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Alto Garda e Ledro

Alto Garda, casalinga trova un buono postale di 5000 lire del 1959: oggi vale una fortuna

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Una signora residente nell’Alto Garda potrebbe aver trovato un tesoretto che non sapeva di custodire in casa propria da una vita.

La donna, una casalinga 59enne, mettendo in ordine nella propria cantina, ha scoperto in uno scatolone un buono postale fruttifero di 5000 lire, fattole in occasione della sua nascita, nel lontanissimo 1959.

Il titolo, del quale la donna non aveva mai saputo nulla, è stato stimato attutalmente corrispondere a una cifra di circa 43mila euro.

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Infatti, secondo gli avvocati, con 5000 lire all’epoca ci si potevano comprare beni come auto di lusso.

La signora trentina ha dato mandato ad un ufficio legale per il recupero della somma presso Poste italiane ed il Ministero delle Finanze, obbligati in solido ad onorare tutti i debiti esistenti anche prima dell’avvento della Repubblica Italiana.

I legali hanno inoltrato richiesta alla quale dovrà essere data risposta entro 60 giorni.

Difficilmente le Poste potranno rispondere negativamente, ovvere affermare che il buono è caduto in prescrizione.

Molto probabile che la casalinga riesca a ottenere una cospicua cifra, ma questa potrebbe essere anche ricalcolata dalle poste in una somma diversa. Non resta quindi che attendere l’evoluzione della vicenda.

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Alto Garda e Ledro

Riva, “Notte di Fiaba”: premiate le opere della mostra “Il nuovo palazzo della Sirenetta”

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Sabato scorso, a  Riva del Garda, si è celebrato il primo appuntamento che ha aperto ufficialmente l’edizione 2018 di  Notte di Fiaba. (altro…)

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Alto Garda e Ledro

Calcio, Pisa in ritiro a Storo. Amichevole con la Cremonese e tante attrazioni turistiche

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Iniziato il ritiro estivo del Pisa in Valle del Chiese, con sede della preparazione lo stadio Grilli di Storo, nel Trentino occidentale. (altro…)

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Alto Garda e Ledro

Riva del Garda: arrestata Annalisa Resta per spaccio

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Nel pomeriggio dello scorso 11 luglio 2018 personale di questa Squadra di Polizia giudiziaria nel corso di un’attività specifica finalizzata alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nell’effettuare alcuni controlli sulla direttrice Riva del Garda/Brescia, “canale” utilizzato da personaggi di questo Centro per recarsi a Brescia per l’acquisto di sostanze stupefacenti, concludeva l’operazione con l’arresto in flagranza di reato di Annalisa Resta di anni 44 residente a Riva del Garda perchè resasi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La donna, già nota alle forze di polizia per le frequentazioni nell’ambiente della tossicodipendenza, verso le 20.00 di quel giorno era stata fermata dalla locale Squadra Volante in via Cis per un controllo della sua autovettura Ford Focus di colore nero.

In sede di controllo il personale operante scopriva sotto il cuscino appoggiato sul sedile della conducente un involucro in cellophane trasparente.

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Immediatamente l’oggetto veniva raccolto constatando che si trattava di una “piastra” di colore marrone scuro avente le tipiche caratteristiche dell’hashish.

Nel raccogliere la predetta “piastra” nel medesimo posto veniva rinvenuto un ulteriore involucro in cellophane contenente della sostanza di colore bianco in polvere ed in sasso avente le tipiche caratteristiche della cocaina.

A questo punto la donna unitamente al relativo veicolo veniva accompagnata negli uffici della Polizia per successivi accertamenti.

La sostanza stupefacente rinvenuta veniva fatta successivamente analizzare e quantificare da personale della Polizia Scientifica di Trento che accertava trattarsi effettivamente di hashish per il peso netto di gr. 206,00 e di cocaina per un peso netto di gr. 53,00, che veniva sequestrata.

Unitamente a detta sostanza stupefacente alla donna veniva sequestrata anche la somma di € 210,00 unitamente a due telefoni cellulari.

Dell’arresto della Resta veniva notiziato il  magistrato presso la Procura della Repubblica di Rovereto il quale disponeva che la donna fosse messa agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Il giorno successivo presso il Tribunale di Rovereto – Ufficio del GIP-GUP veniva dal dottor Riccardo DIES convalidato l’arresto della donna che è ora agli arresti domiciliari.

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