e la smetta di ingannare i suoi elettori!”.

Nel suo commento su Facebook, l’ex senatore sosteneva che il Presidente della Regione Veneto avrebbe “bloccato l’iniziativa di 12 consiglieri della Lega e Lista Zaia che il 6 luglio scorso avevano depositato un Progetto di Legge ‘Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori’ che sull’esempio di quanto fatto dalle Province Autonome di Trento e Bolzano prevedeva, nel caso di soggetti pericolosi, il ricorso alla cattura e in extrema ratio all’uccisione di lupi e orsi”.

Panizza continuava: “Siamo basiti nell’osservare il livello di confusione che il Governo Lega – M5stelle sta creando all’interno dei suoi stessi organi politici locali. È curioso vedere che non esiste una visione d’intenti comune nemmeno tra Zaia e i suoi stessi Consiglieri. Anche il Ministro della Lega Centinaio si schiera con il Ministro Costa, M5stelle, per quanto riguarda l’impugnazione di quanto stabilito dalle Province di Trento e Bolzano per la gestione del problema grandi Carnivori”.

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La risposta dei deputati leghisti non si è fatta attendere.

In una nota, gli Onorevoli Giulia Zanotelli, Stefania Segnana, Vanessa Cattoi e Diego Binelli hanno rimandato dritte al mittente le accuse, invitando il segretario politico del Patt a “informarsi meglio senza strumentalizzare e distorcere le parole del Ministro Centinaio e del Governatore del Veneto Zaia”.

Dato che l’ex Sen Panizza ha così tanto a cuore la problematica, sarebbe bastato intervenire adeguatamente nella precedente Legislatura sollecitando il Governo Renzi a trovare una soluzione prima che il quadro degenerasse. Pensandoci bene però l’ostacolo di questo è del tutto evidente: come può un partito che vuole abolire le regioni a statuto speciale accentrando i poteri a Roma (Pd) – alleato del Patt – concedere agli Enti locali e alle Province autonome di Trento e Bolzano la deroga per la gestione dei grandi carnivori?”, hanno contrattaccato gli esponenti leghisti puntando il dito sull’azione in parlamento dell’ex senatore durante la passata legislatura.

Gli onorevoli della Lega hanno poi criticato la maniera in cui il Patt ha gestito la questione a livello locale negli ultimi anni “Come si poteva intervenire adeguatamente se poco tempo fa lo stesso Assessore Dallapiccola dichiarava che il lupo, ad esempio, potesse essere un volano per forme di eco-turismo e che i prelievi non fossero possibili?!?”.

Vede caro Franco, dove erano i suoi Consiglieri quando la Lega presentava in Aula alcune soluzioni (che guarda caso ora sono diventate solo le vostre) sul tema dei grandi carnivori? Vogliamo vedere quanti voti favorevoli il Patt ha dato? Caro ex Sen.Panizza… pensi a ciò che succede in casa propria: saros pù che davanz”, la stoccata finale della delegazione leghista in Parlamento.

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Politica

Politiche giovanili, quadro desolante in Trentino. “Niente casa e lavoro. C’è sfruttamento e assistenzialismo”, denuncia il centrodestra

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Presentato dal centrodestra trentino, nelle figure dei consiglieri provinciali Cia, Bezzi e Savoi, il secondo di tre sondaggi commissionati per verificare il grado di efficienza delle politiche e la soddisfazione dei cittadini.

Dopo la Sanità, anche per i giovani risultano esserci grosse lacune nella realizzazione delle misure volte a soddisfare i bisogni di stabilità e la voglia di costruire il proprio futuro. (altro…)

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