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Politica

Salvini, alleanza con la Libia: l’Italia fornirà mezzi e finanziamenti per i rimpatri

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L’asse Italia-Libia è «strategico, fondamentale e irrinunciabile» per i due Paesi, lo dimostrano gli incontri che si stanno susseguendo in questi giorni e gli ultimi dati sul traffico di esseri umani e sulle morti nel Mediterraneo che sono «positivi».

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha dichiarato in conferenza stampa, dopo aver avuto un colloquio con il collega libico, vice presidente del Consiglio presidenziale della Libia Ahmed Maitig, su lotta all’immigrazione clandestina e al terrorismo e su accordi economici.

«Nell’incontro abbiamo parlato della fine dell’embargo per la Libia», ha detto Salvini annunciando che la settimana prossima vedrà il rappresentante Onu per la Libia.

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Ma l’Italia cercherà di aiutare il Paese nordafricano anche fornendo i mezzi indispensabili per il pattugliamento. Le prime 12 motovedette consegnate alla Libia sono «l’inizio di un percorso». Altre 17 saranno destinate a breve, compreso il lavoro di addestramento necessario. Inoltre, si cercherà di «rendere migliore, quanto più possibile, la permanenza nei centri» e di trovare risorse per i rimpatri volontari. Proprio per finanziare i rimpatri, il ministro dell’Interno ha riferito di aver recuperato circa 42 milioni di euro che erano stati destinati ai progetti di integrazione. «Da business che faceva arricchire pochi sulle spalle di molti – ha detto – lo stiamo trasformando in un investimento in sicurezza e in rimpatri».

A causa dell’embargo, ha infatti riferito Ahmed Maitig, la Libia non può acquistare i mezzi necessari alle guardie costiere per il pattugliamento, né quanto occorre alla polizia per garantire la sicurezza del territorio, pur disponendo di mezzi economici.

Salvini, che incontrerà il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer il giorno prima del vertice dei ministri dell’Interno della Ue in programma il 12 luglio ad Innsbruck, vorrebbe raggiungere «un accordo italo-tedesco sul fenomeno immigrazione e mettere il tema degli aiuti alla Libia al primo punto nell’agenda dell’incontro».

Inoltre, il ministro ha annunciato che vedrà i rappresentanti di altri Paesi del Nord Africa e che, entro l’estate, ha in programma di incontrarli tutti.

Il vicepresidente Maitig ha ringraziato il governo italiano per il sostegno che ha sempre dato al suo lavoro e ha annunciato che per la settimana prossima è stata organizzata una conferenza a Tripoli, «visto che proprio Italia e Libia sono di fatto i Paesi più danneggiati dal fenomeno dell’immigrazione clandestina».

Maitig auspica anche l’avvio immediato del progetto europeo White Paper che prevede un finanziamento di 380 milioni di euro e che potrebbe garantire in questa situazione i mezzi indispensabili.

In merito alla circolare inviata dal ministro Salvini ai prefetti che dirigono le Commissioni asilo, il ministro ha precisato di aver «chiesto il rispetto della legge, quando si tratta di concedere la protezione umanitaria, che la legge vuole essere residuale e riservata a casi eccezionali».

In realtà, in Italia questi casi riguardano il 40% delle richieste accolte, mentre solo per il 7% si tratta di rifugiati politici e per il 4% di concessioni per protezione umanitaria. «Le donne incinte e i bambini in fuga, o non in fuga dalla guerra, se sono in Italia rimangono», ha detto il ministro Salvini, ma «l’esercito degli immigrati clandestini non può essere messo sullo stesso piano».

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Politica

La Legge 104 e il congedo straordinario, Robbi (AGIRE): «Necessaria più informazione per i cittadini.»

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Gian Piero Robbi (Agire per il Trentino)

Ferie e tredicesima maturano in congedo straordinario?

La Legge 104 è la legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili, che tutela i diritti delle persone con disabilità, ma che regola anche alcuni benefici di cui possono godere i familiari che se ne prendono cura, tra questi quello del congedo straordinario.

Intanto, riassumiamo chi può beneficiare del congedo (in ordine di priorità secondo la stessa Legge):
coniuge convivente o la parte dell’unione civile convivente della persona disabile; padre o madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile, questo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente; figlio convivente della persona disabile, esclusivamente nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti; fratello o sorella convivente della persona disabile, nel caso in cui tutti i sopra citati siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti; parente o affine entro il terzo grado convivente della persona disabile, nel caso in cui tutti i sopra citati siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

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Il congedo straordinario è in pratica un periodo di assenza dal lavoro che viene retribuito allo scopo di prendersi cura del familiare disabile. I familiari, chiamati anche caregiver, che assistono una persona disabile, possono chiedere al proprio datore di lavoro un congedo straordinario, un’assenza da lavoro giustificata e soprattutto retribuita.

Questo congedo può essere richiesto per un massimo di 2 anni, ma non necessariamente continuativi; in pratica è un beneficio frazionabile che può essere richiesto più volte fino al raggiungimento dei 2 anni complessivi di congedo. I giorni festivi e i sabati non vengono conteggiati se il dipendente riprende a lavorare tra un periodo e l’altro, mentre vengono conteggiati se il periodo di tempo è continuativo.

“Tutto molto bello, se non fosse che l’informazione alle famiglie è carente (a seguito di alcune segnalazioni che mi sono pervenute), per non dire inesistente” commenta Gian Piero Robbi responsabile per le Politiche Sociali di AGIRE per il Trentino. “Sarebbe giusto che tutti i cittadini che potrebbero beneficiare della Legge 104 venissero informati del suo regolamento e dei dettagli, sia riguardo ai benefici che ai limiti della scelta del congedo familiare”.

La retribuzione prevista è pari all’ultima busta paga ricevuta prima del congedo, ma purtroppo durante questo periodo non si maturano le ferie, né la tredicesima. Questo perché il rapporto di lavoro si considera “sospeso” e il dipendente non percepisce una retribuzione dal datore di lavoro, ma l’indennità a carico dell’Inps. Il diritto che mantiene è quello di conservare il posto di lavoro.

“Bisogna anche ricordare che esiste un tetto massimo di contribuzione, che è stato aggiornato proprio quest’anno: è molto importante fare attenzione ai dettagli, a dispetto dell’informazione carente” conclude Robbi.

La domanda per percepire l’indennità legata al congedo straordinario deve essere inviata all’Inps; da qualche anno si può inviare anche in via telematica dal sito dell’Inps, sezione Servizi per il cittadino; oppure dal contact center Inps Inail. In entrambi i casi è necessario il Pin. In ultimo, si può presentare tramite i servizi telematici dei patronati.

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Speciale elezioni 2018

Sondaggio candidati presidenti: Plebiscito per Fugatti, la sorpresa Claudio Cia

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Il sondaggio apparso oggi sul quotidiano L’adige commissionato a KBS da Rodolfo Borga conferma il consenso che ormai ci è creato intorno alla figura del sottosegretario alla salute Maurizio Fugatti. 

Il sondaggio, la cui pubblicazione pare non sia stata avvallata da Borga, (quindi di tratterebbe di una fuga di notizie) è basato su 1.500 interviste e indica la preferenza per il possibile candidato presidente dei singoli partiti.

Per quanto riguarda il centrodestra Fugatti raggiunge il 22,22%  e risulta al primo posto in assoluto. 

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La sorpresa è il risultato del consigliere Claudio Cia di Agire che nonostante non sia mai stato in corsa per la poltrona di presidente raggiunge il 5,94% dei consensi battendo Borga (5,83%) e staccando nettamente Valduga e Gios che non raggiungono nemmeno il 4%.

In negativo da segnalare lo zero assoluto di Forza Italia e di Progetto Trentino che nessun intervistato ha menzionato.

Lo stesso Claudio Cia in una nota ha voluto ringraziare coloro che lo hanno sostenuto.

Pubblichiamo sotto il suo comunicato integralmente

IL COMUNICATO – Premesso che i sondaggi non di rado vengono propinati come gli oroscopi, e proprio per questo rischiano di assumere un valore e una probabilità simili, se i numeri di quello pubblicato oggi su un quotidiano locale si avvicinassero al vero dimostrano che l’on. Maurizio Fugatti, tra i nomi sondati, è il miglior candidato presidente che il centrodestra autonomista può esprimere.

Dallo stesso sondaggio, con mia sorpresa, scopro che anche il mio nome è stato oggetto di interesse dell’indagine e il risultato emerso è piacevolmente incoraggiante, tanto più che io non ho mai dato ad intendere di essere in corsa per fare il candidato presidente, nonostante in queste settimane molti mi abbiano incitato in questo senso.

Ma da persona concreta quale sono, da montanaro, sono realista e so riconoscere i miei limiti: sicuramente il mio posto non è quello

In tanti vi ambiscono, forse in troppi.

Non dimentichiamoci che la legge elettorale della Provincia di Trento prevede che ci sia un unico presidente e trentaquattro consiglieri, non viceversa! Se gli elettori lo vorranno io sono più che onorato di continuare a fare il consigliere come ho fatto fin’ora portando avanti le loro battaglie.

E’ in questo contesto che i dati di questo sondaggio confermano la bontà delle decisioni prese in tempi non sospetti da AGIRE per il Trentino, il movimento territoriale del centrodestra che ho fondato e ho la fortuna di rappresentare.

Una delle cose che ci distingue è una politica trasparente e onesta che sostiene coloro che hanno partecipato con noi in questi anni allo sforzo della coerenza e del rispetto, nell’impegno di passare dalle promesse (elettorali) ai fatti.

In questo senso il nostro sostegno a Maurizio Fugatti non ha alcuna tonalità strategica, ma piuttosto continua un cammino fatto insieme, iniziato ancora quando erano in pochi a crederci, perchè in lui riconosciamo tutte quelle qualità necessarie a chi dovrà guidare il Trentino.

Consigliere provinciale. Claudio Cia

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Speciale elezioni 2018

Luca Guglielmi (Ladini): «Appoggio incondizionato a Maurizio Fugatti»

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Che ormai si vada verso l’investitura di Maurizio Fugatti come candidato presidente del centrodestra autonomista è evidente e ormai sicuro.

Lo dimostrano anche le parole del presidente dell’associazione Fassa e vice sindaco di Canazei, Luca Guglielmi, (nella foto con la senatrice Testor) che sarà anche uno dei candidati alle provinciali.

Guglielmi infatti smentisce categoricamente che la senatrice Elena Testor, eletta il 4 marzo nel collegio della Valsugana, Primiero, Fiemme e Fassa e indicata da Silvio Berlusconi come candidata presidente del centrodestra trentino, possa abbandonare la carica di senatrice a Roma.

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Solo ieri la coordinatrice regionale Michaela Biancofiore aveva confermato la sua candidatura sostenuta anche da Maurizio Perego, il dubbio è quindi che in Forza Italia si parlino poco o per nulla. (qui l’articolo)

«La senatrice Elena Testor non si muove da Roma – conferma subito Luca Guglielmi –  perché è stata la fondatrice dell’Associazione Fassa e deve portare avanti in parlamento le rivendicazioni delle minoranze ladine, per lei non decide nessuno, nemmeno Berlusconi»

Guglielmi peraltro è stupìto del fatto che si possa mettere in discussione il nome di Fugatti, «se qualcuno ha ancora dei dubbi guardi il sondaggio apparso oggi sull’Adige dove le percentuali sulla sua persona sono bulgare, se il centrodestra vuole vincere le elezioni di ottobre dovrà puntare su di lui in modo incondizionato, anche perché non ci sono personaggi alternativi fra la società civica così forti, anzi, per dire la verità non c’è proprio nessuno»

Il sondaggio, realizzato su un campione di 1.500 interviste, e basato solo sulla figura del possibile candidato presidente e non sul partito, ha portato Fugatti al 22% dei consensi contro l’esiguo e deludente 5,83% di Borga, e il 3,91% di Gios, i due possibili avversari.

Ma poi si viene anche a sapere che Elena Testor aveva – attraverso una nota – già dichiarato  due mesi fa che non si sarebbe candidata come presidente del centrodestra.

E se Fugatti non fosse il candidato presidente? «Se a decidere il candidato sarà il territorio faremo una nostra lista pur rimanendo dentro il centrodestra – spiega Guglielmi –  se a decidere i candidati saranno le sedi milanesi o romane dei partiti andremo da soli con un nostro candidato presidente, come fatto nel 2013».

Guglielmi ha confermato che sarà in lista, quindi con molte probabilità, in caso di vittoria del centrodestra, sarà il rappresentante ladino in consiglio provinciale. «Ora però il tempo delle chiacchiere è finito, sono 4 mesi che andiamo avanti, dobbiamo cominciare a lavorare per il nostro Trentino, e quindi dobbiamo dare il via alla campagna elettorale»

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